Una testimonianza


Stamattina parlando al telefono con un credente, mi ha raccontato a voce una testimonianza edificante di qualcosa che gli è avvenuto quando era un bambino, che gli ho chiesto quindi di scriverla affinché la potessi condividere con voi. Il fratello si chiama Umberto.

La visione della luce avuta da bambino

«[…] Era un giorno dove c’era pochissimo movimento in giro. A quell’epoca (eravamo nei primi anni ‘60) in televisione trasmettevano la tv dei ragazzi alle 17,30 ed a me e mia sorella Lella, di 2 anni più piccola, quel programma ovviamente piaceva. Nel frattempo io ero sceso da casa e mi ero seduto su di un blocco di cemento usato per tenere in piedi gli ombrelloni.Si, perché proprio sotto casa c’era un bar, che però quel dì era chiuso. Ero lì da solo, tranquillo e alzando lo sguardo notai che il cielo era completamente coperto, tutto grigio, in maniera davvero compatta. Ma ad un tratto il cielo si aprì in 2 parti, come un sipario, e vidi una luce sfolgorante lì dove si era aperto: ero convinto fosse il sole. Ma, non riuscendo a capirne il perché, fui preso da una gioia immensa, una felicità indescrivibile e mi misi a piangere a dirotto!!! Ero felice, intorno a me non esisteva più nulla: c’eravamo solo io e quella luce! Non so quanto durò il tutto, non avevo nessuna cognizione del tempo. Ad un certo punto, così come si era aperto, il cielo si richiuse nello stesso punto dove si era aperto e la luce scomparve. Fu in quel momento che sentii le urla di mia sorella che mi chiamava dal balcone perché era iniziata la tv dei ragazzi. Io rimasi stupito dalle sue urla, oltretutto abitavamo al primo piano ed io ero seduto 3 metri sotto di lei. Le chiesi cosa aveva da urlare e lei mi rispose che erano diverse volte che mi stava chiamando senza che io le rispondessi. Allora le dissi che stavo guardando il sole che poco prima era sbucato tra le nuvole per qualche minuto, ma ella negò che si fosse visto il sole e disse che aveva notato che guardavo verso il cielo ma che, incuriosita e guardando nella stessa direzione, lei non aveva visto nulla. Proseguì dicendomi che si era preoccupata perché non le rispondevo mentre guardavo il cielo, tanto che rientrando in casa lo disse anche ai nostri genitori. Allora tornai su in casa, ma prima di metterci a guardare la televisione ci ripetemmo tutto quanto era accaduto: fu così che chiesi a Lella di mantenere fede ad un accordo che avevamo fatto io e lei, il quale consisteva nel dire “prometto” se quello che dicevamo era vero, altrimenti saremmo finiti all’inferno in caso di bugia. E con gran stupore, mia sorella mi promise di non aver visto niente di ciò che le avevo detto!…Giacinto, quando ricordo o racconto quei momenti mi commuovo, anche adesso sto piangendo perché sento la stessa gioia, ogni volta!!! Invece mia sorella non ricorda niente…E la gioia che ho provato in quei momenti è la stessa di quando sento la presenza del Signore!!! Infatti Dio mi ha salvato diversi anni dopo quel giorno, ma solo dopo aver ricevuto lo Spirito Santo ho ricollegato le due cose comprendendo che entrambe erano venute dal Signore! Quindi ora so che quello che vidi da bambino non poteva essere il sole, oltretutto sarei rimasto cieco se così fossi stato! […] A Dio solo sia la Gloria, di eternità in eternità, amen!!!»

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Una risposta a Una testimonianza

  1. Antonello scrive:

    Gloria a Dio !

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