Il punto di vista evangelico sulla Massoneria non è quello di Pawel Andrzej Gajewski


Il 19 Ottobre 2018 nel Castello di Baccaresca a Gubbio un convegno dal titolo “Chiesa e Massoneria: un dialogo possibile?” organizzato dal Grande Oriente d’Italia, a cura del Collegio Circoscrizionale dell’Umbria, in collaborazione con il Circolo Acli “Ora et Labora” di Fossato di Vico, nel perugino. A questo convegno era presente anche il pastore della Chiesa Valdese Pawel Andrzej Gajewski, che è conosciuto anche in ambienti pentecostali. Sulla sua partecipazione a quel convegno – partecipazione che è stata presentata con questo titolo: «Chiesa e Massoneria: il punto di vista evangelico» – sul sito del GOI leggiamo quanto segue:«E’ partito poi da un testo, familiare ai massoni, il rappresentante valdese Gajewski: le Costituzioni di James Anderson, pubblicate nel 1723 che fissavano i doveri dei Liberi Muratori, sottolineando come fossero tenuti a obbedire alla legge morale e spiegando che un massone se intendeva “ rettamente l’arte” non sarebbe potuto essere “ né un ateo stupido né un libertino irreligioso”. Anderson, ha ricordato il pastore, “fa un discorso articolato che è una fotografia della sua epoca, che entrava nell’illuminismo, un’epoca in cui la libertà religiosa era già garantita”, ma si rivolge “a quella parte del mondo professare fedi diverse non era garantito”. “La Libera Muratoria – ha spiegato- diviene il centro di unione e il mezzo per conciliare sincera amicizia tra persone che sarebbero rimaste perpetuamente distanti. In un certo momento, il protestantesimo europeo l’ha percepita come il più grande progetto di riforma non tanto religioso quanto sociale, un mezzo privilegiato per raggiungere pace e amicizie, in contesti in cui i conflitti e le guerre senza questa organizzazione, potevano anche continuare”. La Massoneria è questo, non è una religione e oggi, secondo Gajewski, può svolgere ancora un ruolo importante in una società come quella contemporanea, caratterizzata da un forte sgretolamento e percorsa da fondamentalismi di ogni matrice, perché è portatrice di valori positivi che confidano sulla capacità dell’uomo di autodeterminarsi, che si basano sulla tolleranza e sulla fratellanza e che sono presupposto per la pacifica convivenza di tutte le fedi, di tutte le spiritualità, gli orientamenti filosofici».https://www.grandeoriente.it/chiesa-e-massoneria-acli-e-goi-a-gubbio-il-gm-un-incontro-importante-una-piccola-breccia-che-si-spera-domani-possa-ampliarsi/

Ma che tutti sappiano che quello che ha detto questo pastore valdese è soltanto il punto di vista suo e dei suoi amici e fratelli massoni (anche quelli senza grembiule) presenti nelle denominazioni evangeliche, perché il vero punto di vista evangelico sulla Massoneria è quello che è presente nel mio libro «La Massoneria Smascherata», e cioè che si tratta di una istituzione diabolica che – per quanto concerne la Chiesa di Dio – ha come obbiettivo la distruzione del Cristianesimo, esattamente lo stesso obbiettivo che avevano gli gnostici – anticristi dei primi secoli dopo Cristo le cui eresie di perdizione ancora oggi sono diffuse nel mondo. Per cui un discepolo di Gesù Cristo non può essere un massone. Nessuno dunque vi seduca con vani ragionamenti. I massoni sono degli anticristi perché negano che Gesù è il Cristo … infatti non credono che Gesù Cristo è morto per i nostri peccati e il terzo giorno è risuscitato dai morti a cagione della nostra giustificazione.

Giacinto Butindaro

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