Esortazione ad essere prudenti

Fratelli nel Signore, come voi sapete ormai sono tantissimi coloro che leggono i miei scritti o ascoltano le mie predicazioni, come sono veramente tanti coloro che mi scrivono o mi telefonano. Ed è per questo che vi esorto ad essere prudenti quando incontrate qualcuno che vi dice che condivide quello che scrivo o quello che predico (se non tutto magari una buona parte) o che mi ha telefonato e parlato con me (ma che non conosco personalmente). Perché prudenti? Perché qualcuno potrebbe usare proprio il mio nome per potersi insinuare in mezzo a voi e usando il mio nome come pretesto, poi con il tempo, dopo avere guadagnato la vostra fiducia, introdurre di soppiatto in mezzo a voi dottrine false o ridurvi in schiavitù. Massima prudenza dunque. Vegliate e pregate, e mettete alla prova coloro che si presentano a voi, affinché se ve ne sono che agiscono con doppiezza si manifestino. Esaminate attentamente sia quello che dicono che quello che fanno, e se vi accorgete di cose contrarie alla sana dottrina o di comportamenti scandalosi o disordinati, reagite subito ammonendo e riprendendo chi vi insegna cose false o si comporta in maniera disordinata. Temete Dio.

Giacinto Butindaro

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5 risposte a Esortazione ad essere prudenti

  1. fabio scrive:

    Pace Giacinto,
    Così accadeva secoli fa e così accade anche oggi infatti l’apostolo Paolo disse in 2Tessalonicesi 2:1-4 Ora, fratelli, circa la venuta del Signore nostro Gesù Cristo e il nostro incontro con lui, vi preghiamo di non lasciarvi così presto sconvolgere la mente, né turbare sia da pretese ispirazioni, sia da discorsi, SIA DA QUALCHE LETTERA DATA COME NOSTRA, come se il giorno del Signore fosse già presente. Nessuno vi inganni in alcun modo; poiché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato, il figlio della perdizione, l’avversario, colui che s’innalza sopra tutto ciò che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando se stesso e proclamandosi Dio.

    Nelle prime comunità quindi secondo quello che si legge vi erano di quelli che per introdurre false dottrine facevano passare delle lettere scritte da altri come se fossero state scritte da Paolo o da Pietro, è importante vigilare in tutto questo perchè il Diavolo il nemico aspetta la notte il momento in cui ci riposano per seminare la zizzania (Matteo 13:24-30 e Matteo 13:36-39).

    Pace

  2. Massimo Samadello scrive:

    Giacinto, è più che giusto esortare la fratellanza in tal senso, ma purtroppo e troppo spesso non è possibile conoscere personalmente l’agire di nascosto di molti che pur si professano “fratelli” e quindi “credenti”, come non è sempre facile smascherarli basandosi soltanto sul loro dire, perchè magari possono essere così meticolosamente sempre attenti a non mettere una parola fuori posto. Pertanto, e per quel che mi riguarda, una cosa ho imparato e sempre dal caro apostolo Paolo, sul conto di certuni che si dicono “fratelli” e che ho modo di vedere fisicamente, ovvero questo :
    “CONOSCERO’ NON IL PARLARE MA LA POTENZA DI COLORO CHE SI SONO GONFIATI, PERCHE’ IL REGNO DI DIO NON CONSISTE IN PAROLE, MA IN POTENZA.” (1° Corinzi 4:19-20).
    Pace.

    • fabio scrive:

      Pace Massimo,
      Ho letto quello che disse l’apostolo Paolo e riflettendo sulla Parola di Dio credo che tante false dottrine nascono proprio dal “gonfiarsi”.
      Se non sbaglio l’apostolo parla di tutti coloro che all’interno delle comunità si sono insuperbiti/gonfiati e la superbia che è un male fa si che le persone che ne attingono smettano di rivolgersi a Dio ascoltando più se stessi anziché LO SPIRITO che guida a tutta la VERITÀ.

      Questa riflessione che ho voluto condividere mi ha fatto comprendere l’importanza quindi di esaminare noi stessi, oltre che gli altri, affinché per la Grazia di Dio possiamo rimanere umili come Gesù ci ha dato l’esempio Matteo 11,29
      Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime.

      Pace

    • fabio scrive:

      Pace,
      Credevo di aver capito il significato di queste parole che disse l’apostolo Paolo e ne ho ricevuto un insegnamento che in questi giorni mi ha messo davanti il mio tanto parlare e prego Dio nel nome di Gesù affinché mi aiuti a stare più in silenzio a dire poche parole affinché possa manifestarsi nel nostro corpo la potenza di cui parla l’apostolo.

  3. Anna scrive:

    Hai ragione fratello Giacinto, ma essi saranno smascherati come dice anche il profeta Isaia: Perfino i cipressi e i cedri del Libano si rallegrano a motivo di te.
    “Da quando tu sei atterrato”, essi dicono, “il boscaiolo non sale più contro di noi”.

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