Chiesa ADI di Catania: una storia di cui nessuno vuole parlare. Perché?

Mi hanno riferito che molti anni fa – circa 25 anni fa – nel locale di culto della Chiesa ADI di Via Susanna a Catania (era pastore Paolo Lombardo), avvenne quanto segue. Una credente di nome Virginia di cui la Chiesa rendeva buona testimonianza dicendo che era una cara e buona donna, rese la sua testimonianza. E dopo la sua testimonianza morì improvvisamente all’interno del locale di culto. Fu chiamata l’ambulanza, arrivò il medico di soccorso che ne diagnosticò il decesso e nello stesso tempo chiamò i carabinieri. A quel punto pastore e consiglieri cercarono di farla portare a casa ma non ci fu niente da fare. La salma rimase nel locale di culto dove poi si è tenuto il funerale. A questo punto bisogna dire questo: questa sorella, che non era sposata, a cagione della fede era molto perseguitata dalla propria famiglia, che era cattolica romana, molto zelante della tradizione papista. Essi si vergognavano di lei e le dicevano: «Non andare alla Chiesa Evangelica», ma lei rimase ferma! Qualcuno dei suoi familiari le aveva detto che «dopo morta l’avrebbero portata nella Chiesa Cattolica per il funerale», al che lei rispose una frase tipo: «Dio non ve lo permetterà perché gli ho chiesto di farmi morire durante il culto!» E in effetti questo è quello che accadde, per cui il suo funerale non si tenne nel luogo di culto della Chiesa Cattolica Romana. 
A questo punto però c’è qualcosa che mi turba che è questa, e cioè che a Catania si ricordano di questa storia ma nessuno o quasi nessuno vuole parlarne! Se dunque qualche credente di Catania può farmi avere ulteriori informazioni o informazioni più precise gliene sarei grato: anche in forma anonima va bene. Vorrei inoltre sapere perché è calato il silenzio su questa storia!

Giacinto Butindaro

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2 risposte a Chiesa ADI di Catania: una storia di cui nessuno vuole parlare. Perché?

  1. Massimo Samadello scrive:

    Giacinto, trascorrono i mesi…gli anni….passando di storia in storia, ma da questa denominazione, noto che non v’è mai uno straccio di risposta! E purtroppo anche su questa storia, come tante altre del resto, è calato un silenzio spettrale!
    Altro che come c’insegna il caro apostolo Paolo: “Perciò bandita la menzogna, ognuno dica la verità al suo prossimo perchè siamo membra gli uni degli altri” (Efesini 4:25).
    Altro che : “irreprensibili e integri figli di Dio senza biasimo in mezzo a una generazione storta e perversa, nella quale risplendete come astri nel mondo”
    (Filippesi 2:14). Vedo un’ eclissi permanente e totale di astro in astro invece!
    Tutto intorno regna un silenzio tombale; tutto è celato sotto un glaciale velo d’ombra.
    Di questa sorella Virginia, nessuno, neppure uno si è sentito in cuore di spendere pubblicamente una parola! Che tristezza!… sono letteralmente basito!
    Che bella occasione mancata!
    Una credente perseguitata dalla famiglia bigotta a motivo della sua fede in Cristo Gesù e parimenti taciuta, volutamente nascosta, anzichè essere onorata pubblicamente come conveniva ad una santa, da parte fratellanza stessa!
    La Parola esorta : “Risvegliati, o tu che dormi, e risorgi dai morti, e Cristo ti inonderà di luce” (Efesini 5:14). E’ scritto : “Voi siete la luce del mondo” (Matteo 5:14). Ma qui noto che dormono alla grande, c’è un gran silenzio, per di più è tutto spento!
    Chi ci parlerà allora di questa sorella Virginia?
    Spero, se il Signore vorrà, che sarà lei stessa a raccontarmi un giorno la sua storia Giacinto, visto il silenzio biasimevole dei molti che si sono vergognati di lei e ovviamente non mi riferisco solo a quelli di casa sua!

  2. fabio scrive:

    Pace,
    Speriamo che chi fa parte di quella comunità e legge se ricorderà possa parlare di ciò che è stato pubblicato anche perché sarebbe un esempio di FEDE che questa donna di nome Virginia ha vissuto fermamente secondo che è scritto in Matteo 10:36 e i nemici dell’uomo saranno quelli stessi di casa sua.

    Pace

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