Se la ridono alle vostre spalle!

Cosa pensa un servo di Mammona dopo avere riscosso le decime, i contributi, le primizie etc. etc. dai soliti ignoranti membri di Chiesa, dopo l’ennesima predicazione sui soldi e sul dare abbondantemente per la cosiddetta opera di Dio? Più o meno questo: «Sono riuscito ancora una volta ad ingannarli, a fargli credere tutto quello che volevo, a spaventarli, facendogli credere che se non mi danno tanti soldi Dio li maledirà e non esaudirà le loro preghiere! Ci sono cascati di nuovo!» Fratelli, non date niente ai servi di Mammona, perché non servono il nostro Signore Gesù Cristo ma il loro ventre e con dolce e lusinghiero parlare seducono il cuore dei semplici. Usano la Bibbia solo per fare soldi, lo ripeto, solo per fare soldi. Non credetegli, non fidatevi di loro, non seguiteli, perché la loro fine è la perdizione. Sappiate che essi godono dei loro inganni perpetrati a vostro danno, se la ridono alle vostre spalle! Vi sfruttano con parole finte! Non hanno timore di Dio, perché sono degli empi! Guardatevi e ritiratevi da essi.

Giacinto Butindaro

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Una risposta a Se la ridono alle vostre spalle!

  1. fabio scrive:

    Pace Giacinto,
    Riflettendo su questo argomento credo che all’interno delle comunità manchi anche la conoscenza gli uni degli altri tanto che ci sono coloro che faticano ad arrivare alla fine del mese e coloro che mostrano la loro abbondanza in vestiti macchine crociere ecc… Mentre l’apostolo Paolo parlo’ di principio di uguaglianza come si legge in 2Corinzi 8:12-15 La buona volontà, quando c’è, è gradita in ragione di quello che uno possiede e non di quello che non ha. Infatti non si tratta di mettere voi nel bisogno per dare sollievo agli altri, ma di seguire un principio di uguaglianza; nelle attuali circostanze, la vostra abbondanza serve a supplire al loro bisogno, perché la loro abbondanza supplisca altresì al vostro bisogno, affinché ci sia uguaglianza, secondo quel che è scritto: «CHI AVEVA RACCOLTO MOLTO NON NE EBBE DI TROPPO, E CHI AVEVA RACCOLTO POCO, NON NE EBBE TROPPO POCO ».

    Questi che continuano a chiedere le decime e non lasciano spazio a che uno dia in ragione di quello che uno possiede e secondo che abbia scelto di donare nel suo cuore dovrebbero riflettere su queste parole che si leggono per capire come destinare le tante “offerte” in Isaia 58:1-8 «Grida a piena gola, non ti trattenere,
    alza la tua voce come una tromba; dichiara al mio popolo le sue trasgressioni,
    alla casa di Giacobbe i suoi peccati. Mi cercano giorno dopo giorno,
    prendono piacere a conoscere le mie vie, come una nazione che avesse praticato la giustizia e non avesse abbandonato la legge del suo Dio;
    mi domandano dei giudizi giusti, prendono piacere ad accostarsi a Dio.
    “Perché”, dicono essi, “quando abbiamo digiunato, non ci hai visti?
    Quando ci siamo umiliati, non lo hai notato?” Ecco, nel giorno del vostro digiuno voi fate i vostri affari ed esigete che siano fatti tutti i vostri lavori.
    Ecco, voi digiunate per litigare, per fare discussioni, e colpite con pugno malvagio; oggi, voi non digiunate in modo da far ascoltare la vostra voce in alto.
    È forse questo il digiuno di cui mi compiaccio,
    il giorno in cui l’uomo si umilia? Curvare la testa come un giunco,
    sdraiarsi sul sacco e sulla cenere, è dunque questo ciò che chiami digiuno,
    giorno gradito al SIGNORE? IL DIGIUNO CHE IO GRADISCO NON È FORSE QUESTO:
    CHE SI SPEZZINO LE CATENE DELLA MALVAGITÀ,
    CHE SI SCIOLGANO I LEGAMI DEL GIOGO,
    CHE SI LASCINO LIBERI GLI OPPRESSI
    E CHE SI SPEZZI OGNI TIPO DI GIOGO?
    Non è forse questo: CHE TU DIVIDA IL TUO PANE CON CHI HA FAME,
    CHE TU CONDUCA A CASA TUA GLI INFELICI PRIVI DI RIPARO,
    CHE QUANDO VEDI UNO NUDO TU LO COPRA
    E CHE TU NON TI NASCONDA A COLUI CHE È CARNE DELLA TUA CARNE?
    ALLORA LA TUA LUCE SPUNTERÀ COME L’AURORA,
    LA TUA GUARIGIONE GERMOGLIERÀ PRONTAMENTE;
    LA TUA GIUSTIZIA TI PRECEDERÀ,
    LA GLORIA DEL SIGNORE SARÀ LA TUA RETROGUARDIA.

    Altro che patrimonio immobiliare credo sono altre le cose che piacciono a Dio non luogli maestosi Dove unire culto e feste di compleanno sono veramente altre le cose che piacciono al nostro Dio è a Lui per mezzo di Gesù sia la GLORIA

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