Al bando le menzogne di Roberto Gervaso!

Chi poteva dire che «il peccato, se bene amministrato e ben commesso, dà la felicità»? Solo qualcuno, come Roberto Gervaso (Il Giorno, 4 Luglio 2019, pag. 13), che è nemico della verità che è in Cristo Gesù. La Parola di Dio dice che “il salario del peccato è la morte” (Romani 6:23), che “il peccato, quand’è compiuto, produce la morte” (Giacomo 1:15), e che quelli che fanno tali cose cioè “fornicazione, impurità, dissolutezza, idolatria, stregoneria, inimicizie, discordia, gelosia, ire, contese, divisioni, sètte, invidie, ubriachezze, gozzoviglie, e altre simili cose” (Galati 5:19-21), non erederanno il regno di Dio! Quindi al bando le menzogne di Roberto Gervaso, che menano nelle fiamme dell’inferno!

Giacinto Butindaro

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Una risposta a Al bando le menzogne di Roberto Gervaso!

  1. fabio scrive:

    Pace Giacinto,
    Se non sbaglio il sig Roberto Gervaso nella foto è in una posa massonica infatti leggo in Wikipedia “Nel 1981 è stato scoperto appartenere alla loggia massonica P2. Su questo fatto, ha dichiarato: «Mi ero iscritto perché mi piaceva la massoneria e volevo scriverci un libro, come poi ho fatto.” (https://it.m.wikipedia.org/wiki/Roberto_Gervaso vita privata e familiare).

    Dal suo modo di parlare sembra che ne faccia sempre parte e purtroppo con queste parole in tanti si illudono di poter fare quello che vogliono, il sig Gervaso menziona anche Shakespeare dicendo che consigliava di “amare il peccato” per essere “innocenti”, ma il peccato è la trasgressione della legge che Mosè ricevette sul monte e si legge che Dio non terrà il colpevole per innocente (Esodo 34:7), altro che amare il peccato qui c’è da alzare lo stendardo di ciò che disse Gesù al maestro della legge in Marco 12:28-31 Allora si accostò uno degli scribi che li aveva uditi discutere, e, visto come aveva loro ben risposto, gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». GESÙ RISPOSE: «IL PRIMO È: ASCOLTA, ISRAELE. IL SIGNORE DIO NOSTRO È L’UNICO SIGNORE; AMERAI DUNQUE IL SIGNORE DIO TUO CON TUTTO IL TUO CUORE, CON TUTTA LA TUA MENTE E CON TUTTA LA TUA FORZA. E IL SECONDO È QUESTO: AMERAI IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO. Non c’è altro comandamento più importante di questi».

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