Richiesta di spiegazioni sulla Chiesa ADI di Roccadaspide


Roccadaspide, Imu non versata: cittadini e chiesa evangelica fanno ricorso

«Tributi comunali: ricorsi dinnanzi alla Commissione tributaria provinciale di Salerno da parte di due cittadini e dal legale rappresentante delle Chiese evangeliche “Assemblee di Dio in Italia”. Al Comune, retto dal sindaco Gabriele Iuliano, non resta che costituirsi in giudizio. Le controversie sono legate alla richiesta di pagamento, da parte dell’ente comunale, dell’Imu a seguito di accertamenti relativi ai tributi degli scorsi anni. Il Comune, a seguito dei ricorsi presentati, ha deciso dunque di procedere alla propria costituzione in giudizio, nominando il legale difensore, per resistere alle istanze delle parti avverse e sostenere la legittimità della pretesa fiscale»

Fonte notizia: http://vocedistrada.it/articoli-2/cronaca/roccadaspide-imu-non-versata-cittadini-e-chiesa-evangelica-fanno-ricorso/

Qualcuno che sa di cosa si tratta e che se ne intende di queste cose potrebbe spiegarmi? Non ho capito bene … grazie

Giacinto Butindaro

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5 risposte a Richiesta di spiegazioni sulla Chiesa ADI di Roccadaspide

  1. Giuseppe scrive:

    Disposizioni sull’IMU (Imposta Municipale Unica – ex ICI)

    L’art. 91 bis del decreto legge n. 1 del 2012, convertito nella legge n. 27 dello stesso anno, ha specificato che le esenzioni dall’IMU si applicano solo agli immobili dei soggetti previsti dall’art. 7, comma 1, lettera i), del decreto legislativo n. 504 del 1992, destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali, delle attività sopra elencate.
    Per gli immobili ad utilizzazione mista (commerciale e non) l’esenzione è riconosciuta solo sulla porzione di unità immobiliare nella quale si svolge un’attività di natura non commerciale.
    Nei casi in cui non è possibile individuare gli immobili o le porzioni di immobili adibiti esclusivamente ad attività di natura non commerciale, l’esenzione è riconosciuta in proporzione all’utilizzazione con modalità non commerciale, risultante da apposita dichiarazione, le cui modalità sono stabilite dal decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 19 novembre 2012, n. 200.

    Il citato articolo 7, comma 1, alla lettera d) indica, tra quelli esentati dal pagamento dell’ICI, (ora IMU), i fabbricati destinati esclusivamente all’esercizio del culto, purché compatibili con le disposizioni degli artt. 8 e 19 della Costituzione, e le loro pertinenze; alla lettera e) indica i fabbricati di proprietà della Santa Sede indicati negli artt. 13, 14, 15 e 16 del Trattato lateranense; alla lettera i) – come modificata dall’art. l’art. 91-bis del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito nella legge 24 marzo 2012, n. 27 dispone l’esenzione degli immobili destinati esclusivamente allo svolgimento, con modalità non commerciali, di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di “religione o di culto dirette all’esercizio del culto e alla cura delle anime, alla formazione del clero e dei religiosi, a scopi missionari, alla catechesi, all’educazione cristiana” di cui all’art. 16, lett. a), della legge 20 maggio 1985, n. 222.

    http://presidenza.governo.it/USRI/ufficio_studi/regime_tributario.html

    • giacintobutindaro scrive:

      Grazie, ma la mia domanda è questa, se in un locale di culto di una Chiesa Evangelica che ha il riconoscimento giuridico, si fa anche commercio, cioè si vendono bibbie, innari etc. e quindi c’è un’attività commerciale con un guadagno, e questa attività commerciale è DIFFUSISSIMA, si può ancora dire che quel locale è destinato esclusivamente allo svolgimento, con modalità non commerciali, di attività religione o di culto ….? Vorrei una risposta, grazie.

      • Massimo Samadello scrive:

        Ma dov’è il legale rappresentante delle ADI? Se veramente ritengono di essere nel giusto, perchè non alzano la loro voce e si fanno sentire anche qui? Oppure sono anche loro di quelli che dicono ” I panni sporchi si lavano in casa propria!”.
        Meglio quindi che gli ignari restino nel dubbio, vero? Per non scandalizzarli, vero?
        Giacinto, personalmente ritengo che il sindaco di quel centro sia ben informato, tramite la Polizia Locale e che sappia bene che quel locale non venga adibito al solo culto, bensì al commercio come hai detto tu e ad altro ancora. Ecco perchè ha richiesto il pagamento della tassa a quella chiesa; ecco perchè ha nominato un legale perchè sostenga la legittimità della pretesa fiscale.
        Ma questa chiesa di Roccadaspide non sa che bisogna essere sottomessi, per amore del Signore, a ogni umana istituzione (1° Pietro 2:13), alle Autorità (Tito 3:1) e che le tasse, pertanto, vanno pagate! Non sanno che è scritto : “Rendete a Cesare quello che è di Cesare” (Matteo 22:21). Oppure l’amicizia che l’Organizzazione di cui fanno parte, ha stretto decenni fa col mondo, in questo caso con lo Stato, loro la intendono che possono esclusivamente intascare dallo Stato, senza mai ricambiare con la stessa moneta? Troppo comodo! Non funziona sempre così! Vita dura, quindi, per certi furbetti!
        Spero ci sia almeno uno di loro che replicherà per quanto ho scritto! Guai agli scandali!
        “E’ impossibile che non avvengano scandali, ma guai a colui per colpa del quale avvengono!” (Luca 17:1).
        Pace.

        • giacintobutindaro scrive:

          Massimo, non so quale sia la ragione per cui viene chiesto il pagamento dell’IMU a quella Chiesa. Mi piacerebbe che qualcuno di quella Chiesa ce lo dicesse. Ma fino ad ora SILENZIO!

          • Massimo Samadello scrive:

            “Interrogato, il morto non rispose”.
            Ecco il perchè del loro silenzio! Certuni hanno fama di vivere ma sono morti!

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