La fine orribile di coloro che credono per un tempo

Coloro che dopo avere creduto nell’Evangelo, quando viene la prova si traggono indietro (cioè commettono il peccato che mena a morte), se ne andranno in perdizione (cfr. Luca 8:13; 1 Giovanni 5:16; Ebrei 6:4-8; 10:16-31,39). Perciò quando moriranno, essendo che moriranno nei loro peccati, scenderanno nell’Ades, dove saranno tormentati in mezzo alle fiamme. Poi quando risorgeranno nel giorno del giudizio saranno giudicati e gettati nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, dove saranno tormentati per l’eternità. La fine di costoro dunque sarà orribile. Sarà la fine degli increduli. 


Ecco perché la Scrittura ci mette severamente in guardia dall’incredulità in questi termini: “Guardate, fratelli, che talora non si trovi in alcuno di voi un malvagio cuore incredulo, che vi porti a ritrarvi dall’Iddio vivente; ma esortatevi gli uni gli altri tutti i giorni, finché si può dire: ‘Oggi’, onde nessuno di voi sia indurato per inganno del peccato; poiché siam diventati partecipi di Cristo, a condizione che riteniam ferma sino alla fine la fiducia che avevamo da principio, mentre ci vien detto: Oggi, se udite la sua voce, non indurate i vostri cuori, come nel dì della provocazione. Infatti, chi furon quelli che dopo averlo udito lo provocarono? Non furon forse tutti quelli ch’erano usciti dall’Egitto, condotti da Mosè? E chi furon quelli di cui si disgustò durante quarant’anni? Non furon essi quelli che peccarono, i cui cadaveri caddero nel deserto? E a chi giurò Egli che non entrerebbero nel suo riposo, se non a quelli che furon disubbidienti? E noi vediamo che non vi poterono entrare a motivo dell’incredulità” (Ebrei 3:12-19).
La Scrittura quindi ci dice: “E voi, che già eravate estranei e nemici nella vostra mente e nelle vostre opere malvage, ora Iddio vi ha riconciliati nel corpo della carne di lui, per mezzo della morte d’esso, per farvi comparire davanti a sé santi e immacolati e irreprensibili, se pur perseverate nella fede, fondati e saldi, e non essendo smossi dalla speranza dell’Evangelo che avete udito …” (Colossesi 1:21-23). Marcatevi queste parole SE PUR PERSEVERATE NELLA FEDE! Altrimenti, farete la fine orribile degli increduli.

Giacinto Butindaro

P.S. 
Clip estratto da qua https://youtu.be/ZVBEFHwzEWQ (Nyiragongo Volcano, Virunga NP, DR Congo in 4K Ultra HD)

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2 risposte a La fine orribile di coloro che credono per un tempo

  1. Massimo Samadello scrive:

    Mi sono soffermato Giacinto, a riflettere su questo mare di lava incandescente, una sorta di sole all’incontrario assai tenebroso… e poi su queste parole (versetti) tra quelle che hai postato, ovvero :
    ” Non furono quelli che peccarono, i cui cadaveri caddero nel deserto?”. La Parola li chiama “cadaveri” caduti nel deserto! Parla quindi di persone già morte benchè ancora in vita, che cadono morte nel deserto del mondo. Alla stessa stregua in cui parlò quindi Gesù per certuni : “Lasciate che i morti seppelliscano i loro morti”. Il peccato mena alla morte e molti purtroppo benchè vivano sono già morti nei loro falli!
    Pace.

  2. fabio scrive:

    Pace Giacinto,
    SE PUR PERSEVERATE NELLA FEDE, questa è una regola, una condizione infatti si legge in 2Timoteo 2:5 Allo stesso modo quando uno lotta come atleta non riceve la corona, se non ha lottato secondo le regole.

    E sempre l’apostolo Paolo scrive in 2Timoteo 4:6-8 Quanto a me, io sto per essere offerto in libazione, e il tempo della mia partenza è giunto. HO COMBATTUTO IL BUON COMBATTIMENTO HO FINITO LA CORSA, HO CONSERVATO LA FEDE. Ormai mi è riservata la corona di giustizia che il Signore, il giusto giudice, mi assegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti quelli che avranno amato la sua apparizione.

    dice HO CONSERVATO LA FEDE, è questo è sempre un dono, GRAZIA di DIO e noi gli rendiamo grazie per questo perché per mezzo del Suo Figlio Egli ci dà la vittoria su tutti i nostri nemici.
    Pace

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