I servitori di Mammona dicono: «Se qualcuno non paga la decima, è anatema»

L’apostolo Paolo insegnava: “Se qualcuno non ama il Signore, sia anatema” (1 Corinzi 16:22), mentre i servitori di Mammona insegnano: «Se qualcuno non paga la decima, è anatema». Che differenza! D’altronde, l’apostolo Paolo serviva il Signore Gesù Cristo, mentre gli impositori della decima servono il loro ventre e si riconoscono dalla loro parlata. Sotto la grazia, il pagamento della decima non è più obbligatorio, in quanto la legge di Mosè era basata sul sacerdozio levitico (ed erano i Leviti che avevano l’“ordine, secondo la legge, di prender le decime dal popolo” Ebrei 7:5), ma “mutato il sacerdozio, avviene per necessità anche un mutamento di legge” (Ebrei 7:12), e difatti noi siamo sotto la legge di Cristo, che contempla il dare, ma non l’obbligo di dare la decima. Guardatevi e ritiratevi dunque da tutti quei predicatori che maledicono sia esplicitamente che implicitamente quei credenti che, pur guardandosi da ogni avarizia, non gli danno la decima in quanto la legge di Cristo non ordina di dare la decima. Non date neppure un centesimo agli impositori della decima.

Giacinto Butindaro

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4 risposte a I servitori di Mammona dicono: «Se qualcuno non paga la decima, è anatema»

  1. Salvatore scrive:

    Il bello è che questi signori si guardano bene dal presentare ai credenti un bilancio, un qualsiasi resoconto delle loro attività finanziarie. Io posso conoscere il bilancio di qualsiasi società, in genere i bilanci delle aziende sono pubblici, ma quello della chiesa locale che frequento non posso conoscerlo. Una chiesa di cento membri comunicanti ricava non meno di 500/600 euro per settimana dalle sole collette; che cosa fanno con quei soldi? Non è dato di saperlo.

    • Massimo Samadello scrive:

      Salvatore, anch’io ho frequentato una comunità di questi amanti della “decima” (che come ha ricordato Giacinto, nell’ A.T. era la tassa per il tempio, che nel N.T. ” è stata abrogata perchè debole ed inutile” – Ebrei 7:18). E ricordo, in proposito, che nel corso dell’Assemblea comunitaria, di fine anno, in cui erano state sommariamente esposte dal tesoriere/amministratore di cassa, le entrate e le uscite effettuate durante l’anno, un fratello sempliciotto dopo essersi alzato, chiese al pastore proprio di poter personalmente prendere visione di tutte le attività amministrative di chiesa scritte nel rendiconto redatto dal tesoriere, comprese quelle che non erano state menzionate. Beh…ricordo il volto del pastore, manifestare un vivo disappunto verso questo fratello, facendo chiaramente intuire : “Ma allora non ti fidi di noi?”. Così fu parimenti l’atteggiamento del tesoriere, come ricordo altresì, certi sguardi di fuoco di alcuni fedelissimi al pastore!
      Beh…quel fratello durò ancora poco nella chiesa! Dopo qualche tempo smise infatti di frequentare la comunità, come del resto la sua famiglia! Cosa abbia visto o notato sulla documentazione di cui è venuto in possesso sinceramente non lo so. So solo che il suo fervore presto si è spento, per poi allontanarsi del tutto. Ora so che è tornato alla chiesa cattolica, da dove del resto veniva!
      Non nego che ci saranno stati anche altri motivi di fondo, ma non posso dimenticare che fu l’unico ad osare a chiedere in visione il resoconto annuale delle spese, entrate ed uscite! Allora, anch’io avevo il prosciutto negli occhi! Quindi, e vengo al dunque, tu Salvatore, hai piena facoltà e diritto, come membro effettivo di chiesa, di conoscere tutte le entrate ed uscite effettuate in quella comunità nel corso dell’anno. Come avviene di regola nell’assemblea condominiale, in cui l’amministratore fornisce il resoconto di tutto. Se così non viene fatto pratica, significa che lì, di TRASPARENZA ce n’è ben poca! Mettili alla prova! Questo è quanto.

  2. Pietro scrive:

    Massa di ipocriti sto predicatori della decima

  3. fabio scrive:

    Pace stavo riflettendo a quanta ipocrisia vi è dietro questo messaggio adesso che siamo sotto la legge di Cristo Gesù, perché in tante chiese dove predicano questo insegnamento vedi che per difendere gli interessi dell’organizzazione ce l’hanno la voce da alzare poi però ora insegnano che il tuo fratello in Cristo non lo puoi neppure toccare senza ricordarsi queste parole che disse il nostro Signore Gesù in Marco 9:41
    Chiunque vi avrà dato da bere un bicchier d’acqua nel nome mio, perché siete di Cristo, in verità vi dico che non perderà la sua ricompensa.

    E questi che insegnano che se ti bussano alla porta tu non gli devi aprire

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