Il vero sentimento dei pastori codardi: «Se camminassi nella valle dell’ombra della morte, sarei preso dal terrore, perché Dio non è con me»

Fratelli, quante volte avevate sentito predicare dai pulpiti sul Salmo 23, in particolare sulle parole: “Quand’anche camminassi nella valle dell’ombra della morte, io non temerei male alcuno, perché tu sei meco”? Ve lo ricordate, fratelli? Ebbene, grazie a Dio, in questi giorni avete potuto scoprire che tutte quelle prediche erano tutte finte, fasulle, ipocrite, perché chi le faceva non ci credeva affatto a quello che diceva, perché è bastato un virus, per fare sì che questi pastori fossero presi da una terribile paura di contagio, e trasmettessero questa paura ai membri delle Chiese!!! Per cui questi sedicenti pastori hanno contribuito a diffondere il panico nelle denominazioni, mascherando la loro paura e incredulità nelle promesse di Dio con la solita astuzia, cioè dicendo che loro devono ubbidire alle autorità!!! Ma ormai la loro incredulità, la loro doppiezza, la loro stoltezza, sono manifeste a tutti. E per questo siamo grati a Dio, perché tutto ciò contribuirà a fare capire a tanti che devono uscire e separarsi da queste denominazioni, in quanto lì regnano l’incredulità e la stoltezza! Fate i culti in casa, lasciate perdere queste organizzazioni.

Giacinto Butindaro

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2 risposte a Il vero sentimento dei pastori codardi: «Se camminassi nella valle dell’ombra della morte, sarei preso dal terrore, perché Dio non è con me»

  1. fabio scrive:

    Pace Giacinto,
    È scritto in Giovanni 10:11-15 Io sono il buon pastore; il buon pastore mette la sua vita per le pecore. Il mercenario, che non è pastore, a cui non appartengono le pecore, vede venire il lupo, abbandona le pecore e si dà alla fuga, e il lupo le rapisce e disperde. Il mercenario si dà alla fuga perché è mercenario e non si cura delle pecore. Io sono il buon pastore, e conosco le mie, e le mie mi conoscono, come il Padre mi conosce ed io conosco il Padre; e metto la mia vita per le pecore.

    Purtroppo quello che con questo post hai denunciato Giacinto avviene perché oggi ci sono nelle chiese tanti mercenari e fino a che si tratta di riscuotere “avanti savoia”, ma quando l’insegnamento, le prove diventano più difficili ecco che allora grazie al nostro SIGNORE GESÙ, diventa più facile scorgere i mercenari dai veri servi di Dio quelli che hanno a cuore che la CHIESA riceva il sostentamento necessario (Luca 12:42-43).

    Forse sarò ingenuo Giacinto ma spero sempre che all interno di queste organizzazioni anche tra i pastori vi sia sempre un “Saulo” che Dio al momento stabilito da LUI trarrà fuori dandogli un nome nuovo “Paolo” perché lo possa servire come richiesto in SPIRITO e VERITÀ (Giovanni 4:23-24).

    Che dire, virus o non virus che la CHIESA fatta di persone che con i loro corpi sono il tempio di Dio, pietre al seguito DELLA PIETRA CHE I COSTRUTTORI HANNO SCARTATO LA QUALE È DIVENTATA TESTATA D’ANGOLO (GESÙ CRISTO), segua il consiglio che più volte hai scritto di incontrarsi nelle case.

    Pace

  2. Lorenzo scrive:

    Mi interesserebbe proprio sapere come questi pastori avrebbero agito nel 64 d.C., quando Nerone bruciava vivi i cristiani…
    Pace a tutti i santi.

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