Il messaggio dei codardi: «Bisogna ubbidire agli uomini anziché a Dio»

Quelli che temono l’Eterno si son parlati l’uno all’altro ed hanno detto: “Bisogna ubbidire a Dio anziché agli uomini” (Atti 5:29). Quelli invece che temono gli uomini anziché Dio si sono detti tra di loro: «Bisogna ubbidire agli uomini anziché a Dio».

Giacinto Butindaro

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2 risposte a Il messaggio dei codardi: «Bisogna ubbidire agli uomini anziché a Dio»

  1. Massimo Samadello scrive:

    Al riguardo Giacinto, credo che non si debba sottovalutare, tra le altre cose, anche un aspetto molto importante, ovvero che le chiese statalizzate, proprio perchè tali, sono obbligate a far entrare chiunque, in quanto aperte al pubblico! Quest’ultimo pertanto, a cominciare dai pastori (conduttori di chiesa), dai consiglieri (anziani di chiesa) e pecore tutte, spesso è a loro del tutto sconosciuto! Succede quindi che la fratellanza non sa affatto da dove effettivamente viene questo pubblico, ne dove va! Certuni si presentano come sedicenti fratelli o sorelle, provenienti da chissà dove, membri di chissà quale comunità religiosa, di altra denominazione ed anche se è la prima volta
    si alzano nel loro mezzo, testimoniano, pregano, non importa poi se son donne senza velo, con pantaloni, truccate, ornate di collane, orecchini, anelli, rossetti e via dicendo e cominciano il loro teatrino. Il tutto si svolge in presenza di pastori compiacenti che permettono ciò! Poi alla fine del culto, forse vengono anche avvicinati/e dal pastore il quale dice loro: “Sorella, fratello…mi raccomando, porta i nostri saluti alla tua chiesa!”. Questi potrebbero anche giustificarsi con chi ne chiede conto : “Sappi, tu che giudichi, che se anche il pastore e/o la fratellanza non ci conosce, il Signore ci conosce!”. Questa è una gran stoltezza! Non è affatto così!
    Altro che sedersi, soprattutto in questo tempo di coronavirus, ad un metro o due distanza; neppure dovrebbero stare tra un bancone di chiesa e l’altro, dovrebbero essere cacciati da quei locali, ma poichè sono pubblici e… non si può fare!
    Si sono purtroppo accordati con Cesare, sottomettendosi col “do ut des” e questo l’ hai ben considerato tu Giacinto qualche giorno fa! Eh..già! La Libertà in Cristo Gesù lì dentro è condizionata, condizionata a Cesare ed ai suoi tempi, alle sue leggi. Eh..già!
    Credo invece, sia determinante quello che afferma il caro apostolo Paolo :
    “L’uomo spirituale invece, giudica ogni cosa ed egli stesso non è giudicato da nessuno. Infatti chi ha conosciuto la mente del Signore da poterlo istruire? ORA NOI ABBIAMO LA MENTE DI CRISTO” (1° Corinzi 2:15).
    Ora, avere la mente di Cristo, significa sottomettersi a Lui e alla sua Parola, ma i più oramai sono degli emeriti disordinati, ribelli a Lui e alla sua Parola! Non c’è lo Spirito Santo che si muove nel loro mezzo, bensì tutt’altro spirito! Oramai Satana entra tranquillamente, indisturbato in quei locali pubblici, si siede comodamente nel loro mezzo e riesce pure ad imitare il credente, è un vero attore e recita anche molto bene la parte e senza che nessuno se ne accorga, perchè manca purtroppo il discernimento!
    Per non parlare di certi Pastori che non conoscono nemmeno le pecore del loro ovile, non solo quelle che vanno, vengono e che “belano” (1° Samuele 15:14) nel loro mezzo.
    Davvero è un gran guazzabuglio in certi luoghi che si ostinano a chiamarle ancora Casa del Signore, ma in verità sta diventando sempre più ricettacolo di demoni, covo di ogni spirito immondo, rifugio di ogni uccello impuro e abominevole! (Apocalisse 18:2). Sì, purtroppo vanno sempre più conformandosi al mondo, per compiacere Babilonia la Grande, la Madre delle prostitute e delle abominazioni della terra! Guai!
    Pace.

  2. Endrio scrive:

    Pace a te Giacinto; si purtroppo le cose stanno così, poichè molti incravattati per amore del denaro hanno perduto la vera libertà.

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