Un piccolo topolino bianco

La testimonianza che leggerete – che risale al periodo della seconda guerra mondiale – conferma pienamente che “al Signore, appartiene il preservar dalla morte” (Salmo 68:20), che “la via dell’uomo non è in suo potere, e che non è in poter dell’uomo che cammina il dirigere i suoi passi” (Geremia 10:23), e che Dio si usa pure degli animali per fargli fare quello che vuole, infatti è scritto che Dio “fece venire un gran pesce per inghiottir Giona” (Giona 2:1) e che “Iddio fece venire un verme, il quale attaccò il ricino, ed esso si seccò” (Giona 4:7). Dio è grande, e compie cose meravigliose. A Lui sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen
«Una volta, una sorella della chiesa sentì suonare l’allarme antiaereo, prese la sua bambina e corse a rifugiarsi nel piccolo bunker antiaereo che le era stato costruito nel giardino, con sacchi di sabbia e lamiera; una volta entrata, vide che era entrato con lei anche un piccolo topolino bianco, animale del quale lei era terrorizzata. Fuggì fuori e rientrò in casa. Non appena aveva chiuso l’uscio, una bomba colpì il tetto del bunker e lo distrusse. Lei e sua figlia furono salvate, miracolosamente, dal topino» (Andrew Irving Thomas, “Scrisse col dito nella polvere”, Roma 2012, pag. 46).

Giacinto Butindaro

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35 risposte a Un piccolo topolino bianco

  1. Luca P. scrive:

    Meraviglioso

  2. Massimo Samadello scrive:

    Non me ne volere Giacinto, ma credo fermamente che il Signore avrebbe risparmiato quella sorella comunque, anche se fosse rimasta in quel bunker unitamente alla sua bimba, e per amore forse più della sua bimba. Sì, la bomba di quell’aereo sarebbe caduta altrove. Lei, nella sua personale incosciente paura per un topolino, mise a repentaglio non solo la sua ma anche quella della figlioletta. Il terrore per un piccolo topolino (per di più bianco, segno che era un animaletto pressochè domestico) prevalse sulla paura dell’aereo bombardiere che avrebbe sganciato una bomba sulla sua casa e dopo aver chiuso l’uscio! Come se la bomba avesse bussato alla porta prima d’entrarvi! Quella donna temeva già a priori per la sua vita tanto che si era fatta costruire un bunker nel giardino, rivelatosi poi assolutamente inadatto a proteggere la vita di chiunque eventualmente si sarebbe rifugiato! Ciò testimonia che che questa era una donna certamente piena di paure. Questo è il mio personale pensiero!
    Perdonami Giacinto, ma certi uomini quando scrivono libri spesso ci mettono del loro per rendere più colorita la cosa volendo dare ai fatti ben altra valenza, ma in questo specifico caso, sono certo che Dio ha usato e comunque avrebbe usato per le due la sua grande misericordia; e se vogliamo dirla tutta, forse più per amore di quella bimba che per la fede quasi inesistente della madre! Scusami, ma tu sai che dico sempre quello che penso! Pace.

    • giacintobutindaro scrive:

      Questo tuo commento è veramente vergognoso e scandaloso. Devi vergognarti e ravvederti quindi. Tu non credi nella potenza di Dio.

      • Massimo Samadello scrive:

        Sarei stato veramente un’ipocrita tacere quello che invece ho scritto.
        Pace.

        • giacintobutindaro scrive:

          Non sarai un ipocrita, ma sei un incredulo nella potenza di Dio e nella sapienza di Dio. Di testimonianze di come Dio ha preservato dalla morte dei credenti in maniera che appaiono incredibili ce ne sono tantissime e io non tollero che si metta in dubbio quello che fa Dio. Dio è savio di cuore e giusto in tutte le sue vie. La sua opera è perfetta. E queste parole ti servano di monito: “se giudichi le vie di Dio come fan gli empi, il giudizio e la sentenza di lui ti piomberanno addosso” (Giobbe 36:17). Il fatto è che credo che tu venendo dalle ADI ancora abbia del lievito malvagio da cui devi purificarti, perchè nelle ADI i cosiddetti pastori disprezzano le vie sante e giuste di Dio e instillano questo disprezzo in coloro che li ascoltano. nelle ADI l’incredulità nella potenza di Dio è di casa.

        • fabio scrive:

          Pace Giacinto e Massimo,
          Ho letto il vostro scambio di frasi e volevo dire che non credo Giacinto che Massimo abbia voluto con il suo commento mettere in dubbio la Potenza di DIO Padre il CREATORE DI TUTTE LE COSE ne tantomeno quella di GESÙ CRISTO il SUO FIGLIO, o che Dio non si serva di tutto quello che Lui ha creato per compiere la SUA VOLONTA, poiché si legge in
          Matteo 8:27 E quegli uomini si meravigliarono e dicevano: «Che uomo è mai questo che anche i venti e il mare gli ubbidiscono?»

          DIO PER SALVARE una sua creatura opera senza che nessuno gli possa dire “ma come mai hai agito così” perché nessuno di noi ha mai fatto qualcosa per primo a LUI infatti dice l’apostolo Paolo in Romani 11:34-35
          Infatti, chi mai ha potuto conoscere il pensiero del Signore?
          O chi mai è stato suo consigliere?
          O chi gli ha dato qualcosa per primo,
          sì che abbia a riceverne il contraccambio?

          Pertanto non ho percepito nelle sue parole il dubbio che Dio possa operare un tale prodigio ma piuttosto quello che si legge in
          Geremia 17:5 Così parla il SIGNORE:
          «Maledetto l’uomo che confida nell’uomo
          e fa della carne il suo braccio,
          e il cui cuore si allontana dal SIGNORE!
          Ed anche in Geremia 17:7 Benedetto l’uomo che confida nel SIGNORE, e la cui fiducia è il SIGNORE!

          Penso altresì che Dio si sia servito di un topolino per salvare la donna è sua figlia ma anche che lo scrittore avrebbe potuto utilizzare altre parole invece di “Lei e sua figlia furono salvate, miracolosamente, dal topino” con “DIO le salvò usandosi di un topino” poiché chi opera È UNO SOLO DIO come si legge in 1 Corinzi 12:6 vi sono diversità di operazioni, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti.

          Pace a tutti e due, vi voglio bene come se vi conoscessi fa sempre, è scusate se mi sono intromesso

          • giacintobutindaro scrive:

            Fabio, pace. Ribasdisco, uno che non crede a questa testimonianza non crede che Dio con la sua potenza e sapienza ha voluto salvare quella donna e sua figlia usandosi proprio di un piccolo topo, e che quindi ha creato quella circostanza di pericolo per produrre quella potente liberazione tramite un topo. E’ grave, molto grave, non credere a quello che Dio ha compiuto o compie. E’ l’opera di Dio, e nessuno ha il diritto di disprezzare l’opera di Dio o di dubitare di essa. Purtroppo, questo modo di ragionare perverso di Massimo è molto diffuso nelle Chiese. Confesso che non me l’aspettavo da lui, ma le sue parole sono molto chiare. E merita quindi solo di essere ammonito, affinchè si ravveda.

        • Andrea scrive:

          Massimo, secondo me ha ragione Giacinto perché non si deve dubitare della potenza di Dio
          Credo che ti perdona se gli chiedi scusa
          Pace

          • Nunzio scrive:

            Pace Andrea, secondo me Massimo deve chiedere perdono a Dio, non tanto a Giacinto: ha dubitato della potenza dell’Altissimo che si è servito di un topolino bianco, come a suo tempo, in tante altre vicende attestate nella Scrittura, si servì di altri personaggi e animali, infatti è scritto che si servì di un verme e di un grosso pesce, perciò è gravissimo dubitare o non credere alla potenza di Dio che faceva queste cose e le fa ancora (a meno che uno non sia un cessazionista, ma i cessazionisti errano grandemente), quindi Massimo deve chiedere perdono della sua mancanza di fede nei prodigi e nella potenza di Dio a Dio stesso, non chiedere scusa a Giacinto, perché non ha offeso Giacinto (l’argomento del post non è Giacinto, ma la potenza di Dio, che a suo giudizio e a sua volontà si usa anche degli animali)

            Io trovo la testimonianza meravigliosa, anche perché topolini e criceti sono animali molto teneri, così piccoli potrebbero sembrare “inutili” e invece a Dio è piaciuto usarsi anche di un topolino minuscolo, per dare un segno potente, che ci fa riflettere sulla Sua potenza e ci fa rallegrare e ringraziare per questa testimonianza edificante!

            Pace.

    • Nunzio scrive:

      Sopportami Massimo e non voglio sembrare contenzioso, però, allora dubiti anche del fatto che Dio si usò di un verme? Infatti è scritto
      “Iddio fece venire un verme, il quale attaccò il ricino, ed esso si seccò”
      (Giona 4:7)

      Io mi aspetto di sentire i falsi cristiani chiamati cessazionisti, mi aspetto da loro che possano dubitare che Dio si servì e si serve degli animali (il verme poi è un animale che moltissime persone trovano repellente, molto più dei topolini) o dire che “non era un vero verme, ma un verme allegorico”, ben sappiamo che sofismi e falsità usano costoro, ma perché dubitare che Dio si usò di quel topolino? Allora per coerenza dovresti dubitare che Dio si usò, anticamente, anche del verme?
      O credi che Dio usò un verme, ma non un topolino? non capisco perché se credi a quanto sta scritto (e credi il giusto, in tal caso, come lo crediamo tutti, qui) non riesci a credere che Dio si possa usare anche di un topolino, oltre che di un verme?
      Certo, noi non possiamo capire perché Dio ha scelto un animale o l’altro, a Dio è piaciuto così, ha scelto un topolino per quella volta, faceva già tutto parte dei Suoi piani, così Gli è piaciuto e così ha fatto…
      Non capisco, davvero, perché negare questa vicenda, voglio dire, tu non sei un cessazionista, dico bene, Massimo? Per me è una testimonianza meravigliosa, quindi rallegriamoci e ringraziamo il Signore, a cui piacque di servirsi di un piccolissimo topolino bianco per compiere un qualcosa di meraviglioso, nella sua infinita onnipotenza!

      Pace

  3. fabio scrive:

    Pace Giacinto,
    Nel fare delle ricerche ho trovato al link https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&url=https://www.chiesapostolica.it/wp-content/uploads/2019/02/Scrisse-con-il-dito-nella-polvere.pdf&ved=2ahUKEwijj5Hgsq7oAhWD5KQKHRU9B7oQFjACegQIARAB&usg=AOvVaw29ccfRRXPl-iHN45ew8B_X il libro scrisse nella mano con la polvere e volevo chiederti se il pastore del quale si legge a pagina 64 “Venne scelto un fratello promettente della comunità di Ladispoli, Lucky Omoghan,” è lo stesso di questo post più vecchio http://giacintobutindaro.org/2013/10/06/roma-donna-segregata-in-chiesa-apostolica-mi-hanno-violentato-pastore-arrestato
    del quale non ricordo di aver ascoltato la notizia ma nel leggere i risultati resi pubblici della sentenza non è mai comunque venuto fuori il perché tenessero rinchiusa a chiave in una stanza questa donna che fu trovata in tali condizioni dalla polizia.

  4. Andrea scrive:

    Pace Nunzio io non sono molto bravo a parlare. volevo dire che massimo chiede scusa a giacinto nel senso che si rende conto del suo errore grazie della tua correzione

  5. Massimo Samadello scrive:

    Pace. Ho letto i vostri commenti che denotano il vostro affetto per me e mi sono così soffermato a riflettere sul “perdono e la grande misericordia” che il Signore ha per i suoi figlioli! Se Giacinto, lo permetterà, vorrei lasciare questo cantico, tratto dal Salmo 130, che parla appunto di questo!
    https://www.youtube.com/watch?v=FTJOWefImeY
    Ed ancora, vi faccio partecipi che domenica 22 c.m. ho saputo di un mio carissimo amico, cui avevo testimoniato del Signore tempo fa, il quale, dopo alcuni giorni di febbre molto alta, era stato ricoverato all’ospedale dove risiede. Fattogli poi il tampone per il coronavirus, purtroppo è risultato positivo! Aggravatosi ulteriormente è stato trasportato presso l’Ospedale Sacco di Milano, ove tuttora si trova in gravi condizioni. La moglie, molto addolorata ed in ansia per questa situazione, mi ha chiesto espressamente di pregare per suo marito.
    Pertanto a chiunque si senta in cuore, chiedo di unirsi spiritualmente a me in preghiera, affinchè ancora una volta il Signore, e se è nel suo volere, manifesti la sua bontà e misericordia anche verso questa mia carissima persona, restituendolo ai suoi cari completamente guarito! La loro è una famiglia cattolica molto religiosa e mai come in questi giorni, come tantissimi altri, sono in ansia tremenda per il loro caro!
    Ho saputo che anche un fratello anziano della chiesa evangelica che frequentavo a suo tempo, giorni fa è deceduto a causa di questo virus, mentre altre due sorelle sono anch’esse ricoverate in condizioni critiche, una in verità, è molto più grave!
    Che il Signore possa ascoltare il mio grido d’aiuto e così il vostro, come dice il salmo citato sopra, che intervenga con potenza e ci benedica insieme. Pace.

    • giacintobutindaro scrive:

      Pace, faccio passare questo tuo commento, ma ti ribadisco quello che ti ho detto nella mia risposta al tuo primo commento.

    • fabio scrive:

      Pace Massimo,
      È bello risentirti, è mi unisco a te nella preghiera perché in Signore Gesù possa guarire quest’uomo e affinché possa operare potentemente in questa famiglia che conosci perché escano dalla chiesa cattolica per dare GLORIA ALL’UNICO VERO DIO e lo prego nel nome di Gesù per questo
      Pace

  6. Massimo Samadello scrive:

    Grazie Giacinto, Fabio e quanti altri si uniranno… Questo è un tempo molto particolare… e come dice il salmista (Salmo 130:3 citato) gridando al Signore :
    “Se tieni conto delle colpe, Signore, chi potrà resistere? Ma presso di Te è il perdono, perchè tu sia temuto.Io aspetto il Signore, l’anima mia lo aspetta; spero nella sua Parola”. Confido pertanto, nell’intervento del Signore anche in questo.
    “Per tutto c’è il suo tempo…” (Ecclesiaste 3:1-15). Vi terrò aggiornati!
    Pace.

    • Massimo Samadello scrive:

      Come promesso il 25 marzo, con questo mio ultimo commento, sempre Giacinto permettendo, desidero ringraziare Fabio e quanti altri che in cuor loro si erano uniti in preghiera per un mio carissimo amico ricoverato in terapia intensiva, a causa del Coronavirus. Purtroppo, dopo un apparente miglioramento, improvvisamente si è aggravato e così deceduto.
      Che il Signore possa averlo accolto nel suo regno. Sia fatta la sua volontà come in cielo così in terra. “Nudo sono uscito dal grembo di mia madre e nudo tornerò in grembo alla terra. Il Signore ha dato, il Signore ha tolto; sia benedetto il nome del Signore” (Giobbe 1:21) .
      Grazie e pace a tutti!

      • fabio scrive:

        Pace Massimo,
        Fatti forza e grazie per averci informato perché più volte ho pensato a quest’uomo, questo tuo amico di cui hai scritto, in questi giorni un’altra persona che anch’io conobbi in un momento buio della sua vita è deceduto per altre cause non inerenti al virus, nel suo parlare, scrivermi più che altro, sin da quando lo conobbi, Gesù fu il fulcro delle nostre lettere, so che adesso non posso più fare niente per lui e la mia speranza è che il suo credere, la sua fede sia stata sincera si da permettergli di ottenere la salvezza dell’anima ma questo solo il Signore Gesù lo sa.
        Sii forte Massimo, e guardiamo alla metà come scrisse l’apostolo Paolo in Filippesi 1,6
        e sono persuaso che colui che ha iniziato in voi quest’opera buona, la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù.
        Pace

        • Massimo Samadello scrive:

          Grazie davvero Fabio per le tue parole e solo se Giacinto lo permetterà, racconterò di un episodio e di quanto sia stato importante testimoniare del Signore e della sua Parola a quell’amico! Pace.

          • Massimo Samadello scrive:

            Ebbene, questo non è stato soltanto un mio caro amico, ma anche un serio collega di lavoro e per molti anni. Spesso ci si confidava le cose, l’uno dell’altro. Ci siamo conosciuti quando ero ancora un cattolico. Sapeva che ero stato in seminario, che ero un mariano molto devoto e di essere andato due volte anche a Medjugorje. Ma da quando mi convertii veramente al Signore e alla sola sua Parola, lui cambiò di gran lunga il suo atteggiamento con me. Molto più freddo, distaccato, diffidente. Ma venne il giorno in cui, dispiaciuto per tale freddura da parte sua, presi coraggio e avvicinatomi gli parlai del Signore Gesù, il Cristo di Dio. Di come, avendo creduto veramente nel suo nome e scelto di obbedire unicamente alla sua Parola sotto la guida dello Spirito Santo, Egli aveva completamente cambiato la mia vita, il modo di vivere la mia fede, abbandonando la religiosità formalista cattolica, idolatra e piena di false dottrine. Mi ascoltò, ma senza darlo a vedere, fingendo di essere tutto preso dal lavoro. Non furono necessarie comunque molte parole. Al termine dell’orario di lavoro ci salutammo, come tutti i giorni ed ognuno per la sua strada. L’indomani mattina, mi trovavo già al mio posto di lavoro e lo vidi arrivare! Subito mi lanciò uno sguardo severo, datomi un mezzo saluto, si mise subito al lavoro. Rimase taciturno per quasi tutta la mattinata, alchè decisi di avvicinarmi chiedendogli se andasse tutto bene e lui, sollevata finalmente la testa dalle carte, guardandomi fisso negli occhi, mi disse : “Sai, stanotte non ho dormito un gran chè, e comunque, ho fatto un sogno che mi ha molto inquietato!”. Incuriositomi pertanto, gli chiesi che cosa avesse sognato di così particolare da avergli procurato tanta inquietudine. E lui mi rispose: ” Ho sognato che mi trovavo sopra la cima di un monte e neanche ad un passo da me c’era uno strapiombo, un precipizio che solo al guardare di sotto, di quanto era profondo mi girava la testa. Ricordo che dalla parte a me opposta, c’era un’altro monte ed in cima, nella parte più alta, ho visto un uomo, in piedi fermo, immobile, e che rivolto verso di me, mi guardava intensamente; sì, mi sentivo osservato, mi sono accorto di essere oggetto del suo interesse! Ma non mi ha detto nulla! Tra me e Lui però c’era questo precipizio profondo che ci divideva, ci separava. Dopo quello mi hai detto il giorno prima, ho compreso che quell’Uomo era Gesù e che Lui era interessato a me!”.
            Io, nel mio cuore ho ringraziato il Signore per questo, mentre a lui ho solo detto :” Sì, credo anch’io che fosse Gesù, però io non c’entro niente; è una cosa che riguarda soltanto te e Lui!”.
            Sono trascorsi poi i giorni, le settimane e gli anni. Ha anche accettato una bibbia…da me. Una cosa posso dire con certezza : che da allora, non mi ha più tenuto il muso, nè il distacco di prima ed ha accettato di buon grado il mio essere evangelico, ovvero la mia fede in Gesù Cristo e la mia obbedienza alla sola Parola di Dio! Che tipo di esperienza abbia fatto poi lui col Signore non lo so! Fatto sta che Signore, come già rappresentato, alcuni giorni fa l’ha chiamato! E qui mi fermo. Grazie Giacinto per aver dato spazio a questa mia testimonianza. Pace.

          • fabio scrive:

            Pace e grazie per quanto ci hai testimoniato Massimo, e questo si legge in Salmi 18:19 I loro sogni terrificanti li avevano preavvisati, perché non morissero ignorando il motivo delle loro sofferenze.
            Si il nostro DIO il nostro Signore Gesù talvolta ci manda dei sogni perché si possa allontanarci dal male, dal peccato, ed in questo caso mostrò a questo tuo amico/collega che in quel momento in cui gli hai testimoniato Gesù tra Lui e il Signore c’era come un abisso, la nostra speranza è che nel periodo che vi siete persi il Signore nella sua immensa carità gli abbia permesso di avere avuto FEDE IN LUI PER OTTENERE COSI LA SALVEZZA DELLA SUA ANIMA e nel nome di Gesù, Massimo, vorrei pregare Dio per tutti coloro che ci portiamo nel cuore perché a DIO PIACENDO possano giungere a salvezza.
            Pace

          • fabio scrive:

            Scusate l’errore di trascrizione ma devo avere scritto salmi mentre la scrittura citata ha riferimento dal libro della sapienza 18:19
            Pace

          • giacintobutindaro scrive:

            Fabio, di quale libro della sapienza parli?

          • fabio scrive:

            Pace Giacinto, scusa se rispondo solo ora quello http://www.laparola.net/testo.ph
            Comunque credo che non sia compreso tra i 66 libri, dovrebbe essere un apocrifo.

      • Maria scrive:

        Massimo, anche se non ci conosciamo e non conosco le persone da te menzionate, vorrei che tu consolassi, da parte mia, la moglie del tuo collega defunto.
        Immagino il dolore atroce che può provare, ad essere rimasta vedova, e aver perduto suo marito…

        • Massimo Samadello scrive:

          Maria, grazie per questo tuo pensiero. Lei porta lo stesso tuo nome e credimi, fin dal primo giorno in cui ho saputo tramite lei, delle gravi condizioni in cui versava suo marito, l’ho rassicurata dicendole che c’erano altri che pregavano per lui. Ogni giorno mi aggiornava sulle condizioni di salute che apprendeva dall’ospedale. Abbiamo sperato tanto, ma purtroppo, dopo aver ricevuto notizie di discreto miglioramento, nel giro di poche ore si è spento.
          Pensa che lei ha visto il marito l’ultima volta quando l’ha accompagnato febbricitante al P.S. pensando che da lì a poco sarebbe tornata a riprenderlo, ma non lo ha più rivisto, neanche da morto! Davvero uno strazio! E questa sventura è accaduta a migliaia di famiglie! Nell’ultimo messaggio che mi ha inviato, mi ha scritto queste parole : “Io e le mie figlie non riusciamo ancora a realizzare ciò che ci è accaduto e perchè ancora a noi. Cercheremo di essere forti, ma ci manca troppo! Abbiamo pregato all’inverosimile, ma non è servito. Anche la nostra fede vacilla, ma ce la faremo. Che Dio ci accompagni…”. Le ho risposto “di farsi coraggio, di esser forte; che noi umani purtroppo non riusciremo mai a comprendere appieno i disegni di Dio, i nostri pensieri non sono i suoi, come pure le nostre vie non sono quelle di Dio…che probabilmente suo marito era già pronto per incontrare il Signore “. Per quello che l’ho conosciuto era sicuramente una brava persona; ho letto altresì moltissimi messaggi di cordoglio da parte di numerosissime famiglie che l’hanno parimenti conosciuto. Lei lo amava tantissimo, come pure le sue figlie. Il divieto di uscire poi, imposto dal Decreto, se non per precisi motivi, ci tiene tutti lontani.
          Che tempi difficili stiamo davvero vivendo! In questi giorni ho letto il libro : “Cosa sognano i pesci rossi” di Marco Venturino e ho in qualche modo provato a rivivere che cosa ha sperimentato lui mentre si trovava in terapia intensiva! Che strazio! Pace

  7. Andrea scrive:

    Massimo, sinceramente non comprendo questa “distinzione” per i morti da covid. Le persone muoiono da sempre, quando si nasce sappiamo già che dobbiamo morire. Piuttosto ci si dovrebbe preoccupare di avere o no la vita eterna. Ma poi non capisco una cosa: oggi si muore solo di covid? E di Gesù non si parla più? E che dire di tutte le vedove che sono tali prima del covid? Di quelle non parla nessuno? Mi sembra che manchi completamente il senso cristiano di questa cosa e proprio da chi si dice cristiano!!! Il senso è che si muore e si è sempre morti e si morirà sempre fino a che Gesù torna. Quello che conta è la vita eterna!! Cosa importa questa vita? Il morire per me è guadagno diceva Paolo!!! O sono discorsi scandalosi i miei in un’epoca dove l’unica cosa importante è avere o no la mascherina? Ma di che si parla? Perché allora quando moriva qualcuno negli anni precedenti non faceva così scalpore? Ma davvero mi sembra che una pazzia collettiva sia entrata nel mondo e che Satana sia contento che si parla più di lui che di Gesù!! Massimo, scusa la mia domanda ma hai cambiato idea su questa questione del topolino bianco che Dio usò per i suoi scopi?

    • Giuseppe scrive:

      Ciao Andrea, quello che dici è vero, ma denota insensibilità.
      Tutti vivranno dopo la morte, quello che cambia è la destinazione, alcuni vasi sono destinati ad ira per uso ignobile e altri a salvezza o per uso nobile…
      Ciò non toglie che chi ha perso a motivo di questa pandemia una persona cara o un amico o un collega con il quale condivideva gran parte della sua giornata, stia soffrendo molto per questa perdita, mi sembra più che normale e comprensibile.
      Molti di noi in questi giorni hanno visto morire qualcuno a cui tenevano.
      Quindi perché piuttosto con un pochino di empatia sincera e non strumentale cerchiamo di essere vicini a chi soffre esercitando quella pietà che Gesù Cristo il Signore di ogni cosa ci ha spinto ad esercitare in molte maniere?

    • fabio scrive:

      Pace Andrea,
      Sinceramente sono d’accordo con quanto ti ha risposto Giuseppe, vorrei solo aggiungere ciò che disse l’apostolo Paolo in quello di cui hai fatto memoria e che si legge in Filippesi 1:20-24 secondo la mia viva attesa e la mia speranza di non aver da vergognarmi di nulla; ma che con ogni franchezza, ora come sempre, CRISTO SARÀ GLORIFICATO NEL MIO CORPO, SIA CON LA VITA, SIA CON LA MORTE. Infatti per me il vivere è Cristo e il morire guadagno. Ma se il vivere nella carne porta frutto all’opera mia, non saprei che cosa preferire. Sono stretto da due lati: da una parte ho il desiderio di partire e di essere con Cristo, perché è molto meglio; ma, dall’altra, il mio rimanere nel corpo è più necessario per voi.

      Certo che le persino morivano anche prima del covid 19, così come dapprima donne, bambini, e famiglie intere hanno perso la vita per le tante guerre rumorose o silenziose che co dono sulla faccia della terra basti pensare solo all’aborto, lo sterminio degli innocenti tutti questi bambini ai quali viene privata la vita ancor prima di uscire dal grembo materno, e di tutto questo non se ne parla ma quella di Massimo è stata una testimonianza e ognuno di noi porte in se delle testimonianze reali, certe volte siamo rattristati nel vedete persone a noi care MORIRE senza aver visto in loro vero ravvedimento come frutto della VERA FEDE IN GESÙ, altre volte come in questa testimonianza di Massimo su questo SUO collega amico del quale non sappiamo neppure il nome, ma rimane pur sempre al di là della brava persona, del buon marito, del buon amico, ma rimane la speranza che fino all’ultimo possa aver invocato COLUI del quale si legge in Filippesi 2:9-10 Perciò Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni nome, affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio nei cieli, sulla terra, e sotto terra,

      Giuseppe,siamo chiamati a farsi “prossimo/vicini “degli altri portando neeeeelle loro vite GESÙ perché il PADRE SIA GLORIFICATO, REDO VIVO NEL FIGLIO ed in questo momento anche questa famiglia che é nel dolore pur non conoscendo la come ha scritto Maria ma è giusto farsi vicino ad essa.
      Pace

  8. Umberto scrive:

    Il nostro Dio e Padre Onnipotente ha sicuramente voluto preservare quella sorella e la sua bambina esattamente nel modo che ha ritenuto più opportuno, e questo va tutto alla Sua Gloria!!! Desidero dire la mia opinione su quanto si è scritto in questa pagina del blog. Quasi tutti noi figlioli di Dio abbiamo molto a cuore alcune persone che non sono ancora state salvate dal Signore: io ad esempio ho mia moglie e un figlio di quasi 40 anni in quella condizione. Fino all’ultimo mio respiro pregherò il Signore affinché li salvi tutti e due, però se mia moglie e mio figlio dovessero morire nella condizione spirituale in cui versano attualmente, è certo che il Signore non li prenderà con se ma li manderà all’inferno entrambi: questa durissima realtà, un cristiano deve conoscerla ed accettarla. Pace.

    • Massimo Samadello scrive:

      Umberto, non dimentichiamo la grande tristezza e la sofferenza continua che aveva nel cuore anche il caro fratello Paolo per i suoi parenti, secondo la carne, in Romani 9:3 ; come pure la promessa che fa il Signore in Atti 16:31 ed
      il consiglio in 1° Corinzi 7:10-17. Dobbiamo essere pazienti e saper aspettare fiduciosi i tempi di Dio (Giobbe 35:14). Pace.

  9. Andrea scrive:

    Noto con dispiacere che ragionate secondo lo spirito del mondo: io ho detto che i cristiani devono pensare a essere cristiani ed avvisare e spingere al ravvedimento. E ho anche detto che le morti del covid sono uguali alle altre ma che lo spirito del mondo vuole far apparire speciali così si parla di morte invece che di vita. Due mesi fa morì un bimbo nel mio condominio, e NON di coronavirus… i genitori sono disperati e io e mia moglie abbiamo cercato di consolarli e di portarli al ravvedimento. NON credo sia insensibilità la mia… ma vedo anche che fra i credenti c’è lo spirito del mondo che vi fa credere che alcune morti siano speciali a discapito di altre. Non mi pare di trovare questi ragionamenti nella Parola di Dio.

  10. Massimo Samadello scrive:

    Vi ringrazio tutti, nessuno escluso, per quanto avete scritto. Spero, anzi, sono sicuro che comprenderete che non si può scrivere proprio tutto, ne di se, ne di altri. Altrimenti credo sarebbe giusto, per prima cosa, qui leggere non solo i nomi ma anche i cognomi di quanti commentano e magari saperne un pò di più sul conto di qualcuno.
    Ad ANDREA però, vorrei ricordare, oltre le giuste considerazioni fatte soprattutto da Fabio e Giuseppe, che è stata la stessa moglie di quel mio carissimo amico e collega, a chiedermi di pregare per lui e di riflesso per loro, conoscendo bene la mia testimonianza evangelica e data quella specifica situazione di estrema gravità, dolore e disperazione. Ed io non ho assolutamente esitato nell’assecondarla, coinvolgendo poi voi. Ricordo altresì, che soltanto qualche giorno prima che l’amico venisse sopraffatto dalla febbre e da lì il ricovero in ospedale, di avergli inviato un messaggio e che lui serenamente mi aveva rassicurato che stavano tutti bene e che ci saremmo incontrati sicuramente a restrizioni cessate. Cosa che non potrò più fare con lui!
    Del resto, sappiamo bene che siamo tenuti a pregare anche per gli inconvertiti a cominciare da quelli di casa nostra, come pure per quanti ai quali abbiamo testimoniato, vicini e lontani. Il Coronavirus, Andrea, è solo un’attuale circostanza, uno dei tanti motivi certamente ma attualissimo, che sta seminando morte e dolore in molte famiglie, e per cui siamo chiamati a pregare gli uni per gli altri! Mi fa piacere se magari in casa tua, i tuoi famigliari, parenti, amici e conoscenti, stiano tutti bene! Per me non è andata così purtroppo! Ribadisco comunque, che anche due ex fratelli anziani della chiesa evangelica che frequentavo prima, sono morti per, con o causa di questo virus. Il più anziano, so per certo che godeva di una più che buona salute, l’altro benchè più giovane aveva già molte e serie problematiche di salute. Mentre due ex sorelle, la più anziana 59enne, sono state ricoverate all’ospedale sempre per questo virus; quella citata anche intubata, ma grazie a Dio sono state preservate e sono tornate a casa.
    Da ultimo Andrea, io credo certamente nella potenza di Dio, esattamente come, e non esagero credimi a dire se non di più di molti altri. Personalmente sarei dovuto morire già ben due volte. La prima all’età di sedici anni per : “collasso cardiocircolatorio”, mi hanno preso per i capelli, come si suol dire. Avrei molto da dire a riguardo ma taccio. Allora non ero ancora convertito! Ed una seconda volta, ero già convertito, a quarantotto anni, per “tumore maligno” e per cui venivo sottoposto ad intervento chirurgico. Ho visto le nuvole e già avevano allertato la terapia intensiva. Ma grazie a Dio non ce n’è stato bisogno. Nel dimettermi mi avevano consigliato un ciclo di radioterapie di supporto ed una cura con farmaci, ma ho confidato solo nell’Amico mio, Colui che ama in ogni tempo (Proverbi 17:17) e con Lui ho proseguito il mio cammino, tanto è vero che mi ritrovo qui a scrivere. Ma mi fermo… non desidero più, se possibile, tornare su questo argomento. Pace.

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