Benito Mussolini in una stretta di mano massonica con Vittorio Emanuele III

A sinistra due massoni che si stringono la mano massonicamente (quella che vedete è una delle svariate strette di mano massoniche), in una foto ufficiale sulla copertina di una rivista massonica. A destra il re Vittorio Emanuele III e Benito Mussolini si stringono la mano nella stessa e identica maniera. Io quindi non ho alcun dubbio. Qualcuno forse domanderà: ‘Ma il fascismo non è incompatibile con la massoneria?’, sì, in linea teorica è incompatibile, ma nella pratica nella Massoneria ci sono stati esponenti fascisti, ed a conferma di ciò vi ricordo che Licio Gelli, il capo della loggia segreta P2 che apparteneva al Grande Oriente d’Italia (GOI), era fascista, e lo rimase fino alla fine della sua vita, e tutti sapevano che Gelli era fascista!

Giacinto Butindaro

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2 risposte a Benito Mussolini in una stretta di mano massonica con Vittorio Emanuele III

  1. Dario scrive:

    Anche in Germania parte della chiesa luterana tedesca sostenne Hitler; è noto che l’antisemitismo fu creato dalla chiesa cattolica ma il nazismo prese anche le frasi di Lutero che inneggiavano alla persecuzione contro gli ebrei, così come il Ku Klux Klan era principalmente WASP, cioè White Anglo Saxon Protestant, quindi anti-cattolico, anti-ebraico e a favore del razzismo e della violenza (uccidevano, linciandoli, gli ex schiavi africani o gli attivisti bianchi coinvolti nelle lotte per l’emancipazione dalla schiavitù); poi, chi ha studiato bene il nazismo conosce i dettagli “esoterici” dei loro simboli, tanto più che anche oggi esistono diversi gruppi esoterici di estrema destra che usano le rune, il simbolo del Sole Nero, e molti altri simboli.
    Qui in Italia il fascismo era alleato soprattutto alla chiesa cattolica, anche oggigiorno esistono tanti neofascisti integralisti cattolici (per chi volesse approfondire basta cercare “clericofascismo” su wikipedia), ma questa foto che apre l’articolo è molto interessante, perché dimostra come il Duce, da una parte, di nascosto, sostenesse ideali esoterici segreti noti solo all’elite di “iniziati”, dall’altra, in maniera pubblica e plateale, andava a braccetto con la chiesa cattolica, trovando il sostegno entusiasta delle masse di contadini, da sempre molto devoti alle parrocchie e ai preti. Certamente, una foto del genere può essere decodificata solamente se uno ha una buona conoscenza di questi simbolismi esoterici… altrimenti, una persona ignorante su queste cose, non potrebbe mai farci caso o sospettare che ci sia dietro un significato esoterico dietro una semplice stretta di mano… e invece è proprio così, la Massoneria ha tutti questi segnali e posture gestuali con le quali loro si lanciano messaggi in codice e si serve persino dei colori delle cravatte…

    • Luca scrive:

      Le cose sono più complicate di quello che si dice e sembra. E’ un fatto che nel partito fascista italiano l’8% degli iscritti erano ebrei, per cui erano iper-rappresentati, dato che gli ebrei erano solo il 2,5% della popolazione italiana; inoltre Mussolini almeno una volta (il documento che ho visto io su internet) dichiarò pubblicamente che auspicava che gli ebrei potessero ricostruire la casa d’Israele in Palestina; infine quando Mussolini fece le leggi razziali per andare dietro a Hitler, tutti gli ebrei che avevano un ruolo nel partito fascista e in Parlamento rimasero al loro posto (come fece anche con i massoni, quando la massoneria fu messa fuori legge). Riguardo Hitler (che pare fosse mezzo ebreo), anche nel suo partito c’erano diversi ebrei, anche lui dichiarò pubblicamente che gli ebrei avrebbero dovuto ricostruire Israele in Palestina, ed è documentato che aveva frequenti contatti con quella parte della élite ebraica tedesca che usava tutti i mezzi per impedire l’assimilazione degli ebrei con i gentili tedeschi. C’è da sottolineare che fin dall’inizio del Medioevo i capi religiosi ebrei si sono sempre preoccupati di impedire l’assimilazione delle diverse comunità ebraiche con i cristiani circostanti, per cui, e questo è un aspetto poco noto, nella maggior parte dei casi furono proprio i capi religiosi ebrei a far isolare le loro comunità nei cosiddetti ghetti onde contrastare l’assimilazione e non fu invece un’imposizione delle autorità. Per finire, una realtà ben documentata, ma sempre taciuta, è che anche nel popolo ebraico ci sono stati e ci sono ampi gruppi (guidati da certe élite) dediti al razzismo, alla violenza e ai massacri, questo almeno negli ultimi 300 anni. Alcuni esempi: la tratta inglese degli schiavi africani, il commercio britannico dell’oppio (monopolio della dinastia ebraica dei Sassoon) con le conseguenti guerre dell’oppio per obbligare la Cina a lasciare circolare liberamente l’oppio tra la sua gente, il trattamento brutale e schiavista delle colonie africane, il genocidio degli armeni, la rivoluzione comunista bolscevica (soprannominata la rivoluzione ebraica in Russia) con tutto il seguito di torture e omicidi di massa, il genocidio delle popolazioni palestinesi sin dall’inizio del ‘900, le bombe atomiche sul Giappone, etc. etc.

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