E adesso invece Elio Varicchione prendete un fiume di contributi pubblici!

Elio Varicchione, vedo che con grande enfasi hai detto che tanti anni fa (inizio degli anni 80) la Chiesa ADI di Milano (di cui al tempo era pastore Germano Giuliani) per comprare l’ex cinema di Viale delle forze armate non ricorse ad alcun contributo pubblico, in quanto comprò l’ex cinema «senza un centesimo, una lira, di finanziamento pubblico, con la generosità che caratterizza il popolo evangelico»!

Come sono i cambiati i tempi, Elio! Adesso infatti le Chiese ADI di Milano prendono un fiume di soldi di contributi pubblici ogni anno. Soltanto nel 2016 il comune di Milano vi ha dato circa 106.000 euro! Vi siete messi ad elemosinare denaro allo Stato! Ora come spieghi tutto ciò? Non vi appoggiate più quindi alla generosità che caratterizza il popolo evangelico per fare le ristrutturazioni o altre cose? A proposito, ma la Chiesa ADI di cui tu sei pastore, lo annuncia pubblicamente l’ammontare di contributi che prende ogni anno dal comune e la maniera in cui li spende?

Giacinto Butindaro

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Alcune domande al presidente delle ADI sull’utilizzo che fanno le ADI dell’8 per mille

Presidente Felice Antonio Loria, mi rivolgo a lei che è il rappresentante legale delle ADI, per avere un chiarimento in merito ad una questione importante che riguarda l’utilizzo dei fondi dell’8 per mille che voi ricevete dallo Stato.

Sul vostro sito internet leggo quanto segue: «I proventi dell’otto per mille dell’IRPEF sono utilizzati dalle Chiese Cristiane Evangeliche delle Assemblee di Dio in Italia per attività di assistenza sociale verso l’infanzia bisognosa, gli anziani, verso quanti hanno problemi di dipendenza da droghe, alcool e medicinali, a favore dell’opera rivolta ai sordi italiani, oltre a programmi di aiuto laddove si sono verificate situazioni di emergenza umanitaria»

Fonte: Assemblee di Dio in Italia

E questo si accorda con quanto stabilito dal comma 1 dell’art 23 della legge 22 novembre 1988, n. 517 «Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e le Assemblee di Dio in Italia» [ Aggiornata al 5.08.2002] che recita quanto segue: «1. A decorrere dall’anno finanziario 1990 le ADI concorrono alla ripartizione della quota, pari all’otto per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, liquidata dagli uffici sulla base delle dichiarazioni annuali, destinando le somme devolute a tale titolo dallo Stato ad interventi sociali ed umanitari anche a favore di Paesi del terzo mondo»

Fonte: Governo Italiano – Presidenza del Consiglio dei Ministri

Francesco Toppi, il suo predecessore, infatti in una intervista rilasciata nel 1997 a Roberto Gentilini per il vostro programma televisivo «Cristiani Oggi» sull’utilizzo dell’8xmille affermò: «Secondo la legge d’Intesa che noi abbiamo avuto nel 1988 noi siamo entrati nell’8 per mille, però anche prima dell’8 per mille noi abbiamo svolto questo lavoro sociale per i paesi del terzo mondo in particolare e in caso di catastrofi anche in Italia, per esempio nel caso dei terremoti, etc. etc. Quindi oggi noi utilizziamo questo perché il Signore ce lo ha provveduto e l’amministriamo con grande chiarezza e trasparenza in modo che possiamo aiutare quanti hanno bisogno, in particolare più o meno, la metà va all’estero ai paesi del terzo mondo e l’altra metà rimane in Italia per opere sociali perché abbiamo, le Assemblee di Dio, c’hanno anche in Italia 3 case di riposo e un orfanotrofio più un centro per la riabilitazione dei tossicodipendenti» (Francesco Toppi – speciale 8×1000 – Cristiani Oggi – https://youtu.be/TtEJ9wz64mY – min. 1:20-2:17)

Ma sul vostro sito leggo che nel 2016 avete devoluto ben 500.000,00 euro del vostro 8 per mille (1.376.433,95 €) per la ristrutturazione dell’Istituto Biblico Italiano di Nettuno, che è risaputo è un Istituto che prepara i futuri pastori delle ADI, e quindi ha una finalità di culto.

Non comprendiamo quindi come ciò sia possibile, visto e considerato che voi ci avete sempre tenuto a precisare sin dall’inizio che il vostro 8 per mille voi non lo utilizzate per finalità di culto. L’Istituto Biblico Italiano esisteva anche ai giorni di Toppi – anche se era a Roma – ma Toppi non lo includeva affatto tra gli Istituti a cui le ADI davano dei soldi dell’8 per mille!

Leggere quindi sul vostro sito «Istituto Biblico Italiano Nettuno (Roma) ristrutturazione immobile per avviamento corsi 500.000,00 €» tra le «EROGAZIONI per interventi umanitari a persone e associazioni effettuate in Italia» mi pare una evidente contraddizione! Come potete definire un intervento umanitario il dare mezzo milione di euro per la ristrutturazione di un immobile che si occupa della preparazione dei futuri ministri di culto delle ADI? Gradiremmo dunque una sua spiegazione a ciò. Forse ci è sfuggito qualcosa a noi? O abbiamo capito male qualche cosa?

Inoltre, colgo l’occasione per farle notare, che Francesco Toppi in quella intervista affermava che circa la metà dei fondi dell’8 per mille venivano dati per scopi umanitari ai paesi del terzo mondo, ma nel vostro rendiconto del fondo amministrazione otto per mille 2016 non trovo alcuna voce che rimandi ad un vostro aiuto umanitario ai paesi del terzo mondo. Potrebbe quindi gentilmente rispondere anche a questa domanda: «Come mai la metà dei vostri fondi dell’8 per mille non viene più data per scopi umanitari ai paesi del terzo mondo?»

Dato che Francesco Toppi affermava che i fondi dell’8 per mille vengono dalle ADI amministrati con grande chiarezza e trasparenza ci aspettiamo da lei grande chiarezza e trasparenza nel rispondere a queste nostre semplici domande.

Giacinto Butindaro

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CLAMOROSO: sparito lo stemma ufficiale delle ADI da Wikipedia!

Qualcuno sa dirmi come mai alla voce «Assemblee di Dio in Italia» su Wikipedia, hanno tolto lo stemma ufficiale delle ADI, quello disegnato dal massone Paolo Paschetto, e lo hanno rimpiazzato con un altro? A sinistra infatti ecco lo stemma delle ADI che c’era su Wikipedia nel luglio del 2012, e a destra ecco quello che c’è adesso! Che significa ciò?

Giacinto Butindaro

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Il culto tenuto in una vecchia casa …

Il culto tenuto in una vecchia casa dove abita un credente è gradito a Dio? Dio ascolta le preghiere e i canti innalzati a Lui da dentro questo luogo umile? La Chiesa onora Dio radunandosi in questo posto? Un pastore può portare la Chiesa a radunarvisi? Gli impostori, che spingono le Chiese a costruire templi maestosi e costosissimi, vi diranno che è impensabile per una Chiesa tenere riunioni di culto in un luogo simile, che il mondo rimarrebbe scandalizzato da un simile comportamento, che sarebbe d’intoppo quindi al mondo, perché la Chiesa darebbe una immagine di sé e non solo di sé ma anche di Dio molto negativa!
Fratelli, nessuno di costoro vi seduca con vani ragionamenti. Ricordatevi che “l’Iddio che ha fatto il mondo e tutte le cose che sono in esso, essendo Signore del cielo e della terra, non abita in templi fatti d’opera di mano” (Atti 17:24; cfr. Atti 7:48-50), perché noi siamo il tempio di Dio, secondo che è scritto: “Non sapete voi che siete il tempio di Dio, e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se uno guasta il tempio di Dio, Iddio guasterà lui; poiché il tempio di Dio è santo; e questo tempio siete voi” (1 Corinzi 3:16-17); e che la Chiesa non è il luogo dove si radunano i credenti, perché è l’assemblea dei santi infatti anticamente i credenti ospitavano la Chiesa in casa loro, come facevano Aquila e Priscilla secondo che è scritto: “Aquila e Priscilla, con la chiesa che è in casa loro, vi salutano molto nel Signore” (1 Corinzi 16:19), e Gaio: “Gaio, che ospita me e tutta la chiesa, vi saluta” (Romani 16:23), ed anche Maria, secondo che è scritto: “Pietro dunque era custodito nella prigione; ma fervide preghiere eran fatte dalla chiesa a Dio per lui. … E considerando la cosa, [Pietro] venne alla casa di Maria, madre di Giovanni soprannominato Marco, dove molti fratelli stavano raunati e pregavano” (Atti 12:5,12).
Colgo quindi l’occasione per esortarvi a non dare neppure un centesimo ai pastori che desiderano ardentemente o fanno costruire o comprare templi maestosi e costosissimi, per la loro gloria o per la gloria della loro organizzazione, spingendo i santi ad indebitarsi fortemente; e che disprezzano i santi che si radunano nelle case come facevano i santi antichi. E non solo a non dargli neppure un centesimo, ma anche ad uscire e ritirarvi da queste organizzazioni di cui costoro fanno parte il cui obbiettivo primario ormai è evidente è costruire o comprare templi maestosi per affermare davanti al mondo la loro potenza economica e la loro presenza sul territorio, a fianco della Chiesa Cattolica Romana, e per avere contributi finanziari e favori da parte di Cesare. I pastori di queste organizzazioni non servono il Signore Gesù Cristo ma il loro ventre. Ecco perché cercano la gloria che viene dagli uomini, anziché quella che viene da Dio; ecco perché non sopportano la sana dottrina, avendo distolto le loro orecchie dalla verità e avendole volte alle favole.
E levate la vostra voce forte e chiara contro costoro, che stanno guastando la vigna di Dio! Riprovate pubblicamente e privatamente le loro opera malvagie, la loro arroganza, la loro stoltezza, la loro avidità. Non abbiate paura di loro.

Giacinto Butindaro

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Sul legno – Predicazione del 1 dicembre 2017

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«La Stella»

Si chiama The Star ossia La Stella, ed è un edificio di undici piani che è stato fatto costruire dalla New Creation Church di Singapore, una Chiesa adenominazionale che ha rigettato la dottrina degli apostoli di cui è pastore Joseph Prince. Contiene oltre ad un auditorium con 5000 posti (dove tengono i loro culti e spettacoli), anche negozi e ristoranti e sale per eventi speciali. C’è pure l’entrata per i VIP! Insomma ci troviamo davanti ad un Centro Commerciale «cristiano». Ovviamente, è tutto in mano alla Massoneria. Ecco la Massoneria in cosa vuole trasformare le Chiese, in aziende; e i luoghi di culto, in teatri, luoghi di divertimento, e mercati, cioè luoghi dove regna l’avidità, la dissolutezza, la vanità, e la vanagloria! Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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Chiesa ADI di Carmagnola: realizzato pure un campo sportivo!

Avete presente le parrocchie della Chiesa Cattolica Romana, con accanto all’edificio di culto un campo da calcio, e talvolta anche un campo di pallacanestro e altre strutture sportive? Bene, preparatevi a vedere i locali di culto delle ADI costruiti in maniera simile, per cui oltre alle parrocchie cattoliche romane ci saranno pure quelle adiane! A Carmagnola (Torino) infatti, sul suolo che il Comune ha dato alle ADI in diritto di superficie per la costruzione di un edificio di culto è stato realizzato oltre all’edificio di culto pure un campo sportivo!

E così gli edifici di culto ADI sono destinati a diventare de centri di aggregazione sociale dove ci si può divertire. Ve lo ripeto, fratelli, le ADI sono al servizio dello Stato e non di Dio. Uscite e separatevi dalle ADI.

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DS/cv
Deliberazione G.C. n. 203 del 13/09/2012
OGGETTO: Autorizzazione alla Chiesa Cristiana Evangelica “Assemblee di Dio
in Italia” ad assegnare la realizzazione e la gestione di un campo
sportivo sito in Carmagnola Via Rio Tercero n. 24.
LA GIUNTA COMUNALE
Premesso che:
– Il Comune di Carmagnola è dotato di Piano Regolatore Generale Comunale
approvato con Delibera della Giunta Regionale n. 628 del 28.01.1981 e
successive modifiche ed integrazioni, nonché varante generale del PR.G.C.
adottata dal Comune di Carmagnola con D.C.C. n. 85 del 20.12.1993
approvato dalla Regione Piemonte con D.G.R. n. 21/25536 in data
28.09.1998 pubblicata sul B.U.R. n. 40 del 7.10.1998;
– Con Delibera di Consiglio Comunale n. 133 del 28.11.2003, è stata
approvata la bozza di convenzione in cui si autorizzava la permuta dell’area
di cui al foglio 126 mappale 609 di superficie complessiva pari mq. 3.003
sito in Carmagnola Via Bricherasio già assegnato il diritto di superficie
all’Associazione Religiosa “Assemblea di Dio in Italia” autorizzato con
Delibera di Consiglio Comunale n. 133 del 28.11.2003 e perfezionato con
atto rogito Notaio Paolo Osella in data 19.11.2004, repertorio n.
3494/15077;
– La superficie dell’area assegnata non risultava idonea alla realizzazione
dell’opera religiosa in questione, si procedeva pertanto ad una nuova
assegnazione in diritto di superficie dell’area di proprietà Comunale, di cui
al foglio 102 mappali 5/p e 6/p di superficie complessiva mq. 3.526 nella
zona di Via Rubatto – Via Rio Tercero, giusta Delibera di Consiglio
Comunale n. 109 del 30.010.2007;
– In data 19.07.2012 protocollo n. 22758 la Chiesa Cristina Evangelica “
Assemblee di Dio in Italia” presentava al Comune un’istanza, riguardante la
proposta progettuale per la realizzazione e la gestione campo sportivo sito in
Via Tercero n. 24;
– Il progetto conservato agli atti prevede che la realizzazione del nuovo campo
sportivo avvenga in ottemperanza a quanto disposto dall’articolo 4 della
Convenzione ( “ I progetti definitivi relativi all’edificio e alle singole opere di
urbanizzazione oltre al soddisfacimento degli standards urbanistici
dovranno essere predisposti secondo le modalità concordate in fase di
progettazione preliminare con i tecnici comunali per quanto riguarda la
quantità e la disposizione delle aree verdi, parcheggi ecc… e dovranno
essere presentati per l’ottenimento del permesso di costruire”);
– E’ stato rilasciato alla “ Assemblee di Dio in Italia” il permesso di costruire
n. 1364 del 13.08.2008 e successivo rinnovo n. 1364/R del 11.08.2009 e
S.C.I.A. prot. n. 16814 del 29.05.2012, per la costruzione del nuovo edificio
per il culto della Chiesa Evangelica, con campo sportivo parrocchiale
annesso destinato all’aggregazione dei giovani la cui realizzazione e gestione
deve essere affidata alla Cooperativa Betesda;
– La Cooperativa Betesda è una Cooperativa sociale della Chiesa Evangelica,
con sede nel Comune di Torino e con riferimento ed in conformità al proprio
scopo mutualistico, ed agli interessi e requisiti dei propri soci cooperatori
ha per oggetto lo studio e l’attuazione di iniziative assistenziali, ricreative,
culturali, associative, a favore delle persone anziane, ammalate, e/o disabili
o portatrici di handicap o minori;
– Rilevato che la realizzazione e gestione dell’impianto sportivo da parte della
Cooperativa Betesda non comprime la garanzia reale che il Comune, ha
sull’edificio che diventerà la sede per il culto della Chiesa Evangelica;
– Considerato che la garanzia del Comune sull’immobile di culto scatta in
caso di mancata realizzazione e/o variazione della destinazione dell’edificio
non autorizzato dal Comune e consiste nell’acquisizione a titolo gratuito
dell’edificio a patrimonio indisponibile del Comune;
– Considerato che alla luce di quanto su esposto si può procedere a rilasciare
l’autorizzazione così come previsto dalla convenzione stipulata tra Comune
e Chiesa Cristiana Evangelica affinchè l’impianto sportivo venga realizzato
e gestito a proprie spese dalla Cooperativa Betesda;
– Preso atto che il Responsabile del Servizio Patrimonio – Commercio –
Agenzia di Sviluppo ed il Responsabile della Ragioneria hanno espresso,
ciascuno per quanto di sua competenza ex art. 49 comma 1 del Testo Unico
delle Leggi sull’ordinamento degli Enti Locali (Decreto Legislativo
18/8/2000 n. 267), i pareri favorevoli riportati in calce;
– Con voti unanimi espressi in forma palese,
DELIBERA
1) Di autorizzare la Chiesa Cristiana Evangelica “ Assemblee di Dio in Italia”
ad assegnare a proprie cura e spese la realizzazione e la gestione del campo
sportivo annesso alla costruzione della Chiesa con sede in Carmagnola in
Via Tercero n. 24 alla Cooperativa Betesda con sede in Torino Corso Traiano
n. 24/6;
2) Di stabilire che la realizzazione delle opere relative all’impianto sportivo,
avvengano in ottemperanza alle prescrizioni previste dall’articolo 4 (“I
progetti definitivi relativi all’edificio e alle singole opere di urbanizzazione
oltre al soddisfacimento degli standards urbanistici dovranno essere
predisposti secondo le modalità concordate in fase di progettazione
preliminare con i tecnici comunali per quanto riguarda la quantità e la
disposizione delle aree verdi, parcheggi ecc… e dovranno essere presentati
per l’ottenimento del permesso di costruire”), della convenzione approvata
con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 133 del 28.11.2003,
nell’ambito del permesso di costruire n. 1364 del 13.08.2008 e successivo
rinnovo n. 1364/R del 11.08.2009 e S.C.I.A. prot. n. 16814 del 29.05.2012;
3) Di prendere atto che tale assegnazione dell’impianto sportivo alla
Cooperativa Betesda non comprime ne modifica in nessuna maniera la
garanzia che il Comune ha sull’immobile di culto della Chiesa Evangelica
sito in Carmagnola Via Rio Tercero n. 24;

Fonte: Comune di Carmagnola

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Chiesa ADI di Bologna: nel 2014 chiede i contributi ma non li riceve

La Chiesa ADI di Bologna nel 2014 ha chiesto soldi al Comune ma gli sono stati rifiutati, infatti si legge sul sito del comune: «A seguito delle verifiche effettuate sul possesso dei requisiti necessari all’ammissione al contributo di cui trattasi, l’istanza presentata dal legale rappresentante delle Assemblee di Dio in Italia è stata dichiarata inammissibile – con nota PG n. 348462 del 3 dicembre 2014 – poichè non conforme alla disciplina del bando». Comunque, questo mostra che le ADI stanno sempre a chiedere soldi allo Stato.
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OGGETTO: APPROVAZIONE DELLA RIPARTIZIONE DELLA SOMMA DI EURO 224.712,00=. CORRISPONDENTE AL 7% DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE SECONDARIA INTROITATI NELL’ANNO 2013, DA DESTINARE AGLI ENTI RELIGIOSI RICHIEDENTI, IN APPLICAZIONE DELLA DELIBERA DEL CONSIGLIO REGIONALE N. 849/98 E DEL BANDO COMUNALE APPROVATO CON PROG. N. 222 DEL 30/09/2014.

L A G I U N T A

PREMESSO CHE:

la Regione Emilia Romagna, con deliberazione consiliare n. 849 del 4 marzo 1998, ha approvato l’aggiornamento delle indicazioni procedurali per l’applicazione degli oneri di urbanizzazione di cui agli artt. 5 e 10 della L. n. 10/77 stabilendo, nel contempo, che l’incidenza sugli oneri di urbanizzazione secondaria per le chiese e altri edifici adibiti a servizi religiosi – opere di urbanizzazione secondaria – sia pari al 7% del totale (punto 1.4 “Scomposizione degli oneri”);
la medesima deliberazione regionale dispone che il riparto di tali proventi avvenga a cura delle Amministrazioni Comunali, d’intesa con gli enti religiosi istituzionalmente competenti e che i contributi vengano destinati all’acquisizione di aree previste dagli strumenti urbanistici vigenti per chiese e altri servizi religiosi, ovvero al rimborso delle spese documentate per l’acquisizione di dette aree ed, inoltre, ad interventi per la costruzione o il ripristino di attrezzature religiose, con particolare riferimento ai valori monumentali e storici (punto 2.1 “Adempimenti comunali e loro termini”);
il Comune di Bologna, con deliberazione consiliare P.G. n. 172792/1998, O.d.G. n. 2 del 1/2/1999, ha determinato l’incidenza degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria sulla base delle tabelle di parametrazione definite dalla Regione Emilia Romagna con la deliberazione sopra richiamata e ne ha recepito integralmente i contenuti;
la L.R. n. 15/2013 all’art. 30 comma 4, disciplinante gli oneri di urbanizzazione, conferma la delibera regionale n. 849/98 fino alla rideterminazione delle tabelle parametriche;

il Comune di Bologna, pertanto, destina annualmente una quota pari al 7% dei proventi riscossi a titolo di oneri di urbanizzazione secondaria alla voce “chiese e altri edifici per servizi religiosi” i cui criteri di riparto fra gli enti richiedenti sono regolati dalle deliberazioni della Giunta Comunale P.G. n.ri 110274/2004, 211183/2004, 33620/2010, 264894/2012, 324806/2013 e 266215/2014 Prog. n. 222 del 30 settembre 2014; con quest’ultima è stato approvato anche lo schema di bando pubblico in oggetto, con espresso riferimento alla fase transitoria in cui restano vigenti le disposizioni regionali sopra menzionate ed in ottemperanza alle stesse;

DATO ATTO CHE:

come indicato nella già citata deliberazione PG n. 266215/14 Prog. 222 del 30 settembre 2014 recante “Criteri di riparto della quota percentuale dei proventi riscossi nell’anno 2013 a titolo di oneri di urbanizzazione secondaria da destinare a chiese e altri servizi religiosi. Approvazione bando 2014” e nel bando medesimo, che l’erogazione del contributo ha cadenza annuale e i programmi ammessi usufruiscono del contributo su più esercizi fino ai tre anni successivi alla dichiarazione di fine lavori (art. 6 “Criteri di erogazione” del bando);
per tale titolo, sulla base delle somme introitate in relazione all’anno 2013, l’importo da destinare agli Enti Religiosi istituzionalmente competenti, risulta ammontare a euro =224.712,00=;
la copertura finanziaria della spesa suddetta è assicurata dalle entrate derivanti dai proventi dei permessi di costruire e dalla formale imputazione al Bilancio 2014, cap. U65805-000 “Reimpiego degli oneri concessori: quota destinata alle chiese” imp. n. 314004070, costituito con determinazione dirigenziale PG n. 326798 del 18/11/14, che presenta la necessaria disponibilità;
RILEVATO CHE il riparto della suddetta somma è avvenuto sulla base dei criteri stabiliti con le suddette deliberazioni di Giunta, previa pubblicazione telematica del bando già menzionato presso l’Albo Pretorio ed i siti web del Comune di Bologna per 30 giorni consecutivi, dal 28 ottobre 2014 al 26 novembre 2014 compreso;

ATTESO CHE:

entro i termini stabiliti dal bando medesimo, hanno presentato apposita istanza gli Enti religiosi:
Opera delle Chiese Evangeliche Metodiste in Italia (d’ora innanzi OPCEMI) di Bologna, in data 31 ottobre 2014 con PG n. 312316/14;
Comunità Ebraica di Bologna in data 18 novembre 2014 con PG n.329774/14
Arcidiocesi di Bologna in data 21 novembre 2014 con PG n. 334781/14
Assemblee di Dio in Italia in data 25 novembre 2014 con PG n. 337753/14

a seguito delle verifiche effettuate sul possesso dei requisiti necessari all’ammissione al contributo di cui trattasi, l’istanza presentata dal legale rappresentante delle Assemblee di Dio in Italia è stata dichiarata inammissibile – con nota PG n. 348462 del 3 dicembre 2014 – poichè non conforme alla disciplina del bando;

VISTA la documentazione presentata dagli Enti richiedenti in ottemperanza a quanto previsto dal bando e le schede di valutazione sottoscritte dal Coordinatore dell’U.I. Sportello dell’Edilizia in ottemperanza all’art. 7 del bando medesimo, agli atti del Settore Piani e Progetti Urbanistici;

DATO ATTO CHE:

in data 10 dicembre 2014, al fine di condividere con i rappresentanti degli Enti religiosi ammessi la proposta di riparto formulata dal Comune ai sensi delle deliberazioni soprarichiamate, è stato sottoscritto dai medesimi apposito verbale d’intesa sul riparto in questione, allegato quale parte integrante al presente atto;

come da verbale, sono state concordate le seguenti quote:
all’Arcidiocesi di Bologna euro =191.005,20=. corrispondente all’ 85% dell’intera quota da ripartire
alla Comunità Ebraica euro =32.336,38=. ed all’ OPCEMI euro =1.370,42= corrispondente complessivamente al 15% (quota residua) ripartita sulla base della rilevanza finanziaria dei progetti presentati dai richiedenti;

ATTESO CHE, ai fini dell’erogazione delle quote spettanti, gli Enti Religiosi sopra indicati hanno presentato all’Amministrazione Comunale regolari fatture debitamente quietanzate per gli interventi realizzati – agli atti d’ufficio – ad esclusione della Comunità Ebraica che, in questa fase, viene ammessa solamente alla ripartizione del contributo; l’effettiva liquidazione della somma sopraindicata è differita nel tempo e, più precisamente, al momento della presentazione di idonea documentazione di spesa;

DATO ATTO CHE:

ai sensi dell’ art. 26 del D.Lgs 33/2013 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”, la deliberazione Prog. n. 222 del 30 settembre 2014 PG n. 266215/2014 è stata pubblicata sul sito internet istituzionale (comune di bologna/amministrazione trasparente/sovvenzioni, contributi e sussidi/criteri di riparto) e il relativo avviso è stato pubblicato sul sito internet del Settore Piani e Progetti Urbanistici (comune di bologna/urbanisticaedilizia/avvisi e bandi);

ai sensi del medesimo art. 26 e del successivo art. 27, questa proposta di provvedimento – unitamente all’elenco dei beneficiari di cui alla tabella allegata costituente sua parte integrante -, una volta approvata, è pubblicata sul medesimo sito internet (comune di bologna/amministrazione trasparente/sovvenzioni, contributi e sussidi/atti di concessione) nei tempi e con le modalità previste dalla disciplina medesima;

VISTE:

la deliberazione consiliare della Regione Emilia Romagna n. 849/98;
la deliberazione della Giunta Comunale PG 21857/2014 del 28 gennaio 2014 recante “Programma Triennale per la trasparenza e l’integrità 2014-2016”;

VISTO l’art. 30, comma 4, della L.R. 15/13;

DATO ATTO CHE il contenuto del presente atto comporta riflessi diretti sulla situazione economico finanziaria dell’ente e che tali riflessi sono già stati valutati nel bilancio di previsione dell’ ente;

PRESO ATTO, ai sensi dell’ art. 49, comma 1, del D.lgs 18 agosto 2000, n. 267 così come modificato dal D.L. 174/2012, del parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica espresso dal Responsabile del Settore Piani e Progetti Urbanistici e del parere favorevole in ordine alla regolarità contabile espresso dal Responsabile del Settore Finanza e Bilancio;

Su proposta del Settore Piani e Progetti Urbanistici congiuntamente al Dipartimento Riqualificazione Urbana, sentito il Settore Servizi per l’Edilizia;

A voti unanimi e palesi;
D E L I B E R A

1) DI APPROVARE la ripartizione dell’importo complessivo di euro =224.712,00= corrispondente al 7% dei proventi riscossi a titolo di oneri di urbanizzazione secondaria alla voce “chiese e altri edifici per servizi religiosi” nell’anno 2013, come da verbale sottoscritto dagli Enti religiosi ammessi, parte integrante del presente atto;

2) DI DARE ATTO CHE come indicato nella già citata deliberazione PG n. 266215/14 Prog. 222 del 30 settembre 2014 recante “Criteri di riparto della quota percentuale dei proventi riscossi nell’anno 2013 a titolo di oneri di urbanizzazione secondaria da destinare a chiese e altri servizi religiosi. Approvazione bando 2014” e nel bando medesimo, che l’erogazione del contributo ha cadenza annuale e, i programmi ammessi usufruiscono del contributo su più esercizi fino ai tre anni successivi alla dichiarazione di fine lavori (art. 6 “Criteri di erogazione” del bando);

3) DI DARE ATTO CHE tale ripartizione, per i motivi sopra esposti, avviene come segue:
a) quanto ad euro =191.005,20=. all’Arcidiocesi di Bologna
b) quanto ad euro =32.336,38=. alla Comunità Ebraica di Bologna
c) quanto ad euro = 1.370,42=. all’Opera delle Chiese Evangeliche Metodiste in Italia (OPCEMI)
4) DI DARE ATTO, inoltre, ai fini della effettiva erogazione delle quote spettanti, che la Comunità Ebraica, in questa fase, viene ammessa solamente alla ripartizione del contributo e che l’effettiva liquidazione della somma sopraindicata è differita nel tempo e, più precisamente, al momento della presentazione di idonea documentazione di spesa;
5) DI DARE ATTO ancora che la copertura finanziaria della spesa suddetta è assicurata dalle entrate derivanti dai proventi dei permessi di costruire e dalla formale imputazione al Bilancio 2014 cap. U65805/000 “Reimpiego degli oneri concessori: quota destinata alle chiese” imp. n. 314004070, che presenta la necessaria disponibilità;

6) DI DARE ATTO, infine, che ai sensi degli artt. 26 e 27 del D.Lgs 33/13 questa proposta di provvedimento – unitamente all’elenco dei beneficiari di cui alla tabella allegata costituente sua parte integrante -, una volta approvata, è pubblicata sul sito internet (comune di bologna/amministrazione trasparente/sovvenzioni, contributi e sussidi/atti di concessione) nei tempi e con le modalità previste dalla disciplina medesima.
Infine, con votazione separata, all’unanimità

D E L I B E R A

DI DICHIARARE la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134, comma 4, del D.Lgs. 267/2000 “T.U. Leggi Ordinamento Enti Locali.

Fonte: Comune di Bologna

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Fonte: Comune di Bologna

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Chiesa ADI di Bollate: teatro comunale concesso gratuitamente dal comune di Novate Milanese

Sul comune di Novate Milanese leggo che la Chiesa ADI di Bollate ha chiesto l’uso gratuito della Sala Teatro Comunale nella giornata del 28 ottobre 2006 per una evangelizzazione, uso che le è stato accordato. Il Comune si è pure impegnato a pagare le spese degli straordinari del personale addetto all’assistenza per l’utilizzo della Sala Teatro Comunale dalle ore 18.00 fino alle ore 23.00 circa.


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«CITTA’ DI NOVATE MILANESE
(Provincia di Milano)
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Cod. 11045
G.C. n.ro 257 del 10/10/2006
ORIGINALE
Prot. N. …………….
Data …………………
O G G E T T O CHIESA CRISTIANA EVANGELICA DELLE ‘ASSEMBLEE DI DIO IN ITALIA’ PATROCINIO DELL’INIZIATIVA
VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE
L’anno duemilasei addì dieci del mese di ottobre, alle ore 17.10 in Novate Milanese ed in
una sala del Palazzo Civico, a seguito di convocazione, si è riunita la Giunta Comunale con
l’intervento dei Signori :
Presente Assente
Luigi Riccardo Silva – Sindaco 1
Schieppati carlo – Vice Sindaco 1
Antonio Catanzaro – Assessore 1
Gino Marchetto – Assessore 1
Virginio Domenico Chiovenda – Assessore 1
Luigi Zucchelli – Assessore 1
De Rosa Angela – Assessore 1
Seregni Massimo – Assessore 1
Totale Presenti 8
Assiste il Segretario GENERALE Dr. Giovanni Capursi.
Il Presidente Sig. Luigi Riccardo Silva, nella Sua qualità di Sindaco, riconosciuta legale
l’adunanza, dichiara aperta la seduta.

La Giunta Comunale, come sopra riunita, ha adottato il provvedimento entro riportato.

Seduta del 10/10/2006 – Provv. G.C. n. 257
CHIESA CRISTIANA EVANGELICA DELLE ‘ASSEMBLEE DI DIO IN ITALIA’
PATROCINIO DELL’INIZIATIVA
LA GIUNTA COMUNALE
Premesso che la Chiesa Cristiana Evangelica delle “Assemblee di Dio in Italia”, con sede a Bollate, intende organizzare
un momento religioso a carattere evangelistico per tutti i suoi fedeli, nella giornata di sabato 28 ottobre p.v.;
Vista la richiesta di patrocinio presentata dal Pastore della chiesa di Bollate, volta ad ottenere l’uso gratuito della Sala Teatro Comunale nella giornata del 28 ottobre, a partire dalle ore 18,00 e fino alle ore 23.00 circa;
Visto l’art. 3, comma 3 lettera b) del “Regolamento sui diritti di partecipazione dei cittadini”, visto gli art. 13 e 15 del “Regolamento per la concessione di finanziamenti e benefici economici a soggetti pubblici e privati;
Preso atto del parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica formulato dalla Responsabile del Settore interessato – ex art. 49, comma 1, del Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali approvato con D.Lgs. 267/2000;
con voti unanimi, resi in forma palese
D E L I B E R A
• di patrocinare l’iniziativa promossa dalla Chiesa Cristiana Evangelica delle “Assemblee di Dio in Italia”, con sede a Bollate, concedendo l’uso gratuito della sala Teatro Comunale nella giornata di sabato 28 ottobre p.v.;
• di prevedere il pagamento degli straordinari del personale addetto all’assistenza per l’utilizzo della Sala Teatro Comunale dalle ore 18.00 fino alle ore 23.00 circa.
• di dare mandato al Servizio competente di provvedere a tutti gli adempimenti relativi alla concessione estemporanea della Sala Teatro»

Fonte: Comune di Novate Milanese

Leggendo questa delibera del comune, mi viene da domandare ai membri di questa Chiesa: «Durante quell’evento o prima di quell’evento fu detto dal pastore che la sala del teatro era stata concessa gratuitamente dal Comune, o fu detto che «dovevano affrontare grosse spese» e quindi furono chiesti soldi ai membri di Chiesa?» C’è qualcuno della Chiesa di Bollate che gentilmente può rispondermi?

Giacinto Butindaro

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Elezione: gli errori da rigettare – Predicazione del 29 novembre 2017

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Circa 2000 euro dal Comune di Nova Milanese per la Chiesa ADI nel 2017

Sul sito del Comune di Nova Milanese leggiamo che la Chiesa ADI ha ottenuto dal Comune circa 2000 euro di contributi nel 2017.

Fonte: Comune di Nova Milanese

Si noti che anche la Chiesa dei Fratelli ha preso soldi dal comune. Tutti corrono in Egitto in cerca di soccorso …

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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Sulla «cattedrale adiana» di Siracusa

Vi faccio sapere che anche il locale di culto della Chiesa ADI di Siracusa (come quello della Chiesa ADI di Giarre – Catania) è stato costruito su un terreno che il comune ha dato alle ADI in concessione del diritto di superficie, infatti nella convocazione del consiglio comunale del 12 febbraio 2014 si parla di «Assegnazione area in diritto di superficie alla Chiesa Cristiana Evangelica Assemblee di Dio in Italia di Siracusa, in adiacenza alla Via Don Luigi Sturzo comparto C1/1, per la realizzazione di una struttura ecclesiale»

Fonte: Comune di Siracusa

Il locale di culto visto dall’alto

Il locale di culto all’interno

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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Sul rapporto tra la Chiesa Cattolica Romana e la mafia

Nell’interessante documentario «Chiesa nostra» realizzato da History Channel, il giornalista John Dickie parla del «sodalizio tra Chiesa cattolica e criminalità organizzata, indagando tra potere del territorio e gangster assassini. Attraverso interviste a sacerdoti, magistrati e giornalisti e partendo dal passato fino ad arrivare ai giorni nostri, John Dickie punta i riflettori su questo lato oscuro, e in gran parte ignoto, della Chiesa, che ha accettato di dar vita ad una blasfema alleanza con le organizzazioni mafiose» (http://www.historychannel.it/programmi/chiesa-nostra). Ci domandiamo però quando sarà realizzato un documentario anche sul sodalizio tra certe Chiese Evangeliche e la criminalità organizzata, visto che in ambito Evangelico ci sono coloro che hanno deciso di seguire le orme della Chiesa Cattolica Romana.

In questo video ho messo alcune parti di questo documentario. Chi vuole vedere il documentario integrale vada qua

Giacinto Butindaro

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Per le donne – Predicazione del 27 novembre 2017

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Sconcerto e rabbia nelle ADI

Nelle ADI stanno suscitando sconcerto e rabbia le informazioni sui contributi finanziari che tante Chiese ADI hanno ottenuto e ricevuto dallo Stato fino ad ora (sia chiaro che quelli che ho fatto conoscere sono solo una parte di essi). Non ne sapevano nulla i membri delle Chiese ADI (tranne probabilmente qualche credente che lavora al comune o alla regione o in qualche ufficio di qualche ministero), nonché i pastori (tranne quelli che hanno intascato i contributi naturalmente). Lo sconcerto e la rabbia sono dovuti al fatto che i pastori ripetevano che le Chiese ADI non chiedono contributi allo Stato per i locali di culto e le attività che svolgono le Chiese (ricordiamo infatti che l’ex presidente delle ADI Francesco Toppi era fortemente contrario a chiedere questi contributi economici allo Stato e nelle ADI questo lo sanno tutti!). Stando così le cose ci stiamo domandando: perché i dirigenti delle ADI hanno tenuto nascosto tutto ciò? Lo ripeto, perché? A questo punto dunque credo che tutte le Chiese ADI debbano chiedere al presidente delle ADI che stili una lista completa di tutte le Chiese ADI in Italia che in questi anni hanno chiesto e ottenuto denaro dal comune o dalla regione o da qualche altro ente statale, la ragione per cui hanno ottenuto questo denaro, l’importo ricevuto e la maniera in cui quel denaro è stato poi speso; e il presidente delle ADI – quale rappresentante legale delle ADI – abbia il dovere di fornire questa lista. Se lo Stato fa sapere ai cittadini come vengono spesi i soldi pubblici, quanto più le ADI dovrebbero fare sapere che chiedono e ricevono soldi pubblici dallo Stato, le Chiese che li hanno presi, e come li hanno spesi. Hanno deciso di chiedere contributi pubblici allo Stato? Facciano dunque sapere a tutti chi li prende, a quanto ammontano e come vengono spesi.

Giacinto Butindaro

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