Non tornate a correre dietro il vento

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Fratelli e sorelle nel Signore, ricordatevi che un giorno siete stati riscattati dal vano modo di vivere tramandatovi dai padri, e questo riscatto è costato il sangue prezioso di Cristo Gesù (1 Pietro 1:18-19), l’Unigenito Figlio di Dio disceso dal cielo nella pienezza dei tempi per dare se stesso per i nostri peccati affin di strapparci al presente secolo malvagio, secondo la volontà del nostro Dio e Padre. Non tornate dunque a vivere in maniera inutile, non tornate a correre dietro il vento. Vivete per Cristo e morite per Lui, alla gloria di Dio Padre.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

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Dio è un’invenzione degli uomini?

Quando la scienziata Margherita Hack (morta l’anno scorso) affermò: «A me sembra che Dio sia un’invenzione degli uomini per spiegare tutto quello che la scienza non sa spiegare, non sa ancora spiegare, o forse non riuscirà mai a spiegare, ma un’invenzione che tranquillizza, però, è questione di fede, a me sembra una cosa infantile credere in Dio, un pò come credere alla befana» (min. 1:02-30).

Dice bene la Scrittura di queste persone: “… quel che si può conoscer di Dio è manifesto in loro, avendolo Iddio loro manifestato; poiché le perfezioni invisibili di lui, la sua eterna potenza e divinità, si vedon chiaramente sin dalla creazione del mondo, essendo intese per mezzo delle opere sue; ond’è che essi sono inescusabili, perché, pur avendo conosciuto Iddio, non l’hanno glorificato come Dio, né l’hanno ringraziato; ma si son dati a vani ragionamenti, e l’insensato loro cuore s’è ottenebrato” (Romani 1:19-21). Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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…. nei tormenti

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“E che gioverà egli a un uomo se, dopo aver guadagnato tutto il mondo, perde poi l’anima sua?” (Matteo 16:26)

Ci sono stati uomini che per avere successo, e quindi diventare ricchi e famosi, hanno fatto un patto con il diavolo, per scendere poi alla loro morte nelle fiamme dell’inferno. Avevano guadagnato molto, si erano goduti molto la vita, ma hanno perso la loro anima. A che è giovato dunque il loro successo? Considerate questo fratelli; sulla terra erano ricchi, famosi, vivevano nel lusso, si davano ad ogni sorta di piaceri della vita, mentre adesso sono nelle fiamme dell’inferno … NEI TORMENTI. Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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Continuiamo tutti assieme a «martellare»

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Noi non abbiamo il potere di cambiare la mente alle persone che contrastano la verità, ma possiamo distruggere i ragionamenti vani che esse fanno, ragionamenti che si elevano contro la conoscenza di Dio. Abbiamo infatti le armi che sono in grado di fare ciò, come diceva Paolo: “Perché sebbene camminiamo nella carne, non combattiamo secondo la carne; infatti le armi della nostra guerra non sono carnali, ma potenti nel cospetto di Dio a distruggere le fortezze; poiché distruggiamo i ragionamenti ed ogni altezza che si eleva contro alla conoscenza di Dio, e facciam prigione ogni pensiero traendolo all’ubbidienza di Cristo” (2 Corinzi 10:3-5). Vi esorto ed incoraggio quindi fratelli a proseguire in questa guerra contro le menzogne generate dal diavolo che tanti cosiddetti pastori diffondono nelle Chiese. Una guerra che fino ad ora ha avuto come risultato la liberazione di tante anime dalle grinfie di tanti impostori e quindi dalle loro menzogne, e siamo sicuri continuerà ad avere questo risultato nei giorni a venire, perché Dio ha comandato questa opera per il bene dei Suoi eletti. Siate forti e coraggiosi dunque fratelli santi. Ricordatevi che la Parola di Dio è come un martello che spezza il sasso, e di sassi ne sta spezzando veramente tanti. A Dio, la cui destra fa prodezze, sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen.

Giacinto Butindaro

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La Buona Novella – Predicazione dell’11 aprile 2014

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Sulla menzogna secondo cui Gesù era sposato

SE QUESTO PAPIRO FOSSE AUTENTICO – come asseriscono diversi ricercatori – esso confermerebbe che la menzogna secondo cui Gesù era sposato è antica. Vi ricordo infatti che ai giorni nostri i Mormoni (che sono degli eretici seguaci del falso profeta Joseph Smith Jr nato nel 1805 e morto nel 1844) affermano che Gesù era sposato. Il mormone Orson Hyde, uno dei membri del primo consiglio dei «Dodici apostoli», ha affermato infatti: ‘Una volta ci fu un matrimonio a Cana di Galilea; (…) la persona che si sposò in quell’occasione era niente meno che Gesù Cristo…’ (Journal of Discourses, vol. IV, pag. 259), ed ancora: ‘Scopro che alcuni giornali orientali mi descrivono come un blasfemo perché dissi, nella mia relazione sul matrimonio (…) che Gesù Cristo si sposò a Cana di Galilea, che Maria, Marta ed altre furono sue mogli, e che egli generò dei figli …’ (ibid., vol. II, pag. 210). Chi ha orecchi da udire, oda. Giacinto Butindaro

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Le foto sono tratte da: http://www.repubblica.it/scienze/2014/04/11/foto/vangelo_moglie_ges_test_provano_che_non_falso_moderno-83300440/1/#1

Il Vangelo della moglie di Gesù è autentico – Il papiro in cui si parla di una fantomatica moglie di Gesù risale al sesto-ottavo secolo d.C., un periodo in cui le prime sette cristiane dibattevano sull’opportunità del matrimonio e della famiglia

Ci sono voluti due anni di test, ma ora i ricercatori sembrano sicuri: il vangelo della moglie di Gesù (Gospel of Jesus’s Wife) è autentico. Il piccolo papiro, appena 4×9 centimetri, deve il suo nome a una frase alquanto inaspettata, scritta in lingua copta: “E Gesù disse loro, mia moglie…”. Ad annunciarne l’esistenza al mondo nel 2012 fu Karen King, una ricercatrice della Harvard Divinity School, durante il decimo Congresso internazionale di studi copti che si teneva quell’anno a Roma. Stando ai risultati delle nuove analisi presentati sull’Harvard Theological Review, il reperto, che rappresenta il primo scritto antico mai ritrovato in cui si faccia riferimento ad un possibile matrimonio di Gesù, sarebbe stato vergato tra il sesto e il nono secolo dopo Cristo. Il testo però potrebbe essere stato composto anche prima, tra il secondo e quarto secolo d.C.
Nonostante la frase riportata sul papiro, è la stessa autrice della scoperta a spiegare che il Vangelo della moglie di Gesù non rappresenta in alcun modo un indizio sul possibile stato civile del Gesù storico. “Il tema principale del frammento è l’affermazione del fatto che le donne, madri e mogli, possono essere discepole di Gesù”, ricorda King. “L’argomento era molto discusso agli inizi del cristianesimo, un periodo in cui verginità e celibato guadagnavano una considerazione sempre maggiore”.
Intorno al secondo secolo d.C. Infatti, sembra che fosse un tema caldo all’interno della comunità cristiana: meglio rimanere celibi e vergini, o sposarsi e avere figli? Il frammento sarebbe quindi una stesura successiva (datata sesto-ottavo secolo d.C.) di un testo pensato in origine proprio per dimostrare l’opportunità del matrimonio, mostrando ai credenti che anche Gesù era sposato.
King ha ricevuto il manufatto nel 2011 dal proprietario (un collezionista che è voluto rimanere anonimo), e ha quindi chiesto l’aiuto di moltissimi esperti per valutarne l’autenticità. Negli ultimi due anni il papiro è stato sottoposto alla datazione con carbonio-14 ad Harvard, ed esaminato con tecniche micro-spettroscopiche da un team dell’Mit, dimostrando di risalire ad un periodo compreso tra il 659 e i l’859 d.C.
Un’altra impressionante batteria di test, effettuati da specialisti della Columbia, Macquarie e New York University, ha analizzato invece l’inchiostro, la calligrafia dell’autore, la grammatica e la lingua usate, arrivando anche qui alla conclusione che il frammento è assolutamente autentico.
Non si tratterà quindi della dimostrazione che il figlio di Dio era sposato, ma il Vangelo della Moglie di Gesù rimane comunque un reperto di enorme importanza storica. “Questo frammento di Vangelo ci da motivo di riconsiderare molto di quello che credevamo di sapere, puntando il dito sul ruolo giocato da un ipotetica moglie di Gesù nelle controversie su matrimonio, celibato e famiglia all’interno del primo cristianesimo”, conclude King.

Fonte: http://www.wired.it/play/cultura/2014/04/11/vangelo-moglie-gesu-autentico/

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Siamo il gregge del Signore

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Siamo il gregge del Signore, il gregge che la Sua mano conduce, il popolo ch’Egli pasce (Salmo 95:7), un popolo che Dio s’è acquistato, affinché proclamiamo le virtù di Colui che ci ha chiamati dalle tenebre alla Sua maravigliosa luce (1 Pietro 2:9). A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen.

Giacinto Butindaro

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Templi fatti da man d’uomo

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Fratelli nel Signore, ricordatevi che Dio “non abita in templi fatti da man d’uomo, come dice il profeta: Il cielo è il mio trono, e la terra lo sgabello de’ miei piedi. Qual casa mi edificherete voi? dice il Signore; o qual sarà il luogo del mio riposo? Non ha la mia mano fatte tutte queste cose?” (Atti 7:48-50). Ma Egli abita in noi che siamo il Suo tempio, “come disse Iddio: Io abiterò in mezzo a loro e camminerò fra loro; e sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo” (2 Corinzi 6:16). Come dice dunque il nostro caro fratello Paolo: “Poiché dunque abbiam queste promesse, diletti, purifichiamoci d’ogni contaminazione di carne e di spirito, compiendo la nostra santificazione nel timor di Dio” (2 Corinzi 7:1).

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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Non c’è proprio timore di Dio

Inquietante notizia. Le cose stanno precipitando dappertutto. Non c’è proprio timore di Dio. Ma l’ira di Dio a suo tempo si rivelerà dal cielo contro gli empi. Siatene certi. Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

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Fecondazione eterologa, oggi l’Italia è un po’ più vicina all’Europa

di Adele Parrillo

9 aprile 2014

Oggi, l’Italia della civiltà e dei diritti è un po’ più vicina all’Europa. L’ultima grande ingiustizia in merito alla Legge 40, il divieto di fecondazione eterologa, è finalmente stata abbattuta. La norma (articoli 4, comma 3, 9, commi 1 e 3 e 12, comma 1), che in caso di infertilità assoluta stabiliva il divieto di ricorrere a un donatore esterno alla coppia, donatore di gameti o spermatozoi, è stata giudicata dalla Corte Costituzionale illegittima. Sarà quindi lecita l’ovodonazione, mentre qualsiasi uomo fertile potrà donare il proprio seme.

Fin dalla sua promulgazione nel febbraio del 2004, la legge che si proponeva di risolvere i problemi di fecondazione assistita delle coppie italiane ha avuto invero un percorso abbastanza travagliato: ben 29 interventi dei Tribunali hanno dovuto via via ristabilire diritti quali: legittimità della indagine genetica pre-impianto, libertà di accesso delle coppie fertili ma portatrici di patologie genetiche trasmissibili, crioconservazione degli embrioni sovrannumeri, numero di embrioni producibili, obbligo di contemporaneo impianto e tutela della salute della donna.

Quali norme restano in vigore della Legge 40? Il divieto di accesso alle tecniche di fecondazione assistita per i single e le coppie dello stesso sesso. E il divieto di utilizzo degli embrioni per la ricerca scientifica e revoca del consenso, che riguarda personalmente l’autrice di questo articolo, Adele Parrillo. Cinque embrioni crioconservati in una clinica di Roma un anno prima dell’entrata in vigore della Legge 40 e di cui la legittima proprietaria non può disporre. Su questa disponibilità a poter donare gli embrioni alla ricerca scientifica dovrà pronunciarsi la Grand Chambre della Corte europea per i diritti dell’uomo il prossimo 18 giugno.

Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/04/09/oggi-litalia-e-un-po-piu-vicina-alleuropa/945430/

Per capire meglio in che cosa consiste quest’altra cosa contraria alla sana dottrina, leggete questa intervista

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Famose donne dello spettacolo che non si depilano? Vuoi vedere che adesso tante sorelle seguiranno ‘la moda’ di non depilarsi?

In questi anni ci sono stati cosiddetti pastori che mi hanno attaccato molto per avere scritto contro la depilazione femminile. Ecco le parole contestatemi: «Sì, è sbagliato che le donne si depilino le gambe come anche sotto le ascelle, e questo perché questi peli sono parte del corpo umano che Dio le ha dato e non devono essere rimossi o fatti sparire»

Voglio dunque far sapere ai contestatori che adesso non depilarsi per la donna è diventato ‘fashion’; pensate un pò! Leggete, leggete qua. Ora, qui, come capirete, non segnalo questo per dire alle sorelle ‘seguite questa moda’, ma per un’altra ragione, e cioè per mostrare che ci sono persino donne del mondo, che certamente non si contraddistinguono per avere una condotta santa anzi tutto il contrario, che non si vergognano di rinunciare alla depilazione. E a me invece, per avere semplicemente detto: ‘Sì, è sbagliato che le donne si depilino le gambe come anche sotto le ascelle, e questo perché questi peli sono parte del corpo umano che Dio le ha dato e non devono essere rimossi o fatti sparire’, mi volevate far passare per un pazzo, per uno che aveva perso la ragione. Eccovi serviti, ipocriti. Questo è per voi.
Ah dimenticavo di dire questo: ma vuoi vedere che adesso tante sorelle non si depileranno per seguire la moda lanciata da famose donne dello spettacolo, e che quindi Butindaro Giacinto smetterà di essere un pazzo ai loro occhi, quello che come al solito cerca il loro male?

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Da Madonna a Belen Rodriguez: quando pelo vuol dire fashion

21 marzo 2014

Madonna e la sua ascella su Instagram: più pelo per tutte!
Se lo dice Madonna allora vuol dire che è vero! Lei, la star italo-americana che le mode non le segue ma le crea, ne ha tirata fuori un’altra e questa volta è riuscita a sconvolgere il popolo del web. Poche ore fa, infatti, Veronica Ciccone (in arte Madonna), ha postato una sua foto su instagram: bellissima, tonica, super fashion….e con i peli sotto l’ascella! Triplo orrore (come direbbe la cara Marchesa d’Aragona). Evidentemente ci dobbiamo ricrede perché, forse, stiamo parlando della tendenza dell’estate 2014: addio care estetiste, da oggi, il pelo ti fa bella! E lo dimostra la foto di Madonna che orgogliosamente mostra la sua ascella – come dire – incolta, e commenta: “Long hair…dont’care”. Ovvero, tradotto un po alla buona “Ho i peli, e quindi?”. Ovviamente la foto ha già iniziato a fare il giro del web, finendo addirittura sul sito di un giornale di moda che per le fashioniste è considerato una Bibbia: Vogue. Madonna si sa, ama sconvolgere le regole, e l’ha sempre fatto e, oggi, ancora una volta, è riuscita a catturare su di sé molta attenzione. Ma la domanda è: i peli sotto l’ascella fanno davvero così clamore? In fondo, è una cosa naturale. Ma troppo abituati ai cliché femminili forzati dai media, questo selfie di Madonna non può che fare notizia.
Dalle star di Hollywood alle vip di casa nostra: il pelo è anche social
Madonna ha provocato la massa facendosi una foto con ascella in vista. Ma il pelo evidente, tra le star di Hollywood non è certo cosa nuova. Sempre rimanendo in casa Ciccone, impossibile non ricordare la piccola Lourdes Maria e il suo ‘baffetto’ pronunciato. Ma la lista è davvero lunga: Drew Berrymore, Britney Spears, Julia Roberts, Hilary Swank. Insomma, se adesso che arriva la bella stagione voi non siete proprio perfette per una canotta o una gonna senza collant, ricordatevi che prima di voi ci sono passate anche le star di Hollywood. Ma, in fondo, non è necessario andare oltreoceano per trovare peli di qualità. Anche le vip di casa nostra, come Belen Rodriguez, a volte si lasciano un po’ andare. Tempo fa vi avevamo parlato delle sexy star con i peli sulle gambe [leggi articolo successivo]. Che ne pensate? Vi può piacere come nuova tendenza per l’estate del 2014?
Fonte: http://www.gossipetv.com/madonna-belen-rodriguez-quando-pelo-vuol-dire-fashion-115385
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Da Rihanna a Belen Rodriguez: le star sexy con i peli sulle gambe!

1 settembre 2013

Star, Vip, personaggi famosi…con i peli sulle gambe!
Sempre bellissime, incredibilmente perfette sono tutte le vip del mondo…stop! Non è vero! Anche le star della televisione e della musica hanno qualche problemino ogni tanto, o meglio qualche pelo di troppo! Non è la prima volta che si parla dell’odioso problema dei peli superflui: tempo fa la stupenda Jennifer Lopez dichiarò di essere ossessionata al punto di avere una persona addetta al controllo ogni 6-8 ore. E mentre per la milionaria pop-star, Jennifer Lopez, i peli, anche sul viso, sono un vero fastidio, per la modella di casa nostra, Melissa Satta nessun problema: a Melissa non crescono i peli! Ma a parte questi due esempi opposti, ci sono in giro per i Social Network e per le vie di Milano alcune vip che se la spassano allegramente con i peli sulle gambe!
Belen Rodriguez, Rihanna e Federica Fontana: aiuto quanti peli!
Il podio delle vip con i peli sulle gambe se lo aggiudicano Belen Rodriguez, Federica Fontana e Rihanna. La paparazzatissima Belen si è fatta fotografare, quando ancora era incinta, mentre scendeva dalla sua automobile con un minidress, mettendo in bella mostra una folta peluria bionda! Dai possiamo scusarla..con il pancione magari non poteva vederla! Sempre della serie “pelo made in Italy” qualche giorno fa la showgirl italiana Federica Fontana ha pubblicato una foto su Instagram dove mostrava il suo nuovo paio di occhiali da sole, elegantemente appoggiati sulle cosce belle pelose! Va bene che siamo bionde, ma una bella ceretta non ci starebbe male! E dulcis in fundo Rihanna: ha appena ricevuto il premio da Victoria’s Secret per la più sexy e si fotografa con un bel tappetino di peli sulle gambe!
Fonte: http://www.gossipetv.com/da-rihanna-a-belen-rodriguez-le-star-sexy-con-i-peli-sulle-gambe-93591
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Ma dato che siamo in tema di depilazione femminile, leggete anche questo articolo sui rischi della depilazione intima.

5 rischi per la salute provocati dalla depilazione intima – Genitali privi di peli? Vale la pena denudarli? Quali pericoli si corrono? Scopriamolo insieme.

1 aprile 2013

Non tutti sanno che la depilazione intima può risultare anche pericolosa. Un dato da prendere in considerazione, visto che la tendenza a depilarsi completamente nelle zone intime sembra essere sempre più diffusa. Stando ad un’inchiesta Usa, il 58% delle donne americane in un’età compresa fra i 18 e i 24 anni e il 50% di quelle fra i 25 e i 29, praticherebbero questo tipo di depilazione, tuttavia, a destare preoccupazione è la recente ricerca condotta dall’Università di Nizza (Francia).
Gli studiosi francesi hanno infatti trovato un’associazione tra la rimozione dei peli pubici e un aumento del rischio di contrarre malattie a trasmissione sessuale. Un possibile contagio causato da un virus della pelle in grado di causare escrescenze e vescicole.
Dei 30 pazienti (24 uomini e 6 donne) recatisi in una clinica dell’ateneo francese per curare malattie a trasmissione sessuale, il 93% aveva rimosso i peli pubici, sia mediante rasatura (70%), tagliandoli con le forbici (13%) o facendo una ceretta (10%). 10 dei 30 pazienti analizzati, inoltre, presentavano anche un’ulteriore condizione della pelle come infezioni batteriche o verruche.
Lo studio in questione ha ovviamente trovato solo un’associazione fra la depilazione delle parti intime e la comparsa di patologie a trasmissione sessuale. Ragione per la quale, non sarebbe ancora possibile parlare di un collegamento definitivo. Vediamo dunque i 5 rischi per la salute legati a questo costume sempre più in voga:
1) Malattie sessualmente trasmissibili
Secondo Jessica Krant, docente di Dermatologia Clinica al SUNY Downstate Medical Center di New York, i follicoli feriti durante la depilazione, agevolerebbero la comparsa di infezioni. Stando al parere della luminare, i peli pubici servirebbero ad evitare che le parti intime si attacchino nel corpo dei rapporti sessuali, finendo con il causare irritazioni ed eruzioni cutanee, in grado di agevolare la comparsa di Herpes, cancro al collo dell’utero, condilomi genitali e Hiv.
2) Infezioni
Alcune tecniche di depilazione intima estreme, come la ceretta brasiliana, possono causare lacerazioni cutanee in grado di promuovere la comparsa dei batteri molto velocemente.
3) Diffusione delle infezioni lungo tutto il corpo
Se il trattamento di depilazione intima comporta l’utilizzo di rasoi che si passano per tutto il corpo, è possibile trasferire un’infezione situata su petto, braccia o ascelle alle zone intime.
4) Ustioni
Un professionista qualificato sa qual è la temperatura ideale della ceretta. Purtroppo non è possibile dire lo stesso di chi pratica da solo la depilazione intima, correndo il rischio di ustionarsi la pelle.
5) Peli incarniti
Strappare un pelo dalla radice significa dare la possibilità ad uno nuovo, molto più fragile e debole di fuoriuscire al suo posto. Peccato che quest’ultimo spesso può restare intrappolato, bloccato sotto la superficie, portando alla comparsa dei cosiddetti peli incarniti che, alla lunga, possono essere causa di infezioni.
Fonte: http://donna.attualissimo.it/5-rischi-per-la-salute-provocati-dalla-depilazione-intima/

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Togliere o non togliere? – Predicazione del 9 aprile 2014

Togliere o non togliere? – Predicazione del 9 aprile 2014

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L’Eterno è la nostra bandiera

E’ scritto nella legge: “E Mosè edificò un altare, al quale pose nome: «L’Eterno è la mia bandiera» [Yahweh Nissi]” (Esodo 17:15). Mosè lo fece per commemorare la vittoria che Dio aveva concesso ad Israele nella battaglia contro gli Amalekiti, e quindi per dichiarare che Dio era la bandiera sotto la quale gli Israeliti avevano sconfitto i loro nemici.
Anche noi stiamo combattendo contro i nostri nemici, che però non sono fatti di carne e ossa, in quanto “il combattimento nostro non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono ne’ luoghi celesti” (Efesini 6:12). E Dio ci sta dando la vittoria su di essi, perché Dio è con noi e per noi in quanto noi siamo IN CRISTO GESU’. Non desistete dunque, fratelli, ma continuate a combattere le battaglie dell’Eterno, sapendo che Dio “sempre ci conduce in trionfo in Cristo” (2 Corinzi 2:14). Tenete issata la bandiera, che tutti la vedano. L’Eterno combatte per noi contro i nostri nemici. A Lui sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen.

Giacinto Butindaro

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Continueremo a dirglielo

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Al ladro non piace sentirsi dire che pecca; al bugiardo non piace sentirsi dire che pecca; al fornicatore non piace sentirsi dire che pecca; all’ubriaco non piace sentirsi dire che pecca; all’idolatra non piace sentirsi dire che pecca; all’avaro non piace sentirsi dire che pecca; all’omosessuale non piace sentirsi dire pecca; e così via. In altre parole, i peccatori non gradiscono che gli si dica che trasgrediscono la legge di Dio, e meno che meno che stanno andando all’inferno. Che faremo dunque? Non glielo diremo per paura che ci perseguitino o vituperino? Così non sia. Quanto a noi infatti gli annunzieremo fino alla fine che essi hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, e che devono ravvedersi e credere nel Vangelo della grazia di Dio per ottenere la remissione dei peccati e la vita eterna. Il nostro desiderio infatti è che essi siano salvati.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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La ‘Pastoressa Barbie’!

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E’ arrivata pure la ‘Pastoressa Barbie’! E’ una creazione della ‘pastoressa’ Julie Blake Fisher, della Chiesa Episcopale di Kent (Ohio). Il suo scopo? Ovviamente infondere nelle menti delle bambine che la donna può insegnare (e quindi fare la pastoressa), la quale cosa invece le è proibita da Dio. Come potete vedere la ribellione contro la Parola di Dio che vieta alla donna di insegnare (“La donna impari in silenzio con ogni sottomissione. Poiché non permetto alla donna d’insegnare, né d’usare autorità sul marito, ma stia in silenzio” 1 Timoteo 2:11-12) si sta diffondendo sempre di più.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

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Evangelizzazione con fantasia?

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“Perciò, avendo questo ministerio in virtù della misericordia che ci è stata fatta, noi non veniam meno nell’animo, ma abbiam rinunziato alle cose nascoste e vergognose, non procedendo con astuzia né falsificando la parola di Dio, ma mediante la manifestazione della verità raccomandando noi stessi alla coscienza di ogni uomo nel cospetto di Dio” (2 Corinzi 4:1-2)

Gli insensati la chiamano «evangelizzazione con fantasia» – ed è quella fatta con mimi, scene teatrali, magia, clown, ed altre cose simili – ma i savi di cuore la chiamano «evangelizzazione con lievito di astuzia e malvagità». In realtà si tratta di una evangelizzazione fatta senza lo Spirito Santo, senza potenza e senza gran pienezza di convinzione. In altre parole, è qualcosa che ha solo il nome di evangelizzazione. Ma considerate per un momento come evangelizzavano Gesù Cristo e gli apostoli: ma vi rendete conto che le Chiese che hanno adottato questa «evangelizzazione con fantasia» rifiutano di imitare Gesù Cristo e i Suoi apostoli?

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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