Duro scontro tra due storici sulla Massoneria!

Duro scontro tra lo storico (appartenente alle ADI) Stefano Gagliano e lo storico Giancarlo Rinaldi (che si presenta come «un credente evangelico d’indirizzo wesleyano»), che è un massone appartenente al Grande Oriente d’Italia. Si noti che il professore Rinaldi ha cancellato dal gruppo «Gruppo di Studio sulla Storia del Movimento Pentecostale Italiano» l’intervento di Gagliano, che invece è andato a postarlo sulla sua pagina.

La discussione parla da sé. Potrei scrivere pagine e pagine su questo scontro: mi limito però a dire che è la dimostrazione che nelle ADI – come peraltro mi è stato riferito – ormai la stragrande maggioranza dei pastori (e quindi delle Chiese) sono apertamente contro la Massoneria. E pensare che quando uscì il mio libro «La Massoneria Smascherata» ci furono tante risatine e pacche sulle spalle! Potrei anche dire alcune, anzi molte, cose a Stefano Gagliano … ma per ora basta questo che ho scritto.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

P.s. L’intervento di Stefano Gagliano (censurato dal libero muratore Giancarlo Rinaldi, promotore della libertà di religione, di pensiero e di parola!!!) è il seguente (gli errori ortografici sono nel testo):

Stefano Gagliano

Perché sia chiaro ciò che penso sulla questione massoneria e pentecostali, e sul convegno che si prepara a Napoli, ho risposto al prof. R. quanto segue:
Caro G., sapevo che la tua biografia massonica, inserita nel cosntesto pentecostale, avrebbe portato al movimento più zizzanie che buon grano. E te lo dissi apertamente. Con questo ultimo convegno, dove il tuo volume sarà la stella polare dei festeggiamenti napoletani, molti malumori saranno sollevati e nuove critiche saranno gettate al nostro movimento. E magari alcuni andanno via dalle nostre chiese perché confuse. Ma questo a te e al gruppo che supporta questo nuovo corso poca importa. Quanto al mio maestro, egli ti avrebbe detto che il massonevangelismo è stato la rovina del protetsantesimo italiano, perché si fondava sul presupposto che l’Italia avrebbe aderito alla Riforma, mediante il connubio tra chiese evangeliche e massoneria. Come vedi non sono animato da una visione ottenebrata dal catto comunismo. Primo perché non sono cattolico. E poi perché non sono comunista. Quanto alla militanza socialista devo dire quanto segue. Il socialismo persegue obiettivi molto chiari: lotta al sistema capitalista e socializzazione del potere. La militanza politica risponde all’esigenza pratica del fare del bene alla città. E poi rispone alla vocazione naturale di chi considera le due sfere, come ci ha insegnato Lutero, sotto il dominio di uno stesso Signore. Ed ora ti dico perché un cristiano non può essere massone: 1. Perché deve prestare un giuramento a taluni principi. E noi non giuriamo. 2 Perché essa persegue fini ultimi celati alla stragrande maggioranza degli aderenti. 3 Perché il Grande Architetto è a entità poco chiara: mente chi accetta Cristo come suo unigenito salvatore conosce perfettamente chi è il suo Signore: è il Dio di Abramo di Isacco e di Giacobbe, è il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. 4. Perchèla massoneria ritiene che la verità si raggiunga per gradi, con un processo di perfezionamento. Ma i cristian conoscono la Verità. E’ Gesù Cristo, la via la Verità e la Vita. I cristiani non si perfezionano: si santificano. 5. Perché i riti che si svol sono assai vicini al senso misterico della vita, del tutto incompatibile con il culto che tutti noi dobbiamo rendee all’Iddio in Spirito e verità. Ora, per favore, facciamola finita con la questione massonica. Se qualcuno intende unirsi a una chiesa pentecostale: NON PUO’ CONTEMPORANEAMENTE indossare grembiulino e Compasso. Per il bene della nostra denominazionazione, occorre essere chiari: la Massoneria è incompatibile con il Vangelo di Gesù Cristo!

Il convegno citato da Stefano Gagliano è il seguente:

La risposta del professore Giancarlo Rinaldi è stata questa il 13 maggio 2017 :

“Gli evangelici italiani sono pochi, però sono ben divisi”. Questo appresi da tempo immemorabile, questo ieri m’è stato confermato. Mi dispiace rilevare che a sollevare il polverone sia persona della quale io ho sempre parlato e scritto bene, molto bene, forse troppo bene, prendendone le difese quando un manipolo di picchiatori talebanevangelici accusava lui e il suo maestro di legami con società occulte. Questi ultimi possono ora assolverlo e accoglierlo come pecorella pentita. Ma, temo, questa sarà magra soddisfazione per chi avrebbe mire accademiche. L’ho pregata, tale persona, di non imbastire polemiche qui su internet. Preghiera inascoltata. Affinché non si pensi che io fugga al cospetto di pesanti rilievi fattimi eccomi qui non a polemizzare ma a esporre il mio punto di vista, affidandolo non all’approvazione ma anche solo alla riflessione di chi i legge. Parlo a testa alta e guardo negli occhi chi mi ascolta, non ho scheletri nell’armadio da nascondere.
Il tutto nasce in margine al combinato disposto di due miei post in questo Gruppo. Nel primo serenamente asserivo di aver fatto parte della Libera Muratoria ma di non farne più parte ora (e cioè da dicembre 2016), non perché mi sia allontanato da chi sa quali crimini (che non ho mai commesso) ma per dedicarmi pienamente a un ministero che ritengo più cogente. L’altro post riguardava la presentazione di due libri, di cui uno mio, che, Dio volendo, avrà luogo presso una rilevante chiesa evangelica. Apriti cielo!
Il nostro amico da allievo di Spini ha invece cacciato le spine ed ha tirato in ballo i danni della mia presenza in quell’ambiente evangelico, la (cinica, devo ritenere) indifferenza degli organizzatori di fronte a cotal nocumento e la questione, tanto cara ai talebanevangelici suoi ex denigratori, della massoneria incompatibile con il cristianesimo evangelico. Un tema che, francamente, che ha saturato tutti oramai!
Non entro in polemica ma, punto per punto, mi riservo la libertà di esporre ciò che penso, riportando tra virgolette il suo.
“Quanto al mio maestro, egli ti avrebbe detto che il massonevangelismo è stato la rovina del protestantesimo italiano, perché si fondava sul presupposto che l’Italia avrebbe aderito alla Riforma, mediante il connubio tra chiese evangeliche e massoneria”.
Rispondo: Non ricordo di aver letto nelle pagine di Spini del massonevangelismo come rovina del protestantesimo italiano (vi sono manoscritti inediti?). Egli pose il duplice quesito: come la massoneria ha influenzato il protestantesimo, e concluse sottolineando il beneficio di aver fatto superare una prospettiva valligiana e nazionale con aperture a temi sociali e di respiro internazionale. Poi si pose il problema inverso concludendo che il protestantesimo non ha influenzato per niente la massoneria, e qui ha preso uno scivolone garbatamente corretto nella Storia d’Italia della Einaudi dove uno specialista del tema, Novarino, correttamente asserisce che la presenza di tanti evangelici impedì una deriva verso una tendenza ateistica così diffusa nella massoneria francese. Così è anche errata la conclusione spiniana secondo la quale il masonevangelismo fu antitetico al Risveglio e alle istanze missionarie. Basta ricordare che massoni furono Charles Beckwith e Matteo Prochet i due capisaldi dell’evangelizzazione dell’Italia nella seconda metà dell’Ottocento. Sia detto con gran rispetto verso un Maestro, ma è proprio dei Maestri apprezzare il dissenso costruttivo e rispettoso come quello che qui abbozzo.
“Ed ora ti dico perché un cristiano non può essere massone:
1. Perché deve prestare un giuramento a taluni principi. E noi non giuriamo”.
Rispondo: Sei disinformato: non si prestano giuramenti ma “promesse solenni”, vai a leggere le fonti, cioè i rituali. Puoi dirmi quali sarebbero i princìpi nefasti?
“2 Perché essa persegue fini ultimi celati alla stragrande maggioranza degli aderenti”.
Questa domanda presume che vi siano fini reconditi, nascosti e malvagi; ne hai notizia? quali? Inoltre: tu sei convintamente socialista; bene! sei sicuro che nel tuo partito le manovre di vertice siano sempre chiare a tutti? Anche nella “prima repubblica?, e ci siamo capiti”
“3 Perché il Grande Architetto è entità poco chiara: mente chi accetta Cristo come suo unigenito salvatore conosce perfettamente chi è il suo Signore: è il Dio di Abramo di Isacco e di Giacobbe, è il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo”.
Rispondo: Mi meraviglio che chi ha studiato storia moderna stia a questo livello. Il GADU è un chiaro principio teistico secondo la tradizione filosofica inglese inizio Settecento, su questa convinzione chi vuole può liberamente precisare abbracciando la divinità della sua religione. Altra tua ingenuità: “conosce perfettamente”; sei sicuro che la tua conoscenza del problema trinitario e della continuità tra tradizione giudaica sia così perfetta, lampante, chiara e trasparente? Hai mai letto un manuale di storia del cristianesimo antico dove si parlava della disputa trinitaria? Io, Giancarlo Rinaldi, credo in Gesù come mio personale Salvatore, credo che vi sia un solo Dio, d’Abramo nell’AT, rivelatosi e incarnatosi in Cristo, ma sono anche consapevole (come storico di professione) della complessità di questi temi teologici per i quali faccio appello alla fede perché non sono in grado di “conoscere perfettamente” ciò che è tanto più grande di me.
“4. Perchè la massoneria ritiene che la verità si raggiunga per gradi, con un processo di perfezionamento. Ma i cristiani conoscono la Verità. E’ Gesù Cristo, la via la Verità e la Vita. I cristiani non si perfezionano: si santificano”.
Rispondo: Nella vita la conoscenza non è mai data completamente ma si cresce sempre e si impara sempre; persino Gesù da giovane “cresceva in conoscenza”. Una cosa è la verità della mia personale salvezza, e questa è esperienza istantanea, come nella migliore tradizione wesleyana, altra cosa è la conoscenza che gradualmente si aggiunge alla fede. parli di perfezionamento e di santificazione e li contrapponi, mio caro ,hai mai sentito parlare di “perfezione cristiana” leggendo qualche manuale elementare di teologia evangelica? La perfezione cristiana non te la consegnano tutta insieme in un momento.
“5. Perché i riti che si svolgono sono assai vicini al senso misterico della vita, del tutto incompatibile con il culto che tutti noi dobbiamo rendere all’Iddio in Spirito e verità”.
Rispondo: Dopo aver studiato la storia moderna credi ancora che la massoneria sia una religione, un culto? E contrapponi pere a mele? Lifelonglearnig, please!
“Ora, per favore, facciamola finita con la questione massonica”.
Rispondo: Concordo completamente: ma sei tu che l’hai rievocata; il mio post e l’evento di Napoli volevano appunto FARLA FINITA con la questione della massoneria che non tocca proprio le ADI le quali sono del tutto estranee a questa, né (giustamente) vogliono averci a che fare, né io le spingo ad averci a che fare.
“Se qualcuno intende unirsi a una chiesa pentecostale: NON PUO’ CONTEMPORANEAMENTE indossare grembiulino e Compasso”.
Rispondo: E infatti nessuno vuole indossare grembiuli, nelle ADI nessuno l’ha mai fatto e nessuno intende farlo ora o in futuro. Tanto rumore per nulla!
“Per il bene della nostra denominazione, occorre essere chiari: la Massoneria è incompatibile con il Vangelo di Gesù Cristo!”
Rispondo: I talebanevangelici ti ringraziano, hai fatto carriera; ora sarai considerato un loro intellettuale di punta (però poteva finire un po’ meglio).
E con questo vi prego NON MI PARLATE PIU’ di Massoneria, l’argomento s’è fatto vecchio, specialmente, come in questo caso, se adoperato inopportunamente come arma di polemica personale.

Fonte: Gruppo di Studio sulla Storia del Movimento Pentecostale Italiano

Alla quale ha replicato Stefano Gagliano e poi è intervenuto ancora Rinaldi:

Stefano Gagliano – Pensala come vuoi, ma non si abbandona la loggia per entrare in chiesa; ma si condanna la massoneria come incompatibile con i principi di Gesù Cristo, se si intende aderire ad una chiesa pentecostale.

Aggiungo anche questo commento del Gagliano che ha la sua valenza in quanto fa capire come vanno a finire secondo lui le chiese guidate dalla Massoneria:

Stefano Gagliano Eppoi guardiamo gli effetti sul caso italiano: la Chiesa Libera del Gavazzi, non esiste più, la Chiesa Evangelica Italiana, nata dalle rovine della prima, e guidata dal capo della massoneria di piazza del Gesù, Saverio Fera, non esiste più, la Chiesa Metodista Episcopale del vescovo massone Willia Burges, non esiste più etc….se tanto mi da tanto……

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Il «pastore» che fece pregare Dio di accecare i finanzieri!

Mi hanno riferito che un «pastore», che è un imprenditore, di una denominazione evangelica pentecostale, un giorno ha indetto una riunione di preghiera per questo motivo, affinché la Chiesa pregasse Dio di accecare i finanzieri che dovevano andare a fargli un controllo, affinché Dio ci mettesse la sua mano affinché i finanzieri non vedessero oltre quello che dovevano vedere! Ecco come stanno le cose, fratelli! Ecco che gente si trova dietro certi pulpiti: gente che dovrebbe stare dietro le sbarre di un carcere! Queste sono persone che si fanno beffe delle autorità stabilite da Dio, e rifiutano di essere onesti e leali. E sappiate che costoro sono i nostri peggiori nemici, perché essi odiano e disprezzano la Parola di Dio! Prendono piacere nel male, e pensano che Dio approvi il loro malvagio operare ai danni del prossimo, e con la loro condotta questi empi fanno scandalizzare molti e fanno bestemmiare il nome di Dio e biasimare la sua dottrina.
Paolo di costoro dice che camminano “da nemici della croce di Cristo; la fine de’ quali è la perdizione, il cui dio è il ventre, e la cui gloria è in quel che torna a loro vergogna; gente che ha l’animo alle cose della terra” (Filippesi 3:18-19).
Se fate parte di una Chiesa il cui pastore parla e ragiona come il suddetto «pastore», uscitevene e separatevene immediatamente, perché quel «pastore» è un ministro di Satana e non un ministro di Dio. E sappiate che non rimarrà impunito, perché Dio è un vendicatore.

Giacinto Butindaro

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Ricordate il passato (sui decreti dell’Altissimo) – Predicazione del 10 maggio 2017

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Gesù Cristo è venuto per salvare i peccatori e non per essere loro amico

Gesù è venuto nel mondo non per essere l’amico dei peccatori, ma per salvare i peccatori. Per cui Gesù è Colui che salva i peccatori che si ravvedono e credono in Lui rendendoli giusti. Ma se essi non si ravvedono e non credono in Lui, rimangono peccatori, l’ira di Dio resta sopra di loro, e moriranno nei loro peccati andandosene all’inferno. Nessuno dunque dica che Gesù è l’amico dei peccatori, perché chi lo dice lo calunnia come lo calunniarono i suoi nemici quando Lui era sulla terra (cfr. Matteo 11:19).

Giacinto Butindaro

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Il profeta Daniele riconobbe che la distruzione di Gerusalemme fu una sciagura mandata da Dio sopra i Giudei

A proposito di ciò che accadde a Giuda e Gerusalemme ai giorni del profeta Geremia, troviamo una conferma che fu Dio a mandare quella sciagura affinché si adempisse la Sua parola, nella preghiera che il profeta Daniele rivolse a Dio mentre si trovava a Babilonia tra quelli che vi erano stati menati in cattività ai giorni del re Joiakim (cfr. Daniele 1:1-7).
Ecco quello che è scritto: “Nell’anno primo di Dario, figliuolo d’Assuero, della stirpe dei Medi, che fu fatto re del regno dei Caldei, il primo anno del suo regno, io, Daniele, meditando sui libri, vidi che il numero degli anni di cui l’Eterno avea parlato al profeta Geremia, e durante i quali Gerusalemme dovea essere in ruine, era di settant’anni. E volsi la mia faccia verso il Signore Iddio, per dispormi alla preghiera e alle supplicazioni, col digiuno, col sacco e con la cenere. E feci la mia preghiera e la mia confessione all’Eterno, al mio Dio, dicendo: ‘O Signore, Dio grande e tremendo, che mantieni il patto e continui la benignità a quelli che t’amano e osservano i tuoi comandamenti! Noi abbiamo peccato, ci siam condotti iniquamente, abbiamo operato malvagiamente, ci siamo ribellati, e ci siamo allontanati dai tuoi comandamenti e dalle tue prescrizioni, non abbiam dato ascolto ai profeti, tuoi servi, che hanno parlato in tuo nome ai nostri re, ai nostri capi, ai nostri padri, e a tutto il popolo del paese. A te, o Signore, la giustizia; a noi, la confusione della faccia, come avviene al dì d’oggi: agli uomini di Giuda, agli abitanti di Gerusalemme e a tutto Israele, vicini e lontani, in tutti i paesi dove li hai cacciati, a motivo delle infedeltà che hanno commesse contro di te. O Signore, a noi la confusione della faccia, ai nostri re, ai nostri capi e ai nostri padri, perché abbiam peccato contro di te. Al Signore, ch’è il nostro Dio, appartengono la misericordia e il perdono; poiché noi ci siamo ribellati a lui, e non abbiam dato ascolto alla voce dell’Eterno, dell’Iddio nostro, per camminare secondo le sue leggi, ch’egli ci avea poste dinanzi mediante i profeti suoi servi. Sì, tutto Israele ha trasgredito la tua legge, s’è sviato per non ubbidire alla tua voce; e così su noi si son riversate le maledizioni e imprecazioni che sono scritte nella legge di Mosè, servo di Dio, perché noi abbiam peccato contro di lui. ED EGLI HA MANDATO AD EFFETTO LE PAROLE CHE AVEVA PRONUNZIATE CONTRO DI NOI E CONTRO I NOSTRI GIUDICI CHE CI GOVERNANO, FACENDO VENIR SU NOI UNA CALAMITÀ COSÌ GRANDE, che sotto tutto il cielo nulla mai è stato fatto di simile a quello ch’è stato fatto a Gerusalemme. COM’È SCRITTO NELLA LEGGE DI MOSÈ, TUTTA QUESTA CALAMITÀ CI È VENUTA ADDOSSO; e, nondimeno, non abbiamo implorato il favore dell’Eterno, del nostro Dio, ritraendoci dalle nostre iniquità e rendendoci attenti alla sua verità. E L’ETERNO HA VEGLIATO SU QUESTA CALAMITÀ, E CE L’HA FATTA VENIRE ADDOSSO; PERCHÉ L’ETERNO, IL NOSTRO DIO, È GIUSTO IN TUTTO QUELLO CHE HA FATTO, ma noi non abbiamo ubbidito alla sua voce. Ed ora, o Signore, Iddio nostro, che traesti il tuo popolo fuori del paese d’Egitto con mano potente, e ti facesti il nome che hai oggi, noi abbiamo peccato, abbiamo operato malvagiamente. O Signore, secondo tutte le tue opere di giustizia, fa’, ti prego, che la tua ira e il tuo furore si ritraggano dalla tua città di Gerusalemme, il tuo monte santo; poiché per i nostri peccati e per le iniquità de’ nostri padri, Gerusalemme e il tuo popolo sono esposti al vituperio di tutti quelli che ci circondano. Ora dunque, o Dio nostro, ascolta la preghiera del tuo servo e le sue supplicazioni, e fa’ risplendere il tuo volto sul tuo desolato santuario, per amor del Signore! O mio Dio, inclina il tuo orecchio, ed ascolta; apri gli occhi e guarda le nostre desolazioni, e la città sulla quale è invocato il tuo nome; poiché noi umilmente presentiamo le nostre supplicazioni nel tuo cospetto, fondati non sulle nostre opere giuste, ma sulle tue grandi compassioni. O Signore, ascolta! Signore, perdona! Signore, sii attento ed agisci; non indugiare, per amor di te stesso, o mio Dio, perché il tuo nome è invocato sulla tua città e sul tuo popolo!’” (Daniele 9:1-19)
Notate le seguenti dichiarazioni di Daniele: “Ed egli ha mandato ad effetto le parole che aveva pronunziate contro di noi e contro i nostri giudici che ci governano, facendo venir su noi una calamità così grande”, “E l’Eterno ha vegliato su questa calamità, e ce l’ha fatta venire addosso”, perché esse confermano che fu Dio l’autore di quella sciagura che piombò sul popolo dei Giudei, che Dio mandò loro addosso per adempiere le parole che Dio aveva detto tramite Mosè nella legge (“Com’è scritto nella legge di Mosè …”) poi confermate dal profeta Geremia ed altri profeti.
Ecco le parole della legge pronunciate da Dio tramite Mosè: “L’Eterno farà muover contro di te, da lontano, dalle estremità della terra, una nazione, pari all’aquila che vola: una nazione della quale non intenderai la lingua, una nazione dall’aspetto truce, che non avrà riguardo al vecchio e non avrà mercé del fanciullo; che mangerà il frutto del tuo bestiame e il frutto del tuo suolo, finché tu sia distrutto, e non ti lascerà di resto né frumento, né mosto, né olio, né parti delle tue vacche e delle tue pecore, finché t’abbia fatto perire. E t’assedierà in tutte le tue città, finché in tutto il tuo paese cadano le alte e forti mura nelle quali avrai riposto la tua fiducia. Essa ti assedierà in tutte le tue città, in tutto il paese che l’Eterno, il tuo Dio, t’avrà dato. … E avverrà che come l’Eterno prendeva piacere a farvi del bene e moltiplicarvi, così l’Eterno prenderà piacere a farvi perire e a distruggervi; e sarete strappati dal paese del quale vai a prender possesso. L’Eterno ti disperderà fra tutti i popoli, da un’estremità della terra sino all’altra; e là servirai ad altri dèi, che né tu né i tuoi padri avete mai conosciuti: al legno e alla pietra. E fra quelle nazioni non avrai requie, e non vi sarà luogo di riposo per la pianta de’ tuoi piedi; ma l’Eterno ti darà quivi un cuor tremante, degli occhi che si spegneranno e un’anima languente. La tua vita ti starà dinanzi come sospesa; tremerai notte e giorno, e non sarai sicuro della tua esistenza. La mattina dirai: ‘Fosse pur sera!’ e la sera dirai: ‘Fosse pur mattina!’ a motivo dello spavento ond’avrai pieno il cuore, e a motivo delle cose che vedrai cogli occhi tuoi. E l’Eterno ti farà tornare in Egitto su delle navi, per la via della quale t’avevo detto: ‘Non la rivedrai mai più!’ E là sarete offerti in vendita ai vostri nemici come schiavi e come schiave, e mancherà il compratore!” (Deuteronomio 28:49-52,63-68).
E si consideri che persino i nemici di Gerusalemme sapevano che quella sciagura era stata causata da Dio, infatti nel libro delle Lamentazioni – che fu scritto dopo la distruzione di Gerusalemme da parte dei Caldei – leggiamo: “M’odon sospirare… non v’è chi mi consoli. Tutti i miei nemici hanno udita la mia sciagura, e si rallegrano che tu l’abbia cagionata; tu farai venire il giorno che hai annunziato, e allora saranno come me.” (Lamentazioni 1:21).
Come ben disse dunque il profeta Amos: “Una sciagura piomba ella sopra una città, senza che l’Eterno ne sia l’autore?” (Amos 3:6)
Per cui non c’è niente di cui meravigliarsi o scandalizzarsi nel sentire dire che fu Dio a causare anche la sciagura che piombò su Gerusalemme nell’anno 70 per mano dell’esercito romano, o l’altra sciagura che piombò molti secoli dopo sui Giudei per opera dei Nazisti!
Dio è un fuoco consumante, Dio è un vendicatore, e non tiene il colpevole per innocente. Questo dice la Scrittura. E non può essere accusato di compiere ingiustizie, infatti lo stesso Daniele – che era Ebreo – disse: “L’ETERNO, IL NOSTRO DIO, È GIUSTO IN TUTTO QUELLO CHE HA FATTO!”
Temiamo Dio, fratelli, tremiamo nel Suo cospetto. Nessuno si illuda, quello che Dio ha detto – tramite Mosè, i profeti, il Suo Figliuolo Gesù Cristo e gli apostoli – quello farà. Ecco perché ancora oggi, sotto la grazia, Dio esercita i suoi giudizi, sia su quelli di fuori che su quelli di dentro, ossia sulla Chiesa.
A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen

Giacinto Butindaro

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Le ADI hanno manipolato Atti 13:48 … nelle note della loro Bibbia

C’era da aspettarselo, lo ripeto, c’era da aspettarselo sapendo che i membri del Consiglio Generale delle ADI (Assemblee di Dio in Italia) sono persone che rigettano la dottrina degli apostoli. Le ADI hanno manipolato questo passo della Sacra Scrittura: “e tutti quelli che erano ordinati a vita eterna, credettero” (Atti 13:48) … ma nella nota, per cui non essendo riuscite a manipolare il testo della Bibbia, hanno inserito una nota dove hanno manipolato a loro piacimento, seguendo la caparbietà del loro cuore, il testo biblico.
Infatti nella relativa nota ad Atti 13:48 presente nella loro Bibbia si legge: «Per questo motivo una traduzione più letterale di tetagmenoi sarebbe ‘erano inclini, disposti o pronti ad accettare’. In questo caso la frase potrebbe essere resa così: ‘… e tutti quelli che erano disposti e pronti ad accettare la vita eterna credettero’» (La Sacra Bibbia ‘Spirito e Vita’ con note di studio e approfondimenti, Stampata in Korea, 2016, ADI-Media, pag. 2018).

Come ho dimostrato ampiamente alcuni anni fa (nel 2014) nel mio libro: ‘ALLARME! Le ADI hanno cercato di far manipolare Atti 13:48 nella Bibbia Nuova Riveduta’, quello che dicono le ADI è una menzogna. E’ impossibile tradurre Atti 13:48 come sostengono le ADI! Quindi vi esorto a leggere questo mio libro

Colgo l’occasione per rinnovare l’esortazione ai santi che sono nelle ADI ad uscire e separarsi dalle ADI.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

P.S. Ascolta questa mia predicazione su Atti 13:48

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Gli fu posto il nome di Gesù – Predicazione del 8 maggio 2017

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Agostino Masdea afferma che Roberto Bracco fu perseguitato molto più dalle ADI che dal regime fascista!

Agostino Masdea, pastore della Chiesa Pentecostale Alfa Omega di Roma, durante il culto del 24 luglio 2016, ha affermato che Roberto Bracco fu perseguitato molto più dalle Assemblee di Dio in Italia che dal regime fascista. Dopo avere parlato della sua decisione di dimettersi da pastore della Chiesa ADI (Assemblee di Dio in Italia) che si radunava a Via dei Bruzi, Masdea infatti ha affermato su Bracco:

«Certo, gli costò moltissimo quella decisione, perché da quel giorno per più di vent’anni egli dovette affrontare ogni serie di ostacoli, di opposizioni e di persecuzioni. Non vi scandalizzate se dico che egli fu perseguitato in quei vent’anni molto più di quanto lo fu nei dieci anni del regime fascista»!

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

P.S. Il video integrale è qua

Leggete la biografia di Roberto Bracco che ho scritto anni fa: «Che cos’è che provocò l’estromissione del pastore Roberto Bracco dalle Assemblee di Dio in Italia?»

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Contro l’idea che fumare la marijuana faccia bene

Si sta diffondendo sempre di più l’idea che fumare la marijuana faccia bene e che quindi lo Stato la debba legalizzare per scopi ricreativi! Eppure leggo:

«Gli effetti indotti dall’uso di marijuana sono svariati, hanno differente intensità a seconda del sogget-to, dalle circostanze psicofisiche in cui la si assume, dalla contemporanea assunzione di alcool o altre sostanze psicoattive, dall’assuefazione del consumatore e dalla quantità di principio attivo (THC) assunta e della composizione chimica della specie presa in esame; ad esempio le specie con alti valori di CBD e moderati o bassi livelli di THC hanno effetti localizzati principalmente sul fisico, apportando analgesia e rilassamento, caratteristiche che la rendono preferibile rispetto ad altre per uso terapeutico; i principali effetti possibili sono:
– analgesia
– eccessiva sonnolenza diurna
– euforia
– diminuzione della pressione intraoculare ed endooculare
– attenuazione della reattività fisica
– temporaneo abbassamento o innalzamento della pressione del sangue
– amplificazione dei sensi
– aumento del battito cardiaco
– aumento dell’appetito (comunemente detta “fame chimica”)
– può provocare stati d’ansia
– possibile sviluppo di patologie mentali, con particolare riguardo negli adolescenti
– può provocare nausea con conseguente vomito»

Fonte. https://it.wikipedia.org/wiki/Marijuana

Questo mondo è proprio un mondo di tenebre! Nessuno si illuda; Dio dice: “Guai a quelli che chiaman bene il male …” (Isaia 5:20), per cui essi non scamperanno al giudizio di Dio!
Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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Se non credete che Gesù è il Cristo morirete nei vostri peccati – Predicazione del 5 maggio 2017

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I Cavalieri del Lavoro e la Massoneria

«L’Ordine al merito del lavoro è un’istituzione della Repubblica Italiana ereditata dal Regno d’Italia. È destinato ai cittadini italiani, anche residenti all’estero, «che si siano resi singolarmente benemeriti», segnalandosi «nell’agricoltura, nell’industria, nel commercio, nell’artigianato, nell’attività creditizia e assicurativa». Il presidente della repubblica è a capo dell’Ordine, retto da un apposito consiglio presieduto dal ministro dello sviluppo economico. L’onorificenza deriva dal R.D. 1º maggio 1898, n. 195, con il quale il re Umberto I istituì una “Decorazione del merito agrario ed industriale” per gli imprenditori agricoli e industriali e una “medaglia d’onore” per i loro dipendenti. L’”Ordine al merito agrario, industriale e commerciale” nasce con il R.D. 9 maggio 1901, n. 168, per volere del re Vittorio Emanuele III. L’onorificenza poteva essere conferita anche ai dipendenti operai (art. 2, c. d).» (https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_al_merito_del_lavoro)
Umberto I (foto a sinistra) secondo lo storico della Massoneria Italiana Aldo Mola, era un massone (Aldo A. Mola, Storia della Massoneria Italiana, Tascabili Bompiani, Milano, VII edizione, 2008, pag. 296). Anche il giornalista Ferruccio Pinotti dà Umberto I per massone (Ferruccio Pinotti, Fratelli d’Italia, Terza edizione BUR Futuropassato, 2008, pag. 317).
Vittorio Emanuele III (foto a destra), secondo lo storico americano del fascismo Peter Tompkins, sarebbe stato un “massone segreto della loggia di Piazza del Gesù” (Peter Tompkins, Dalle carte segrete del Duce. Momenti e protagonisti dell’Italia fascista nei National Archives di Washington, Milano, Marco Tropea, 2001. pag. 69 – https://it.wikipedia.org/wiki/Vittorio_Emanuele_III_di_Savoia#cite_note-55)
Quindi, massima attenzione ai Cavalieri del Lavoro presenti nelle denominazioni evangeliche. I massoni infatti in linea generale raccomandano e premiamo i massoni.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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Se il giusto si tira indietro – Predicazione del 3 maggio 2017

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Noi siamo gli eletti di Dio – Predicazione del 1 maggio 2017

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La strage di Portella della Ginestra in cui fu coinvolto il massone Frank Bruno Gigliotti, quel «galantuomo» amico e fratello di Umberto Gorietti, primo presidente delle ADI

70 anni fa il bandito Salvatore Giuliano e i suoi complici spararono sui lavoratori siciliani riuniti per celebrare la Festa del Lavoro. Morirono undici persone a cui si aggiunsero una trentina di feriti e successivi tre morti a causa delle ferite riportate quel giorno.
E la banda di Salvatore Giuliano fu armata dai servizi segreti americani tramite il massone Frank Bruno Gigliotti (amico e fratello di Umberto Gorietti, primo presidente delle ADI). E’ stato il deputato di DP Luigi Cipriani a sostenerlo, affermando che ‘gli uomini di Giuliano furono armati da Frank Gigliotti, un italoamericano, agente dei servizi segreti legato a mafia e massoneria’ (La Repubblica, 15 Dicembre 1990, pag. 8). Nei primi di luglio del 1947 Frank Gigliotti dirà a Giuseppe Saragat in visita negli USA di avere recentemente incontrato il bandito Salvatore Giuliano e di essere d’accordo con l’uso dell’illegalità e della violenza impiegate da Giuliano contro i comunisti. Questo lo scrive il senatore Sergio Flamigni: «Il 7 luglio 1947 il reverendo Frank Gigliotti, un pastore della Chiesa Evangelica che secondo il Dipartimento di Stato sta tentando di ricostruire il vecchio gruppo mafioso italo-americano dell’Oss, sbalordisce Giuseppe Saragat, in visita a Washington, dicendogli di avere di recente incontrato il bandito Giuliano in Italia e di essere d’accordo ‘con l’uso dell’illegalità e della violenza impiegate da Giuliano contro i comunisti’»’ (Sergio Flamigni, Trame Atlantiche, pag. 30-31).
A proposito, è significativo constatare che Frank Gigliotti nel mese di Aprile del 1947 – quindi poco prima che ci fosse la strage per mano di Giuliano – si trovava in Italia assieme a Charles Fama in Sicilia per accertarsi di alcune persecuzioni subite da alcune Chiese delle Assemblee di Dio. E’ probabile dunque che il suo incontro con il bandito Giuliano avvenne proprio durante la sua permanenza in Sicilia in quel tempo … tra una Chiesa e l’altra avrebbe potuto trovare pure il tempo di incontrare il suo ‘amico’ Salvatore Giuliano! D’altronde se nel Luglio del 1947, Gigliotti disse a Saragat di avere incontrato recentemente il bandito Salvatore Giuliano, non si può proprio escludere che quell’incontro sia avvenuto proprio durante quella sua permanenza in Sicilia nel mese di Aprile 1947 quando lui perorava la causa delle ADI! E poi il 1° Maggio ci fu la strage!

E pensare che Frank Gigliotti si presentava come pastore di una Chiesa presbiteriana! E che nelle ADI a quel tempo fu accolto come un fratello! Un uomo malvagio, senza pietà, e pronto a fare uccidere delle persone.

Giacinto Butindaro

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Cristo è morto per i nostri peccati – Predicazione del 28 aprile 2017

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