Credi che Gesù è il Cristo e sarai salvato – Predicazione del 12 Ottobre 2018


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Che gioia!

Il nostro cuore si rallegra e l’anima nostra festeggia perché i nostri nomi sono scritti nel libro della vita fin dalla fondazione del mondo! E’ vero, ci fu un tempo nel quale eravamo senza Cristo e senza Dio nel mondo, ed eravamo per natura figliuoli d’ira come gli altri essendo schiavi del peccato, ma quando giunse il tempo prestabilito da Dio, Egli ci ha salvati e rigenerati per mezzo dell’Evangelo, la Parola di verità! Il nostro cuore si rallegra e l’anima nostra festeggia a motivo di ciò. A Lui è piaciuto questo! Noi ci gloriamo dunque nel Signore. A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen

Giacinto Butindaro

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Sei nella fede?

L’apostolo Paolo dice: “Esaminate voi stessi per vedere se siete nella fede; provate voi stessi” (2 Corinzi 13:5). Per cui ti esorto a esaminarti per vedere se sei nella fede! Come puoi capire che sei nella fede? Se a questa domanda: «Credi tu nell’Evangelo di Cristo?», puoi rispondere, «Sì, io credo che Gesù di Nazareth è il Cristo, che è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno, secondo le Scritture, e che apparve ai suoi discepoli», perché questo è l’Evangelo di Cristo che ci hanno trasmesso gli apostoli per ordine di Cristo (cfr. 1 Corinzi 15:1-11), e che “è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente; del Giudeo prima e poi del Greco; poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede” (Romani 1:16-17). Per cui se hai creduto in questa Parola sei salvato dai tuoi peccati e giustificato. E lo Spirito di Dio abita in te e ti attesta tutto ciò. Essendo nella fede quindi hai la certezza che se morissi in questo momento, moriresti in Cristo e quindi la tua anima andrebbe in cielo ad abitare con il Signore, secondo che è scritto: “Noi siamo dunque sempre pieni di fiducia, e sappiamo che mentre abitiamo nel corpo, siamo assenti dal Signore (poiché camminiamo per fede e non per visione); ma siamo pieni di fiducia e abbiamo molto più caro di partire dal corpo e d’abitare col Signore” (2 Corinzi 5:6-8). E questo perché “chi crede ha vita eterna” (Giovanni 6:47). Ed hai anche la certezza che parteciperai alla resurrezione dei giusti, che avverrà quando Cristo apparirà dal cielo (cfr. Atti 24:15; 1 Tessalonicesi 4:16). D’altronde “la fede è certezza di cose che si sperano” (Ebrei 11:1), e tu hai la fede, per grazia di Dio! Ma sappi che se non puoi rispondere nella sopra citata maniera, allora non sei nella fede, e quindi sei schiavo del peccato e l’ira di Dio è sopra di te perché sei un suo nemico nella tua mente e nelle tue opere malvagie, e perciò se tu morissi in questo momento te ne andresti in perdizione, cioè nelle fiamme dell’inferno (cfr. Luca 16:23-24), e a suo tempo parteciperai alla resurrezione degli ingiusti, che sarà una resurrezione di condanna perché coloro che vi parteciperanno saranno giudicati secondo le loro opere e gettati nel fuoco eterno dove saranno tormentati per l’eternità (cfr. Atti 24:15; Apocalisse 20:12-15). Non ti senti dunque salvato dai tuoi peccati, giustificato da Dio e non puoi dire di avere la vita eterna? Ciò significa che non sei nella fede, perché non hai creduto nell’Evangelo di Cristo! Ravvediti dunque e credi nell’Evangelo.

Giacinto Butindaro

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Su chi non avrà creduto nel Vangelo

Chi non avrà creduto nell’Evangelo (cfr. 1 Corinzi 15:1-11) sarà condannato (cfr. Marco 16:16), perché nell’Evangelo “la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede” (Romani 1:17), per la quale cosa rifiutando di credere nel Vangelo egli rifiuterà la giustizia di Dio basata sulla fede. Per cui, essendo egli un peccatore, nemico di Dio nella sua mente e nelle sue opere malvagie, andrà incontro alla sicura condanna da parte di Dio, che è giusto ed ama la giustizia. Senza quindi la giustificazione che si ottiene mediante la fede nell’Evangelo, l’uomo non può sfuggire alla condanna.

Giacinto Butindaro

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Quando Charles Spurgeon esaltò John Wesley

Charles Spurgeon, il famoso predicatore calvinista, affermò: «Se ci fossero voluti due apostoli da aggiungere al numero dei dodici, non credo che si sarebbero potuti trovare due uomini più adatti da essere aggiunti di George Whitfield e John Wesley» (if there were wanted two apostles to be added to the number of the twelve, I do not believe that there could be found two men more fit to be so added than George Whitfield and John Wesley» http://greatchristianquotes.com/Quotes/Wesley.htm).
Avete capito quindi? Secondo Charles Spurgeon, il predicatore metodista John Wesley, che non credeva in Dio, definendosi un onesto pagano, che non amava né il Padre e neppure il Figliuolo, e che per giunta aborriva la predestinazione (e quindi, secondo lo stesso Spurgeon, il Vangelo perché per Spurgeon il Calvinismo era il Vangelo!!!), era degno di essere aggiunto ai dodici apostoli nel caso ce ne fosse stato bisogno! Come si può definire una tale dichiarazione? FOLLIA! Potrei scrivere molto di più su queste parole di Spurgeon, ma credo che esse parlino da sé, e mostrino quanto Spurgeon fosse proprio privo di discernimento nonché doppio nel parlare!

Giacinto Butindaro

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Perché John Wesley aborriva la predestinazione? Perché era un incredulo

E’ vero che John Wesley (1703-1791), fondatore del Metodismo, quando pronunciò queste parole aveva in mente la predestinazione come la predicavano i Calvinisti, e quindi che si scagliò anche contro le seguenti dottrine del Calvinismo che sono false, cioè che Cristo è morto soltanto per alcuni e non per tutti, e che i credenti non possono tirarsi indietro e andare in perdizione, dottrine che noi rigettiamo. Ma quello che lui disse contro la predestinazione viene preso da molti per contrastare il proponimento dell’elezione di Dio che noi predichiamo. Perché comunque John Wesley aborriva sentire dire che Dio ha predestinato alcuni ad essere salvati, cioè gli eletti, mentre gli altri sono stati predestinati da Dio alla perdizione; per cui le sue dichiarazioni possono essere citate per mostrare quanto odio avesse nel suo cuore verso il proponimento dell’elezione di Dio che noi predichiamo come lo predicava l’apostolo Paolo. In altre parole, se Wesley fosse in vita userebbe le stesse parole contro ciò che predichiamo noi! E difatti, coloro che si rifanno a questo suo sermone, lo usano anche contro di noi, e non solo contro i calvinisti!
Queste sue parole fanno parte di un sermone che predicò nel 1740 che si intitola «Grazia Gratuita» (Free Grace).

«Io aborrisco la dottrina della predestinazione» (I abhor the doctrine of predestination)
«E’ una dottrina piena di bestemmia» (it is a doctrine full of blasphemy)
«Questa dottrina raffigura il nostro benedetto Signore, ‘Gesù Cristo il giusto’, ‘l’unigenito Figlio del Padre, pieno di grazia e verità’, come un ipocrita, un seduttore di persone, un uomo privo di sincerità comune» (… this doctrine represents our blessed Lord, “Jesus Christ the righteous,” “the only begotten Son of the Father, full of grace and truth,” as an hypocrite, a deceiver of the people, a man void of common sincerity)
«Essa raffigura il santissimo Dio come peggiore del diavolo, più falso, più crudele e più ingiusto» (it represents the most holy God as worse than the devil, as both more false, more cruel, and more unjust)

https://www.umcmission.org/…/John-Wes…/Sermon-128-Free-Grace

Vi metto dunque severamente in guardia dall’accettare la posizione anti-predestinazione di John Wesley (che praticamente oggi in ambito pentecostale è quella delle ADI) perché vi porterebbe a bestemmiare contro Dio e contro il Suo Figliuolo Gesù Cristo!
Vi ricordo che l’anno prima che John Wesley pronunciasse queste parole contro la predestinazione, cioè nel 1739, aveva detto: «Non ho alcun amore di Dio. Io non amo né il Padre né il Figlio. …. io non sono un Cristiano», e che nel 1766 dirà: «Io non amo Dio, non l’ho mai amato. Quindi io non ho mai creduto, nel senso Cristiano della parola. Quindi Io sono soltanto un onesto pagano».
Wesley non amava Dio perché non lo conosceva, non aveva mai creduto in Lui. Ecco dunque il suo odio verso la predestinazione da cosa era prodotto, dal suo odio verso Dio.
E sono pienamente persuaso che oggi nelle Chiese molti di quelli che rigettano la dottrina della predestinazione, sono esattamente come Wesley, degli increduli che non amano né il Padre e neppure il Figlio.

Giacinto Butindaro

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Giancarlo Rinaldi: non condivido le tue idee, e quindi cancello i tuoi commenti!

Pubblico questo post per una semplice ragione: perché dopo un dibattito molto lungo svoltosi sulla bacheca di Giancarlo Rinaldi, dove alcuni avevano espresso posizioni contrarie a quelle di Giancarlo Rinaldi sul Sinodo di Dort, è accaduto che il Rinaldi ha cancellato tutti i commenti!
Ma tra tutti i commenti contrari alla posizione del Rinaldi, ce ne sono alcuni tra gli ultimi, che sono quelli di un certo Tonino Racca, che non so chi sia, che per il loro contenuto credo sia giusto farli conoscere, perché fanno riflettere, molto riflettere, considerando che Giancarlo Rinaldi approva e diffonde i noti principi della Massoneria che sono libertà, fratellanza e uguaglianza, e che i massoni dicono di rispettare le idee altrui anche se contrarie alle loro! Vi ricordate quella massima che i massoni sbandierano spesso: «non condivido le tue idee, ma combatterò fino alla morte affinché tu abbia il diritto di diffonderle»? Ecco, in questa circostanza tutti hanno potuto vedere che nella pratica i massoni stessi la rinnegano! E’ un dato di fatto!

Giacinto Butindaro

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Figli di Dio per volontà nostra o per volontà di Dio? – Predicazione del 10 Ottobre 2018


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La «vescova» metodista che bestemmia contro il Signore Gesù Cristo

La «vescova» della Chiesa Metodista Karen Oliveto, che è dichiaratamente lesbica, ha affermato: «Se Gesù può cambiare, se lui può rinunciare ai suoi bigottismi e pregiudizi, se può comprendere che aveva reso la sua vita troppo piccola, e se, in questa realizzazione, egli crebbe più vicino agli altri e più vicino a Dio, allora anche noi possiamo cambiare» (“If Jesus can change, if he can give up his bigotries and prejudices, if he can realize that he had made his life too small, and if, in this realization, he grew closer to others and closer to God, than so can we.” – https://www.afa.net/the-stand/culture/2017/10/methodist-bishop-thinks-jesus-was-a-bigot/). Quindi Gesù Cristo, il Santo e il Giusto, nel corso della sua vita ebbe bisogno di ravvedersi e di convertirsi! Questa donna dice menzogne su Gesù, e se non si ravvede e non si converte dalle sue vie malvagie se ne andrà nelle fiamme dell’inferno. Anche questa è la Chiesa Metodista fondata da John Wesley! Che tutti sappiano queste cose!

Giacinto Butindaro

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Taylor Swift al servizio del serpente antico

«Taylor Swift è la vincitrice assoluta degli AMA, American Music Awards che sono stati consegnati la sera del 9 ottobre a Los Angeles. Tre premi sono infatti andati alla cantante pop, compreso il più importante della serata: artista dell’anno, oltre a quelli per il migliore pop/rock album, e il migliore tour. Con i suoi tre cristalli a piramide la Swift ha dunque rotto un record: nessuno ha mai vinto tanto agli AMA, premi istituiti nel 1973 dal Network ABC e che vedono gli artisti premiati dal pubblico, attraverso il televoto.»

Fonte: http://www.lastampa.it/2018/10/10/spettacoli/taylor-swift-reginetta-damerica-agli-ama-mai-nessuno-come-lei-ypdJjoMRgMzKqQtavFQsGN/pagina.html
https://www.eonline.com/news/975008/taylor-swift-lights-up-the-2018-american-music-awards-with-snake-filled-performance

Mentre cantava la canzone «I did something bad», la scenografia ha fatto emergere un gigantesco serpente dietro di lei, come potete vedere dalla foto. E’ evidente, questa donna è al servizio di Satana, che infatti la Scrittura chiama il serpente antico. E il grande successo che ha lo deve al suo padrone.
Fratelli, Satana sta operando nel mondo come ha sempre fatto, per sedurre quante più persone. E si sta usando anche dell’industria musicale, che è in mano della Massoneria. Vigilate e pregate, e riprovate le opere del diavolo.

Giacinto Butindaro

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