La vita eterna è il dono di Dio – Predicazione del 4 novembre 2016

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Contro le offerte fittizie fatte per truffare lo Stato

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Fratelli, voglio farvi sapere quanto segue. Se la denominazione di cui fate parte, la quale ha fatto una intesa con lo Stato, vi suggerisce di fare quanto segue, dovete rifiutarvi categoricamente di seguire il suo suggerimento, perché vi istiga a frodare lo Stato. Adesso vi spiego in che cosa consiste questo suggerimento.
Se la Chiesa locale di cui fate parte ha deciso di costruire un locale di culto, e vi dice di mandare alla cassa nazionale una offerta o donazione (erogazione liberale) di 1000 euro con la promessa che vi saranno restituiti per intero a suo tempo, perché quei soldi vi metteranno in grado di ottenere dallo Stato un’agevolazione che poi verserete alla Chiesa locale per contribuire alla costruzione del locale di culto, voi dovete rigettare questa proposta perché si tratta di una truffa ai danni dello Stato.
Vi spiego come funziona questo meccanismo diabolico ideato per truffare lo Stato. Allora quando una denominazione fa una intesa con lo Stato, c’è una legge che regola questa intesa, e in questa intesa c’è un articolo in cui c’è scritto più o meno così: «Le persone fisiche possono dedurre dal proprio reddito complessivo, agli effetti dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, le erogazioni liberali in denaro, fino all’importo di euro 1.032,91, a favore dell’Ente, per i fini di culto, istruzione, assistenza e beneficenza». Per cui i membri della denominazione sanno che facendo un versamento di 1000 euro alla cassa nazionale potranno scaricare quell’offerta dalla loro dichiarazione dei redditi, il che significa che quella cifra servirà a fare diminuire la base imponibile su cui lo Stato calcola la tassa che il contribuente deve pagare (si tratta infatti di una erogazione liberale deducibile dal reddito complessivo del contribuente che effettua la donazione), e quindi chi fa la dichiarazione dei redditi otterrà un’agevolazione dallo Stato che consiste in un risparmio di denaro da pagare (una minore imposta da pagare).
Per farvi capire come funziona praticamente questa cosa ecco una eccellente spiegazione che ho trovato in un articolo dal titolo «Erogazioni liberali a favore di istituzioni religiose – rigo E24 mod. 730 2016»: «Esempio di calcolo erogazione liberale deducibile. Se un contribuente effettua una erogazione liberare di 1.000 euro e ha un reddito di 20.000 euro, egli si vedrà, in sede di presentazione del modello 730, ridurre il proprio reddito imponibile fiscale di 1.000 euro e quindi si vedrà calcolare le imposte dovute su 19.000 euro. Il risparmio consiste nel risparmiare, su 1.000 euro di donazione o erogazione liberale, l’equivalente dell’imposta dovuta che nel caso in esempio, stante l’applicazione dell’aliquota Irpef del 27% per la parte di reddito eccedente i 15.000 euro, è pari 270 euro. Il contribuente in esempio ha erogato 1.000 euro all’istituzione religiosa nel 2015 ma ne ha recuperate 270 di minor imposte da pagare. Egli dovrà dichiarare nel modello 730/2016, nel quadro E – Oneri e Spese, nel rigo E24 – Erogazioni liberali a favore di istituzioni religiose la cifra di 1.000 euro e nel calcolo delle sue imposte recupererà i 270 euro nel prospetto di liquidazione del modello 730.» (http://job.fanpage.it/erogazioni-liberali-a-favore-di-istituzioni-religiose-rigo-e24-mod-730-2016/). In questo caso dunque il contribuente risparmierà di pagare 270 euro allo Stato: questa è l’agevolazione che lo Stato gli concede.
La denominazione o l’Istituzione religiosa quindi restituisce l’erogazione liberale (la donazione) di 1000 euro a chi gli ha dato quel denaro con quell’intento (praticamente la causale dell’erogazione liberale potrebbe essere definita così: «Soldi che vi mando fittiziamente per ottenere una agevolazione finanziaria dallo Stato con il vostro consenso, e finanziare l’Opera di Dio con l’agevolazione ottenuta»!) e la persona che ha fatto l’offerta fittizia (ossia l’erogazione liberale) alla cassa nazionale prenderà la somma di denaro che lo Stato gli ha permesso di evitare di pagare allo Stato (che nel caso sopracitato è di 270 euro), e la darà alla Chiesa locale come offerta per finanziare la costruzione del locale di culto, che naturalmente essendo che viene intestato all’Ente entra a fare parte del patrimonio immobiliare dell’Ente! Per cui l’istituzione religiosa praticamente accresce il suo patrimonio immobiliare anche usando denaro truffato allo Stato!
Ma la truffa ai danni dello Stato può essere fatta anche tramite un’erogazione liberale fatta ad una ONLUS affiliata alla denominazione. In questo caso però l’ammontare massimo dell’erogazione liberale che si può fare è superiore a 1.032,91 euro (http://www.guidafisco.it/erogazioni-liberali-deducibili-detraibili-730-1298). In questo caso il meccanismo fraudolento è questo. Il membro della Chiesa locale fa una erogazione liberale alla ONLUS, erogazione che poi inserirà nella sua dichiarazione dei redditi, dove dovrà «decidere alternativamente se fruire della detrazione riservata alle Onlus o optare per la deduzione dal reddito.» (http://www.guidafisco.it/erogazioni-liberali-deducibili-detraibili-730-1298). Per cui se il contribuente decide di fruire della detrazione, si vedrà poi la sua detrazione accreditata sulla sua busta paga, perché in questo caso l’Agenzia delle Entrate ha ritenuto che il datore di lavoro, osservata una dettagliata procedura a garanzia di tracciabilità e trasparenza, può riconoscere in sede di conguaglio, ai sensi dell’articolo 23, comma 3, del Dpr 600/1973, la detrazione pari al 19% (adesso 26%) dell’importo versato dal suo dipendente alla Onlus http://www.lavorofacile.it/wp-content/uploads/2016/09/Gli-approfondimenti-di-LF-33-2016-sisma-centro-Italia-e-donazioni-in-busta-paga-1set-ARO.pdf). Quella detrazione quindi sarà un rimborso o una restituzione che lo Stato gli concede, che poi lui devolverà alla Chiesa locale per contribuire alla costruzione del locale di culto. Ma anche la ONLUS in questo caso gli restituirà poi tutta l’erogazione liberale che egli aveva fatto alla ONLUS! Per cui anche in questo caso il denaro che il membro di Chiesa darà alla Chiesa locale sarà denaro sporco, perché denaro che lo Stato gli ha fatto risparmiare o gli ha rimborsato a causa di una truffa del contribuente! Anche qui siamo dunque davanti ad una truffa perpetrata ai danni dello Stato, e quindi della collettività. Un comportamento disonesto che è da condannare!
Per riassumere: la persona ha fatto un’offerta fittizia alla cassa nazionale o alla ONLUS, mentre ha fatto una offerta reale alla Chiesa locale, ma l’ha fatta con il denaro frodato allo Stato! In altre parole, si tratta di uno stratagemma per truffare lo Stato, e farsi dare un’agevolazione economica o un rimborso che non si ha alcun diritto di ricevere. Una frode fiscale, che quindi è perseguibile dalle autorità ordinate da Dio in questa nazione, infatti c’è una punizione per coloro che partecipano a questa truffa (http://www.associazionemusicalepozzoli.org/documenti/erogazioniliberali.pdf; http://www.filodiritto.com/articoli/2009/12/art-640-codice-penale-truffa/). Ovviamente questa truffa viene perpetrata in maniera sistematica dalla denominazione, che usa questa frode per autofinanziarsi, diciamo così … ma illecitamente, truffando lo Stato. Per cui la denominazione in questione è una sorta di associazione a delinquere, da cui i santi devono uscire e separarsi come comanda di fare la Parola di Dio.
Coloro che partecipano a questa truffa fanno ciò che è male agli occhi di Dio e quindi si attirano l’ira di Dio su di essi che a suo tempo li punisce perché Dio non lascia impunito il colpevole (Numeri 14:18). Non partecipate dunque a questa truffa, come a nessun’altra truffa che vi incitano a compiere a danno di chicchessia! Siate onesti, siate veraci, siate fedeli! Aborrite il male, che i servi di Mammona invece amano perché hanno il cuore esercitato alla cupidigia.
Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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Contro l’iper-grazia – Predicazione del 2 novembre 2016

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Benny Hinn promuove il cattolicesimo romano

Il servo di Mammona Benny Hinn promuove il cattolicesimo romano. Basandosi infatti su uno studio (che non si capisce nel video a quale studio si riferisce), ha detto che ci sono più persone che vengono guarite nella Chiesa Cattolica Romana durante la messa che nelle Chiese Pentecostali durante il culto o la cena del Signore, e questo perché i Cattolici Romani riveriscono l’eucaristia! Sì, proprio così: praticamente perché i Cattolici Romani quando partecipano all’eucaristia (o messa) credono nella transustanziazione (che è una falsa dottrina. Leggi la confutazione qua), mentre i Pentecostali quando partecipano alla Cena del Signore non ci credono! E quindi dato che i Cattolici Romani credono che l’ostia è il vero corpo di Cristo, e che nel calice c’è il vero sangue di Cristo, allora vengono guariti!

Torno dunque a mettervi in guardia da Benny Hinn e dal suo lievito malvagio.

Giacinto Butindaro

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Strappati al presente secolo malvagio – Predicazione del 31 ottobre 2016

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La Chiesa Cattolica Romana maledice ancora i santi dell’Altissimo

francesco-arrabbiato

I seguenti anatemi (il termine anatema deriva dal greco anathema che significa ‘maledetto’) lanciati dalla Chiesa Cattolica Romana – e che sono tuttora in vigore – contro i santi dell’Altissimo sono la prova inequivocabile che la Chiesa Cattolica Romana è nemica della verità che è in Cristo Gesù che noi abbiamo conosciuto.
Nessuno dunque vi seduca con vani ragionamenti dicendovi che la Chiesa Cattolica Romana è cambiata, e che quindi il suo atteggiamento verso di noi è cambiato, perché ciò è falso. Il suo odio verso la verità è lo stesso di quello che aveva ai giorni di Martin Lutero nel sedicesimo secolo quando scoppiò la riforma protestante!

CONTRO COLORO CHE NON ACCETTANO I LIBRI APOCRIFI (AGGIUNTI DAL CONCILIO DI TRENTO AL CANONE BIBLICO) COME SACRI E CANONICI
‘Se qualcuno, poi, non accetterà come sacri e canonici questi libri, interi con tutte le loro parti, come si é soliti leggerli nella chiesa cattolica e come si trovano nell’edizione antica della volgata latina e disprezzerà consapevolmente le predette tradi¬zioni, sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. IV, primo decreto).

CONTRO CHI NON RICONOSCE CHE IL PAPA È PER DIRITTO DIVINO IL SUCCESSORE DI PIETRO SOPRA TUTTA LA CHIESA E QUINDI IL CAPO DELLA CHIESA
‘Se, quindi, qualcuno dirà che non è per istituzione dello stesso Cristo signore, cioè per diritto divino, che il beato Pietro ha sempre dei successori nel primato su tutta la chiesa; o che il Romano pontefice non è successore del beato Pietro in questo primato: sia anatema’ (Concilio Vaticano I, Sess. IV, cap. II).
‘Perciò se qualcuno dirà che il beato apostolo Pietro non è stato costituito da Cristo signore, principe di tutti gli apostoli e capo visibile di tutta la chiesa militante; ovvero che egli direttamente ed immediatamente abbia ricevuto dal signore nostro Gesù Cristo solo un primato d’onore e non di vera e propria giurisdizione: sia anatema’ (Concilio Vaticano I, Sessione IV, cap. I)

CONTRO CHI RIGETTA IL DOGMA DELL’INFALLIBILITÀ PAPALE (EMANATO DAL CONCILIO VATICANO I NEL 1870)
‘Noi, quindi, aderendo fedelmente ad una tradizione accolta fin dall’inizio della fede cristiana, a gloria di Dio, nostro salvatore, per l’esaltazione della religione cattolica e la salvezza dei popoli cristiani, con l’approvazione del santo concilio, insegniamo e definiamo essere dogma divinamente rivelato che il Romano pontefice, quando parla ex cathedra, cioè quando, adempiendo il suo ufficio di pastore e maestro di tutti i cristiani, in virtù della sua suprema autorità apostolica definisce che una dottrina riguardante la fede o i costumi dev’essere ritenuta da tutta la chiesa, per quell’assistenza divina che gli è stata promessa nel beato Pietro, gode di quella infallibilità, di cui il divino Redentore ha voluto dotata la sua chiesa, allorché definisce la dottrina riguardante la fede o i costumi. Quindi queste definizioni sono irreformabili per virtù propria, e non per il consenso della chiesa. Se poi qualcuno – Dio non voglia! – osasse contraddire questa nostra definizione: sia anatema.’ (Concilio Vaticano I, Sess. IV, cap. IV.).

CONTRO CHI AFFERMA CHE LA GIUSTIFICAZIONE SI OTTIENE SOLTANTO MEDIANTE LA FEDE IN GESÙ
‘Se qualcuno afferma che i sacramenti della nuova legge non sono necessari alla salvezza, ma superflui, e che senza di essi, o senza il desiderio di essi, gli uomini con la sola fede ottengono da Dio la grazia della giustificazione, anche se non sono tutti necessari a ciascuno; sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. VII, can. 4. )
‘Se qualcuno afferma che l’empio è giustificato dalla sola fede, così da intendere che non si richieda nient’altro con cui cooperare al conseguimento della grazia della giustificazione e che in nessun modo è necessario che egli si prepari e si disponga con un atto della sua volontà; sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. VI, can. 9.).
‘Chi afferma che per conseguire la remissione dei peccati è necessario che ogni uomo creda con certezza e senza alcuna esitazione della propria infermità e indisposizione, che i peccati gli sono rimessi: sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. VI, can. 13)

CONTRO CHI NEGA L’ESISTENZA DEL PURGATORIO
‘Se qualcuno afferma che, dopo avere ricevuto la grazia della giustificazione, a qualsiasi peccatore pentito viene rimessa la colpa e cancellato il debito della pena eterna in modo tale che non gli rimanga alcun debito di pena temporale da scontare sia in questo mondo sia nel futuro in purgatorio, prima che possa essergli aperto l’ingresso al regno dei cieli; sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. VI, can. 30)

CONTRO CHI NEGA CHE I SETTE SACRAMENTI CATTOLICI SONO STATI ISTITUITI DA CRISTO
‘Se qualcuno afferma che i sacramenti della nuova legge non sono stati istituiti tutti da Gesù Cristo, nostro signore, o che sono più o meno di sette, e cioè: il battesimo, la confermazione, l’eucarestia, la penitenza, l’estrema unzione, l’ordine e il matrimonio, o anche che qualcuno di questi sette non è veramente e propriamente un sacramento; sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. VII, can. 1.)
‘Se qualcuno afferma che i sacramenti della nuova legge non contengono la grazia che significano, o che non conferiscono la stessa grazia a quelli che non frappongono ostacolo, quasi che essi siano solo segni esteriori della grazia o della giustizia già ricevuta mediante la fede, o note distintive della fede cristiana, per cui si distinguono nel mondo i fedeli dagli infedeli; sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. VII, can. 6)

CONTRO CHI RIGETTA IL BATTESIMO DEI BAMBINI E LA DOTTRINA DELLA RIGENERAZIONE BATTESIMALE
‘Se qualcuno afferma che nella chiesa romana (che è madre e maestra di tutte le chiese) non vi è la vera dottrina del battesimo: sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. VII, can. 3).
‘Chi nega che per la grazia del signore nostro Gesù Cristo, conferita nel battesimo, sia rimesso il peccato originale (…) sia anate¬ma’ (Concilio di Trento, Sess. V,5)
‘Chi nega che i fanciulli, appena nati debbano essere bat¬tezzati (….) sia anatema’ (Concilio di Trento. Sess. V,4 )
‘Se qualcuno afferma che i bambini, poiché non hanno la capacità di credere, ricevuto il battesimo non devono essere considerati cristiani e quindi divenuti adulti, devono essere ribattezzati; o che è meglio omettere il loro battesimo, piuttosto che battezzarli nella fede della chiesa, senza un loro atto di fede; sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. VII, can. 13)

CONTRO CHI RIGETTA LA CRESIMA
‘Se qualcuno afferma che la confermazione dei battezzati è una vana cerimonia, e non, invece, un vero e proprio sacramento (….) sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. VII, can. 1)

CONTRO CHI RIGETTA L’EUCARESTIA (MESSA) COME RIPETIZIONE DEL SACRIFICIO DI CRISTO E LA DOTTRINA DELLA TRANSUSTANZIAZIONE E L’ADORAZIONE DELL’OSTIA E ALTRE FALSITÀ
‘Se qualcuno negherà che nel santissimo sacramento dell’eucarestia è contenuto veramente, realmente, sostanzialmente il corpo e il sangue di nostro signore Gesù Cristo, con l’anima e la divinità, e, quindi, tutto il Cristo, ma dirà che esso vi è solo come in un simbolo o una figura, o solo con la sua potenza, sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. XIII, can. 1 ).
‘Se qualcuno dirà che tutti e singoli i fedeli cristiani devono ricevere l’una e l’altra specie del santissimo sacramento dell’eucarestia per divino precetto (….) sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. XXI, can. 1).
‘Se qualcuno dirà che nella messa non si offre a Dio un vero e proprio sacrificio, o che essere offerto non significa altro se non che Cristo ci viene dato a mangiare, sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. XXII, can. 1)
‘Se qualcuno dirà che col sacrificio della messa si bestemmia contro il sacrificio di Cristo consumato sulla croce; o che con esso si deroga all’onore di esso, sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. XXII, can. 4 ).
‘Chi dirà che celebrare messe in onore dei santi e per ottenere la loro intercessione presso Dio, come la chiesa intende, è un impostura, sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. XXII, can. 5).
‘Se qualcuno dirà che nel santo sacramento dell’eucarestia Cristo, unigenito figlio di Dio, non debba essere adorato con culto di latria, anche esterno; e, quindi, che non debba neppure essere venerato con qualche particolare festività; ed essere portato solennemente nelle processioni, secondo il lodevole ed universale rito e consuetudine della santa chiesa; o che non debba essere esposto alla pubblica venerazione del popo¬lo, perché sia adorato; e che i suoi adoratori sono degli idola¬tri, sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. XIII, can. 6 ).

CONTRO CHI RIGETTA LA CONFESSIONE AL PRETE E LE DOTTRINE COLLEGATE
‘Se qualcuno dirà che l’assoluzione sacramentale del sacerdote non è un atto giudiziario (…) sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. XIV, can. 9).
‘Se qualcuno dirà che le soddisfazioni, con cui i penitenti per mezzo di Gesù Cristo cercano di riparare i peccati, non sono culto di Dio, ma tradizioni umane, che oscurano la dottrina della grazia e il vero culto di Dio e lo stesso beneficio della morte del Signore, sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. XIV, can. 14).
‘La potestà di elargire indulgenze è stata concessa alla chiesa da Cristo ed essa ha usato di questo potere, ad essa divinamente concesso, fin dai tempi più antichi. Per questo il santo sinodo insegna e comanda di mantenere nella chiesa quest’uso, utilissimo al popolo cristiano e approvato dall’autorità dei sacri concili e colpisce di anatema quelli che asseriscono che esse sono inutili o che la chiesa non ha potere di concederle’ (Concilio di Trento, Sess. XXV, cap. XXI.).
‘Se qualcuno dirà che nella chiesa cattolica la penitenza non è un vero e proprio sacramento istituito dal signore nostro Gesù Cristo, per riconciliare i fedeli con Dio, ogni volta che cadono nei peccati dopo il batte¬simo, sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. XIV, can. 1).

CONTRO CHI RIGETTA L’ESTREMA UNZIONE
‘Se qualcuno dirà che il rito e l’uso dell’estrema unzione, così come lo pratica la chiesa cattolica, è in contrasto con quanto afferma san Giacomo apostolo e che, quindi, deve essere cambiato e che può essere tranquillamente disprezzato dai cristiani, sia anate¬ma’ (Concilio di Trento, Sess. XIV, can. 3).

CONTRO CHI RIGETTA IL SACERDOZIO PAPISTA
‘Se qualcuno dirà che nel nuovo Testamento non vi è un sacerdozio visibile ed esteriore, o che non vi è alcun potere di consacrare e di offrire il vero corpo e sangue del Signore, di rimettere o di ritenere i peccati (….) sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. XXIII, can. 1),
‘Se qualcuno dirà che l’ordine, cioè la sacra ordinazione, non è un sacramento in senso vero e proprio, istituito da Cristo signore (…) sia anatema’, (Concilio di Trento, Sess. XXIII, can. 3)
‘Se qualcuno dirà che con la sacra ordinazione non viene dato lo Spirito santo, e che quindi, inutilmente il vescovo dice: Ricevi lo Spirito santo, o che con essa non si imprime il carattere o che chi sia stato una volta sacerdote possa di nuovo diventare laico, sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. XXIII, can. 4).

CONTRO CHI NEGA IL CELIBATO FORZOSO DEI CHIERICI
‘Se qualcuno dirà che i chierici costituiti negli ordini sacri o i religiosi che hanno emesso solennemente il voto di castità, possono contrarre matrimonio, e che questo, una volta contratto, sia valido, non ostante la legge ecclesiastica o il voto, e che sostenere l’opposto non sia altro che condannare il matrimonio; e che tutti quelli che sentono di non avere il dono della castità (anche se ne hanno fatto il voto) possono contrarre matrimonio, sia anatema. Dio, infatti, non nega questo dono a chi lo prega con retta intenzione e non permette che noi siamo tenta¬ti al di sopra di quello che possiamo’ (Concilio di Trento, Sess. XXIV, can. 9).

CONTRO CHI DICE CHE LA GERARCHIA PAPALE NON È STATA ISTITUITA DA CRISTO
‘Se qualcuno dice che nella chiesa cattolica non vi è una gerarchia istituita per disposizione divina, e formata di vescovi, sacerdoti e ministri, sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. XXIII, can. 6).

CONTRO CHI RIGETTA IL MATRIMONIO COME SACRAMENTO
‘Se qualcuno dirà che il matrimonio non è in senso vero e proprio uno dei sette sacramenti della legge evangelica, istituito da Cristo, ma che è stato inventato dagli uomini nella chiesa, e non conferisce la grazia, sia anate¬ma’ (Concilio di Trento, Sess. XXIV, can. 1 ).
‘Se qualcuno dirà che la chiesa non poteva stabilire degli impedimenti dirimenti il matrimonio, o che stabilendoli ha errato, sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. XXIV, can. 4.).

CONTRO COLORO CHE RIGETTANO IL CULTO AI SANTI, E QUINDI L’INTERCESSIONE DEI SANTI IN CIELO
‘Quelli, i quali affermano che i santi – che godono in cielo l’eterna felicità – non devono invocarsi o che essi non pregano per gli uomini o che l’invocarli, perché preghino anche per ciascuno di noi, debba dirsi idolatria, o che ciò è in disaccordo con la parola di Dio e si oppone all’onore del solo mediatore tra Dio e gli uomini, Gesù Cristo; o che è sciocco rivolgere le nostre suppliche con la voce o con la mente a quelli che regnano nel cielo, pensano empiamente’ (Concilio di Trento, Sess. XXV).

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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Uscite e separatevi dalla Nuova Pentecoste

Un fratello mi ha fatto avere due pagine del notiziario interno della Nuova Pentecoste che invito tutti i santi a leggere CON MOLTA ATTENZIONE!

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Esorto i santi che si trovano nella Nuova Pentecoste a uscire e separarsi dalla Nuova Pentecoste, e a dissodarsi un campo nuovo!

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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Le ADI sono vicine al lancio!

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Le ADI si preparano a lanciarsi …. nel precipizio! Domani, preparatevi, a mezzogiorno, ci sarà il lancio! Vi avevamo avvertito, fratelli. Non potete dire che non ve lo avevamo detto! Ed ancora, sono pienamente persuaso, che anche dopo questo lancio … il peggio dovrà ancora arrivare! La Massoneria esige tutto questo dalle ADI, e loro ubbidiscono!

Giacinto Butindaro

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Hanno picchiato alla porta sbagliata

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E’ vero che Gesù ha detto: “picchiate e vi sarà aperto” (Matteo 7:7), ma molti sono andati a picchiare alla porta sbagliata … a quella della Massoneria. D’altronde gli stessi massoni usano le parole di Gesù per incitare le persone a picchiare o bussare «alla porta della loggia»! E una volta che gli è stata aperta la porta e loro sono entrati, sono diventati schiavi degli uomini e nemici di Dio. State lontani da quella porta … conduce alla perdizione!

Giacinto Butindaro

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La parte degli increduli – Predicazione del 28 ottobre 2016

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Cerimonia massonica-satanica a X Factor

Ieri sera (27 ottobre 2016) su Sky, all’inizio della trasmissione musicale X Factor, è stata messa in scena una sorta di cerimonia massonica-satanica con l’intento di presentare la nuova stagione musicale. Il clip che vedrete (che mi è stato inviato) è molto ma molto inquietante. Ormai non si nascondono più.

Ecco alcuni fotogrammi tratti da quel clip.

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Paolo Mieli è in guerra con Dio

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Nel nuovo libro di Paolo Mieli «In guerra con il passato. Le falsificazioni della storia», edito da Rizzoli, il noto giornalista (che si occupa principalmente di politica e storia, ed è stato direttore de la Stampa dal 1990 al 1992, e del Corriere della Sera dal 1992 al 1997 e dal 2004 al 2009) attacca la Bibbia, che è la Parola di Dio, sostenendo che in essa ci sono manipolazioni della storia. E così le mura di Gerico non sono mai esistite (cfr. Giosuè 6:1-21; Ebrei 11:30); le città di Canaan non erano né grandi né fortificate (Numeri 13:28), e al tempo del re Davide e del re Salomone a Gerusalemme non c’era né un palazzo reale (cfr. 2 Samuele 11:2) e neppure un tempio (cfr. 1 Re cap. 7-8), e poi gli Israeliti non furono mai in Egitto, per cui non ci fu nessun esodo e nessun viaggio nel deserto e nessuna conquista della terra di Canaan (cfr. Genesi, Esodo, Levitico, Numeri e Deuteronomio e Giosuè)!!! Che dire? Questo giornalista ha dichiarato guerra all’Iddio vivente e vero! A proposito, Paolo Mieli mi ha ricordato un professore di Storia del Cristianesimo che è anche lui in guerra con Dio! Certo, che Dio ha tanti nemici tra le persone di cultura o meglio tra i savi e gli intelligenti!

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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I massoni odiano la Bibbia e l’attaccano: i Cristiani l’amano e la difendono

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I massoni presenti in mezzo alle Chiese stanno attaccando con grande vigore ed anche astuzia in particolare modo: 1) l’inerranza verbale o verità letterale delle Scritture; 2) la divinità di Cristo; 3) la sua nascita verginale; 4) l’espiazione dei nostri peccati compiuta da Gesù Cristo morendo sulla croce; 5) la resurrezione corporale di Cristo; 6) la resurrezione corporale dei giusti all’apparizione di Cristo dal cielo. Vigilate dunque, fratelli, e guardatevi dai massoni: sono dei lupi travestiti da pecore! Abbiate il vostro diletto nella Parola, e difendete la Parola di Dio dagli attacchi dei massoni, che essendo progenie del diavolo vogliono fare i desideri del padre loro!

Giacinto Butindaro

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Corrado Maggia afferma che le logge massoniche sono infestate da demoni

Sul canale evangelico «Parole di Vita», Corrado Maggia in data 26 ottobre 2016, mentre parlava dei luoghi infestati da demoni, ha detto che i luoghi dove si incontrano i massoni, quindi le logge massoniche (chiamate anche templi), sono infestati da demoni: «Ecco, i luoghi infestati. Perché sono infestati? Luoghi dove hanno fatto sedute spiritiche, riti magici, riti satanici, luoghi dove si incontravano dei massoni ….».

In questo siamo d’accordo con lui, perché le logge massoniche effettivamente sono alberghi di demoni. D’altronde il Grande Architetto dell’Universo a cui i massoni si rivolgono e nel nome del quale i massoni operano nelle logge è Satana.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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Si può essere salvati senza credere in Gesù? – Predicazione del 26 ottobre 2016

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