Contro la «formazione accademica» di cui parlano i massoni

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La «formazione accademica» di cui parlano i massoni, e della quale essi sono promotori in seno alle Chiese tramite Scuole o Università Bibliche o Facoltà Teologiche o convegni e conferenze, è lo strumento di cui essi si usano per deformare o corrompere spiritualmente, moralmente e dottrinalmente i Cristiani. Cosa significa questo nella pratica? Che essi la usano per impedire ai santi di conformarsi all’immagine di Gesù Cristo, ossia per far sì che non imitino Cristo, e si conformino invece al pensiero e comportamento massonico che è satanico. I massoni infatti vogliono che i Cristiani si conformino al presente secolo malvagio che giace tutto quanto nel maligno (ossia Satana, che nella massoneria viene visto e presentato come il simbolo del Libero Pensiero), che è l’avversario dei Cristiani. Ecco perchè coloro che ricevono questa loro «formazione accademica» parlano, ragionano e vivono come i figli di questo secolo e non come i figli di Dio. Ecco perché hanno una forma mentis (locuzione latina che significa letteralmente forma/idea/impostazione della mente) che è diametralmente opposta a quella dell’apostolo Paolo, che fu un imitatore di Cristo e quindi un esempio da seguire sia nel comportamento che nell’insegnamento. A sentirli parlare e ragionare e nel vedere come si conducono non paiono proprio dei discepoli di Cristo, ma tutt’altro. Hanno infatti fede nell’uomo anziché in Cristo Gesù e nell’Iddio e Padre suo; hanno fiducia nella filosofia e nella scienza anziché nella Parola di Dio e nella potenza di Dio; hanno sapienza umana, ma non la sapienza di Dio; sono doppi nel parlare anziché chiari; ribelli anziché ubbidienti; profani invece che santi; superbi invece che umili. Per loro infatti non bisogna attenersi letteralmente alla Bibbia, perché essa va interpretata alla luce del contesto storico in cui viviamo; il che significa nella pratica che tanti comandamenti e insegnamenti biblici non sono più validi per oggi, sono cose sorpassate.
Ma domandatevi: ‘Come mai chi riceve questa «formazione accademica» in questi «istituti biblici» finisce con l’accettare l’evoluzione, la gap-theory, il «vangelo sociale», l’ecumenismo con la Chiesa Cattolica Romana, il dialogo interreligioso, il coinvolgimento della Chiesa nella politica, la lotta per la libertà religiosa per tutti, il controllo delle nascite, l’aborto, le seconde nozze per i divorziati, il rispetto dell’omosessualità e della fornicazione e quindi delle unioni civili omosessuali ed eterosessuali, il pastorato femminile (o comunque che la donna insegni), e il vestirsi in maniera invereconda da parte della donna, e tante altre cose storte e perverse agli occhi di Dio? Come mai chi riceve questa «formazione accademica» fa spazio al relativismo dottrinale e morale? Come mai si mette a rispettare le idee storte e perverse agli occhi di Dio e si rifiuta di condannarle? Come mai chi la riceve comincia a guardare e considerare in maniera negativa e a schernire coloro che sono attaccati alla Parola di Dio e la difendono (soprannominati ‘fondamentalisti cristiani’)?’ E’ semplice: perché in questi «istituti biblici» l’istruzione è diretta e controllata in una maniera o nell’altra dalla Massoneria, e difatti in questi istituti la Massoneria non viene condannata e neppure smascherata. Anzi, in questi istituti la Massoneria viene vista e considerata come una istituzione utile alla Chiesa, a cui anche un Cristiano può aderire, in quanto non c’è alcuna incompatibilità tra Cristianesimo e Massoneria!!!
Ecco perché vediamo in mezzo alle Chiese evangeliche così tanti «massoni senza il grembiule» (coloro che pur non essendo massoni condividono ed appoggiano i principi massonici), che aggiungendosi ai «massoni con il grembiule» (coloro che hanno ricevuto l’iniziazione massonica in un tempio massonico) formano un poderoso esercito schierato da Satana contro la Parola di Dio.
Ma per quanto sta in noi, continueremo ad opporci a questa «formazione accademica» che ha come obbiettivo quello di mettere i Cristiani contro il Vangelo e la dottrina di Dio e quindi contro Dio, smascherandola e mettendo in guardia i santi da essa.
Dio è con noi, e noi Lo ringraziamo perché ci conduce sempre in trionfo in Cristo, e per mezzo nostro spande da per tutto il profumo della Sua conoscenza.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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Non «opinioni diverse» ma dottrine diverse

Per molti «pastori» non pochi insegnamenti degli apostoli erano loro opinioni. Per cui quando ci sentono trasmettere questi insegnamenti degli apostoli dicono di noi che abbiamo opinioni diverse dalle loro, che tradotto nella pratica significa che le loro (di questi «pastori») opinioni sono valide quanto le nostre. In altre parole, qualsiasi insegnamento opposto e contrario a quello degli apostoli, è valido anch’esso, e quindi lo dobbiamo rispettare. Ma gli insegnamenti degli apostoli sono Parola di Dio, e quindi noi stiamo trasmettendo la Parola di Dio. Per cui ogni insegnamento contrario alla Parola di Dio va rigettato e smascherato.
Vi esorto dunque fratelli a rigettare quelle che tanti chiamano «opinioni diverse» perché non si tratta di opinioni diverse su cibi o giorni – che la Scrittura ammette secondo che è scritto: “Quanto a colui che è debole nella fede, accoglietelo, ma non per discutere opinioni. L’uno crede di poter mangiare di tutto, mentre l’altro, che è debole, mangia legumi. Colui che mangia di tutto, non sprezzi colui che non mangia di tutto; e colui che non mangia di tutto, non giudichi colui che mangia di tutto; perché Dio l’ha accolto. Chi sei tu che giudichi il domestico altrui? Se sta in piedi o se cade è cosa che riguarda il suo padrone; ma egli sarà tenuto in piè, perché il Signore è potente da farlo stare in piè. L’uno stima un giorno più d’un altro; l’altro stima tutti i giorni uguali; sia ciascuno pienamente convinto nella propria mente. Chi ha riguardo al giorno, lo fa per il Signore; e chi mangia di tutto, lo fa per il Signore, poiché rende grazie a Dio; e chi non mangia di tutto fa così per il Signore, e rende grazie a Dio” (Romani 14:1-6) – ma di dottrine false o diverse che vanno dunque rigettate e smascherate.
Vi faccio degli esempi esplicativi: quando questi «pastori» dicono che la donna può insegnare stanno proclamando una dottrina falsa o diversa perché ciò che dicono contrasta ciò che insegna l’apostolo: “La donna impari in silenzio con ogni sottomissione. Poiché non permetto alla donna d’insegnare, né d’usare autorità sul marito, ma stia in silenzio” (1 Timoteo 2:11-12); quando dicono che la donna si può vestire e adornare come vuole essi insegnano una dottrina falsa o diversa, perché è scritto: ” le donne si adornino d’abito convenevole, con verecondia e modestia: non di trecce e d’oro o di perle o di vesti sontuose” (1 Timoteo 2:9); quando dicono che la donna non si deve velare il capo quando prega o profetizza, essi insegnano una dottrina falsa o diversa perché ciò che dicono contrasta la Parola che dice: “Ogni donna che prega o profetizza senz’avere il capo coperto da un velo, fa disonore al suo capo, perché è lo stesso che se fosse rasa ….. la donna deve, a motivo degli angeli, aver sul capo un segno dell’autorità da cui dipende” (1 Corinzi 11:5,10). E potrei proseguire facendo molti altri esempi, ma ho fiducia che questi pochi bastino per farvi capire come stanno realmente le cose.
State dunque attaccati alla fedel Parola di Dio, e rigettate le false dottrine di costoro che essi nella loro astuzia chiamano «opinioni diverse» per metterle sullo stesso piano delle opinioni diverse su giorni o cibi che invece sono lecite.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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La testimonianza di Andrea Farioli

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La testimonianza del fratello Andrea Farioli (https://www.facebook.com/andreafarioliannese), in cui racconta come il Signore lo ha salvato. A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen

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QUELLA PAURA DI MORIRE

5 AGOSTO 2014

Andrea Farioli racconta brevemente la storia di come il Signore lo ha salvato, dopo averlo portato a conoscenza della verità tramite il libro “La Massoneria Smascherata”.

“Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.” (Matteo 24:35)

Mi chiamo Andrea Farioli, e questa è la testimonianza della mia conversione a Gesù Cristo, il Figlio di Dio.
Ero perso. Un uomo come tanti, senza alcun rispetto verso il Creatore. Non conoscevo chi fosse Iddio, e bestemmiavo il Suo santo nome in faccia al sole, quale povero illuso. Ora, al solo ricordo di quello che un tempo era il mio stile di vita, completamente dettato dal peccato, mi si raccapriccia l’animo, ma allora, di tutta la mia sozzura non ne scorgevo neppure l’ombra.
Tuttavia il Signore della grazia, nella Sua più infinita e inscrutabile misericordia, ebbe riguardo di me chiamandomi in un modo alquanto singolare. Di fatti in quel periodo, nonostante la mia condotta puramente mondana, stavo percorrendo il tratto più triste del mio cammino. Soffrivo di una forte depressione che aveva ormai raggiunto il culmine, la cui entità era diventata veramente grave, tanto da causarmi vari disturbi gastrointestinali e frequenti attacchi di panico che non riuscivo proprio a sedare, e che mi crucciavano fastidiosamente notte e dì. Stavo davvero male, piangevo e ridevo allo stesso momento. Questa malattia era alimentata per lo più da alcuni miei futili problemi privati e familiari, che mi alteravano parecchio, ma anche da un’altra questione sopraggiunta, che da quando la conobbi progredì solo a turbarmi maggiormente: la Massoneria. Si può benissimo dire che questa fu la goccia che fece traboccare il vaso.
Perciò avvenne che un giorno, mentre stavo investigando sul web circa quest’oscura vicenda, scoprì il blog del fratello Giacinto Butindaro tramite il suo libro “La Massoneria smascherata”, risultato fra le mie ricerche. Dunque devo dire che, benché la religione fosse un tema che non ho mai sopportato, rimasi molto impressionato dal suo sito, perché trattava appunto di Dio, ma in una maniera diversa, che non avevo mai conosciuto prima d’ora, e che non conciliava affatto con la dottrina cattolica che vagamente ravvisavo. Ebbene cominciai da subito a seguirlo, ossia a interessarmi di tutto il materiale disponibile contenuto. Così mi avvicinai alla Parola di Dio, scaricando gratuitamente la Sacra Bibbia sul mio personal computer, e ogni volta che la leggevo (pur capendo poco o niente) ne rimanevo sempre più affascinato, come incantato. Ricordo che quelle parole mi trasmettevano un’emozione particolare, mi confortavano. Nondimeno, solo dopo aver ascoltato una sua predicazione online – per la prima volta in tutta la mia vita – udì l’Evangelo del Signore Gesù Cristo, nudo e crudo; mai avevo sentito un’esortazione del genere, con una tale franchezza. Compresi tosto che era necessario nascere di nuovo, altrimenti non era possibile vedere il regno di Dio, e ciò mi sconvolse brutalmente.
A questo punto iniziò una temporanea fase di transizione, durante la quale avvertivo l’anima in guerra, contesa fra la luce e le tenebre. Ero letteralmente spaccato in due, da una parte, non volevo abbandonare minimamente la mia ideologia storta e perversa, mentre dall’altra, volevo mutarla radicalmente in obbedienza del Giusto. D’altro canto quindi, non potevo giammai negare a me stesso che, fossi morto nella mia iniquità, sarei precipitato di colpo in quella terribile realtà che è l’Ades, tormentato dentro a un fuoco non attizzato da mano d’uomo, avendo trascurato troppo a lungo il sacrificio dell’Agnello che mi era stato annunziato. Questo fatto si propagò a macchia d’olio, in guisa che più tentavo di ignorarlo, più cresceva in me quella paura di morire, al punto da temere addirittura di uscire da casa in auto, per non incappare disgraziatamente in qualche fatale incidente stradale, dacché nessuno può minimamente conoscere l’ora della propria fine, io credo che nessuno può assolutamente permettersi di sottovalutarla. Eppure sono sempre stato una persona coraggiosa, ma mai, ripeto mai, dopo quel messaggio evangelistico temetti così tanto la morte. Lo spavento dell’Eterno mi straziava, perché sapevo di meritarmi la Sua ira, fino a quel giorno.
Era il 1 luglio 2013, mi trovavo nell’appartamento dove vivevo in quel periodo, e stavo meditando, in preda a mille pensieri che mi frullavano in testa, quando tutto d’un tratto sentì quella scossa nella carne, quella voce folgorante che disse in me: <>. In quel attimo compresi subito il da farsi. Così andai ad appartarmi in un bosco presso la mia città (il primo luogo più isolato possibile che pensai), mi inginocchiai dinanzi all’Onnipotente, dunque mi ravvidi della mia vita e invocai il nome del Signore Gesù Cristo per ottenere il perdono, e all’improvviso provai una sensazione unica, una specie di profonda liberazione, ma che in realtà non trovo parole umane da poterla descrivere pienamente. Rammento che pronunciai una breve e umile preghiera, ma di cuore puro, e così anch’io sperimentai la potenza dello Spirito di Dio. Da quel giorno nella mia vita cambiò tutto, davvero tutto: modo di pensare, modo di parlare, modo di vestire… e perfino modo di camminare! Avvenne una vera e propria metamorfosi della mia personalità, di cui sinceramente ancora tutt’ora non riesco a capacitarmi. Chi una volta poteva dire di conoscermi per il quale ero, ora non può dire di conoscermi per il quale sono.
Neanche due mesi più tardi, era il 17 agosto 2013, alla prima occasione possibile, fui battezzato in acqua nel nome del Padre, del Figliuolo e dello Spirito Santo, per mezzo di alcuni fratelli e sorelle che nel frattempo avevo conosciuto.
Oggi sono una nuova creatura in Cristo, che ama il nome del Suo Creatore, libero dalle catene dell’inferno, immune dai vani affanni di questo mondo e senza più timore di nulla, tanto è vero che per me morire è guadagno, poiché è meglio dipartirmi da questa tenda per andare ad abitare nell’alto dei cieli, insieme al mio Padrone, il Santo dell’universo.
A Dio Padre siano la gloria, la potenza e la maestà in Cristo Gesù, nostro Signore e Salvatore, ora e d’eternità in eternità. Amen.

Andrea Farioli

Fonte: http://andreafarioliannese.org/2014/08/05/quella-paura-di-morire/

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Fratelli, continuiamo a camminare uniti a Gesù Cristo il Signore

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Nella vita, fratelli nel Signore, si fanno tanti incontri e tante esperienze: sia piacevoli che spiacevoli. Anche gli incontri e le esperienze spiacevoli però, di cui uno serba un brutto ricordo perché ha ricevuto torti o calunnie o offese o male in cambio di bene o odio in cambio di amore o indifferenza in cambio di sincero interessamento, servono alla nostra crescita spirituale. D’altronde è scritto che “tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali son chiamati secondo il suo proponimento” (Romani 8:28). Quindi, non ci si deve perdere d’animo davanti alle tante avversità o ai tanti avversari che si incontrano nel nostro cammino. Fanno parte del piano che Dio ha formato verso di noi, per farci maturare, per renderci pazienti, per aumentare il nostro discernimento, ed anche per metterci alla prova. Dio sa quello che fa, ricordatevelo sempre, e quello che fa succedere nella nostra vita lo fa sempre succedere per il nostro bene. Non smettiamo di amare Dio dunque, perché per certo continuando a camminare uniti a Gesù Cristo il Signore, continueremo a vedere Dio operare in nostro favore, cioè continueremo a vederlo trasformare in bene il male che gli altri ci fanno o hanno pensato di farci con atti o parole. La grazia del nostro Signore Gesù sia con tutti coloro che lo amano con purità incorrotta. Amen

Giacinto Butindaro

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Spazzatura di cui si vantano

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Ecco come li considero i titoli accademici e i diplomi dati dalle cosiddette Scuole o Università Bibliche o Facoltà teologiche (che peraltro sono controllate e influenzate direttamente o indirettamente dalla Massoneria), e di cui tanti vanno orgogliosi e si vantano, e senza i quali pensano che non si possa essere autorizzati a predicare o a svolgere un ministerio nella Chiesa di Dio: SPAZZATURA. Peraltro, costoro sono portatori di false dottrine, i loro discorsi sono pomposi e vacui, pieni di sapienza umana e privi della sapienza di Dio, ambigui e artificiosi anziché chiari e sinceri, e questo perché Dio non li ha chiamati né a predicare e neppure a insegnare. Hanno titoli e diplomi quindi, ma non hanno alcun ministerio. E tutto ciò si vede e si sente!
Io voglio gloriarmi nel Signore, che mi ha impedito tanti anni fa di iscrivermi alla Scuola Biblica (adesso comprendo che nel frequentare una Scuola Biblica ne avrei ricevuto un danno enorme e quella «formazione accademica» sarebbe stata la mia rovina, in quanto mi avrebbero in una maniera o nell’altra massonizzato, e perciò Dio ha impedito che fossi massonizzato), e mi ha dato la capacità di essere Suo ministro, per cui posso dire assieme al nostro caro fratello Paolo: “Non già che siam di per noi stessi capaci di pensare alcun che, come venendo da noi; ma la nostra capacità viene da Dio, che ci ha anche resi capaci d’esser ministri di un nuovo patto, non di lettera, ma di spirito; perché la lettera uccide, ma lo spirito vivifica” (2 Corinzi 3:5-6).
Io sono quello che sono per la volontà di Dio e non degli uomini, e faccio quello che faccio grazie alla capacità datami da Dio in quanto destinato da Dio a fare questo. Per questo mi glorio nel Signore, e a Lui dò tutta la gloria ora e in eterno in Cristo Gesù. Amen.

Giacinto Butindaro

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L’ipocrisia delle ADI sull’ecumenismo

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Davide Di Iorio, segretario nazionale delle ADI, il giorno prima dell’incontro ecumenico tra Francesco, il capo della Chiesa Cattolica Romana, e Giovanni Traettino (tenutosi il 28 luglio 2014 nel locale di culto della Chiesa Evangelica della Riconciliazione di Caserta) ha detto: «Allora, cominciamo a dire subito una cosa: noi con l’incontro di domani non c’entriamo niente. Nel massimo rispetto, prendiamo le distanze da un incontro privato che non può preludere in alcun modo ad un riavvicinamento tra le due chiese» (http://www.ilmattino.it/NAPOLI/CRONACA/evangelica-papa/notizie/820265.shtml).

Ma vorrei domandare a lui e a tutti quelli che nelle ADI parlano in questa stessa maniera: ‘Ma che differenza c’è tra quello che ha fatto Giovanni Traettino invitando il ‘papa’ a parlare dal pulpito e quello che ha fatto Renato Mottola, il pastore della Chiesa ADI di Matinella (SA), anni fa, in occasione della dedicazione del nuovo locale di culto, che fece parlare dal pulpito un prete con il presidente delle ADI presente, che non batté ciglio al discorso perverso di quel prete, un discorso perverso quello che fece il prete che ricevette l’approvazione di molti presenti? Ma il prete non è il portavoce a livello locale del pensiero del ‘papa’? E quando mai un prete aveva parlato da un pulpito ADI?’

Ecco il video di quell’evento.

Altri cattivi segnali provenienti dalle ADI from Giacinto Butindaro on Vimeo.

E vi domando pure: ‘Come mai diversi pastori ADI partecipano alla preghiera per l’unità dei Cristiani nei luoghi di culto della Chiesa Cattolica Romana?’

Angelo Bleve infatti, pastore della Chiesa Evangelica A.D.I di San Benedetto Del Tronto, ha partecipato nel 2010 alla preghiera per l’unità dei cristiani presso la parrocchia di Giulianova. Fonte: http://www.parrocchiadellannunziata.it/la-nostra-parrocchia/notizie/45-attualita/89-ottavario-di-preghiera-per-lunita-dei-cristiani.html
Tommaso Fiorentini, pastore della chiesa ADI di Gallipoli, ha partecipato alla ‘Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani’ tenutasi dal 18 al 25 gennaio 2012 presso il Monastero ss. Trinità (delle Clarisse Cappuccine) di Alessano (provincia di Lecce). Fonte: http://giacintobutindaro.org/2012/03/06/pastore-adi-ad-incontro-ecumenico/

Noi la risposta ce l’abbiamo: tra le ADI e la Chiesa Cattolica Romana c’è in atto un riavvicinamento, e le ADI quindi promuovono anch’esse l’ecumenismo con la Chiesa Cattolica Romana.

Quindi la presa di distanza delle ADI dall’incontro tra Francesco e Giovanni Traettino è solo una delle tante manifestazioni di ipocrisia da parte delle ADI che fingono di essere quello che non sono. Infatti vogliono far credere di essere antiecumeniche, quando loro stesse promuovono lo stesso ecumenismo che promuove Giovanni Traettino.

Ravvedetevi e convertitevi, dunque, ipocriti.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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Maravigliose sono le opere di Dio

Ecco come Dio ci ha formati nel seno di nostra madre e tratti da esso.

Come dice il salmista: “Poiché sei tu che hai formato le mie reni, che m’hai intessuto nel seno di mia madre. Io ti celebrerò, perché sono stato fatto in modo maraviglioso, stupendo. Maravigliose sono le tue opere, e l’anima mia lo sa molto bene. Le mie ossa non t’erano nascoste, quand’io fui formato in occulto e tessuto nelle parti più basse della terra. I tuoi occhi videro la massa informe del mio corpo; e nel tuo libro erano tutti scritti i giorni che m’eran destinati, quando nessun d’essi era sorto ancora” (Salmo 139:13-16), ed anche: “Sì, tu sei quello che m’hai tratto dal seno materno; m’hai fatto riposar fidente sulle mammelle di mia madre” (Salmo 22:9)

A DIO SIA LA GLORIA IN CRISTO GESU’ ORA E IN ETERNO. AMEN

Giacinto Butindaro

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Un professore massone – ex «maestro venerabile» – alla Facoltà Pentecostale di Scienze Religiose di Aversa

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Giancarlo Rinaldi – che è un massone appartenente al Grande Oriente d’Italia – è uno dei docenti della Facoltà Pentecostale di Scienze religiose di Aversa (Caserta) (http://giacintobutindaro.org/2014/03/19/attenzione-un-massone-maestro-venerabile-tra-gli-evangelici-in-italia/).

La Facoltà Pentecostale di Scienze Religiose è allestita nei locali del movimento «Nuova Pentecoste», ed è gestita dalla Federazione delle Chiese Pentecostali, presieduta da Remo Cristallo (nella foto a sinistra). Preside della facoltà è Carmine Napolitano (nella foto a destra).

La presenza del Rinaldi tra i docenti di questa Facoltà è la dimostrazione che i massoni si sono intrusi anche in mezzo alle Chiese Pentecostali, e stanno diffondendo il loro pensiero diabolico in mezzo ai Pentecostali.

Fratelli, non iscrivetevi a nessuna scuola biblica o facoltà teologica. Sono tutte più o meno, direttamente o indirettamente, controllate e influenzate dalla Massoneria (con anche professori massoni al loro interno come nel caso della Facoltà Pentecostale di Aversa), che si usa di esse per distruggere il Cristianesimo e sostituirlo con quello finto che loro hanno deciso di creare in vista della religione universale che è l’obbiettivo della Massoneria e per il quale tutti i massoni combattono strenuamente, anche quelli che si definiscono Cristiani Evangelici ma che non sono altro che servi e figli del diavolo travestiti da Cristiani.

Concludo dicendovi questo. IN ASSENZA DI UNA DICHIARAZIONE PUBBLICA CONTRO LA MASSONERIA da parte della Chiesa o dell’organizzazione o denominazione evangelica di cui fate parte, dichiarazione in cui la Massoneria viene dichiarata istituzione satanica che ha come obbiettivo la distruzione della Chiesa e della dottrina di Dio, e in cui viene detto che il Cristianesimo è incompatibile con la Massoneria, perché il Cristianesimo è luce mentre la Massoneria è tenebre, e quindi un Cristiano non può essere un massone e non può neppure allearsi con i massoni, e che chiunque si dice fratello in Cristo ma è massone sarà estromesso dall’assemblea dei santi; dico, in assenza di tale dichiarazione, dovete ritenere che la Chiesa o l’organizzazione o la denominazione di cui fate parte è amica o alleata o uno strumento al servizio della Massoneria. E quindi DOVETE IMMEDIATAMENTE USCIRE DAL SUO MEZZO E SEPARARVI DA ESSA, perché siete in gravissimo pericolo.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Leggete il mio libro ‘La Massoneria smascherata’

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Pensieri

Parole su cui meditare

Queste parole del saggio Elihu: “Ei [Dio] non degna d’uno sguardo chi si presume savio” (Giobbe 37:24), siano oggetto della vostra meditazione.

Momenti difficili

Ci sono dei momenti nella vita in cui si è tentati di pensare che a Dio la nostra causa non interessa. Se tu, fratello, stai passando uno di questi difficili momenti, sappi che Dio ha cura di te e che la causa tua gli sta dinanzi; sappilo quindi aspettare! (Giobbe 35:14). Al momento opportuno infatti Dio si leverà per farti giustizia; “poiché l’Eterno è un Dio di giustizia. Beati tutti quelli che sperano in lui!” (Isaia 30:18).

Una preghiera secondo la volontà di Dio

E’ scritto nel libro degli Atti che i santi antichi a Gerusalemme un giorno elevarono a Dio questa preghiera: “E adesso, Signore, considera le loro minacce, e concedi ai tuoi servitori di annunziar la tua parola con ogni franchezza, stendendo la tua mano per guarire, e perché si faccian segni e prodigî mediante il nome del tuo santo Servitore Gesù” (Atti 4:29-30).
Questa preghiera fatta a Dio dalla Chiesa antica è secondo la volontà di Dio e quindi anche la Chiesa di oggi deve innalzarla a Dio Padre.

Quello che essi intendono realmente dire

Tanti quando citano queste parole di Gesù: “Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri” (Giovanni 13:35), in realtà vogliono dire che tutti riconosceranno che siamo discepoli di Cristo se ci asteniamo dal riprovare le opere infruttuose delle tenebre commesse da credenti, se ci asteniamo dal riprendere i fratelli che peccano e si conducono disordinatamente. In altre parole, se tolleriamo il peccato e chi lo commette. Ma un simile comportamento non è una manifestazione di amore verso i fratelli ma di odio perché li si incoraggia a peccare e a non abbandonare il peccato, e poi tramite di esso si induce quelli di fuori a biasimare la dottrina di Dio e bestemmiare il nome di Dio. Se ami dunque il tuo fratello, “se il tuo fratello pecca, riprendilo; e se si pente, perdonagli” (Luca 17:3), perché questo è quello che ha comandato di fare Gesù. Quindi uno dimostra di amare i figli di Dio se nei loro confronti osserva i comandamenti che Dio ci ha dato tramite Cristo. Dice infatti l’apostolo Giovanni: “Da questo conosciamo che amiamo i figliuoli di Dio: quando amiamo Dio e osserviamo i suoi comandamenti” (1 Giovanni 5:2), e tra questi comandamenti c’è anche quello di riprendere il proprio fratello quando pecca. Chi ha orecchi da udire, oda

Mai appoggiarsi sul proprio discernimento

Tutti coloro che vogliono appoggiarsi sul proprio discernimento porteranno la pena della loro stoltezza!

Non meritevamo di essere salvati

Non meritevamo affatto di essere salvati, fratelli. Quello che meritevamo era di andare all’inferno perché anche noi eravamo “insensati, ribelli, traviati, servi di varie concupiscenze e voluttà, menanti la vita in malizia ed invidia, odiosi e odiantici gli uni gli altri” (Tito 3:3). Ma Dio ha voluto farci grazia in Cristo Gesù salvandoci. A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen

Doppiezza

Coloro che hanno un parlare doppio, hanno un cuore doppio. Essi camminano nella doppiezza. Guardatevi da essi.

Un dilemma?

Ho letto che nei giorni precedenti all’incontro ecumenico tra Traettino e Francesco a Caserta (tenutosi il 28 luglio 2014), ci sono stati «inviti a stretto giro di telefonate che da Caserta hanno raggiunto gran parte dei maggiori esponenti delle chiese pentecostali d’Italia, lasciando più di qualcuno perplesso sul da farsi: “esserci o non esserci” è sembrato essere il dilemma di questi giorni».
Certo, è inquietante sentire dire che per taluni ‘pastori’ quello di “esserci o non esserci” è stato un dilemma! Chissà quanti non hanno partecipato, ma solo per non vedersi poi da noi ripresi pubblicamente! In realtà suppongo che la risposta di molti sia stata più o meno ‘vorrei ma non posso’.
Io peraltro sono persuaso che se l’incontro di Francesco con Traettino, fosse stato veramente privato o meglio segreto, e quindi non sarebbe apparso affatto sui media, tanti che adesso voi vedete che «prendono le distanze» da quell’incontro ecumenico vi avrebbero volentieri preso parte. In queste organizzazioni infatti regna l’ipocrisia, e non l’amore per la verità e la sincerità. 

Nessuna comunione con gli idolatri

La Bibbia dice: “Non vi mettete con gl’infedeli sotto un giogo che non è per voi; perché qual comunanza v’è egli fra la giustizia e l’iniquità? O qual comunione fra la luce e le tenebre? E quale armonia fra Cristo e Beliar? O che v’è di comune tra il fedele e l’infedele? E quale accordo fra il tempio di Dio e gl’idoli? Poiché noi siamo il tempio dell’Iddio vivente, come disse Iddio: Io abiterò in mezzo a loro e camminerò fra loro; e sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo. Perciò Uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’immondo; ed io v’accoglierò, e vi sarò per Padre e voi mi sarete per figliuoli e per figliuole, dice il Signore onnipotente” (2 Corinzi 6:14-18). Quindi visto che i Cattolici Romani sono degli idolatri perchè vanno dietro gli idoli muti, e sono quindi nelle tenebre, noi figli della luce non possiamo metterci con essi. Non c’è alcuna comunione tra la luce e le tenebre infatti. Chi ha orecchi da udire, oda

La Sua volontà

L’Iddio vivente e vero ha mandato ad effetto verso di noi la Sua volontà generandoci mediante la Sua Parola perché ci ha predestinati ad essere adottati come Suoi figliuoli per mezzo di Gesù Cristo. A Lui sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen

Uno di fuori

Molti «Evangelici» ormai chiamano Francesco, il capo della Chiesa Cattolica Romana, ‘uno di noi’. Per quanto ci riguarda invece noi lo continueremo a chiamare ‘uno di fuori’, perchè è un peccatore sulla via della perdizione che deve quindi ravvedersi e credere nel Vangelo. Chi ha orecchi da udire, oda

Non vi mettete con gli ecumenici

Nessuno si illuda, il compagno degli insensati diventa cattivo (Proverbi 13:20) e non buono. State dunque alla larga dagli ecumenici, stata alla larga dagli ecumenici, non vi mettete con essi: sono insensati! Siate invece compagni di tutti quelli che temono Dio e osservano i Suoi precetti (Salmo 119:63).

Nessuna comunione

Il credente non ha comunione con l’incredulo; il giusto non ha comunione con l’empio; chi è il tempio di Dio non ha comunione con chi ha innalzato gli idoli nel suo cuore; l’uomo buono non ha comunione con l’uomo cattivo; chi è nella luce non ha comunione con chi è nelle tenebre; chi ha un cuore puro non ha comunione con gli uomini dal cuore doppio. Chi ha orecchi da udire, oda

Ciechi

Disse bene il Signore Gesù Cristo ai suoi discepoli in merito ai Farisei che erano rimasti scandalizzati da un suo discorso: “Lasciateli; sono ciechi, guide di ciechi; or se un cieco guida un altro cieco, ambedue cadranno nella fossa” (Matteo 15:14). Ascoltiamo il Maestro, dunque; e guardiamoci dai moderni Farisei che annullano la Parola di Dio con le loro dottrine perverse, e si scandalizzano quando sentono proclamare la verità. Chi ha orecchi da udire, oda

Presi nel laccio di Satana

Molti che si definiscono Cristiani ignorano le macchinazioni di Satana! Credo che una delle ragioni sia perché in realtà non credono affatto nell’esistenza di questo essere spirituale malvagio, che – come dice la Scrittura – va attorno a guisa di leon ruggente cercando chi possa divorare (1 Pietro 5:8). E così Satana li ha presi nel suo laccio affinché facciano la sua volontà!

Dio è luce

Ricordatevi fratelli quello che dicevano gli apostoli del Signore: “Or questo è il messaggio che abbiamo udito da lui e che vi annunziamo: che DIO È LUCE, E CHE IN LUI NON VI SON TENEBRE ALCUNE” (1 Giovanni 1:5), perché oggi molti cosiddetti pastori presentano un Dio che non è luce, ma un miscuglio di luce e tenebre che loro cercano di far andare d’accordo con sofismi vari. La loro astuzia sta nel chiamare le tenebre luce, e così cercare di farvi accettare le cose storte e perverse che insegnano per cose buone e utili provenienti da Dio. Siate avveduti fratelli, e tenetevi attaccati alla fedel Parola di Dio, e appena sentite un ragionamento vano e seducente che si oppone alla Parola di Dio o l’annulla, RIGETTATELO IMMEDIATAMENTE. Non date retta alla voce degli estranei; ascoltate la voce del Sommo Pastore.
Chi ha orecchi da udire, oda

I pensieri degli ipocriti rivelati

Sono grato a Dio che ha usato l’incontro ecumenico tra Francesco e Giovanni Traettino tenutosi il 28 luglio 2014 a Caserta affinché i pensieri dei cuori di tanti ipocriti che stanno in mezzo alle Chiese fossero rivelati. Essi infatti fingono di essere quello che non sono, e siccome fingono quando poi devono commentare o parlare di questi eventi cadono in palese contraddizione e manifestano così la loro doppiezza d’animo. E così quelli che di cuore puro invocano il Signore possono finalmente vedere e sentire da loro stessi l’ipocrisia di costoro, e guardarsi e ritirarsi da essi. Quanto è grande il nostro Iddio! “Alleluia! La salvazione e la gloria e la potenza appartengono al nostro Dio” (Apocalisse 19:1).

Il nostro Redentore vive

Gesù Cristo morì sulla croce per i nostri peccati e risuscitò il terzo giorno a cagione della nostra giustificazione. E dopo essersi presentato ai Suoi apostoli vivente con molte prove, facendosi veder da loro per quaranta giorni, fu assunto in cielo alla destra di Dio, dove intercede per noi. A Lui sia la gloria ora e in eterno.

Io insegno il ritorno di Gesù Cristo come lo presenta la Bibbia

Se qualcuno vi dice che io nego che Cristo tornerà per prendere la Sua Chiesa e liberarla dall’ira a venire, sappiate che va dicendo una menzogna contro di me, perché tutti sanno che io insegno la venuta di Gesù Cristo e il nostro adunamento con Lui. Quello che nego è che il ritorno di Gesù per prendere i Suoi sarà invisibile e che può accadere anche oggi, perché il Suo ritorno sarà visibile a tutti e avverrà dopo che sarà venuta l’apostasia e sarà manifestato l’uomo del peccato. Chi ha orecchi da udire, oda

Sinonimo di dissolutezza

Cristianesimo per molti che si dicono Cristiani è diventato sinonimo di dissolutezza perchè hanno mutato la grazia in dissolutezza. Guai a loro.

Caparbi

La Bibbia afferma che il compagno degli insensati diventa cattivo (Proverbi 13:20), ma vedo che ci sono credenti che disprezzano questa parola. Porteranno la pena della loro caparbietà di cuore.

Sì, portiamo divisione tra gli uomini

Nel vederci e sentirci condannare l’ecumenismo con i Cattolici Romani molti ci dicono che noi portiamo divisione. Come rispondiamo? Sì, portiamo divisione tra gli uomini annunziando la Parola di Dio, come l’ha portata prima di noi Gesù tramite la Sua Parola. Noi infatti predichiamo la Parola, e non le favole in cui le Chiese date all’ecumenismo prendono piacere. E la Parola dice che Dio non vuole che le sue pecore si mettano con le capre, perché è scritto: “Non vi mettete con gl’infedeli sotto un giogo che non è per voi; perché qual comunanza v’è egli fra la giustizia e l’iniquità? O qual comunione fra la luce e le tenebre? E quale armonia fra Cristo e Beliar? O che v’è di comune tra il fedele e l’infedele? E quale accordo fra il tempio di Dio e gl’idoli? Poiché noi siamo il tempio dell’Iddio vivente, come disse Iddio: Io abiterò in mezzo a loro e camminerò fra loro; e sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo” (2 Corinzi 6:14-16)? Chi vuole dunque che le pecore del Signore si uniscano alle capre o collaborino con esse, è il diavolo. E’ infatti il diavolo che sta dietro l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, e si sta usando dei massoni, suoi servi, infiltratisi nelle Chiese per promuoverli in vista della religione universale che la Massoneria si è proposta di creare. Chi ha orecchi da udire, oda

Finti Cristiani

Un Cattolico Romano che prega i morti, serve gli idoli muti e si prostra davanti ad essi, confessa i suoi peccati al prete illudendosi di ottenerne la remissione, e pensa che quando morirà se ne andrà in un luogo di tormento chiamato purgatorio a espiare la pena dovuta per i suoi peccati, ti dirà forse che non è un Cristiano? Certamente no. Eppure noi sappiamo che è un finto Cristiano. E così non ti aspettare dai tanti finti Cristiani che ci sono in mezzo alle Chiese Evangeliche – comprese le Chiese Pentecostali – che non sono mai nati di nuovo – e difatti non hanno la certezza di essere salvati – che ti vengano a dire che non sono Cristiani! Sei tu che lo devi capire, perché loro cercheranno sempre di fingere di essere Cristiani.

Lasciate perdere le favole

Molti credenti invece che schivare le favole profane e da vecchie, come comanda di fare la Scrittura, le abbracciano. Le loro orecchie si sono rivolte alle favole. A costoro dico: ‘Lasciate perdere le favole, e tornate alla Parola dell’Iddio vivente e vero’.

Nato di nuovo

Quando il peccatore si ravvede dei suoi peccati e crede nel Signore Gesù Cristo, nasce di nuovo. Chi è nato di nuovo è un figlio di Dio, perché Dio lo ha rigenerato mediante la Sua Parola e lo Spirito di Dio che è nel suo cuore attesta insieme col suo spirito che egli è un figliuolo di Dio, e quindi sa che quando morirà andrà ad abitare in cielo con il Signore. Chi è nato di nuovo si sente come uno a cui è stato rimesso un grossissimo debito, come un morto risuscitato, come uno schiavo liberato, come un prigioniero uscito dalla prigione, come un condannato a morte che è stato graziato, come uno tirato fuori da una fossa piena di fango. Io sono nato di nuovo, perché Dio ha voluto rigenerarmi mediante la Sua Parola vivente e permanente, e per portare a compimento questa Sua volontà verso di me Egli mi ha dato di ravvedermi e di credere in Gesù. A Lui dunque voglio dare la gloria in Cristo Gesù. Amen

Anche per questo lodiamo Dio

Che grande gioia e pace si provano nel leggere, meditare e investigare le Sacre Scritture. Anche questo è un motivo per ringraziare e lodare l’Iddio vivente e vero, che è il nostro Padre celeste.

Quando Gesù morì il mondo si rallegrò

Quando Gesù Cristo, il Santo Servitore di Dio, morì, il mondo si rallegrò. Sì proprio così, fratelli, infatti Gesù nella notte che fu tradito disse ai Suoi discepoli: “In verità, in verità vi dico che voi piangerete e farete cordoglio, e il mondo si rallegrerà” (Giovanni 16:20). Cosa vi dice tutto ciò? A me dice che il mondo è malvagio, in quanto giace tutto quanto nel maligno, e quindi odia la luce. Quando dunque muore un uomo che appartiene a Gesù Cristo, che segue le Sue orme, che è un Suo imitatore, non potete aspettarvi che il mondo abbia una reazione diversa. Ricordatevi infatti che il mondo ama ciò che è suo, ma odia coloro che appartengono a Cristo in quanto sono stati da Lui scelti di mezzo al mondo. Chi ha orecchi da udire, oda

Perseverate nel buon combattimento

Mi rivolgo a tutti coloro che combattono “strenuamente per la fede, che è stata una volta per sempre tramandata ai santi” (Giuda 4). Perseverate nel combattere perché questo combattimento è utile alla Chiesa dell’Iddio vivente, e quindi alla verità, perché la Chiesa è colonna e base della verità (1 Timoteo 3:15).

Per potere credere in Gesù

Il peccatore, che è sotto la potestà di Satana, per poter credere in Gesù ha bisogno che Dio gli conceda di credere in Lui, altrimenti non potrà credere, anche se vedrà miracoli. Non è forse scritto infatti: “E sebbene avesse fatto tanti miracoli in loro presenza, PURE NON CREDEVANO IN LUI; affinché s’adempisse la parola detta dal profeta Isaia: Signore, chi ha creduto a quel che ci è stato predicato? E a chi è stato rivelato il braccio del Signore? PERCIÒ NON POTEVANO CREDERE, PER LA RAGIONE DETTA ANCORA DA ISAIA: EGLI HA ACCECATO GLI OCCHI LORO E HA INDURATO I LORO CUORI, affinché non veggano con gli occhi, e non intendano col cuore, e non si convertano, e io non li sani” (Giovanni 12:37-40)? Non è abbastanza chiaro? Chi dunque ha orecchi da udire, oda

Prima la nuova nascita, e poi il battesimo

Dopo che uno nasce di nuovo (e l’uomo nasce di nuovo quando si ravvede e crede nel nome del Figliuolo di Dio), deve essere battezzato in acqua nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo. Questo è quello che ha ordinato il Signore (Matteo 28:19).

Chi è Gesù per te?

Chi è Gesù per te? Cosa dici tu di Lui? Per me Egli è il Cristo, il Figlio dell’Iddio vivente e vero che nella pienezza dei tempi è disceso dal cielo ed è morto sulla croce per i nostri peccati e risuscitato corporalmente il terzo giorno a cagione della nostra giustificazione, e dopo essersi presentato vivente ai suoi apostoli con molte prove, facendosi veder da loro per quaranta giorni, fu assunto in cielo alla destra di Dio dove intercede per i santi.

A Dio è piaciuto che diventassimo Cristiani

Noi siamo Cristiani, discepoli di “Gesù, che è chiamato Cristo” (Matteo 1:16), il Figlio di Dio che il Padre ha mandato nel mondo per essere la propiziazione per i nostri peccati. E ringraziamo Dio perché a Lui è piaciuto che noi diventassimo tali.

Il nostro Dio e Padre è santo, perciò dobbiamo essere santi

Dio, che è Colui che ci ha chiamati alla sua eterna gloria in Cristo, è santo. Per cui noi dobbiamo essere santi in tutta la nostra condotta; poiché Egli ha detto: Siate santi, perché io son santo (1 Pietro 1:15-16). Purifichiamoci dunque d’ogni contaminazione di carne e di spirito, compiendo la nostra santificazione nel timor di Dio (2 Corinzi 7:1), perché senza la santificazione nessuno vedrà il Signore (Ebrei 12:14). A Dio sia la gloria ora e in eterno. Amen

Disprezzano la grazia di Dio

Disprezzano la grazia di Dio, e per questo l’hanno trasformata in dissolutezza. Mi riferisco ai malvagi e agli impostori che si sono intrusi in mezzo alla Chiesa, i quali andranno di male in peggio seducendo ed essendo sedotti.

Chi è da Dio ci ascolta

Io credo fermamente che è come ha detto Gesù: “Chi è da Dio ascolta le parole di Dio” (Giovanni 8:47), e quindi dico assieme all’apostolo Giovanni: “Noi siamo da Dio; chi conosce Iddio ci ascolta; chi non è da Dio non ci ascolta. Da questo conosciamo lo spirito della verità e lo spirito dell’errore” (1 Giovanni 4:6).

Il loro diletto

I malvagi e gli impostori si dilettano a buttare le mosche morte nell’olio del profumiere per farlo puzzare e imputridire.

Se la fede viene dall’udire …

Se la fede viene dall’udire la parola di Cristo, secondo che è scritto: “Così la fede vien dall’udire e l’udire si ha per mezzo della parola di Cristo” (Romani 10:17), come mai non tutti coloro che odono il Vangelo credono? Perché il credere in Gesù viene da Dio, in altre parole perché è Dio che dà di credere in Cristo, e a chi dà di credere in Cristo? A chi vuole Lui, ossia a coloro a cui Lui vuole fare grazia che sono coloro ordinati da Lui a vita eterna, secondo che è scritto: “E i Gentili, udendo queste cose, si rallegravano e glorificavano la parola di Dio; e tutti quelli che erano ordinati a vita eterna, credettero” (Atti 13:48). Quindi, la risposta è che non tutti coloro che ascoltano il Vangelo credono, perché non tutti sono ordinati a vita eterna.

Giacinto Butindaro

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Ascolteranno e crederanno perché ordinati a vita eterna

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Per certo coloro che sono ordinati a vita eterna sentiranno parlare del Signore Gesù Cristo nel tempo e nel luogo e nel modo stabilito da Dio, e crederanno in Lui. Essi infatti sono stati predestinati ad essere adottati come figliuoli di Dio per mezzo di Cristo Gesù, e per diventare figli di Dio è indispensabile credere in Gesù. Vi ricordate infatti l’eunuco? Dio gli mandò Filippo a parlargli di Gesù, ed egli credette e fu battezzato subito, secondo che è scritto: “Or un angelo del Signore parlò a Filippo, dicendo: Levati, e vattene dalla parte di mezzodì, sulla via che scende da Gerusalemme a Gaza. Ella è una via deserta. Ed egli, levatosi, andò. Ed ecco un Etiopo, un eunuco, ministro di Candace, regina degli Etiopi, il quale era sovrintendente di tutti i tesori di lei, era venuto a Gerusalemme per adorare e stava tornandosene, seduto sul suo carro, e leggeva il profeta Isaia. E lo Spirito disse a Filippo: Accostati, e raggiungi codesto carro. Filippo accorse, l’udì che leggeva il profeta Isaia, e disse: Intendi tu le cose che leggi? Ed egli rispose: E come potrei intenderle, se alcuno non mi guida? E pregò Filippo che montasse e sedesse con lui. Or il passo della Scrittura ch’egli leggeva, era questo: Egli è stato menato all’uccisione come una pecora; e come un agnello che è muto dinanzi a colui che lo tosa, così egli non ha aperto la bocca. Nel suo abbassamento fu tolta via la sua condanna; chi descriverà la sua generazione? Poiché la sua vita è stata tolta dalla terra. E l’eunuco, rivolto a Filippo, gli disse: Di chi, ti prego, dice questo il profeta? Di se stesso, oppure d’un altro? E Filippo prese a parlare, e cominciando da questo passo della Scrittura gli annunziò Gesù. E cammin facendo, giunsero a una cert’acqua. E l’eunuco disse: Ecco dell’acqua; che impedisce che io sia battezzato? Filippo disse: Se tu credi con tutto il cuore, è possibile. L’eunuco rispose: Io credo che Gesù Cristo è il Figliuol di Dio. E comandò che il carro si fermasse; e discesero ambedue nell’acqua, Filippo e l’eunuco; e Filippo lo battezzò. E quando furon saliti fuori dell’acqua, lo Spirito del Signore rapì Filippo; e l’eunuco, continuando il suo cammino tutto allegro, non lo vide più” (Atti 8:26-39).

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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Aborrite il parlare doppio

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Aborrite il parlare ambiguo o doppio così tanto in voga oggi in mezzo alla Chiesa, perché non è da Dio. Sappiate che è un modo di parlare presente in bocca ai seduttori di menti, che vogliono portarvi alla distruzione. Allontanatevi quindi da tutti quei pastori o predicatori che detestano la franchezza avendola sostituita con l’ambiguità: non vi parlano da parte di Dio in Cristo. Prova ne è il fatto che essi annullano la Parola di Dio con dottrine di uomini che voltano le spalle alla verità, e camminano nella doppiezza. Essi praticano le arti seduttrici dell’errore. Appena dunque sentite che qualcuno va contro quello che sta scritto così chiaramente, che fa ragionamenti vani e incomprensibili, che fa discorsi pomposi e vacui, che contorce le Scritture per adattarle alle sue dottrine, che dice e non dice, che sembra dire una cosa ma ne vuole dire un’altra, che dice una cosa e il contrario di quella cosa, tutte cose che producono e portano tristezza, turbamento, confusione e distruzione nell’animo, RITIRATEVI DA LUI, perché siete in pericolo.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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L’Alleanza Evangelica Mondiale valuta molto positivamente l’incontro tra Francesco e Giovanni Traettino

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Ecco una intervista rilasciata a Radio Vaticana da Geoff Tunnicliffe, segretario generale dell’Alleanza Evangelica (di cui fa parte l’Alleanza Evangelica Italiana), sull’ecumenismo, dopo l’incontro tra Francesco e Giovanni Traettino a Caserta.

LO RIPETO, USCITE DALL’AEI, SONO DEI SEDUTTORI DI MENTI CHE VOGLIONO PORTARE LE ANIME AI PIEDI DEL COSIDDETTO PAPA O MEGLIO IN BOCCA AL LUPO CHE ABITA IN VATICANO. CHI HA ORECCHI DA UDIRE, ODA. Giacinto Butindaro

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Leader evangelici: dal Papa forte invito all’unità dei cristiani

Il capo dell’Alleanza Evangelica Mondiale, Geoff Tunnicliffe

30/07/2014

Per coloro che non fanno parte della Chiesa è “importante” vedere che tra i cristiani vi sia una tensione all’unità. Il capo della Alleanza Evangelica Mondiale, il rev.do Geoff Tunnicliffe, valuta molto positivamente l’incontro di lunedì scorso tra Papa Francesco e la comunità pentecostale di Caserta, guidata dal pastore Giovanni Traettino. Le considerazioni del leader degli evangelici nell’intervista di Philippa Hitchen:

R. – Yes, I think this work of building relationships within the Christian family…
Sì, penso che questo lavoro di costruire relazioni all’interno della famiglia cristiana sia estremamente importante. In Giovanni 17, Gesù chiede, nella sua preghiera, di essere “uno” e io credo che per coloro che sono all’esterno della Chiesa sia importante comprendere e vedere che seppure ci sono differenze tra le denominazioni cristiane, al cuore della fede cristiana ci sono punti in comune. Credo che questo sia importante in un mondo sempre più diviso nelle ideologie e nelle religioni, credo sia molto importante.

D. – Alla luce di questo, quale importanza riveste la visita di Francesco alla comunità pentecostale di Caserta? Quale importanza riveste per quanto riguarda le relazioni della Chiesa cattolica con il mondo evangelico?

R. – I think – truth is – time will tell…
Per la verità, penso che sarà il tempo a dirlo… L’Alleanza mondiale evangelica è una famiglia globale che conta 650 milioni di cristiani e da anni ormai i nostri rapporti con il Vaticano e con la Chiesa cattolica sono in costante crescita. Stiamo giusto portando a termine il nostro secondo dialogo teologico ufficiale, nel corso del quale abbiamo identificato le preoccupazioni comuni e i punti sui quali divergiamo, eppure abbiamo trovato un accordo comune. Credo però che la mano che Francesco ha teso sia un buon auspicio per i prossimi colloqui: se questo contribuirà ad approfondire ulteriormente i nostri rapporti, sarà stato veramente utile.

D. – Il Papa ha anche pubblicamente chiesto perdono per quei cattolici che hanno perseguitato e imposto leggi discriminatorie su non cattolici, in particolare qui in Italia. Secondo lei, questo è un passo importante sulla via della riconciliazione?

R. – First of all, I want to comment Pope Francis for taking this very public step…
Vorrei anzitutto commentare questa iniziativa di Papa Francesco di chiedere pubblicamente perdono. Risponde a un concetto biblico e riflette il messaggio di Gesù: quando hai fatto uno sbaglio, lo riconosci e chiedi perdono. Io spero che questo atto di Papa Francesco sia capace di inviare un messaggio forte in tutto il mondo, in particolare in quei Paesi in cui ci sono forti tensioni tra cattolici ed evangelici. Ma voglio dire anche questo: riconosco anche che nella Storia ci sono state situazioni in cui i protestanti, compresi gli evangelici, hanno commesso atti di discriminazione nei riguardi di cristiani cattolici. E io sono veramente molto dispiaciuto per queste azioni: infatti, si può non essere d’accordo sul piano teologico, ma questo non dovrebbe mai portare a discriminazione e nemmeno a persecuzioni. Dobbiamo riconoscere tutti i nostri peccati e chiederci perdono, gli uni agli altri. Mi sembra che Papa Francesco abbia dato un grande esempio.

Fonte: http://it.radiovaticana.va/news/2014/07/30/intervista_con_il_leader_dellalleanza_evangelica_mondiale/110370

L’audio dell’intervista è qua

http://en.radiovaticana.va/news/2014/07/30/wea_hails_popes_caserta_visit_and_apologises_to_catholics/1103673

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Cattolici Romani e Protestanti: un atto ufficiale di riconciliazione nel 2017?

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Cattolici e Protestanti starebbero preparando assieme qualcosa di molto importante per il 2017, per i cinquecento anni dallo scoppio della Riforma, che a quanto pare dovrebbe trattarsi di un atto di riconciliazione in vista della piena unità.

Sul sito dell’Osservatore Romano infatti in un articolo dal titolo ‘L’ecumenismo è sotto una buona stella’ leggiamo tra le altre cose quanto segue:
‘È auspicabile che nell’anno in cui commemoriamo il cinquantesimo anniversario della promulgazione del decreto sull’ecumenismo possano essere intrapresi coraggiosi passi ecumenici in entrambe le direzioni. Nella prospettiva di un superamento della divisione della Chiesa d’Occidente, si dovranno portare avanti in maniera più approfondita i preparativi per una commemorazione comune dei 500 anni della Riforma, prevista nel 2017, nello spirito del documento elaborato dalla Commissione luterana-cattolica per l’unità che s’intitola From Conflict to Communion e che si articola intorno a tre aspetti fondamentali: in primo luogo, la gratitudine e la gioia per il reciproco avvicinamento che, nella vita e nella fede, ha avuto luogo nel corso degli ultimi cinquant’anni; in secondo luogo, il rincrescimento e il pentimento per i fraintendimenti, il male e le ferite che cattolici e luterani hanno arrecato gli uni agli altri negli ultimi cinquecento anni; in terzo luogo, la speranza che la commemorazione comune della Riforma diventi un’opportunità per compiere ulteriori passi verso la piena unità’.
Fonte: http://www.osservatoreromano.va/it/news/lecumenismo-e-sotto-una-buona-stella#.U9kxK-bBCJQ

E sul sito della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia leggiamo quanto segue:
‘Roma (NEV), 9 ottobre 2013 – In queste ore si sta avviando alla conclusione la 5 giorni che a Zurigo (Svizzera) ha visto fianco a fianco più di 200 esponenti del protestantesimo europeo e mondiale intenti a tracciare un’agenda per il 2017, anno delle celebrazioni per il Cinquecentenario della Riforma. All’attenzione degli studiosi ed esponenti di varie chiese protestanti un fitto programma con temi quali la storia del protestantesimo, il significato della Riforma per le chiese e la società, le sfide attuali che coinvolgono le chiese evangeliche, la portata ecumenica del movimento protestante. E proprio di ecumenismo parla oggi pomeriggio il cardinale Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, che a Zurigo interviene sul tema: “Prospettive ecumeniche del Giubileo della Riforma”.
Il Congresso, organizzato dalla Federazione delle chiese evangeliche in Svizzera (FCES) e dalla Chiesa evangelica in Germania (EKD), dopo il culto di apertura svoltosi domenica 6 ottobre nella Grossmünster, ha iniziato i suoi lavori con una prolusione tenuta dall’ex primate della comunione anglicana Rowan Williams sul tema: “L’eredità della Riforma”.
È la prima volta che le chiese protestanti d’Europa decidono di celebrare insieme un Giubileo della Riforma. “Da questo Giubileo potranno scaturire dinamiche positive”: questo l’augurio del pastore Gottfried Locher, presidente della FCES, che tuttavia ha tenuto a far notare che non si tratta di celebrare le chiese protestanti, ma di rilanciare la proposta del rinnovamento dell’unica chiesa di Cristo. Nel corso di una conferenza stampa, insieme al presidente dell’EKD, pastore Nikolaus Schneider, Locher aveva sottolineato il fatto che le chiese protestanti si stanno riavvicinando le une alle altre. “Dopo secoli di indifferenza reciproca, e qualche volta anche di contrasti, le chiese nate dalla Riforma sono coscienti di essere chiamate oggi a rendere insieme testimonianza e servizio al mondo”, ha affermato per parte sua Schneider, aggiungendo: “Vogliamo mostrare che le chiese protestanti hanno ancora un messaggio da rivolgere al XXI secolo e che esse intendono contribuire a modellare la società, per il bene di tutti”. L’invito a partecipare al Giubileo è esteso “alle sorelle e ai fratelli cattolico-romani, ortodossi e delle chiese evangeliche libere” ha precisato Schneider, auspicando per il 2017 addirittura un atto ufficiale di riconciliazione. Più di 600 milioni di persone aderiscono oggi a una denominazione protestante nel mondo.
Erano presenti per l’occasione, tra gli altri, il segretario generale del Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC), pastore Olaf Fykse Tveit; Margot Kässmann, ambasciatrice dell’EKD per il Giubileo della Riforma del 2017, Michael Bünker, segretario generale della Comunione di chiese protestanti in Europa (CCPE); il pastore Laurent Schlumberger, presidente della Chiesa protestante unita di Francia; e dall’Italia il teologo valdese Fulvio Ferrario.’
Fonte: http://www.fedevangelica.it/articolo-2.php?id=1080

Esorto quindi tutti i fratelli a tenere alta la guardia, e a continuare a riprovare le iniziative ecumeniche promosse dai massoni presenti in gran numero sia tra Cattolici che tra Protestanti, che hanno come obbiettivo la cosiddetta «unità nella diversità» tra Cattolici e Protestanti. D’altronde nel 2017 sarà anche il trecentesimo anno dalla nascita della Massoneria moderna, e un atto di riconciliazione per quell’anno ci starebbe benissimo per i Massoni!

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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L’invocazione dei santi è dal diavolo

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La Chiesa Cattolica Romana insegna che i Cristiani si devono rivolgere in preghiera ai santi che sono in cielo (nella lista dei santi stilata dalla Chiesa papista però ce ne sono tanti che non sono in cielo perché erano dei peccatori che poi sono stati canonizzati santi dai papi) perché essi intercedono per loro presso Dio, infatti il concilio di Trento ha decretato quanto segue: ‘Il santo sinodo comanda a tutti i vescovi e a quelli che hanno l’ufficio e l’incarico di insegnare, che (…) prima di tutto istruiscano diligentemente i fedeli sull’intercessione dei santi, sulla loro invocazione (….) insegnando che i santi, regnando con Cristo, offrono a Dio le loro orazioni per gli uomini; che è cosa buona ed utile invocarli supplichevolmente e ricorrere alle loro orazioni, alla loro potenza e al loro aiuto, per impetrare da Dio i benefici, per mezzo del suo figlio Gesù Cristo, nostro Signore…’ (Concilio di Trento, Sess. XXV). E questo è quello che fanno i preti infatti insegnano ai cattolici: ‘Preghiamoli di intercedere per noi’.
Questo è un insegnamento falso in quanto la Scrittura ci ordina di pregare Dio Padre, e lo dobbiamo fare questo nel nome di Gesù Cristo, ossia appoggiandoci sulla sua mediazione perché lui è il solo mediatore tra Dio e noi secondo che è scritto: “V’è un solo Dio ed anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo..” (1 Timoteo 2:5), e: “Quel che chiederete nel mio nome, lo farò” (Giovanni 14:13), ed anche: “In verità, in verità vi dico che quel che chiederete al Padre, Egli ve lo darà nel nome mio. Fino ad ora non avete chiesto nulla nel nome mio: chiedete e riceverete, affinché la vostra allegrezza sia completa” (Giovanni 16:23,24), ed ancora: “…affinché tutto quel che chiederete al Padre nel mio nome, Egli ve lo dia” (Giovanni 15:16). Quindi è contrario alla sana dottrina sia rivolgersi in preghiera ai santi che sono in cielo e sia pregare Dio appoggiandoci sulla loro mediazione.
Alla luce di ciò, è impossibile avere comunione con i Cattolici Romani, perché mentre noi ci rivolgiamo all’Iddio vivente e vero nel nome di Colui che morì, risuscitò e vive in eterno, essi si rivolgono ai morti, che la Scrittura dice non sanno nulla (Ecclesiaste 9:5) e quindi non possono né vederci e neppure ascoltarci, e perciò quello che i Cattolici Romani fanno è peccato. Ma oltre a questo peccato ne commettono un altro che è quello di prostrarsi davanti alle statue e alle immagini che rappresentano questi uomini e queste donne che loro invocano e di servirle, perché Dio dice: “Non ti fare scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù ne’ cieli o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra; non ti prostrare dinanzi a tali cose e non servir loro, perché io, l’Eterno, l’Iddio tuo, sono un Dio geloso che punisco l’iniquità dei padri sui figliuoli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso benignità, fino alla millesima generazione, verso quelli che m’amano e osservano i miei comandamenti” (Esodo 20:4-6).
Peraltro i Cattolici Romani definendo i santi che sono in cielo dei potenti ed efficaci intercessori in realtà sminuiscono e fanno passare per irrilevante la mediazione che Gesù Cristo compie alla destra del Padre in favore dei suoi discepoli sulla terra.
I Cattolici Romani sono quindi degli idolatri, che camminano nelle tenebre. E noi abbiamo il dovere non solo di riprovare il loro culto ai santi, ma anche quello di ammonirli e di esortarli a ravvedersi e convertirsi e credere nel Signore Gesù Cristo, affinché siano salvati ed escano dal mezzo della Chiesa Cattolica Romana che con le sue eresie di perdizione mena le anime nelle fiamme dell’inferno.
Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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L’ipocrisia dell’AEI

L’Alleanza Evangelica Italiana (AEI) ha «preso le distanze» dall’incontro ecumenico tra Giovanni Traettino e Francesco, capo della Chiesa Cattolica Romana, avvenuto il 28 luglio 2014 nel locale di culto della Chiesa della Riconciliazione di Caserta.

Ma Leonardo De Chirico, vicepresidente dell’AEI, in un suo discorso ha affermato tra le altre cose:
“È cambiato l’atteggiamento della chiesa romana, non la sostanza. La chiesa cattolica non è intervenuta in nessuno degli ambiti che, cinque secolo or sono, hanno portato alla Riforma protestante: sola Scrittura, solo Cristo, sola grazia. VA BENE L’AMICIZIA, VA BENE LA COLLABORAZIONE OVE POSSIBILE, ma bisogna fare attenzione”.
Fonte: http://www.buonanotizia.org/index.php?option=com_k2&view=item&id=1002:il-papa-visita-i-pentecostali-l-alleanza-evangelica-persistono-le-divisioni&Itemid=516

Quanta ipocrisia! Ripeto, quanta ipocrisia! Solo i ciechi non vedono la grande ipocrisia presente in queste parole. Perché praticamente l’AEI è comunque a favore dell’ecumenismo, perché afferma che con la Chiesa Cattolica Romana si può collaborare, si può essere amici! E difatti l’AEI collabora con la Chiesa Cattolica Romana in diversi campi. Stefano Bogliolo infatti, che è un esponente dell’AEI, in un commento del 29 giugno 2014 presente sulla sua bacheca Facebook nel rispondere a qualcuno gli ha detto: ‘Scusa Davide, una cosa è la cobelligeranza su temi come giustamente tu hai precisato, come ad esempio la difesa dei cristiani perseguitati, la difesa della vita umana sin dal concepimento, ecc., oppure e il dialogo antireligioso, sui diritti civili, anche con i non cristiani, altro è la partecipazione al culto, come nel caso di Tunnicliffe alla messa di intronizzazione, dove si adorano gli idoli. Non cogli anche tu una differenza?’ (https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10203367085689362&set=a.1054459853234.9814.1577947136&type=1)

bogliolo-ecumenismo

Le parole dell’AEI dunque sono solo fumo negli occhi, tramite il quale cercano di far credere di essere quello che non sono. Loro infatti non sono antiecumenici, ma ecumenici nello spirito esattamente come lo è Traettino, solo che ancora certe cose che fa Traettino non le fanno, perché ancora non sono maturi i tempi qui in Italia. E’ solo una questione di tempo dunque, tanto è vero che Geoff Tunnicliffe, segretario generale dell’Alleanza Evangelica Mondiale, si è già incontrato personalmente con Francesco in Vaticano!

E assieme all’AEI ci possiamo mettere altre organizzazioni e denominazioni evangeliche anche pentecostali che vogliono far credere di essere antiecumeniche. Hanno infatti sostanzialmente lo stesso spirito e sentimento ecumenico. Bisogna quindi solo aspettare, per vederli anche loro in futuro fare le stesse cose di Traettino.

Prendiamo per esempio le ADI. Basta considerare che anni fa in seno alla Chiesa ADI di Matinella (SA), in occasione della dedicazione del nuovo locale di culto, fu fatto parlare un prete con il presidente delle ADI presente, che non batté ciglio al discorso perverso di quel prete, o che ci sono pastori ADI che partecipano alla preghiera per l’unità dei Cristiani con i Cattolici Romani, per capire quanta ipocrisia esiste nelle ADI che vorrebbero far credere di essere antiecumeniche quando non lo sono affatto! Davide Di Iorio, segretario nazionale delle ADI, infatti il giorno prima dell’incontro ecumenico tra Francesco e Traettino ha detto: «Allora, cominciamo a dire subito una cosa: noi con l’incontro di domani non c’entriamo niente. Nel massimo rispetto, prendiamo le distanze da un incontro privato che non può preludere in alcun modo ad un riavvicinamento tra le due chiese» (http://www.ilmattino.it/NAPOLI/CRONACA/evangelica-papa/notizie/820265.shtml). Ma le ADI non ci risulta abbiano detto pubblicamente niente del genere per condannare le iniziative ecumeniche dei sopracitati pastori delle ADI! Perché questo? Perché le ADI in realtà sono anche loro a favore dell’ecumenismo … con i preti! Per quello diretto con ‘il papa’ – quello promosso da Traettino pubblicamente per intenderci – ancora invece non si sentono pronte! Ma piano piano ci arriveranno pure le ADI!

E che le cose stiano così, è evidente anche dal fatto che dai pulpiti, dai programmi radio e quelli televisivi, dai siti internet, e dalle riviste di queste organizzazioni e denominazioni, non si sente condannare in maniera franca e potente il cattolicesimo, ossia non si sentono condannare e confutare le eresie, le superstizioni e l’idolatria della Chiesa Cattolica Romana, non si sente dire che i cattolici romani (con a capo il loro ‘papa’) sono degli idolatri che sono sulla via della perdizione, a cui va predicato il ravvedimento e il Vangelo affinché siano salvati dai peccati e dalle fiamme dell’inferno, come non si sentono inviti rivolti ai cattolici romani ad uscire e separarsi dalla Chiesa Cattolica Romana. E inoltre non si sente condannare l’ecumenismo IN TUTTE LE SUE FORME, ossia non si sente dire che è peccato agli occhi di Dio non solo quello che ha fatto Giovanni Traettino, ma anche ogni collaborazione con la Chiesa Cattolica Romana perché la Scrittura ci comanda di non metterci con gli infedeli (2 Corinzi 6:14).

Come mai? Perché spiritualmente sono ecumenici, hanno buoni rapporti di vicinato con la Chiesa Cattolica Romana, si sentono vicini spiritualmente ai Cattolici Romani, e si rifiutano quindi di fare polemica con essa, di entrare in collisione con essa. E come potrebbero farlo, quando ormai ci sono intere denominazioni evangeliche, come per esempio le ADI e la Chiesa Apostolica in Italia tra i Pentecostali, che si sono alleate con lo Stato Italiano, che è uno stato cattolico romano?

Fratelli, vi esorto dunque a non farvi sedurre da costoro, perché il loro obbiettivo è sedurvi. Uscite di mezzo a loro e separatevene, perché queste organizzazioni e denominazioni sono in una maniera o nell’altra controllate e dirette dalla Massoneria, che promuove l’unione tra le religioni in vista della creazione di una religione universale.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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