L’invocazione dei santi è dal diavolo

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La Chiesa Cattolica Romana insegna che i Cristiani si devono rivolgere in preghiera ai santi che sono in cielo (nella lista dei santi stilata dalla Chiesa papista però ce ne sono tanti che non sono in cielo perché erano dei peccatori che poi sono stati canonizzati santi dai papi) perché essi intercedono per loro presso Dio, infatti il concilio di Trento ha decretato quanto segue: ‘Il santo sinodo comanda a tutti i vescovi e a quelli che hanno l’ufficio e l’incarico di insegnare, che (…) prima di tutto istruiscano diligentemente i fedeli sull’intercessione dei santi, sulla loro invocazione (….) insegnando che i santi, regnando con Cristo, offrono a Dio le loro orazioni per gli uomini; che è cosa buona ed utile invocarli supplichevolmente e ricorrere alle loro orazioni, alla loro potenza e al loro aiuto, per impetrare da Dio i benefici, per mezzo del suo figlio Gesù Cristo, nostro Signore…’ (Concilio di Trento, Sess. XXV). E questo è quello che fanno i preti infatti insegnano ai cattolici: ‘Preghiamoli di intercedere per noi’.
Questo è un insegnamento falso in quanto la Scrittura ci ordina di pregare Dio Padre, e lo dobbiamo fare questo nel nome di Gesù Cristo, ossia appoggiandoci sulla sua mediazione perché lui è il solo mediatore tra Dio e noi secondo che è scritto: “V’è un solo Dio ed anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo..” (1 Timoteo 2:5), e: “Quel che chiederete nel mio nome, lo farò” (Giovanni 14:13), ed anche: “In verità, in verità vi dico che quel che chiederete al Padre, Egli ve lo darà nel nome mio. Fino ad ora non avete chiesto nulla nel nome mio: chiedete e riceverete, affinché la vostra allegrezza sia completa” (Giovanni 16:23,24), ed ancora: “…affinché tutto quel che chiederete al Padre nel mio nome, Egli ve lo dia” (Giovanni 15:16). Quindi è contrario alla sana dottrina sia rivolgersi in preghiera ai santi che sono in cielo e sia pregare Dio appoggiandoci sulla loro mediazione.
Alla luce di ciò, è impossibile avere comunione con i Cattolici Romani, perché mentre noi ci rivolgiamo all’Iddio vivente e vero nel nome di Colui che morì, risuscitò e vive in eterno, essi si rivolgono ai morti, che la Scrittura dice non sanno nulla (Ecclesiaste 9:5) e quindi non possono né vederci e neppure ascoltarci, e perciò quello che i Cattolici Romani fanno è peccato. Ma oltre a questo peccato ne commettono un altro che è quello di prostrarsi davanti alle statue e alle immagini che rappresentano questi uomini e queste donne che loro invocano e di servirle, perché Dio dice: “Non ti fare scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù ne’ cieli o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra; non ti prostrare dinanzi a tali cose e non servir loro, perché io, l’Eterno, l’Iddio tuo, sono un Dio geloso che punisco l’iniquità dei padri sui figliuoli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso benignità, fino alla millesima generazione, verso quelli che m’amano e osservano i miei comandamenti” (Esodo 20:4-6).
Peraltro i Cattolici Romani definendo i santi che sono in cielo dei potenti ed efficaci intercessori in realtà sminuiscono e fanno passare per irrilevante la mediazione che Gesù Cristo compie alla destra del Padre in favore dei suoi discepoli sulla terra.
I Cattolici Romani sono quindi degli idolatri, che camminano nelle tenebre. E noi abbiamo il dovere non solo di riprovare il loro culto ai santi, ma anche quello di ammonirli e di esortarli a ravvedersi e convertirsi e credere nel Signore Gesù Cristo, affinché siano salvati ed escano dal mezzo della Chiesa Cattolica Romana che con le sue eresie di perdizione mena le anime nelle fiamme dell’inferno.
Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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L’ipocrisia dell’AEI

L’Alleanza Evangelica Italiana (AEI) ha «preso le distanze» dall’incontro ecumenico tra Giovanni Traettino e Francesco, capo della Chiesa Cattolica Romana, avvenuto il 28 luglio 2014 nel locale di culto della Chiesa della Riconciliazione di Caserta.

Ma Leonardo De Chirico, vicepresidente dell’AEI, in un suo discorso ha affermato tra le altre cose:
“È cambiato l’atteggiamento della chiesa romana, non la sostanza. La chiesa cattolica non è intervenuta in nessuno degli ambiti che, cinque secolo or sono, hanno portato alla Riforma protestante: sola Scrittura, solo Cristo, sola grazia. VA BENE L’AMICIZIA, VA BENE LA COLLABORAZIONE OVE POSSIBILE, ma bisogna fare attenzione”.
Fonte: http://www.buonanotizia.org/index.php?option=com_k2&view=item&id=1002:il-papa-visita-i-pentecostali-l-alleanza-evangelica-persistono-le-divisioni&Itemid=516

Quanta ipocrisia! Ripeto, quanta ipocrisia! Solo i ciechi non vedono la grande ipocrisia presente in queste parole. Perché praticamente l’AEI è comunque a favore dell’ecumenismo, perché afferma che con la Chiesa Cattolica Romana si può collaborare, si può essere amici! E difatti l’AEI collabora con la Chiesa Cattolica Romana in diversi campi. Stefano Bogliolo infatti, che è un esponente dell’AEI, in un commento del 29 giugno 2014 presente sulla sua bacheca Facebook nel rispondere a qualcuno gli ha detto: ‘Scusa Davide, una cosa è la cobelligeranza su temi come giustamente tu hai precisato, come ad esempio la difesa dei cristiani perseguitati, la difesa della vita umana sin dal concepimento, ecc., oppure e il dialogo antireligioso, sui diritti civili, anche con i non cristiani, altro è la partecipazione al culto, come nel caso di Tunnicliffe alla messa di intronizzazione, dove si adorano gli idoli. Non cogli anche tu una differenza?’ (https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10203367085689362&set=a.1054459853234.9814.1577947136&type=1)

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Le parole dell’AEI dunque sono solo fumo negli occhi, tramite il quale cercano di far credere di essere quello che non sono. Loro infatti non sono antiecumenici, ma ecumenici nello spirito esattamente come lo è Traettino, solo che ancora certe cose che fa Traettino non le fanno, perché ancora non sono maturi i tempi qui in Italia. E’ solo una questione di tempo dunque, tanto è vero che Geoff Tunnicliffe, segretario generale dell’Alleanza Evangelica Mondiale, si è già incontrato personalmente con Francesco in Vaticano!

E assieme all’AEI ci possiamo mettere altre organizzazioni e denominazioni evangeliche anche pentecostali che vogliono far credere di essere antiecumeniche. Hanno infatti sostanzialmente lo stesso spirito e sentimento ecumenico. Bisogna quindi solo aspettare, per vederli anche loro in futuro fare le stesse cose di Traettino.

Prendiamo per esempio le ADI. Basta considerare che anni fa in seno alla Chiesa ADI di Matinella (SA), in occasione della dedicazione del nuovo locale di culto, fu fatto parlare un prete con il presidente delle ADI presente, che non batté ciglio al discorso perverso di quel prete, o che ci sono pastori ADI che partecipano alla preghiera per l’unità dei Cristiani con i Cattolici Romani, per capire quanta ipocrisia esiste nelle ADI che vorrebbero far credere di essere antiecumeniche quando non lo sono affatto! Davide Di Iorio, segretario nazionale delle ADI, infatti il giorno prima dell’incontro ecumenico tra Francesco e Traettino ha detto: «Allora, cominciamo a dire subito una cosa: noi con l’incontro di domani non c’entriamo niente. Nel massimo rispetto, prendiamo le distanze da un incontro privato che non può preludere in alcun modo ad un riavvicinamento tra le due chiese» (http://www.ilmattino.it/NAPOLI/CRONACA/evangelica-papa/notizie/820265.shtml). Ma le ADI non ci risulta abbiano detto pubblicamente niente del genere per condannare le iniziative ecumeniche dei sopracitati pastori delle ADI! Perché questo? Perché le ADI in realtà sono anche loro a favore dell’ecumenismo … con i preti! Per quello diretto con ‘il papa’ – quello promosso da Traettino pubblicamente per intenderci – ancora invece non si sentono pronte! Ma piano piano ci arriveranno pure le ADI!

E che le cose stiano così, è evidente anche dal fatto che dai pulpiti, dai programmi radio e quelli televisivi, dai siti internet, e dalle riviste di queste organizzazioni e denominazioni, non si sente condannare in maniera franca e potente il cattolicesimo, ossia non si sentono condannare e confutare le eresie, le superstizioni e l’idolatria della Chiesa Cattolica Romana, non si sente dire che i cattolici romani (con a capo il loro ‘papa’) sono degli idolatri che sono sulla via della perdizione, a cui va predicato il ravvedimento e il Vangelo affinché siano salvati dai peccati e dalle fiamme dell’inferno, come non si sentono inviti rivolti ai cattolici romani ad uscire e separarsi dalla Chiesa Cattolica Romana. E inoltre non si sente condannare l’ecumenismo IN TUTTE LE SUE FORME, ossia non si sente dire che è peccato agli occhi di Dio non solo quello che ha fatto Giovanni Traettino, ma anche ogni collaborazione con la Chiesa Cattolica Romana perché la Scrittura ci comanda di non metterci con gli infedeli (2 Corinzi 6:14).

Come mai? Perché spiritualmente sono ecumenici, hanno buoni rapporti di vicinato con la Chiesa Cattolica Romana, si sentono vicini spiritualmente ai Cattolici Romani, e si rifiutano quindi di fare polemica con essa, di entrare in collisione con essa. E come potrebbero farlo, quando ormai ci sono intere denominazioni evangeliche, come per esempio le ADI e la Chiesa Apostolica in Italia tra i Pentecostali, che si sono alleate con lo Stato Italiano, che è uno stato cattolico romano?

Fratelli, vi esorto dunque a non farvi sedurre da costoro, perché il loro obbiettivo è sedurvi. Uscite di mezzo a loro e separatevene, perché queste organizzazioni e denominazioni sono in una maniera o nell’altra controllate e dirette dalla Massoneria, che promuove l’unione tra le religioni in vista della creazione di una religione universale.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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Francesco incontra la Chiesa Evangelica della Riconciliazione di Caserta

IPOCRITI, RAVVEDETEVI E CONVERTITEVI. Questo messaggio è rivolto sia a Francesco, che a Traettino e a tutti coloro che pensano, parlano e ragionano come Traettino. Chi ha orecchi da udire, oda. Giacinto Butindaro

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Bergoglio a Caserta in visita alla comunità evangelica: “Perdono per le leggi razziali” – Nuovo gesto di rottura di Francesco: “Tra quelli che hanno perseguitato e denunciato i pentecostali, quasi come fossero dei pazzi che rovinavano la razza, c’erano anche dei cattolici”

28 luglio 2014

Papa Francesco è atterrato per la seconda volta in pochi giorni all’eliporto della Reggia di Caserta presso la Scuola dell’Aeronautica, dopo la visita ufficiale di due giorni fa nel giorno della festa patronale di Sant’Anna. Bergoglio si è recato prima a casa del pastore (del quale è amico da anni, hanno partecipato insieme a incontri ecumenici in Argentina) per incontrare la sua famiglia. Da via Botticelli, Bergoglio e Traettino hanno viaggiato su una Focus blu, la stessa che Francesco utilizza abitualmente a Roma, per raggiungere via Feudo e incontrare la comunità pentecostale guidata dal pastore, la “Chiesa evangelica della Riconciliazione”, dove lo attendeva una piccola folla.
Il Papa aveva con sé una borsa nera da lavoro. Con la mano ha fatto un cenno di saluto ai fedeli che dai balconi dei palazzi circostanti lo hanno chiamato per poi entrare nell’edificio in costruzione accolto dall’applauso dei 350 evangelici presenti.
“Buon giorno a tutti, siamo felici di vedere papa Francesco tra noi e di applaudirlo, dobbiamo fare però un applauso ancora più forte a Gesù”, ha detto il pastore introducendo l’incontro tra Papa Francesco e i pentecostali, iniziato con la preghiera del Padre Nostro. Uno striscione con la scritta “Gesù è il Signore” è sulla parete di fondo dell’aula.

La prima visita a un pastore protestante
Quella di oggi è la prima uscita da Roma di un Papa per fare visita a un pastore protestante. Francesco dovrebbe rimanere un paio d’ore circa, trattenendosi anche per un rinfresco e ripartendo nel primo pomeriggio. Presenzierà a una funzione religiosa nella comunità, alla quale parteciperanno 350 fedeli della Chiesa evangelica provenienti, oltre che dall’Italia, anche dagli Usa, dal Canada, dall’Argentina, da Spagna, da Francia e dall’India.

Il dialogo
Il pastore della Chiesa evangelica della Riconciliazione dall’inizio degli anni Novanta è impegnato in un dialogo con i cattolici. Traettino ritiene che il dialogo ecumenico tra cattolici e protestanti vada incentrato sull’idea che la dottrina divide, mentre l’azione unisce. Una tesi sostenuta anche da Bergoglio.

Il cantiere
La chiesa della Riconciliazione è un cantiere aperto, anche in senso letterale: un rustico di cemento armato delimitato in fondo da una parete e sui lati da colonne. Il quarto lato è schermato solo da un grande telo bianco. Al posto del campanile c’è una gru (Traettino oltre a essere ministro del culto, a Caserta è noto anche come imprenditore edile). Dalle 7.30 di questa mattina la stradina che da via Lincoln conduce al lotto acquistato dagli evangelici è vigilata da uomini della polizia che lasciano passare solo i fedeli della chiesa della Riconciliazione (circa 200) e 150 ospiti che esibiscono un invito, in gran parte pastori e rappresentanti di altre chiese pentecostali. I controlli sono rigidissimi e i giornalisti accreditati seguono l’evento dal terrazzo di una casa privata, posta di fronte all’edificio in costruzione, grazie alla cortesia di una famiglia di residenti.

La richiesta di perdono
“Tra quelli che hanno perseguitato e denunciato i pentecostali, quasi come fossero dei pazzi che rovinavano la razza, c’erano anche dei cattolici: io sono il pastore dei cattolici e vi chiedo perdono per quei fratelli e sorelle cattolici che non hanno capito e sono stati tentati dal diavolo”. Così il Papa nella comunità evangelica a Caserta.

“Sono venuto per i fratelli”
Qualcuno si stupisce che il Papa sia venuto a trovare gli evangelici. Sono venuto a trovare i fratelli”. Lo ha detto papa Francesco nel discorso a braccio rivolto ai fedeli della Chiesa pentecostale di Caserta, dove si è recato oggi in visita privata. Per il Papa, ha spiegato lui stesso, è “una tentazione dire: io sono la Chiesa tu sei la setta. Gesù ha pregato per l’unità. Lo Spirito Santo fa la diversità nella Chiesa. Lui fa la diversità. Ma poi lo stesso Spirito Santo fa l’unità e la Chiesa è una nella diversità. Una diversità riconciliata per lo Spirito Santo”.

Fonte: http://napoli.repubblica.it/cronaca/2014/07/28/news/papa_caserta_visita_comunit_evangelica-92573176/#gallery-slider=92582017

Dal sito News.va:

Il discorso del Papa nella Chiesa pentecostale e le parole del pastore Traettino

Il discorso integrale di Papa Francesco stamani nella Chiesa pentecostale della Riconciliazione a Caserta:

Buongiorno, fratelli e sorelle.

Mio fratello il pastore Giovanni ha incominciato parlando del centro della nostra vita: stare alla presenza di Gesù. E poi ha detto “camminare” alla presenza di Gesù. E questo è stato il primo comandamento che Dio ha dato al suo popolo, al nostro padre Abramo: “Va’, cammina alla mia presenza e sii irreprensibile”. E poi il popolo ha camminato: alcune volte alla presenza del Signore, tante volte non alla presenza del Signore. Ha scelto gli idoli, gli dei… Ma il Signore ha pazienza. Ha pazienza con il popolo che cammina. Io non capisco un cristiano fermo! Un cristiano che non cammina, io non lo capisco! Il cristiano deve camminare! Ci sono cristiani che camminano, ma non alla presenza di Gesù: bisogna pregare per questi fratelli. Anche per noi, quando in certi momenti camminiamo non alla presenza di Gesù, perché anche noi siamo tutti peccatori, tutti! Se qualcuno non è peccatore, alzi la mano… Camminare alla presenza di Gesù. Continue reading

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Non c’è alcuna comunione tra noi Cristiani e i Cattolici Romani

Pope Francis

I Cattolici Romani sono degli idolatri che stanno andando all’inferno, e quindi vanno esortati a ravvedersi e a convertirsi, e a credere in Cristo Gesù, e ad uscire e separarsi dalla Chiesa Cattolica Romana. Con essi dunque non c’è alcuna comunione, perché non c’è comunione alcuna tra la luce e le tenebre, tra il tempio di Dio (e noi siamo il tempio di Dio) e gli idoli. E quindi va aborrita ogni forma di unione o collaborazione con essi. Guardatevi dunque da tutti coloro che invece si uniscono o collaborano con loro, ed anche da coloro che si rifiutano di condannare e confutare pubblicamente e con ogni franchezza l’idolatria, le eresie, e le superstizioni della Chiesa Cattolica Romana, perché anche se non ve lo dicono anche per loro – come per il defunto vescovo anglicano Tony Palmer – «la protesta di Lutero è finita»! Loro vi dicono infatti che hanno buoni rapporti di vicinato con la Chiesa Cattolica Romana, e non vogliono fare «sterili polemiche» che non portano a niente! Ricordatevi infine che l’ecumenismo è nato nelle logge massoniche, e che quindi i massoni presenti nella Chiesa Cattolica Romana e nelle Chiese Evangeliche spingono tutti in quella direzione, perché loro sono per «l’unità nella diversità». Sappiate dunque che la spinta all’ecumenismo viene soprattutto dai massoni, da questi servi di Satana che si travestono da Cristiani per poter portare a compimento il diabolico piano massonico ordito contro i santi.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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Predestinati

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Dice l’apostolo Paolo: “Or noi sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali son chiamati secondo il suo proponimento” (Romani 8:28). Chi sono dunque quelli che amano Dio? Coloro che Dio ha chiamati dalle tenebre alla sua maravigliosa luce (1 Pietro 2:9), alla comunione del suo Figliuolo Gesù Cristo (1 Corinzi 1:9), e alla Sua eterna gloria in Cristo (1 Pietro 5:10). E li ha chiamati in accordo con il suo disegno benevolo ch’Egli avea formato in sè stesso per loro prima della fondazione del mondo, in quanto essi sono stati preconosciuti da Dio (cioè Dio ha innanzi riposto in loro la Sua affezione) e predestinati individualmente da Dio a diventare figli di Dio, e difatti l’apostolo dice immediatamente dopo: “Perché quelli che Egli ha preconosciuti, li ha pure predestinati ad esser conformi all’immagine del suo Figliuolo, ond’egli sia il primogenito fra molti fratelli; e quelli che ha predestinati, li ha pure chiamati; e quelli che ha chiamati, li ha pure giustificati; e quelli che ha giustificati, li ha pure glorificati” (Romani 8:29-30).
Che diremo, fratelli, dinnanzi a tutto ciò? Diremo che Dio è degno di ricevere la gloria e l’onore e la potenza, perché ci ha “predestinati ad essere adottati, per mezzo di Gesù Cristo, come suoi figliuoli, secondo il beneplacito della sua volontà” (Efesini 1:5).
Perciò, fratelli, vie più studiamoci di render sicura la nostra vocazione ed elezione.

Giacinto Butindaro

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A cosa servono i ministri di Satana

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Non tutti coloro che si dicono apostoli, o profeti, o evangelisti, o pastori o dottori, sono da Dio. Nella Chiesa infatti si sono infiltrati tanti ministri di Satana che sono travestiti da ministri di Cristo, e in quanto ministri di Satana non amano né la verità, né la giustizia e neppure la santità. Le loro parole e le loro opere lo testimoniano. Essi però servono a Dio per mettere alla prova i santi, per sapere se essi amano Dio con tutto il loro cuore e con tutta la loro anima, come comanda la Parola. E si tenga presente pure questo: che la presenza dei ministri di Satana in mezzo alla Chiesa è qualcosa che alla fine ridonda alla gloria di Dio, perché la loro ingiustizia fa risaltare la giustizia di Dio, e per le loro menzogne la verità di Dio abbonda a Sua gloria. Dio regna, nessuno è pari a Lui! “Egli possiede la forza e l’abilità; da lui dipendono chi erra e chi fa errare” (Giobbe 12:16).
Tenetevi stretti al Signore, fratelli, temeteLo, osservate i Suoi comandamenti, perché così facendo non cadrete nelle fauci di questi uomini malvagi.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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Chi va a Gesù lo fa perchè il Padre lo attira a Lui

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Un giorno Gesù disse a dei Giudei che rifiutavano di credere in Lui: “Voi investigate le Scritture, perché pensate aver per mezzo d’esse vita eterna, ed esse son quelle che rendon testimonianza di me; EPPURE NON VOLETE VENIRE A ME PER AVER LA VITA!” (Giovanni 5:39). Come potete vedere, Gesù li rimproverò di non volere andare a Lui per avere la vita. Ora, se ci appoggiassimo solo su queste parole di Gesù dovremmo dedurre che il fatto che molti non vanno a Gesù per avere la vita dipende dalla loro volontà e che Dio non c’entra assolutamente niente nella loro decisione di non andare a Gesù. Ma Gesù ha detto altre parole ai Giudei dalle quali si capisce che quei Giudei non volevano andare a Lui perché non potevano andare a Lui in quanto ciò non era loro dato da Dio, infatti Egli disse: “NIUNO PUÒ VENIRE A ME SE NON CHE IL PADRE, IL QUALE MI HA MANDATO, LO ATTIRI; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno” (Giovanni 6:44), ed anche: “Per questo v’ho detto che NIUNO PUÒ VENIRE A ME, SE NON GLI È DATO DAL PADRE” (Giovanni 6:65). Ecco dunque spiegato perché quei Giudei non vollero andare a Gesù: perché il Padre non li attirò a Gesù. Essi quindi non vollero andare a Gesù perché Dio non volle attirarli a Gesù. Così è ancora oggi: coloro che non vogliono andare a Gesù non lo vogliono perché il Padre non vuole attirarli a Gesù; il che conferma che non è la volontà di Dio salvare individualmente tutti gli abitanti della terra, come sostengono invece tanti nella loro ignoranza.
Se noi quindi, fratelli, siamo andati a Gesù, lo dobbiamo a Dio Padre che ci ha attirati a Gesù. E sapere questo ci spinge a ringraziare e glorificare l’Iddio Altissimo, perché così gli è piaciuto. Non abbiamo niente di che gloriarci, perché non è dipeso da noi, ma da Dio. Che cosa dice infatti Paolo ai santi di Roma? “Non dipende dunque né da chi vuole né da chi corre, ma da Dio che fa misericordia” (Romani 9:16). Non è dipeso dunque da noi che abbiamo voluto andare a Gesù, ma da Dio che ha operato in noi il volere andare a Gesù. Ecco perché diciamo che il nostro andare a Gesù è dipeso dalla volontà di Dio e non dalla nostra volontà. Per cui se Dio non avesse voluto attirarci a Cristo, noi non saremmo mai potuti andare a Gesù. Ma grazie siano rese a Dio per averci attirato a Gesù secondo il beneplacito della Sua volontà.
Beati coloro che il Padre attira a Gesù!

Giacinto Butindaro

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Fu volontà di Dio

Perché Achazia, re di Giuda, prese la decisione di andare a trovare Jehoram, re d’Israele, che era ammalato, e in seguito a quella visita egli fu ucciso? Per volere di Dio, secondo che è scritto: “Ed Achazia, figliuolo di Jehoram re di Giuda, scese ad Jzreel a vedere Jehoram, figliuolo di Achab, perché questi era ammalato. OR FU VOLONTÀ DI DIO CHE ACHAZIA, PER SUA ROVINA, SI RECASSE DA JORAM; PERCHÉ, QUANDO FU GIUNTO, USCÌ CON JEHORAM CONTRO JEHU, FIGLIUOLO DI NIMSCI, CHE L’ETERNO AVEVA UNTO PER STERMINARE LA CASA DI ACHAB; e come Jehu facea giustizia della casa di Achab, trovò i capi di Giuda e i figliuoli de’ fratelli di Achazia ch’erano al servizio di Achazia, e li uccise. E fe’ cercare Achazia, che s’era nascosto in Samaria; e Achazia fu preso, menato a Jehu, messo a morte, e poi seppellito; perché si diceva: ‘È il figliuolo di Giosafat, che cercava l’Eterno con tutto il cuor suo’. E nella casa di Achazia non rimase più alcuno che fosse capace di regnare” (2 Cronache 22:6-9).
Tutto ciò ci mostra che quando Dio ha deciso di far perire qualcuno, manda ad effetto la Sua volontà e non c’è nessuno che glielo può impedire. Non dice forse Iddio: “Il mio piano sussisterà, E METTERÒ AD EFFETTO TUTTA LA MIA VOLONTÀ” (Isaia 46:10)? Chi dunque ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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Si tratta sempre di ecumenismo

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State molto attenti fratelli, perché tanti ‘pastori evangelici’ si sono inventati questo sofisma per ingannare i semplici che è il seguente. Dicono che non sono a favore dell’ecumenismo con la Chiesa Cattolica Romana, ma con questo vogliono dire che non sono a favore di andare a messa a pregare assieme ai cattolici romani perché durante la messa si invocano e pregano i morti, ma per il resto sono a favore di collaborare con la Chiesa Cattolica Romana in svariati «campi della vita quotidiana». Ma questa collaborazione fa parte anch’essa di quello che si chiama ecumenismo, e difatti il Vaticano la considera un mezzo efficace per raggiungere la cosiddetta ‘unità nella diversità’ con gli Evangelici. Secondo quella volpe di Francesco infatti bisogna guardare a quella «collaborazione in tanti campi della vita quotidiana che già ora felicemente ci unisce» per superare le difficoltà ancora persistenti sul cammino verso l’unità!! Nessuno di questi ipocriti vi seduca. La Scrittura infatti condanna questo loro ragionamento e comportamento perché afferma: “Non vi mettete con gl’infedeli sotto un giogo che non è per voi; perché qual comunanza v’è egli fra la giustizia e l’iniquità? O qual comunione fra la luce e le tenebre?” (2 Corinzi 6:14). Essi in realtà sono ecumenici, ma vogliono far credere che non lo sono. Guardatevi e ritiratevi da essi dunque.

Giacinto Butindaro

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Vasi d’ira preparati per la perdizione

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“L’Eterno ha fatto ogni cosa per uno scopo; anche l’empio, per il dì della sventura” (Proverbi 16:4)

Molti si scandalizzano nel sentirci dire che ci sono esseri umani preparati da Dio per la perdizione. Ma noi lo diciamo questo perché è la Sacra Scrittura a dirlo, infatti l’apostolo Paolo dice ai santi di Roma: “E che v’è mai da replicare se Dio, volendo mostrare la sua ira e far conoscere la sua potenza, ha sopportato con molta longanimità de’ vasi d’ira preparati per la perdizione …?” (Romani 9:22). E d’altronde la bestia e il falso profeta che devono manifestarsi prima del grande e glorioso giorno del Signore, che cosa sono se non dei vasi d’ira preparati per la perdizione? Non dice forse infatti la Scrittura che quando Gesù ritornerà saranno presi e gettati nel fuoco eterno, e quindi la loro fine è stata innanzi decretata da Dio? Ascoltate cosa essa dice: “E la bestia fu presa, e con lei fu preso il falso profeta che avea fatto i miracoli davanti a lei, coi quali aveva sedotto quelli che aveano preso il marchio della bestia e quelli che adoravano la sua immagine. Ambedue furon gettati vivi nello stagno ardente di fuoco e di zolfo” (Apocalisse 19:20). Allora, rispondetemi, insensati: ‘Sono o non sono preparati per la perdizione questi due esseri umani?’ ‘E’ o non è già stata da Dio decretata la loro fine?’ Ma non vi rendete conto che state andando contro la Parola di Dio? Perché non comprendete che non è affatto la volontà di Dio che essi siano salvati perché sono dei vasi d’ira preparati per la perdizione, e questo noi lo sappiamo perché ce lo dice la Scrittura? E che dire di coloro che adoreranno la bestia, i cui nomi non sono scritti nel libro della vita fin dalla fondazione del mondo (Apocalisse 13:8)? Non sono anch’essi dei vasi d’ira preparati per la perdizione? Certo che lo sono.
V’è forse ingiustizia in Dio per avere predestinato costoro alla perdizione? Così non sia, perché Dio ha detto: “Farò grazia a chi vorrò far grazia, e avrò pietà di chi vorrò aver pietà” (Esodo 33:19). Avete capito allora? Dio fa grazia a chi vuole Lui, e quindi se ha deciso di non fare grazia a taluni non può essere censurato da nessuno. Vi domando: “Il vasaio non ha egli potestà sull’argilla, da trarre dalla stessa massa un vaso per uso nobile, e un altro per uso ignobile?” (Romani 9:21).
Volete ancora contendere con Dio? Volete ancora contrastare la verità? Peggio per voi. E’ scritto infatti: “Se giudichi le vie di Dio come fan gli empi, il giudizio e la sentenza di lui ti piomberanno addosso” (Giobbe 36:17).

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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Dio indura chi vuole Lui

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E’ scritto: “OR I FIGLIUOLI DI ELI ERANO UOMINI SCELLERATI; NON CONOSCEVANO L’ETERNO. Ed ecco qual era il modo d’agire di questi sacerdoti riguardo al popolo: quando qualcuno offriva un sacrifizio, il servo del sacerdote veniva, nel momento in cui si faceva cuocere la carne, avendo in mano una forchetta a tre punte; la piantava nella caldaia o nel paiuolo o nella pentola o nella marmitta; e tutto quello che la forchetta tirava su, il sacerdote lo pigliava per sé. Così facevano a tutti gl’Israeliti, che andavano là, a Sciloh. E anche prima che si fosse fatto fumare il grasso, il servo del sacerdote veniva, e diceva all’uomo che faceva il sacrifizio: ‘Dammi della carne da fare arrostire, per il sacerdote; giacché egli non accetterà da te carne cotta, ma cruda’. E se quell’uomo gli diceva: ‘Si faccia, prima di tutto, fumare il grasso; poi prenderai quel che vorrai’, egli rispondeva: ‘No, me la devi dare ora; altrimenti la prenderò per forza!’ Il peccato dunque di que’ giovani era grande oltremodo agli occhi dell’Eterno, perché la gente sprezzava le offerte fatte all’Eterno. …… Or Eli era molto vecchio e udì tutto quello che i suoi figliuoli facevano a tutto Israele, e come si giacevano con le donne che eran di servizio all’ingresso della tenda di convegno. E disse loro: ‘Perché fate tali cose? poiché odo tutto il popolo parlare delle vostre malvage azioni. Non fate così, figliuoli miei, poiché quel che odo di voi non è buono; voi inducete a trasgressione il popolo di Dio. Se un uomo pecca contro un altr’uomo, Iddio lo giudica; ma, se pecca contro l’Eterno, chi intercederà per lui?’ QUELLI PERÒ NON DIEDERO ASCOLTO ALLA VOCE DEL PADRE LORO, PERCHÉ L’ETERNO LI VOLEA FAR MORIRE” (1 Samuele 2:12-17;22-25). E difatti di lì a qualche tempo, essi morirono per mano dei Filistei. Che cosa ci insegna questo fatto? Che ci sono uomini malvagi che non presteranno ascolto alla riprensione rivoltagli, perché Dio ha deciso di farli morire. E’ la Sua volontà quindi che essi muoiano, che non continuino a vivere sulla terra. Dio indurerà il loro cuore per sterminarli dalla faccia della terra.
Non avvenne forse la stessa cosa a Faraone e agli Egiziani, che furono indurati da Dio perché Dio voleva sterminarli, secondo che è scritto: “E l’Eterno parlò a Mosè, dicendo: ‘Di’ ai figliuoli d’Israele che tornino indietro e s’accampino di rimpetto a Pi-Hahiroth, fra Migdol e il mare, di fronte a Baal-Tsefon; accampatevi di faccia a quel luogo presso il mare. E Faraone dirà de’ figliuoli d’Israele: Si sono smarriti nel paese; il deserto li tiene rinchiusi. E IO INDURERÒ IL CUOR DI FARAONE, ED EGLI LI INSEGUIRÀ; MA IO TRARRÒ GLORIA DA FARAONE E DA TUTTO IL SUO ESERCITO, E GLI EGIZIANI SAPRANNO CHE IO SONO L’ETERNO’. Ed essi fecero così. Or fu riferito al re d’Egitto che il popolo era fuggito; e il cuore di Faraone e de’ suoi servitori mutò sentimento verso il popolo, e quelli dissero: ‘Che abbiam fatto a lasciar andare Israele, sì che non ci serviranno più?’ E Faraone fece attaccare il suo carro, e prese il suo popolo seco. Prese seicento carri scelti e tutti i carri d’Egitto; e su tutti c’eran de’ guerrieri. E L’ETERNO INDURÒ IL CUOR DI FARAONE, RE D’EGITTO, ED EGLI INSEGUÌ I FIGLIUOLI D’ISRAELE, CHE USCIVANO PIENI DI BALDANZA. GLI EGIZIANI DUNQUE LI INSEGUIRONO; e tutti i cavalli, i carri di Faraone, i suoi cavalieri e il suo esercito li raggiunsero mentr’essi erano accampati presso il mare, vicino a Pi-Hahiroth, di fronte a Baal-Tsefon. E quando Faraone si fu avvicinato, i figliuoli d’Israele alzarono gli occhi: ed ecco, gli Egiziani marciavano alle loro spalle; ond’ebbero una gran paura, e gridarono all’Eterno. E dissero a Mosè: ‘Mancavan forse sepolture in Egitto, che ci hai menati a morire nel deserto? Perché ci hai fatto quest’azione, di farci uscire dall’Egitto? Non è egli questo che ti dicevamo in Egitto: Lasciaci stare, che serviamo gli Egiziani? Poiché meglio era per noi servire gli Egiziani che morire nel deserto’. E Mosè disse al popolo: ‘Non temete, state fermi, e mirate la liberazione che l’Eterno compirà oggi per voi; poiché gli Egiziani che avete veduti quest’oggi, non li vedrete mai più in perpetuo. L’Eterno combatterà per voi, e voi ve ne starete queti’. E l’Eterno disse a Mosè: ‘Perché gridi a me? Di’ ai figliuoli d’Israele che si mettano in marcia. E tu alza il tuo bastone, stendi la tua mano sul mare, e dividilo; e i figliuoli d’Israele entreranno in mezzo al mare a piedi asciutti. E quanto a me, ecco, io indurerò il cuore degli Egiziani, ed essi v’entreranno, dietro a loro; ed io trarrò gloria da Faraone, da tutto il suo esercito, dai suoi carri e dai suoi cavalieri. E gli Egiziani sapranno che io sono l’Eterno, quando avrò tratto gloria da Faraone, dai suoi carri e dai suoi cavalieri’. Allora l’angelo di Dio, che precedeva il campo d’Israele, si mosse e andò a porsi alle loro spalle; parimente la colonna di nuvola si mosse dal loro fronte e si fermò alle loro spalle; e venne a mettersi fra il campo dell’Egitto e il campo d’Israele; e la nube era tenebrosa per gli uni, mentre rischiarava gli altri nella notte. E l’un campo non si accostò all’altro per tutta la notte. Or Mosè stese la sua mano sul mare; e l’Eterno fece ritirare il mare mediante un gagliardo vento orientale durato tutta la notte, e ridusse il mare in terra asciutta; e le acque si divisero. E i figliuoli d’Israele entrarono in mezzo al mare sull’asciutto; e le acque formavano come un muro alla loro destra e alla loro sinistra. E GLI EGIZIANI LI INSEGUIRONO; E TUTTI I CAVALLI DI FARAONE, I SUOI CARRI E I SUOI CAVALIERI ENTRARONO DIETRO A LORO IN MEZZO AL MARE. E avvenne verso la vigilia del mattino, che l’Eterno, dalla colonna di fuoco e dalla nuvola, guardò verso il campo degli Egiziani, e lo mise in rotta. E tolse le ruote dei loro carri, e ne rese l’avanzata pesante; in guisa che gli Egiziani dissero: ‘Fuggiamo d’innanzi ad Israele, perché l’Eterno combatte per loro contro gli Egiziani’. E l’Eterno disse a Mosè: ‘Stendi la tua mano sul mare, e le acque ritorneranno sugli Egiziani, sui loro carri e sui loro cavalieri’. E Mosè stese la sua mano sul mare; e, sul far della mattina, il mare riprese la sua forza; e gli Egiziani, fuggendo, gli andavano incontro; E L’ETERNO PRECIPITÒ GLI EGIZIANI IN MEZZO AL MARE. LE ACQUE TORNARONO E COPRIRONO I CARRI, I CAVALIERI, TUTTO L’ESERCITO DI FARAONE CH’ERANO ENTRATI NEL MARE DIETRO AGL’ISRAELITI; E NON NE SCAMPÒ NEPPUR UNO” (Esodo 14:1-28)
E che dire degli abitanti delle città del paese di Canaan? Non furono anch’essi indurati da Dio affinchè Israele li sterminasse in ubbidienza all’ordine di Dio? Ascoltate cosa troviamo scritto nel libro di Giosuè: “Giosuè fece per lungo tempo guerra a tutti quei re. Non ci fu città che facesse pace coi figliuoli d’Israele, eccetto gli Hivvei che abitavano Gabaon; le presero tutte, combattendo; perché L’ETERNO FACEVA SÌ CHE IL LORO CUORE SI OSTINASSE A DAR BATTAGLIA AD ISRAELE, ONDE ISRAELE LI VOTASSE ALLO STERMINIO SENZA CHE CI FOSSE PIETÀ PER LORO, E LI DISTRUGGESSE COME L’ETERNO AVEVA COMANDATO A MOSÉ” (Giosuè 11:19-20). Quindi la ragione per cui non ci fu nessun re di nessuna città nel paese di Canaan che cercò di fare pace con Israele è dovuto al fatto che Dio rese ostinato il loro cuore affinché dichiarassero guerra ad Israele e fossero votati allo sterminio senza pietà e distrutti come Dio aveva detto doversi fare.
Qualcuno allora dirà: ‘Ma questo significa allora che ora sotto la grazia Dio indura i cuori di taluni affinchè non credano in Gesù?’ Sì proprio così, infatti ecco cosa si legge in merito a quei Giudei che rifiutarono di credere in Gesù dopo averlo visto operare tanti miracoli: “E sebbene avesse fatto tanti miracoli in loro presenza, pure non credevano in lui; affinché s’adempisse la parola detta dal profeta Isaia: Signore, chi ha creduto a quel che ci è stato predicato? E a chi è stato rivelato il braccio del Signore? PERCIÒ NON POTEVANO CREDERE, PER LA RAGIONE DETTA ANCORA DA ISAIA: EGLI HA ACCECATO GLI OCCHI LORO E HA INDURATO I LORO CUORI, affinché non veggano con gli occhi, e non intendano col cuore, e non si convertano, e io non li sani” (Giovanni 12:37-40)
Davanti a tutto ciò, noi che abbiamo ottenuto misericordia da Dio ci sentiamo obbligati a ringraziare e lodare Dio per avere voluto farci grazia, secondo che disse Dio a Mosè: “Farò grazia a chi vorrò far grazia, e avrò pietà di chi vorrò aver pietà” (Esodo 33:19).
A Dio sia la gloria in Cristo ora e in eterno. Amen

Giacinto Butindaro

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Fermati e considera l’operato di Dio nella tua vita quando eri una pecora perduta

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Se ogni Cristiano va a ritroso con la sua mente, ed esamina dettagliatamente la sua vita quando era ancora sotto la potestà di Satana, trova la conferma di essere stato predestinato ad essere adottato come figlio di Dio – come dice la Parola di Dio secondo che è scritto: “In lui [Cristo] ci ha eletti, prima della fondazione del mondo, affinché fossimo santi ed irreprensibili dinanzi a lui nell’amore, avendoci predestinati ad essere adottati, per mezzo di Gesù Cristo, come suoi figliuoli, secondo il beneplacito della sua volontà: a lode della gloria della sua grazia, la quale Egli ci ha largita nell’amato suo” (Efesini 1:4-6) -, perché vede che dietro tutti quegli eventi e quelle circostanze che lo hanno poi portato un giorno a Cristo c’era Dio che con la sua immensa sapienza e potenza dirigeva i suoi passi. In altre parole, quando un Cristiano comincia a meditare sul suo passato vissuto senza Dio, nota che la mano di Dio era all’opera anche a quel tempo nella sua vita, a sua insaputa, per condurlo a Cristo. D’altronde, non dice forse il profeta Geremia: “O Eterno, io so che la via dell’uomo non è in suo potere, e che non è in poter dell’uomo che cammina il dirigere i suoi passi” (Geremia 10:23)? E non dice forse Gesù: “Niuno può venire a me se non che il Padre, il quale mi ha mandato, lo attiri” (Giovanni 6:44)? A te dunque, fratello, che ancora sei perplesso sulla dottrina della predestinazione, ti dico di farti questa domanda: ‘Come ha diretto praticamente i miei passi Dio affinché io un giorno diventassi un suo figliolo?’, ed anche quest’altra: ‘Come e quando si è manifestata in me questa opera di attrazione verso Cristo compiuta da Dio Padre per portarmi a Cristo e salvarmi?’.

Giacinto Butindaro

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Pensieri

Lo stolto rifiuta la sapienza, mentre il savio la ama

Lo stolto è pieno di guai perché rifiuta la sapienza, il savio invece è pieno di forza perché ama la sapienza

Le cose stanno così

Odono con le loro orecchie e non intendono, guardano con i loro occhi e non vedono, perché il loro cuore s’è fatto insensibile, sono diventati duri d’orecchi ed hanno chiuso gli occhi. Le cose stanno proprio così.

Figli di maledizione

I falsi dottori sono chiamati “figliuoli di maledizione” (2 Pietro 2:14), perchè vivono sotto la maledizione di Dio. Non è forse scritto infatti che “la maledizione dell’Eterno è nella casa dell’empio” (Proverbi 3:33)? E che cosa sono costoro se non empi? Guai a loro.

Non hanno pace

“Gli empi sono come il mare agitato, quando non si può calmare e le sue acque caccian fuori fango e pantano. Non v’è pace per gli empi, dice il mio Dio” (Isaia 57:20-21). Ecco una delle tante caratteristiche che hanno gli empî che volgon in dissolutezza la grazia del nostro Dio e negano il nostro unico Padrone e Signore Gesù Cristo, e che si sono introdotti in mezzo alla Chiesa di Dio (Giuda 4).

Noi amiamo la Parola di Dio

Il mondo odia la Parola di Dio perché il mondo giace nel maligno (1 Giovanni 5:19). Noi invece amiamo la Parola di Dio perché Gesù Cristo ci ha scelti di mezzo al mondo e Gli apparteniamo. Noi siamo da Dio, e quindi amiamo Dio e la Sua Parola. A Lui sia la gloria ora e in eterno. Amen

Molti

Gesù disse: “Entrate per la porta stretta, poiché LARGA È LA PORTA E SPAZIOSA LA VIA CHE MENA ALLA PERDIZIONE, E MOLTI SON QUELLI CHE ENTRAN PER ESSA. Stretta invece è la porta ed angusta la via che mena alla vita, e pochi son quelli che la trovano” (Matteo 7:13-14). E’ proprio così fratelli: sono molti quelli che vanno in perdizione, e tra di essi ci sono molti che si dicono Cristiani ma non lo sono.

La verità unisce e divide

La verità unisce i santi (coloro che la conoscono), ma divide i santi dai peccatori (coloro che non la conoscono).

Il magistrato

Il magistrato “è un ministro di Dio, per infliggere una giusta punizione contro colui che fa il male” (Romani 13:4). Dunque, Dio ha stabilito i magistrati per punire tramite di essi coloro che fanno il male. Essi sono dei ministri di Dio. Preghiamo anche per loro, come ci comanda di fare la Parola.

Ti hanno insegnato che Gesù Cristo non castiga nessuno?

Ti hanno insegnato che Gesù Cristo non castiga nessuno? Ti hanno ingannato, perché GESU’ stesso dice all’angelo della Chiesa di Laodicea: “Tutti quelli che amo, IO LI RIPRENDO E LI CASTIGO; abbi dunque zelo e ravvediti” (Apocalisse 3:19), e all’angelo della Chiesa di Tiatiri dice in merito a Jezabel e quelli che lei aveva sedotto: “E io le ho dato tempo per ravvedersi, ed ella non vuol ravvedersi della sua fornicazione. Ecco, IO GETTO LEI SOPRA UN LETTO DI DOLORE, E QUELLI CHE COMMETTONO ADULTERIO CON LEI IN UNA GRAN TRIBOLAZIONE, se non si ravvedono delle opere d’essa. E METTERÒ A MORTE I SUOI FIGLIUOLI; e tutte le chiese conosceranno che io son colui che investigo le reni ed i cuori; e darò a ciascun di voi secondo le opere vostre” (Apocalisse 2:21-23). Non sono parole molto chiare queste? Accetta dunque quello che dice il Signore Gesù Cristo, che è il Fedele e il Verace, e rigetta la menzogna che ti hanno insegnato. Chi ha orecchi da udire, oda

Per andare in cielo è indispensabile nascere di nuovo

Molti pensano di poter andare in cielo senza nascere di nuovo: si illudono. Perché Gesù ha detto chiaramente a Nicodemo: “In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio” (Giovanni 3:3). Essi dunque non andranno in cielo, ma all’inferno. Chi ha orecchi da udire, oda

Il frutto e il fine

Dice Paolo ai santi di Roma: “Ma ora, essendo stati affrancati dal peccato e fatti servi a Dio, voi avete per frutto la vostra santificazione, e per fine la vita eterna: poiché il salario del peccato è la morte; ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore” (Romani 6:22-23). Considerate dunque ambedue le cose: il frutto e il fine.

Amano il mondo

Se ami il Signore succede che tanti che si definiscono Cristiani ti disprezzano e si tengono alla larga da te, se invece ami il mondo e le cose che sono nel mondo ti onorano e ti ammirano e ti prendono ad esempio. La ragione? Amano il mondo, e quindi l’amore di Dio non è in loro.

E’ lo stesso Dio

L’Iddio d’Abrahamo, l’Iddio d’Isacco e l’Iddio di Giacobbe, è lo stesso Dio che ha mandato il suo unigenito Figliuolo nel mondo, affinché per mezzo di lui vivessimo. Per cui l’Iddio che parlò ai patriarchi è lo stesso Dio che ci ha parlato tramite il Suo Figliuolo Gesù. La Sua natura, i Suoi attributi, e il Suo modo di agire con gli uomini, NON SONO CAMBIATI. Egli infatti ha detto: “Io, l’Eterno, non muto” (Malachia 3:6).

Dio è savio di cuore e grande in potenza

Rimango sempre meravigliato nel vedere come Dio prende i savî nella loro astuzia e li svergogna. Come dice Giobbe: “Dio è savio di cuore, è grande in potenza; chi gli ha tenuto fronte e se n’è trovato bene?” (Giobbe 9:4)

La salvezza è in Gesù

La salvezza è in Gesù il Nazareno perchè Egli è Colui che Dio ha mandato nel mondo per salvarci dai nostri peccati. E difatti il nome Gesù – che gli fu dato dall’angelo Gabriele prima ch’ei fosse concepito nel seno (Luca 1:31; 2:21) – deriva dall’ebraico Yehoshu’a che significa «Yahweh salva». A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen

Sono tanti

Sono veramente tanti coloro che rispettano i pensieri vani e perversi degli uomini, e disprezzano i pensieri di Dio che sono giusti e santi; come sono tanti anche coloro che apprezzano le vie storte e perverse degli uomini, e disprezzano le vie di Dio che sono diritte e sante. Porteranno la pena della loro stoltezza.

Parole appropriate

Per descrivere i ministri di Satana travestiti da ministri di Cristo, sono veramente appropriate le parole che usò l’apostolo Paolo nei confronti di quel falso profeta giudeo, che avea nome Bar-Gesù. Costoro infatti sono pieni d’ogni frode e d’ogni furberia, figliuoli del diavolo, nemici d’ogni giustizia, e pervertitori delle diritte vie del Signore (cfr. Atti 13:6-12). Chi ha orecchi da udire, oda

Si vede

Quando Dio è con qualcuno si vede; come si vede anche quando qualcuno è senza Dio.

La grazia di Dio è apparsa

La grazia di Dio è apparsa e per essa siamo stati salvati, mediante la fede in Gesù Cristo. A Dio che ha voluto farci grazia sia la gloria ora e in eterno. Amen.

Gesù scelse Saulo

Il Signore Gesù scelse Saulo da Tarso per portare il Suo nome davanti ai Gentili, ed ai re, ed ai figliuoli d’Israele (Atti 9:15), sì, Egli scelse proprio quel Fariseo che perseguitava a morte la Chiesa di Dio. Il Signore sceglie proprio chi vuole Lui! Dio “ti dirà forse: ‘Scegli tu, non io, quello che sai, dillo?” (Giobbe 34:33) A Lui sia la gloria ora e in eterno. Amen

Chi accettare e chi rigettare

La Chiesa deve accettare i ministri del Signore Gesù Cristo, che è il Capo della Chiesa. Mentre deve rigettare i ministri di Satana, che è l’avversario della Chiesa.

Siamo pochi ma eletti da Dio

Siamo pochi, è vero, ma è anche vero che siamo stati eletti da Dio a salvezza prima della fondazione del mondo. E questo ci fa gioire d’un’allegrezza ineffabile e gloriosa, oltre che glorificare l’Iddio altissimo, padrone dei cieli e della terra! Beati sono dunque tutti coloro che fanno parte di questi pochi, benché il mondo li odia e vitupera. Come ci dice Gesù: “Non temere, o piccol gregge; poiché al Padre vostro è piaciuto di darvi il regno” (Luca 12:32).

Bando all’amore finto

Se avete amore finto gli uni per gli altri, tutti diranno che siete degli ipocriti. Come dice dunque l’apostolo Pietro: “Avendo purificate le anime vostre coll’ubbidienza alla verità per arrivare a un amor fraterno non finto, amatevi l’un l’altro di cuore, intensamente” (1 Pietro 1:22). Chi ha orecchi da udire, oda

Non v’ingannate

Dice l’apostolo Paolo: “Non v’ingannate: Le cattive compagnie corrompono i buoni costumi” (1 Corinzi 15:13). Molte Chiese invece si ingannano, pensando che i Cristiani possono tranquillamente frequentare le cattive compagnie perché non ne avranno alcun male! Quanta insensatezza regna in molte Chiese! Ecco perché tanti credenti si sono corrotti; perché si sono messi a frequentare le cattive compagnie. Chi ha orecchi da udire, oda

Guarda i frutti

Guarda i frutti dell’albero, non le foglie, perché le foglie possono essere belle ma i frutti cattivi. Infatti gli scribi e i Farisei del tempo di Gesù apparivano belli di fuori ma internamente erano malvagi, secondo che Gesù disse loro: “Guai a voi, scribi e Farisei ipocriti, perché siete simili a sepolcri imbiancati, che appaion belli di fuori, ma dentro son pieni d’ossa di morti e d’ogni immondizia” (Matteo 23:27). Guarda dunque a quello che c’è dentro il vaso, e non al colore del vaso.

Confida in Dio

Coloro che si appoggiano sul proprio discernimento, anzichè confidare nel Signore con tutto il cuore, sono infelici e miserabili. Beati sono invece tutti quelli che confidano in Lui!

Bisogna imparare i giusti decreti di Dio

“Io ti celebrerò con dirittura di cuore, quando avrò imparato i tuoi giusti decreti” (Salmo 119:7) Comprendi allora quanto è importante imparare i giusti decreti di Dio?

Lo Spirito ce lo attesta

I figliuoli di Dio sentono in maniera inequivocabile di essere stati predestinati da Dio a diventare figli di Dio, perché lo Spirito di Dio che è in loro è lo stesso Spirito che ha spinto l’apostolo Paolo a scrivere queste parole: “Benedetto sia l’Iddio e Padre del nostro Signor Gesù Cristo, il quale ci ha benedetti d’ogni benedizione spirituale ne’ luoghi celesti in Cristo, siccome in lui ci ha eletti, prima della fondazione del mondo, affinché fossimo santi ed irreprensibili dinanzi a lui nell’amore, AVENDOCI PREDESTINATI AD ESSERE ADOTTATI, PER MEZZO DI GESÙ CRISTO, COME SUOI FIGLIUOLI, SECONDO IL BENEPLACITO DELLA SUA VOLONTÀ: a lode della gloria della sua grazia, la quale Egli ci ha largita nell’amato suo” (Efesini 1:3-6). Questo è dunque quello che ci attesta lo Spirito Santo, che è lo Spirito d’adozione, per il quale gridiamo: Abba! Padre!

Con i puri di cuore

Dice Paolo a Timoteo: “Ma fuggi gli appetiti giovanili e procaccia giustizia, fede, amore, pace con quelli che di cuor puro invocano il Signore” (2 Timoteo 2:22). Non quindi con coloro che hanno un cuore doppio, o un cuore pieno di astuzia, o un cuore esercitato alla cupidigia, o un cuore sviato, o un cuore gonfio di superbia, o un cuore che medita disegni iniqui, o un cuore pervertito, o un cuore insensibile, o un cuore insensato, MA CON QUELLI CHE SON PURI DI CUORE. Chi ha orecchi da udire, oda

Per questo Lo ringrazio

Dio “m’ha tratto fuori da una fossa di perdizione, dal pantano fangoso; ha fatto posare i miei piedi sulla roccia, ed ha stabilito i miei passi” (Salmo 40:2). Per questo Lo ringrazio nel nome di Cristo Gesù.

La predestinazione è una falsa dottrina?

Se la dottrina della predestinazione è una falsa dottrina, come dicono gli insensati, allora l’apostolo Paolo è colpevole di averla insegnata!!! Ascoltate infatti cosa ha detto Paolo ai santi di Roma: “Or noi sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali son chiamati secondo il suo proponimento. Perché quelli che Egli ha preconosciuti, li ha pure predestinati ad esser conformi all’immagine del suo Figliuolo, ond’egli sia il primogenito fra molti fratelli; e quelli che ha predestinati, li ha pure chiamati; e quelli che ha chiamati, li ha pure giustificati; e quelli che ha giustificati, li ha pure glorificati” (Romani 8:28-30), ed a quelli di Efeso: “Benedetto sia l’Iddio e Padre del nostro Signor Gesù Cristo, il quale ci ha benedetti d’ogni benedizione spirituale ne’ luoghi celesti in Cristo, siccome in lui ci ha eletti, prima della fondazione del mondo, affinché fossimo santi ed irreprensibili dinanzi a lui nell’amore, avendoci predestinati ad essere adottati, per mezzo di Gesù Cristo, come suoi figliuoli, secondo il beneplacito della sua volontà: a lode della gloria della sua grazia, la quale Egli ci ha largita nell’amato suo” (Efesini 1:3-6). Questa dottrina quindi non può essere falsa o antibiblica, come invece la definiscono gli insensati che non conoscono le Scritture, perché la insegnava l’apostolo e dottore dei Gentili, che annunciava tutto il consiglio di Dio per ordine di Dio. La dottrina falsa o antibiblica è invece quella che sostiene che il destino se lo crea l’uomo grazie al cosiddetto libero arbitrio. Nessuno di questi insensati vi seduca dunque fratelli.

Atti 13:48

Il passo di Atti 13:48: “E i Gentili, udendo queste cose, si rallegravano e glorificavano la parola di Dio; E TUTTI QUELLI CHE ERANO ORDINATI A VITA ETERNA, CREDETTERO” mostra chiaramente che dietro il nostro credere c’è un disegno o un piano o un decreto o un ordine di Dio che risale a prima della fondazione del mondo. E difatti l’apostolo Paolo dice ai santi di Efeso che Dio “in lui [Cristo] ci ha eletti, prima della fondazione del mondo, affinché fossimo santi ed irreprensibili dinanzi a lui nell’amore, avendoci predestinati ad essere adottati, per mezzo di Gesù Cristo, come suoi figliuoli, secondo il beneplacito della sua volontà: a lode della gloria della sua grazia, la quale Egli ci ha largita nell’amato suo” (Efesini 1:4-6). Questa è la ragione per cui i nostri nomi sono scritti nel libro della vita fin dalla fondazione del mondo (Apocalisse 17:8). In altre parole, Atti 13:48 conferma pienamente la nostra predestinazione alla salvezza, e perciò che noi siamo stati salvati perché a ciò predestinati da Dio secondo il beneplacito della Sua volontà. A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen

Dio fa misericordia a chi vuole Lui

Perché molti rifiutano di accettare che coloro che credono nel Signore Gesù Cristo lo fanno perché gli è stato dato da Dio di credere (Filippesi 1:29) o che coloro che credono nel Signore Gesù lo fanno perché sono ordinati da Dio a vita eterna (Atti 13:48), e che quindi Giovanni 3:16: “Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna” va letto alla luce di ciò? Perché alla radice di questo loro rifiuto di accettare ciò che dice la Scrittura in merito al nostro credere, c’è il rifiuto di accettare che Dio fa misericordia a chi vuole LUI! A costoro dà proprio fastidio che Dio abbia detto: “Farò grazia a chi vorrò far grazia, e avrò pietà di chi vorrò aver pietà” (Esodo 33:19). E questo è grave! Noi invece, sapendo che Dio ci ha ordinati a vita eterna e ci ha quindi dato di credere nel Suo Figliuolo, ci sentiamo pieni di gioia e in obbligo di rendere del continuo grazie a Dio e di glorificarlo nel nostro corpo.

In bocca loro non v’è sincerità

“Parliamo mossi da sincerità” (2 Corinzi 2:17), dicevano gli apostoli, i quali ci hanno lasciato un esempio affinché seguiamo le loro orme. A molti però la sincerità non interessa proprio niente. Parlano infatti mossi da astuzia, invidia, e malvagità. Come dice il salmista: “In bocca loro non v’è sincerità, il loro interno è pieno di malizia; la loro gola è un sepolcro aperto, lusingano con la loro lingua” (Salmo 5:9). Riceveranno da Dio il salario della loro condotta. Noi con tali persone ci rifiutiamo di camminare.

Giacinto Butindaro

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Tony Palmer è morto

Tony-Palmer

Ecco il giudizio di Dio contro il vescovo Tony Palmer, amico intimo di Francesco tramite il quale Francesco è riuscito a penetrare nell’ambiente pentecostale americano, come abbiamo visto nelle scorse settimane. E’ morto il 20 luglio 2014 in un incidente stradale. Aveva detto: ‘La protesta di Lutero è finita’, ‘E la tua protesta è finita?’

Fonte: http://www.patheos.com/blogs/kathyschiffer/2014/07/breaking-bishop-tony-palmer-pope-francis-friend-dies-in-motorcycle-crash/

Questo è il messaggio che Dio manda a tutti coloro che si mettono con i cattolici romani, e non solo per pregare assieme ma anche per collaborare in tanti campi della vita quotidiana; ed anche a coloro che dicono e incitano a dire che la protesta contro la chiesa cattolica romana è finita.

CHI HA ORECCHI DA UDIRE, ODA

Giacinto Butindaro

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Dio manda loro efficacia d’errore onde credano alla menzogna

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Perché Dio pose uno spirito di menzogna in bocca a quei circa quattrocento profeti che il re Achab radunò per chiedergli se doveva andare in guerra contro i Siri a Ramoth di Galaad? Affinché egli credesse alla menzogna di quei profeti: ‘Va’, e il Signore la darà nelle mani del re’, e andasse a Ramoth e vi rimanesse ucciso per mano dei Siri perché questa era la fine che Dio aveva decretato doveva fare Achab a motivo della sua malvagità (cfr. 1 Re 22:1-38). Similmente oggi Dio manda efficacia d’errore in coloro che rifiutano di amare la verità e si compiacciono nella malvagità onde credano alla menzogna e siano così giudicati da Dio.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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