Simboli occulti-massonici nel locale di culto delle ADI di Francofonte

Questo è il locale di culto della Chiesa Evangelica ADI di Francofonte (Siracusa), sito in Via Finale n° 1.

francofonte-adi

Per l’ennesima volta ci troviamo davanti dei simboli occulti-massonici, che adesso passerò a spiegarvi.

Innanzi tutto notate il triangolo in alto, che nella Massoneria è uno dei simboli più importanti. In un Dizionario massonico si legge a proposito del triangolo: ‘Come simbolo massonico, è presente nel Tempio sotto la denominazione di Delta Luminoso [….] Nell’ambito massonico il T. va interpretato soprattutto come vettore direzionale, nella cui verticalità apicale simboleggia il Lavoro, la dynamis, rivolto alla gloria del G.A.D.U.’ che sarebbe il Grande Architetto dell’Universo (che per i Massoni è Satana). I tre lati del triangolo stanno ad indicare i tre principi fondamentali della Massoneria che sono Libertà, Uguaglianza e Fratellanza, come anche i tre gradi della Massoneria Azzurra che sono Apprendista, Compagno d’Arte e Maestro Massone. Il triangolo lo si trova all’interno del tempio massonico (è il Delta Luminoso all’interno del quale si trova l’occhio ‘onniveggente’ o la lettera G), sui grembiuli (con un triangolo capovolto), ed anche all’esterno di tanti templi massonici. Ma la forma del triangolo si trova in tanti altri ambiti massonici, tra cui i segnali di riconoscimento.

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Ma qui sulla facciata di questo locale di culto ADI il triangolo ha al suo interno altri quattro triangoli, che costituiscono il simbolo occulto della Triforza che consiste in tre triangoli equilateri uniti, con al loro interno un triangolo invertito, che formano un grande triangolo equilatero.

«Nel mondo fantastico della serie di videogiochi Legend of Zelda, la Triforza (a volte chiamata “Il Potere Dorato” o “La Triforza d’Oro”) è una sacra reliquia creata da tre dee. La Triforza è composta da tre differenti parti, ognuna chiamata a sua volta Triforza: la Triforza del Potere, associata al colore rosso ed alla dea Din; la Triforza della Saggezza, associata al colore blu ed alla dea Nayru; la Triforza del Coraggio, associata al colore verde ed alla dea Farore. La forma della Triforza è basata sui mon del Clan Hōjō in Giappone, secondo cui i tre triangoli rappresentano le tre squame di un drago Shinto . La sua rappresentazione è quella di un Triangolo di Sierpinski di livello 1. Secondo Ocarina of Time, il mito Hylia narra che la Triforza fu donata al mondo dalle tre dee Din, Nayru e Farore. La Triforza fu creata quando le dee lasciarono il regno di Hyrule, nel punto esatto da cui esse se ne andarono; racchiude l’essenza delle tre dee ed è la massima rappresentazione di tutto il potere, la saggezza, il coraggio e la magia di Hyrule. La Triforza era custodita nel Tempio della Luce in una terra parallela che rifletteva la “normale” Hyrule, conosciuta come la Terra d’Oro o Sacro Reame. È stato oggetto di discussione il fatto che la Triforza sia un oggetto inanimato, incapace di distinguere fra il bene ed il male, o se piuttosto essa sia un’entità vivente, come è rappresentata nel finale del gioco A Link to the Past. Ganondorf, un ladro Gerudo ed unico maschio della tribù a quel tempo, venne a conoscenza della leggenda della Triforza e cominciò ad inseguire la conquista del suo potere, principalmente come strumento da usare al fine di soggiogare il regno di Hyrule ed espandere il proprio dominio. Inavvertitamente aiutato da un giovane eroe di nome Link e dalla principessa Hylia Zelda, Ganondorf riuscì a giungere nel Sacro Reame. Ganondorf non sapeva che per rivendicare la Triforza è necessario possedere le sue tre caratteristiche – potere, saggezza, coraggio – in perfetto equilibrio. Ganondorf considerava il potere molto più importante della saggezza e del coraggio, perciò poté rivendicare solo la Triforza del Potere. Le altre due parti si divisero; la Triforza del Coraggio si unì con Link e la Triforza della saggezza si unì con Zelda. Essi furono scelti per ospitare i due frammenti di Potere Dorato poiché rappresentavano il coraggio e la saggezza più di chiunque altro. Tutti e tre ricevettero il simbolo della Triforza sul dorso di una mano. Ganondorf, dopo essere diventato Ganon, fu sconfitto ed il potere dei Sette Saggi di Hyrule, Zelda inclusa, fu usato per rinchiuderlo nel Regno Dorato insieme alla Triforza del Potere. Link e Zelda conservarono le proprie parti di Triforza. In The Wind Waker, si narra che quando l’Eroe del Tempo lasciò Hyrule, la Triforza del Coraggio fu divisa in otto parti e dispersa, perché fosse ritrovata un giorno da un altro Eroe degno del suo potere (in questo caso, il Link di The Wind Waker). Sia in The Legend of Zelda: A Link to the Past che in The Legend of Zelda: The Wind Waker, è stato rivelato che colui il quale tocca la Triforza potrà far avverare tutti i propri desideri; la Triforza rispecchia il cuore di chi la tocca, sia esso buono o malvagio. In A Link to the Past, Ganon sfruttò tale potere per stravolgere la Terra Dorata, trasformandola nel Mondo Oscuro, un regno dal cielo tenebroso popolato da creature maligne. In The Wind Waker, il Re di Hyrule, Daphnes Nohansen Hyrule, tocca la Triforza e desidera che Link e Zelda abbiano una speranza di sconfiggere Ganondorf. Un altro esempio si trova in “The Legend of Zelda: Skyward Sword”, dove Link, ritrovati i tre frammenti di triforza, li utilizza per desiderare la distruzione del Re Demone. La Triforza è chiamata “Potere Dorato” in The Legend of Zelda: A Link to the Past e potrebbe avere qualcosa a che fare con la Forza di Luce menzionata in The Minish Cap , in quanto essa ha gli stessi poteri della triforza della saggezza (nella versione italiana semplicemente La Forza).»

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Triforza

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‘La Leggendaria Triforza nel Sacred Realm’

In merito alla colomba rovesciata con la testa in giù che si trova nel triangolo invertito dentro il grande triangolo, anche questo è un simbolo occulto, infatti la troviamo nello stemma dell’organizzazione satanica Ordo Templi Orientis (http://en.wikipedia.org/wiki/Ordo_Templi_Orientis) del mago satanista e massone Aleister Crowley.

ordo

Ecco alcune notizie su questa diabolica organizzazione.

«L’Ordo Templi Orientis (O.T.O.) (Ordine del Tempio d’Oriente) è un’organizzazione religiosa iniziatica internazionale registrata nel 1979 come organizzazione religiosa no-profit nello Stato della California, Stati Uniti d’America, secondo il Codice Tributario 501 (c) (3) dello Stato della California. Essa detiene i Diritti d’Autore, letterari ed artistici, di Aleister Crowley.
Lo scopo dell’O.T.O. è di attuare e di promuovere le dottrine e le pratiche del sistema religioso e filosofico conosciuto come Thelema, riconoscendo particolare attenzione alla cura, tra gli altri, degli ideali della libertà individuale, dell’auto-disciplina, dell’auto-conoscenza, e della fratellanza universale; di preservare e far progredire i principi e gli insegnamenti, le tradizioni e i riti dell’Ordine. L’OTO è aperto ad ogni uomo o donna della maggiore età, senza discriminanti razziali, religiose, politiche o legate a disabilità fisiche, in pieno rispetto dei Diritti dell’Uomo. In realtà, le origini potrebbero risalire al 1895, quali espressioni delle correnti di pensiero di Karl Kellner (1851-1905), un ricco industriale austriaco di fine Ottocento, insieme a Theodor Reuss (1855-1923), e a Franz Hartman (1838 – 1912) sulla falsa riga dei nove livelli massonici e delle capillari confraternite ermetiche in tutta Europa.
In origine l’O.T.O. era destinata ad essere modellata e associata, con tre gradi iniziatici successivi, ai sei gradi iniziatici della Massoneria. Tuttavia, sotto la guida di Aleister Crowley, l’O.T.O. fu poi riorganizzata intorno alla Legge di Thelema (i cui precetti fondamentali sono “Fai ciò che vuoi sarà tutta la legge” e “Amore è la legge, amore sotto la volontà”) promulgata da Crowley già nel 1904, con Il Libro della Legge. L’O.T.O. comprende anche la Ecclesia Gnostica Catholica (E.G.C.) che è la ramificazione ecclesiastica dell’Ordine stesso. Il suo rito centrale e pubblico è chiamato Liber XV o Messa Gnostica.

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Ordo_Templi_Orientis

Notate che la colomba nello stemma è sotto un triangolo con l’occhio onniveggente al suo interno, e nel triangolo sulla facciata del locale di culto ADI la colomba, posta all’interno del piccolo triangolo invertito, risulta essere anch’essa sotto un triangolo, cioè quello piccolo in alto!!

In merito al pentagono posto sul pulpito (!!!), diciamo che «il pentagono ha una caratteristica particolare: prolungando i suoi lati all’infinito si ottiene una stella a cinque punte, un pentagramma o pentalfa. Unendo le cinque punte si ottiene un altro pentagono regolare, ma con direzione opposta. Lo stesso si può fare unendo internamente i vertici del pentagono. Si ottiene un pentalfa più piccolo, con direzione opposta a quello che lo ha generato. Il pentagono ha quindi una progressione infinita» (http://www.loggiagiordanobruno.com/20110515-5-pentagono-e-pentalfa.html). Leggi questo interessante articolo in inglese sul pentagramma scritto da un massone (http://www.freemasons-freemasonry.com/pentagram_freemasonry.html)

pentagono-pentalfa

E la stella a cinque punte rappresenta Satana! Eccola qua in due templi massonici.

pentalfa-templi-massonici

Per capire la correlazione tra la stella a cinque punte e il pentagono, guardate queste parti del cartone animato ‘Paperino nel regno della Matemagica (Donald in Mathmagic Land’)’ che è un cartone animato della Disney del 1959, dove a Paperino viene spiegato il pentagramma della Massoneria, di cui faceva parte Walt Disney che era infatti un massone di alto grado.

Diciamo inoltre che il Pentagono – l’edificio sede del quartier generale del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti d’America – fu fatto costruire dal presidente americano Franklin Delano Roosevelt che era un massone di alto grado (http://it.wikipedia.org/wiki/Il_Pentagono – http://it.wikipedia.org/wiki/Franklin_Delano_Roosevelt – http://www.washingtondcschamberofsecrets.com/the-masonic-connection.html).

pentagon-war-headquarters-pentagram

In conclusione, voglio dire questo. Questa di Francofonte è l’ennesima conferma che le ADI costruiscono i locali di culto sotto una regia che gli detta di volta in volta i simboli occulti-massonici da mettere.

FRATELLI CHE FREQUENTATE CHIESE ADI, LO RIPETO, SCAPPATE, SCAPPATE, VIA DALLE ADI, HANNO FATTO SPAZIO A SATANA.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Leggete il mio libro ‘La Massoneria smascherata’

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Il massone Totò lancia un messaggio ai suoi fratelli massoni nel film «Letto a tre piazze»

Un fratello mi ha segnalato questa scena del film «Letto a tre piazze», del 1960 diretto da Steno e interpretato da Totò e Peppino De Filippo. Ascoltate cosa dice ad un certo punto Totò (1898 – 1967), che era un massone di alto grado: «Professò la lego a un masso …. n’ho trovato uno magnifico … questo resiste … È UN BEL MASSONE, È MASSONE ….» (guarda a partire da 1 ora e 14 minuti). Peraltro notate come Totò mette la corda attorno al «massone», e nel rito dell’iniziazione massonica viene messa attorno al collo dell’iniziato proprio una corda.

Questa è una delle tante prove che i massoni comunque lasciano delle tracce in quello che fanno nella loro professione, tracce che i massoni notano immediatamente.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

P.S.
Scopro adesso (sera del 15 marzo 2015) che sul numero 2 della rivista massonica MASSONICAMENTE (gennaio-aprile 2015 – Laboratorio di storia del Grande Oriente d’Italia), a pag. 6 viene detto di Totò quanto segue: «Arrivò al trentesimo grado del rito. Nel film “Letto a tre piazze” Totò fece chiaramente capire la sua appartenenza alla massoneria: Totò e Peppino stanno compiendo una scalata e De Filippo invitò Totò ad aggrapparsi ad una mano e Totò rispose di stare tranquillo che lì c’era un massone di cui ci si poteva fidare»

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Quando Satana ti dice «Sta scritto» – Predicazione del 11 marzo 2015

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Il massone John Stott

John Stott (1921-2011), il famosissimo teologo della Chiesa Anglicana, che è considerato uno dei «leaders» del movimento Evangelico mondiale, che nel 2005 il Time magazine mise tra le 100 persone più influenti nel mondo (http://en.wikipedia.org/wiki/John_Stott), e che ha influenzato con la sua teologia un grandissimo numero di Chiese in tutto il mondo, era massone, infatti in questa sua foto ufficiale sul Time http://content.time.com/time/specials/packages/article/0,28804,2101745_2102136_2102268,00.html è in una nota posa massonica.

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E difatti Stott era fortemente ecumenico (era per una riunione con la Chiesa Cattolica Romana), era per il dialogo interreligioso (sosteneva infatti che i Cristiani e i Mussulmani adorano lo stesso Dio!), era per il coinvolgimento della Chiesa in azioni sociali-politiche, insegnava l’evoluzione teistica che viene molto diffusa dai massoni ‘protestanti’. Poi giustificava l’omosessualità, accettava l’annichilimento dei malvagi (rigettava quindi il tormento eterno dei malvagi nel fuoco eterno), era a favore delle donne pastore e quindi diceva che la donna può insegnare, ed era contro il «fondamentalismo cristiano». Ecco perché è stato elogiato molto da Billy Graham, altro massone, e si era alleato con il paramassone Rick Warren che elogiò molto John Stott.

I massoni dunque si riconoscono dalle loro opere e parole, che li rendono inconfondibili. Poi le loro pose massoniche in foto ufficiali non sono altro che delle conferme.
Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Leggete il mio libro ‘La Massoneria smascherata’

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Giobbe – Predicazione del 9 marzo 2015

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Segni e simboli occulti-massonici nella musica

Miley Ray Cyrus, all’anagrafe Destiny Hope Cyrus (classe 1992), è un’attrice e cantautrice statunitense molto famosa nel mondo. E’ al servizio degli Illuminati e quindi di Satana, e difatti sta promuovendo volgarità su volgarità durante i suoi spettacoli. E tanti ragazzi e tante ragazze l’adorano e la prendono ad esempio. Durante il suo Bangerz Tour 2014 sul palco è apparsa una piramide (tronca) con l’occhio onniveggente in cima ad essa, che è il simbolo degli Illuminati.

cyrus-piramide

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‘La Massoneria è una setta satanica vera e propria’, lo dice un ex massone

Esorto tutti ad ascoltare attentamente questa testimonianza di un ex massone (chirurgo pedriatico), che anche se è un cattolico romano, dice delle cose MOLTO INTERESSANTI, LO RIPETO, MOLTO INTERESSANTI, SULLA MASSONERIA, che tutti devono ascoltare e fare ascoltare. Io l’ho dimostrato ampiamente nel mio libro ‘La Massoneria smascherata’ che la Massoneria è dal diavolo ed è una setta satanica (e quindi un Cristiano non può affiliarsi ad essa) il cui dio è Satana, ma questa persona l’ha sperimentato personalmente essendo stato un massone del Grande Oriente d’Italia che ha frequentato il tempio massonico ed ha partecipato ai rituali e sentito i discorsi che venivano fatti in esso, e difatti afferma alla fine del suo intervento con ogni franchezza ‘La Massoneria è una setta satanica vera e propria’. Ma lui dice anche delle cose da lui vissute che DOVETE ASSOLUTAMENTE ASCOLTARE.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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Sotto il peccato – Predicazione del 6 marzo 2015

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Il Giardino Torrigiani di Firenze e le sue simbologie legate alla Massoneria

Ecco un altro famoso giardino italiano contenente simbologie legate alla Massoneria, in quanto fu realizzato da un architetto massone su incarico di un marchese massone. Si tratta del Giardino Torrigiani a Firenze. L’ennesima conferma che i massoni lasciano la loro firma sulle opere che realizzano. Ecco la storia e la descrizione di questo giardino:
«Nascosto nel cuore di Firenze si trova il Giardino Torrigiani che con i suoi quasi sette ettari è il più grande giardino privato d’Europa all’interno della cerchia delle mura di una città.
Già famoso nel Cinquecento come orto botanico, il giardino Torrigiani conosce una sua seconda rinascita agli inizi dell’Ottocento, quando il marchese Pietro Torrigiani lo ingrandisce acquisendo tutti i terreni circostanti e lo trasforma in un parco romantico all’inglese seguendo il gusto dell’epoca. L’incarico di progettare l’imponente giardino, che all’epoca si estendeva su di una superficie di dieci ettari, viene affidato all’architetto Luigi de Cambray Digny, già noto per la ristrutturazione degli Orti Oricellari. Con la sua opera il Digny riesce a combinare gli elementi naturali con quelli artificiali del giardino, rispettandone così la vocazione paesaggistica, ma inserendovi al contempo un itinerario di simbologie legate alla massoneria a cui, sia lui che il marchese, erano affiliati. Dopo il Digny, viene chiamato a dirigere i lavori del giardino l’architetto ed ingegnere Gaetano Baccani, già apprezzato per aver progettato il campanile di Santa Croce. Al Baccani si deve la realizzazione del famoso “torrino” in stile neogotico e allusivo allo stemma di famiglia. Alta circa ventidue metri, la torre conservava al suo interno una raccolta di strumenti astronomici, una biblioteca e sulla sommità una terrazza scoperta per l’osservazione del cielo. Per collegare i vari piani della torre, oltre ad una scala elicoidale in pietra, era stata realizzata una sedia meccanica che, attivata da particolari marchingegni, permetteva una sua rapida ascensione fino alla sommità. Il torrino è posizionato su una collina artificiale a ridosso del bastione di difesa fatto erigere da Cosimo I dei Medici nel 1544 contro Siena.
Tranne il bastione mediceo, preesistente, tutte le restanti opere contribuiscono a condurre il visitatore attraverso un complesso itinerario romantico-sentimentale. Anche gli elementi naturali sono stati pensati per seguire questo andamento emotivo, dal cupo “bosco sacro” che cela al suo interno il Sepolcreto, simbolo della fugacità della vita terrena, agli ampi spazi aperti che circondano il Tempietto dell’Arcadia, simbolo di un’ideale di vita pastorale.
Tra vialetti, piccole colline e prati, dove nell’Ottocento era possibile imbattersi in animali selvatici, come cervi e caprioli, troviamo altre strutture architettoniche originali di grande interesse, fra le quali il Romitorio, il Gymnasium, l’Uccelliera e il letto del torrente Ladone con il romantico ponte.
Tra le sculture ancora oggi presenti nel giardino troviamo la statua di Osiride che tiene le tavole sulle quali sono elencate le regole di comportamento da tenere durante la visita del parco; l’opera barocca del Baratta raffigurante Atteone che fugge dopo aver visto Diana in volto, il gruppo marmoreo di “greco scalpello” raffigurante un toro abbattuto da un leone, le statue di Giano ed Esculapio, il gruppo classicheggiante di Pio Fedi rappresentante il giovane Pietro Torrigiani con Seneca, e la colonna marmorea dedicata al grande botanico e micologo Pier Antonio Micheli, che in questo giardino lavorò assiduamente, e con altri valenti naturalisti, fondò nel 1716 la Società Botanica Italiana.
Oltre all’importanza architettonica questo giardino è infatti rinomato anche come orto botanico, straordinariamente ricco di specie arboree e piante provenienti da diverse parti del mondo, come testimoniato dalla presenza di vecchie e nuove serre, limonaie e tepidari dove oggi vengono tenuti corsi di giardinaggio, di orticoltura e di pittura botanica.
Passeggiando all’ombra di molte piante secolari, si incontrano tra gli altri, cedri nelle tre varietà Cedrus libani, atlantica e deodara, il grande e raro Fagus tricolor, esemplari ragguardevoli di Sequoia sempervirens, Ginkgo biloba, Pinus excelsa, Pinus strobus, un’imponente Quercus robur, un’ Olea fragrans, numerosi Platani di eccezionali dimensioni, altissimi Cipressi e boschi di Lecci.
Grande è oggi la cura e l’impegno delle famiglie Torrigiani Malaspina e Torrigiani di Santa Cristina per la manutenzione dell’eccezionale patrimonio storico, artistico e botanico che è il Giardino Torrigiani.»

Fonte: http://www.giardinotorrigiani.it/index.php?option=com_content&view=article&id=6%3Ala-storia&catid=2&Itemid=12&lang=it

Ecco alcune foto di questo giardino:

giardino-torrigiani-simbologia-massoneria

Altre foto in questo video

e qua

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Giacinto Butindaro

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Due errori da evitare sulla salvezza – Predicazione del 4 marzo 2015

predicazione-errori-salvezza

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Lo spirito iniziatico massonico nel Giardino Inglese della Reggia di Caserta

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Lo scopo di questo mio articolo è quello di confermarvi con delle chiare prove che i massoni quando realizzano qualcosa tengono a lasciare la loro firma sulle loro opere, non importa di che genere esse siano. Firma che i massoni riconoscono subito, infatti Gustavo Raffi, ex gran maestro del Grande Oriente d’Italia, in merito al legame tra Massoneria e Architettura ha affermato: «Non è certo un caso che, dallo studio delle cattedrali al disegno delle città, gli architetti hanno individuato e ricercato simboli e lasciato tracce immediatamente riconoscibili da un Massone».

In questo articolo vi propongo il famoso Giardino Inglese della Reggia di Caserta, che è un giardino ispirato al filone esoterico-massone, in quanto fu voluto da Maria Carolina (1752 – 1814), regina di Napoli, che era affiliata alla Massoneria napoletana e per questo la proteggeva (http://www.treccani.it/enciclopedia/maria-carolina-d-asburgo-lorena-regina-di-napoli/): fu «sostenitrice per decenni della massoneria più progressista e illuminata» (http://it.wikipedia.org/wiki/Maria_Carolina_d%27Asburgo-Lorena) e revocò il divieto di associazione massonica (http://it.wikipedia.org/wiki/Maria_Carolina_d%27Asburgo-Lorena).

Ecco cosa dice del Giardino Inglese il professore Marcello Fagiolo nel suo libro ‘Architettura e Massoneria. L’esoterismo della costruzione':

«Il Giardino Inglese, nato per volontà della regina Maria Carolina dietro suggerimento di Lord Hamilton, venne realizzato dall’esperto botanico John Andrew Graefer, giunto appositamente dall’Inghilterra, in collaborazione con l’architetto Carlo Vanvitelli. Maria Carolina, adepta della massoneria napoletana, volle nascondere nel giardino una sorta di itinerario iniziatico che, attraverso una serie di tappe segnate da fabriques dalla chiara valenza simbolica – come la piramide, il sepolcreto neogotico e il tempietto a tholos che campeggia al centro del labirinto – si concludeva, come in una sorta di catarsi lustrale, nello spazio incantato del laghetto dedicato a Venere. Nel luogo più appartato del giardino, sui resti di una cava tufacea e ai bordi di un piccolo stagno, il Vanvitelli dà vita a un ambiente di grande suggestione dove gli scogli, costituiti da grandi massi tufacei, la copiosa vegetazione e la statua di Venere formano uno spettacolare insieme che riechieggia le magiche atmosfere dell’antro della Sibilla Cumana. Sullo sfondo Vanvitelli colloca il criptoportico romano in rovina con statue e pezzi archeologici tratti direttamente dagli scavi di Ercolano e Pompei, dove vegetazione e architettura si fondono in una cornice fantastica e simbolica che evoca ancora il mito della Sibilla e rimanda a una mitica Età dell’Oro. Ancora ispirato a mitiche età è il tempietto realizzato sull’isola circondata dalle acque del lago dei Cigni. Il tempietto, caratterizzato dalla copertura in paglia della cella, sormontata da una cupola ellittica, rimanda alla teoria vitruviana della derivazione degli ordini classici dalla natura da cui discendeva il complesso simbolismo dell’architettura gotica» (Marcello Fagiolo, Architettura e Massoneria, Gangemi Editore, Roma 2006, pag. 227-228).

Guardate questo ‘particolare’ video sul Giardino Inglese della Reggia di Caserta.

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Giacinto Butindaro

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Le afflizioni e la gloria – Predicazione del 2 marzo 2015

predicazione-afflizioni-gloria

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Il quartiere Coppedè a Roma e i suoi simboli esoterici-massonici

Coppedè

Il quartiere Coppedè a Roma abbonda di simbologia esoterica massonica e questo perché chi lo ha progettato, l’architetto Gino Coppedè, era un massone dedito all’esoterismo. Questo conferma per l’ennesima volta che i massoni lasciano la loro «firma» sulle loro opere, e se sono quindi architetti la loro firma la lasciano sulle loro opere architettoniche. Ecco una breve descrizione di questo quartiere e alcuni cenni biografici sul suo architetto.

«Una quarantina di edifici, poche strade, un’unica piazza, una sola fontana: un po’ piccolo per essere chiamato quartiere, ma enorme nel suo potenziale fantastico, pulsante di infiniti suggestivi dettagli. Il suo ideatore, l’architetto fiorentino Gino Coppedè, morì a Roma nel 1927. La biografia ufficiale riporta che morì di cancrena polmonare. La biografia non ufficiale parla invece di suicidio per questo architetto che sarebbe morto in “odore di satanismo”. In realtà COPPEDÈ ERA MASSONE E STUDIOSO DI ESOTERISMO, e dunque di simbologia, e nel realizzare questo Quartiere ha inteso tracciare un vero e proprio percorso iniziatico, segnato e contrassegnato da una ricca simbologia che attraversa secoli di tradizione: dalle coppie di colonne che si rifanno alle bibliche e massoniche colonne del Tempio di Salomone alle tanti torre e torrette che rimandano all’altrettanto biblica e massonica Torre di Babele, per non parlare dei mascheroni e grifoni dell’arte gotica delle cattedrali dei Templari e di un’infinità di richiami a miti classici e a tradizioni medievali come, ad esempio, cavalieri, dame, fate e streghe».
Fonte: http://060608.it/it/eventi-e-spettacoli/visite-guidate-e-didattica/il-fantastico-quartiere-coppede.html

Ecco una puntata della serie «Vivere l’architettura» che tratta il tema “L’architettura e i simboli dell’esoterismo” (min. 5:53) in cui si parla di questi simboli esoterici presenti in questo quartiere di Roma.

(Dopo il video clip sul quartiere Coppedè ascoltate attentamente quello che dice il professore Marcello Fagiolo, professore ordinario di Storia dell’Architettura presso l’Università di Roma “La Sapienza” e autore del libro «ARCHITETTURA E MASSONERIA. L’ESOTERISMO DELLA COSTRUZIONE», alla domanda della giornalista ‘Quanto il mestiere di architetto ha di fatto a che fare con l’esoterismo?’ perchè è VERAMENTE MOLTO INTERESSANTE – dal minuto 16)

Peraltro leggiamo su Wikipedia che «per la sua particolare architettura il Quartiere Coppedè fu scelto dal regista Dario Argento come sfondo per alcune scene dei suoi film Inferno e L’uccello dalle piume di cristallo e nel 1976 dal regista Richard Donner per le sequenze iniziali del film Il presagio» (http://it.wikipedia.org/wiki/Quartiere_Copped%C3%A8): tutti film questi genere HORROR!

La ragione di questo mio post è la seguente: mettervi in guardia dagli architetti massoni (e ce ne sono tanti), i quali mettono simboli esoterici-massonici nei locali di culto che essi progettano per le Chiese (e i pastori massoni – nel caso il pastore della Chiesa sia anche lui un massone – ne sono consapevoli), che ovviamente poi essi presentano ai «profani» (i non massoni) come dei semplici elementi decorativi o semplici forme architettoniche ma che per i massoni e coloro che sono dediti all’esoterismo hanno un significato occulto ben preciso, e questi simboli – che quindi sfuggono agli occhi dei profani – non sfuggono agli occhi dei massoni, che riconoscono immediatamente in essi la firma di un loro fratello massone.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Leggete il mio libro ‘La Massoneria smascherata’

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Architettura e Massoneria

Per i membri della Chiesa ADI di Catania che si raduna in Via Susanna, e che hanno sul pavimento dell’atrio del loro locale di culto, una stella a otto punte.
Guardate la copertina di questo libro dal titolo «ARCHITETTURA E MASSONERIA. L’ESOTERISMO DELLA COSTRUZIONE», scritto da Marcello Fagiolo, professore ordinario di Storia dell’Architettura presso l’Università di Roma “La Sapienza”. Notate che la foto è quella dell’entrata del GE Building, che è un grattacielo situato nel quartiere di Midtown a New York, negli USA, edificio che costituisce il cuore pulsante del Rockefeller Center che è un Centro che contiene «tonnellate di simbolismo occulto e luciferino, nonché riferimenti al Nuovo Ordine Mondiale» e il cui tema è «il culto di Lucifero»; e tra questo simbolismo occulto e luciferino c’è pure la STELLA A OTTO PUNTE posta in mezzo ad un compasso tenuto in mano da un uomo barbuto che si trova proprio sull’entrata di questo edificio!

architettura-massoneria

Domandatevi: come mai proprio questa foto sulla copertina di un libro che parla del rapporto tra architettura e massoneria, libro peraltro che ha la presentazione dell’ex gran maestro del Grande Oriente d’Italia Gustavo Raffi (http://www.grandeoriente.it/bibliografia/massoneria-e-architettura/marcello-fagiolo-architettura-e-massoneria-lesoterismo-della-costruzione.aspx)?

Ascoltate, ve lo ripeto, nelle ADI c’è uno spirito massonico che ha massonizzato non solo la dottrina ma anche diversi locali di culto nei quali ci sono degli evidenti simboli occulti-massonici.

Uscite e separatevi dalle ADI.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Leggete il mio libro ‘La Massoneria smascherata’

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Il Giardino Massonico Esoterico di Isabella

Un giardino realizzato da un massone nel comune di Radicofani (provincia di Siena). Notate la simbologia presente in esso, a conferma che quando i massoni costruiscono o realizzano qualcosa ci lasciano la loro firma! Nessun vi tragga in errore, i simboli massonici in un posto non appaiono «per caso», ma perché dei massoni li vogliono mettere là e per loro hanno un significato importante! Chi ha orecchi da udire, oda. Giacinto Butindaro


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Giardino Romantico “Bosco Isabella”

Il Bosco Isabella è un Giardino Romantico – Esoterico, lambisce una parte della strada che costeggia le mura a sud del borgo, si estende per circa 2,5 ettari.
È stato costruito su un terreno seminativo dalla fine dell’800 alla seconda guerra mondiale dalla famiglia Luchini. La costruzione del Giardino si deve a Odoardo Luchini (1844 – 1906), garibaldino nella terza guerra di indipendenza e poi deputato e senatore del Regno, a sua moglie Isabella Andreucci (1842 -1924) da cui il giardino prende il nome, figlia anch’essa di un Senatore, ed alla loro unica figlia Matilde Luchini (1871 – 1948) pittrice dei Macchiaioli allieva di Filadelfo Simi e Cesare Ciani. Odoardo aveva una vera e propria passione per i giardini all’inglese che approfondì nei suoi numerosi viaggi nei paesi anglosassoni.
La realizzazione si sforzò di seguire i criteri di creare qualcosa che fosse in armonia con la natura senza violentarla in alcun modo, una natura libera e svincolata da ogni legame creato dall’uomo. Furono creati sentieri, fatti muretti a secco, ponticelli piani ma tutto con le pietre raccolte sul posto. Messi in evidenza massi basaltici, dislivelli del terreno e polle d’acqua esistenti. Furono messi in evidenza anche i resti di una costruzione antica a mura poligonali, forse un luogo di culto etrusco o addirittura anteriore rinvenuto nel 1902, ed i resti di un fortino senese che monitorava la Via Francigena sottostante e distrutto da i Medici nell’assedio del 1555. VENNE COSTRUITA UNA PIRAMIDE IN PIETRA A BASE TRIANGOLARE NEL CENTRO DEL GIARDINO, UNO DEI TANTI SIMBOLI CHE POI SPIEGHEREMO, ed un piazzale che era usato anche come campo da tennis. Gli alberi che vi si trovano sono in prevalenza: Chamaecyparis lawsoniana, Tsuga e Sequoie del nord America, Tassi, Cedri del Libano, Cedri Deadara e Pini Europei, Cipressi, Tigli, Castagni, Olmi, Aceri di varie specie, Agrifogli, Ciliegi selvatici, Pioppi tremuli, Ippocastani, Cerri, Allori, Acacie, ecc. abbiamo accennato ad una simbologia, perché I LUCHINI ADERIVANO AD UNA LOGGIA MASSONICA ED HANNO RICREATO NEL GIARDINO UNA SORTA DI PERCORSO INIZIATICO-ESOTERICO, UN TEMPIO MASSONICO ALL’APERTO. COSÌ ALCUNE COSE CHE SEMBRANO NATURALI SONO STUDIATE, COME LA DISPOSIZIONE DI ALCUNE ESSENZE O ALBERI A GRUPPI DI TRE, NUMERO SIMBOLICO, LA GIARA INTERRATA PRIMA DEL PIAZZALE CHE RICORDA IL CATINO DEL TEMPIO DI SALOMONE USATO PER LE ABLUZIONI, O I DUE GRANDI MASSI DISPOSTI ALL’INIZIO DEL SENTIERO CHE PORTA ALLA PIRAMIDE, CHE RAPPRESENTANO LE DUE COLONNE DEL TEMPIO SALOMONICO BOAZ E JACHIN, LA SIEPE DI BOSSO A FORMA DI CERCHIO CHE RAPPRESENTA L’OCCHIO CHE SOVRINTENDE, LA PIRAMIDE A BASE TRIANGOLARE, SIMBOLO PRINCIPE DELLA MASSONERIA.
Il Bosco Isabella è stato dichiarato di interesse pubblico da una legge nel 1922, classificato tra le bellezze naturali con un’altra legge del 1939, acquistato dal Comune di Radicofani nel 1983, oggi è parco pubblico.

Fonte: http://www.comune.radicofani.siena.it/on-line/Home/Turismoemultimedia/Luoghidiinteresse/articolo209448.html

Leggi anche qua:

http://www.faredelbene.net/public/news/articoli/4927/il-giardino-massonico-esoterico-di-isabella.html

http://www.in-toscana.it/Articolo/I/rif000001/1008/Bosco-Isabella-nuovo-centro-culturale-a-Radicofani

Leggete il mio libro ‘La Massoneria smascherata’

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