John Wesley insegnava a pregare per i morti!

Quell’«onesto pagano» di John Wesley – così si definiva – insegnava persino a pregare per i morti in Cristo (leggi sotto l’articolo da me preso dal web), che è una pratica antibiblica! Noi siamo infatti chiamati a pregare per i nostri fratelli vivi, non per quelli che sono morti! Coloro che sono morti in Cristo sono in cielo con il Signore, e non hanno proprio bisogno delle nostre preghiere. Gli apostoli pregavano per i vivi, non per i morti. Certo che al solo pensiero che ci sono tanti nel mondo che seguono gli insegnamenti di John Wesley c’è da rabbrividire! Questo sarebbe il predicatore le cui parole contro il proponimento dell’elezione di Dio sono state accettate da tante Chiese Pentecostali! Spero proprio dunque nel Signore che tanti credenti rientrino in loro stessi e abbandonino le menzogne dette da John Wesley contro la predestinazione! Lo torno a dire, John Wesley era un ignorante e un insensato. E i massoni vogliono farvi accettare i suoi insegnamenti falsi. Svegliatevi!

Giacinto Butindaro

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Le preghiere per i defunti nel pensiero di John Wesley

Il pensiero di John Wesley, fondatore della Chiesa Metodista, sulla preghiera per i defunti è riportato da Walter James Walker nei Chapters on the Early Register of Halifax Parish Church (Whitley & Booth, p. 20):
“L’opinione del Rev. John Wesley merita di essere menzionata: ‘Io credo che sia un dovere da osservare la preghiera per i fedeli defunti'” (“The opinion of the rev. John Wesley may be worth citing: ‘I believe it to be a duty to observe, to pray for the Faithful Departed'”).
Wesley ha tramandato alcuni formulari per la preghiera per i defunti: 1) [Signore] assicuraci che noi, insieme a coloro che sono già morti nella tua fede e nel tuo timore, possiamo essere partecipi di una gioiosa resurrezione (O grant that we, with those who are already dead in Thy faith and fear, may together partake of a joyful resurrection); 2) Per la tua infinita misericordia, concedici di prendre parte con coloro che sono morti in te, di gioire insieme davanti a te (By Thy infinite mercies, vouchsafe to bring us, with those that are dead in Thee, to rejoice together before Thee). Queste formule sono state utilizzate da generazioni di metodisti, anche per la preghiera del mattino e della sera.
Niente di strano se leggiamo le parole di Lutero nella Confessione di Fede del 1528: Per quanto concerne i defunti, dal momento che le Scritture non ci offrono informazioni al riguardo, considero che non sia sbagliato pregare con libera devozione con queste o simili parole: Mio Dio, se quest’anima è in grado di accedere alla tua misericordia, mostragli la tua grazia. E quando questa preghiera è recitata una o due volte è sufficiente. Melantone, successore di Lutero, scriveva nella sua Apologia della Confessione di Asburgo (XXIV, 94): Riguardo agli oppositori che citano i Padri a proposito delle offerte (di preghiera) per i defunti, sappiamo che gli antichi pregavano per i defunti, per cui non lo proibiamo.
Fonte: http://societasanglicana.blogspot.com/2016/05/le-preghiere-per-i-defunti.html
Cfr. https://www.ministrymatters.com/all/entry/6373/should-christians-pray-for-the-dead

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John Wesley insegnava la perpetua verginità di Maria!

Quell’«onesto pagano» di John Wesley – come si definì lui stesso – il fondatore del Metodismo, insegnava pure – tra le tante sue menzogne – che Maria, la madre di Gesù, rimase vergine dopo avere partorito Gesù e quindi che non ebbe altri figli! Lo dice nella sua «Lettera ad un Cattolico Romano» del luglio 1749. Parlando di Gesù infatti disse che credeva che fosse nato dalla «benedetta Vergine Maria, la quale, sia dopo che prima che partorisse Gesù, rimase una vergine pura e immacolata» (https://johnwesley.wordpress.com/john-wesleys-letter-to-a-roman-catholic/ «…. and born of the blessed Virgin Mary, who, as well after as before she brought Him forth, continued a pure and unspotted virgin»)!
Che sia una menzogna la perpetua verginità di Maria è evidente alla luce di queste scritture: “E Giuseppe, destatosi dal sonno, fece come l’angelo del Signore gli avea comandato, e prese con sé sua moglie; e non la conobbe finch’ella non ebbe partorito un figlio; e gli pose nome Gesù” (Matteo 1:24-25); “Or quando Gesù ebbe finite queste parabole, partì di là. E recatosi nella sua patria, li ammaestrava nella lor sinagoga, talché stupivano e dicevano: Onde ha costui questa sapienza e queste opere potenti? Non è questi il figliuol del falegname? Sua madre non si chiama ella Maria, e i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle non sono tutte fra noi? Donde dunque vengono a lui tutte queste cose? E si scandalizzavano di lui” (Matteo 13:53-57); “Di poi, in capo a tre anni, salii a Gerusalemme per visitar Cefa, e stetti da lui quindici giorni; e non vidi alcun altro degli apostoli; ma solo Giacomo, il fratello del Signore” (Galati 1:18-19).
Non sorprende quindi che la Chiesa Metodista oggi sia in ottimi rapporti con la Chiesa Cattolica Romana, tanto che nel giugno del 2003 il cardinale Walter Kasper, l’allora Presidente del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, tenne una omelia nel locale di culto della Chiesa Metodista di Ponte Sant’Angelo a Roma, in occasione della celebrazione del 300esimo anniversario della nascita di John Wesley (http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/chrstuni/meth-council-docs/rc_pc_chrstuni_doc_20030622_methodist-church_en.html). Ormai la Chiesa Metodista e la Chiesa Cattolica Romana sono nella pratica una cosa sola ….
Non abbiate niente a che fare con la Chiesa Metodista fondata da John Wesley …. porta a Roma, a «San Pietro»! La Chiesa Metodista è piena di massoni, non lo dimenticate mai!

Giacinto Butindaro

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I profeti lo attestano – Predicazione del 5 Ottobre 2018


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Approvata la legge antimassoneria!

E’ stata approvata in Sicilia la legge antimassoneria. Una buona notizia, veramente una buona notizia. Ovvio, i massoni sono infuriati. Adesso aspettiamo che le Chiese in Sicilia – cominciamo dalla Sicilia – comincino a fare delle dichiarazioni ufficiali contro la Massoneria dichiarando l’incompatibilità tra la fede in Cristo e la Massoneria. Le faranno? Non lo so. Intanto Dio ha usato l’Assemblea Regionale Siciliana (ARS) per svergognare davanti a tutti le Chiese che invece tacciono sulla Massoneria, o l’approvano. Grazie a Dio che dall’alto della sua dimora sta svergognando gli ipocriti.

Giacinto Butindaro

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E se lo avesse detto Calvino o Spurgeon o Whitefield?

Sono persuaso che se queste parole: «Io non ho mai creduto, nel senso Cristiano della parola. Quindi io sono soltanto un onesto pagano» le avesse scritte in una lettera, non John Wesley, ma Giovanni Calvino, o un famoso predicatore calvinista come Charles Spurgeon o George Whitefield, quelli che ora sostengono che John Wesley non voleva dire quello che disse (i massoni, uomini riprovati quanto alla fede, che camminano nelle tenebre, il cui scopo è difendere John Wesley per motivi interessati e non la verità), direbbero invece che Calvino non era un credente, che Charles Spurgeon non era un credente, che George Whitefield non era un credente! Questo conferma quanta disonestà ci sia in mezzo alle denominazioni evangeliche! Quanta falsità, quanta ipocrisia, quanta malvagità! Queste persone amano e praticano la menzogna, sono piene di ingiustizia e di invidia, piene di riguardi personali! Potranno pure avere qualifiche importanti, decenni di studi in questa o quell’altra materia, e quant’altro, ma vi assicuro che sono persone malvagie, sotto la potestà delle tenebre! Sono dei pagani che si contraddistinguono per la loro disonestà! Grazie a Dio che però tanti hanno capito come stanno le cose!

Giacinto Butindaro

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Sei anche tu «un onesto pagano», come John Wesley?

E così ora sappiamo che il famoso predicatore inglese John Wesley era «un onesto pagano»! Lo disse lui stesso! Ecco perché provava orrore nel sentire parlare di predestinazione: non era un discepolo di Gesù Cristo, e quindi era un uomo morto nei suoi falli e nei suoi peccati, sulla via della perdizione, senza Cristo e senza Dio nel mondo! Non poteva sentirsi eletto a salvezza, non poteva sentirsi predestinato ad essere adottato come figliuolo di Dio: non era salvato, non era un figlio di Dio! Avete compreso dunque? E’ come vi avevo detto: molti di coloro che nelle Chiese odiano la predestinazione sono dei pagani che non conoscono Dio travestiti da Cristiani. Tu che dunque rigetti il proponimento dell’elezione di Dio come lo rigettava Wesley, esamina te stesso, chiediti: «Sono anch’io un onesto pagano?»

Giacinto Butindaro

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I Cristiani si riunivano nelle case … nel 1992 le ADI lo scrivevano

In un articolo dal titolo «Alcune riflessioni sul culto nella chiesa dell’era apostolica» apparso sulla rivista delle ADI Cristiani Oggi nel 1992, leggiamo: «I cristiani adoravano in vari luoghi. Di un vero e proprio edificio adibito al culto pubblico non troviamo traccia se non a partire dal secondo secolo d.C. I cristiani solevano riunirsi nelle case o nei locali più svariati che potevano avere a disposizione. […] Le case private erano il più immediato luogo di culto (Atti 2:46). I credenti vi si riunivano per avere comunione fraterna e per pregare (Atti 12:12)» («Alcune riflessioni sul culto nella chiesa dell’era apostolica», in Cristiani Oggi, 1-15 Marzo 1992, Anno XI – N° 5, pag. 11). Come mai dunque nelle ADI c’è la corsa alla costruzione di grandiosi e lussuosi locali di culto?!? Ma non sono le ADI a dire che le Chiese delle Assemblee di Dio «sono sorte sotto l’impulso di quel grande movimento di risveglio evangelico, nato al principio del nostro secolo come un ritorno alla dottrina ed alla pratica del cristianesimo dell’era apostolica» (http://www.adiferrara.it/chi_siamo.htm)? Quanta ipocrisia! Grazie siano rese a Dio però che tanti ora hanno capito che non devono costruire templi alla gloria di questa organizzazione, sì perché i templi delle ADI sono a gloria delle ADI o meglio dei pastori ADI che li fanno costruire!

Giacinto Butindaro

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Sulle parole dell’«onesto pagano» John Wesley

La seguente sconvolgente dichiarazione del predicatore John Wesley: «Io non ho mai creduto, nel senso Cristiano della parola. Quindi io sono soltanto un onesto pagano» sta facendo riflettere molti credenti che avevano rigettato il proponimento dell’elezione di Dio (o predestinazione) basandosi su quella che veniva presentata dalle Assemblee di Dio in Italia (ADI) come «una posizione equilibrata», propugnata appunto da John Wesley (cfr. «Una posizione equilibrata», in Cristiani Oggi, 16-31 Marzo 1997, Anno XVI, N° 6, pag. 4)!

Abbiamo fiducia dunque nel Signore, che Dio aprirà la mente a tantissimi altri credenti per fargli intendere le Scritture e fargli quindi rigettare le menzogne di questo «onesto pagano» che si chiamava John Wesley, che tanto male hanno fatto alla Chiesa di Dio, colonna e base della verità. A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen

Giacinto Butindaro

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In difesa del vestiario decoroso e del velo – Predicazione del 3 Ottobre 2018


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John Wesley: «Io non ho mai creduto, nel senso Cristiano della parola. Quindi io sono soltanto un onesto pagano»

Il famoso predicatore inglese John Wesley (1703-1791), fondatore del Metodismo e strenuo avversario del proponimento dell’elezione di Dio tanto da essere soprannominato da alcuni «l’apostolo del libero arbitrio» (molte Chiese Pentecostali, comprese le ADI [cfr. «Una posizione equilibrata», in Cristiani Oggi, 16-31 Marzo 1997, Anno XVI, N° 6, pag. 4-6], hanno adottato la sua falsa dottrina anti-elezione o anti-predestinazione), non credeva nel Vangelo e confessò di essere un pagano. Comprendo che si tratta di affermazioni sconvolgenti, ma questo è quanto emerge in maniera evidente da una sua lettera scritta a suo fratello Charles nel 1766 – quando quindi John Wesley aveva 63 anni!. Ecco le sue sconvolgenti parole:

«In una delle mie ultime [lettere] stavo dicendo che non sento che l’ira di Dio dimora su me, né posso credere che sia così. E tuttavia (questo è il mistero) Io non amo Dio, Non l’ho mai amato. Quindi Io non ho mai creduto, nel senso Cristiano della parola. Quindi Io sono soltanto un onesto pagano … e tuttavia che è stato così tanto usato da Dio! E sono così coinvolto che non posso né andare avanti né indietro! Di sicuro non vi è mai stato un esempio così nell’intera storia del mondo! Se mai avessi avuto quella fede, non mi sarei mai sentito così strano. Ma non ho mai avuto alcun’altra evidenza del mondo eterno ed invisibile rispetto a quella che ho ora, e cioè nessuna, se non una che brilla fiocamente dai raggi di luce della ragione. Io non ho testimonianza diretta (non dico nemmeno del fatto che sia un figlio di Dio, ma) di qualsiasi cosa che sia invisibile o eterna. E tuttavia non oso predicare altrimenti, sia riguardo alla fede, o all’amore, o alla giustificazione, o alla perfezione. E tuttavia io trovo in me un aumento piuttosto che una diminuzione di zelo reale per l’opera di Dio ed ogni parte d’essa. Sono portato avanti, non so come, in modo che non posso stare fermo. Voglio che tutto il mondo giunga a quanto io non conosco» (http://www.cprf.co.uk/languages/italian_wesleyfalseapostle.htm#.W7SO4eV1OUk)

Le cose sono chiare:
1) John Wesley disse di non amare Dio, e quindi non era nato da Dio perché è scritto: “Chi non ama non ha conosciuto Iddio; perché Dio è amore” (1 Giovanni 4:8).
2) John Wesley disse di non avere mai creduto, e quindi non era nato da Dio perché si nasce da Dio credendo che Gesù è il Cristo, secondo che è scritto: “Chiunque crede che Gesù è il Cristo, è nato da Dio” (1 Giovanni 5:1), ed anche: “A tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figliuoli di Dio; a quelli, cioè, che credono nel suo nome; i quali non son nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma son nati da Dio” (Giovanni 1:12-13). Ecco perché John Wesley si definì un onesto pagano.
3) John Wesley sapeva di essere un ipocrita, un falso Cristiano, infatti voleva che il mondo venisse a conoscenza di ciò che Lui non conosceva. In altre parole, parlava di Dio senza conoscerlo, e voleva che le persone lo conoscessero!
Che cosa ci conferma l’esempio di John Wesley? Che si può essere dei predicatori e nello stesso tempo degli increduli e quindi dei finti Cristiani; e di questi ce ne sono tanti. E che tra tutti coloro che nelle Chiese odiano e avversano il proponimento dell’elezione di Dio, molti sono come John Wesley: degli «onesti pagani»!
Certo che alla luce di questa confessione sconvolgente fatta da John Wesley, non sorprende che in mezzo alle Chiese Metodiste si trovino a loro agio i massoni, i quali infatti dicono di volere una rinascita del Metodismo in Italia! Essi camminano nelle tenebre, non hanno la luce della vita, come John Wesley, paladino del «libero arbitrio»!
Mettete alla prova tutti coloro che si definiscono Cristiani, perché ve lo ripeto per l’ennesima volta, molti di essi non credono che Gesù di Nazareth è il Cristo e quindi sono morti nei loro falli e nei loro peccati, sono sulla via della perdizione.

Giacinto Butindaro

Tutta la sua lettera originale:

WHITEHAVEN, June 27, 1766.
DEAR BROTHER, – I think you and I have abundantly too little intercourse with each other. Are we not old acquaintances Have we not known each other for half a century and are we not jointly engaged in such a work as probably no two other men upon earth are Why, then, do we keep at such a distance It is a mere device of Satan. But surely we ought not at this time of day to be ignorant of his devices. Let us therefore make the full use of the little time that remains. We at least should think aloud and use to the uttermost the light and grace on each bestowed. We should help each other,
Of little life the best to make,
And manage wisely the last stake. [Anacreon’s Age. Cowley’s translation.]
In one of my last I was saying I do not feel the wrath of God abiding on me; nor can I believe it does. And yet (this is the mystery) [I do not love God. I never did]. Therefore [I never] believed in the Christian sense of the word. Therefore [I am only an] honest heathen, a proselyte of the Temple, one of the foboumenoi Qeon. [‘Those that fear God.’] And yet to be so employed of God! and so hedged in that I can neither get forward nor backward! Surely there never was such an instance before, from the beginning of the world! If I [ever have had] that faith, it would not be so strange. But [I never had any] other elegcos of the eternal or invisible world than [I have] now; and that is [none at all], unless such as fairly shines from reason’s glimmering ray. [I have no] direct witness, I do not say that [I am a child of God], but of anything invisible or eternal.
And yet I dare not preach otherwise than I do, either concerning faith, or love, or justification, or perfection. And yet I find rather an increase than a decrease of zeal for the whole work of God and every part of it. I am feromenos, [‘Borne along.’] I know not how, that I can’t stand still. I want all the world to come to on ouk oida. [‘What I do not know.’] Neither am I impelled to this by fear of any kind. I have no more fear than love. Or if I have [any fear, it is not that of falling] into hell but of falling into nothing.
I hope you are with Billy Evans. If there is an Israelite indeed, I think he is one. O insist everywhere on full redemption, receivable by faith alone I Consequently to be looked for now. You are made, as it were, for this very thing. Just here you are in your element. In connection I beat you; but in strong, pointed sentences you beat me. Go on, in your own way, what God has peculiarly called you to. Press the instantaneous blessing: then I shall have more time for my peculiar calling, enforcing the gradual work.
We must have a thorough reform of the preachers. I wish you would come to Leeds [Where the Conference was held on Aug. 12. ‘A happier Conference we never had, nor a more profitable one. It was both begun and ended in love, and with a solemn sense of the presence of God.’ See Journal, V. 181-2; and letter of July 9 to brother.] with John Jones in the machine. It comes in two days; and after staying two days, you might return. I would willingly bear your expenses up and down. I believe it will help, not hurt, your health. My love to Sally.
http://wesley.nnu.edu/john-wesley/the-letters-of-john-wesley/wesleys-letters-1766b/

P.S. La traduzione ‘E tuttavia io trovo in me una diminuzione piuttosto che un aumento di zelo’ va corretta in ‘E tuttavia io trovo in me un aumento piuttosto che una diminuzione di zelo’.

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