Avviso importante

Fratelli e sorelle nel Signore Gesù Cristo, voglio che sappiate che Giuseppe Piredda si è incamminato per la via di Caino. Egli infatti si è messo ad odiarmi – e voi sapete che la Scrittura afferma che “chiunque odia il suo fratello è omicida; e … nessun omicida ha la vita eterna dimorante in se stesso” (1 Giovanni 3:15) – ed “ha sette abominazioni in cuore” (Proverbi 26:25), e sicuramente nel caso di Giuseppe Piredda – da quanto è emerso in questi ultimi mesi – nel suo cuore ci sono queste abominazioni: “false testimonianze, diffamazioni … cattivi pensieri, … malvagità, … calunnia, superbia, stoltezza” (Matteo 15:19; Marco 7:21-22), che infatti si sono chiaramente manifestate. Egli ha fatto dunque getto della buona coscienza, ed è naufragato quanto alla fede (cfr. 1 Timoteo 1:19). Ha chiaramente fatto spazio al diavolo, ed ora è nel laccio del diavolo. Ed è per questo che sta diffondendo contro di me menzogne di ogni genere, sapendo di mentire. Il suo odio verso di me è accompagnato da una dottrina diversa da quella insegnata dagli apostoli del nostro Signore Gesù Cristo (insegna infatti per esempio a contrarre dei debiti con le banche; insegna che i ministri dell’Evangelo che per volontà di Dio si vengono a trovare nell’abbondanza non hanno il diritto di ricevere libere offerte dai fratelli che desiderano fare loro parte dei loro beni in ubbidienza alla Parola di Dio; etc. etc.). Dio, che è un giusto giudice, gli renderà secondo le sue opere. Guardatevi da lui e dal suo malvagio lievito e ritiratevi da lui. La grazia sia con tutti quelli che amano il Signore nostro Gesù Cristo con purità incorrotta.

Roma, 13 Agosto 2022

Butindaro Giacinto

Articoli presenti sul blog del fratello Nicola Iannazzo utili a capire chi è Giuseppe Piredda:

Ennesima falsa accusa del finanziere Giuseppe Piredda contro Giacinto Butindaro

Il finanziere Giuseppe Piredda ha stravolto la storia di Gesù di Nazareth!

Ma dove sta scritto quello che dice il finanziere Giuseppe Piredda?

Piredda ha trasgredito il terzo comandamento, nominando il Nome di Dio invano!

Il finanziere Giuseppe Piredda dà strette di mano massoniche e fa segnali massonici sul posto di lavoro

Finanziere Giuseppe Piredda, lei è un bugiardo !!

“Natura VOLLE”?! Ancora un parlare massonico da parte del finanziere Giuseppe Piredda!

UNA SPUDORATA MENZOGNA!

L’ipocrita richiesta di perdono del finanziere Giuseppe Piredda

Come il finanziere Giuseppe Piredda mi ha ingannato ed ha incitato a violare la legge sulla privacy

Lista di diffamazioni, menzogne e oltraggi del finanziere Giuseppe Piredda

Giuseppe Piredda entrerà in politica a fianco del massone piduista Silvio Berlusconi?

Cosa avreste detto (o pensato), se invece di Piredda, queste cose le avesse dette Butindaro?

Alcune mie severe considerazioni su Emanuele Michelino e Giuseppe Piredda, dopo l’archiviazione della querela di Emanuele Frediani

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Perché devi ravvederti e credere nell’Evangelo – Predicazione del 23 Settembre 2022

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Anania e Saffira – Predicazione del 21 Settembre 2022

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Su «La Zanzara» del 20 Settembre 2022

Il 20 Settembre 2022 verso le 18:20 mi hanno chiamato i conduttori del programma «La Zanzara» in onda su Radio24, e Giuseppe Cruciani mi ha posto alcune domande a cui ho risposto. Poi verso le 20:30 hanno mandato in onda una buona parte della telefonata che mi hanno fatto. Potete ascoltarla qua

Hanno tagliato delle parti, e precisamente la parte dove dico che siamo apolitici e che non vado a votare ed esorto a non votare; e poi la parte dove ho citato le seguenti parole di un ‘gran maestro’ di una obbedienza massonica italiana: ‘Siamo in tutti i partiti’, ed inoltre il fatto che riconosciamo il papa come capo di uno stato, cioè dello Stato ‘Città del Vaticano’, ma non come capo della Chiesa Universale.

Giacinto Butindaro

Il clip è tratto da:

https://youtu.be/MWAGMbvsTfU da 1:49:48

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Un’allegrezza ineffabile e gloriosa – Predicazione del 19 Settembre 2022

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Dio volendo, Lunedì 19 Settembre, alle 20:30, riprenderanno le predicazioni in diretta

Vi ricordo gli appuntamenti settimanali: Lunedì (Insegnamento), Mercoledì (Confutazione) e Venerdì (Messaggio per i peccatori), sempre alle 20:30.

Per ascoltare in diretta la predicazione dovete andare alle 20:30 qui https://www.podbean.com/user-3aKOP7IMoSJx dove dovete fare clic sul titolo della predicazione, e poi nella pagina che vi si aprirà fare clic sul triangolino verde.

Dio vi benedica

Giacinto Butindaro

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Che l’esempio di Saul serva di monito a tutti!

Saul era stato scelto da Dio per regnare sopra Israele, era stato unto da Dio, ma quando rifiutò di osservare i comandamenti che Dio gli aveva dato Dio lo rigettò. E lo Spirito di Dio si ritirò da Saul, ch’era turbato da un cattivo spirito suscitato da Dio. E quando questo cattivo spirito lo investiva, Saul agiva come un pazzo, infatti cercò persino di uccidere Davide (senza che questi gli avesse fatto alcunché di male, anzi gli aveva fatto soltanto del bene), secondo che è scritto: “Il giorno dopo, un cattivo spirito, suscitato da Dio, s’impossessò di Saul che era come fuori di sé in mezzo alla casa, mentre Davide sonava l’arpa, come solea fare tutti i giorni. Saul aveva in mano la sua lancia; e la scagliò, dicendo: ‘Inchioderò Davide al muro!’ Ma Davide schivò il colpo per due volte. Saul avea paura di Davide, perché l’Eterno era con lui e s’era ritirato da Saul” (1 Samuele 18:10-12). L’esempio di Saul ci insegna che la ribellione e l’ostinatezza (i peccati di cui si rese colpevole Saul) sono peccati che fanno diventare nemico di Dio chi li commette, infatti la faccia di Dio si volge contro quella persona che poi va di male in peggio. Nella storia della Chiesa di uomini come Saul ce ne sono sempre stati. Che nessuno imiti Saul, per non ritrovarsi la faccia di Dio contro di lui. “È cosa spaventevole cadere nelle mani dell’Iddio vivente” (Ebrei 10:31).

Giacinto Butindaro

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L’Evangelo di Cristo

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate.

Questo è l’Evangelo di Cristo che Dio mi ha chiamato a predicare, l’Evangelo ossia la Buona Novella e questa Buona Novella è che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture e che dopo essere risuscitato apparve ai testimoni che erano prima stati scelti da Dio, cioè ai suoi discepoli.

Chi è Cristo? È Gesù di Nazareth! Il termine Cristo significa Unto e Gesù di Nazareth è il Cristo, cioè l’Unto, del quale Iddio aveva preannunziato la venuta nel mondo per mezzo dei suoi profeti ab antico. Il suo Unto doveva venire per morire per i nostri peccati, infatti il profeta Isaia aveva detto del Cristo: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. Dunque la morte del Cristo sarebbe stata una morte espiatoria, e Iddio non predisse soltanto la morte del Cristo ma anche la sua resurrezione dai morti.

Difatti in uno dei Salmi, precisamente un Salmo scritto da Davide, Davide scrisse: “Anche la mia carne riposerà in isperanza; poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Davide che era profeta, antivedendola parlò della resurrezione del Cristo dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione. Ebbene queste parole che Iddio aveva pronunciato per mezzo dei suoi profeti, queste parole si sono adempiute in Gesù di Nazareth, il quale si caricò dei nostri peccati in quanto non aveva conosciuto peccato. Egli era il Santo, il Giusto e si caricò dei nostri peccati nel suo corpo portandoli sul legno della croce e quindi Egli morì sulla croce per espiare i nostri peccati, per espiarli mediante il suo sangue.

Come sotto la legge, Iddio aveva stabilito che fosse mediante lo spargimento di sangue di animali che si doveva fare l’espiazione dei peccati del popolo, questo è quanto si legge nella legge di Mosè e precisamente nel libro del Levitico dove Iddio aveva appunto stabilito un giorno, che era il giorno dell’espiazioni, in cui il sommo sacerdote con sangue non suo, ossia con sangue di animali doveva entrare nel Luogo Santissimo.

Dunque dovevano essere scannati in quel giorno degli animali in sacrificio per il peccato e il sommo sacerdote doveva offrire quel sangue, doveva portarlo nel Luogo Santissimo e aspergerne col dito il propiziatorio dal lato d’oriente e doveva fare sette volte l’aspersione del sangue col dito davanti al propiziatorio. E dunque in questa maniera Dio aveva stabilito che fosse fatta l’espiazione per gli Israeliti, ma badate bene che quel sangue di animali, benché fosse stato versato appunto, doveva essere versato, sparso per ordine di Dio, era una figura del sangue del Cristo di Dio che sarebbe venuto nella pienezza dei tempi, il quale puro da ogni colpa, avrebbe offerto sé stesso a Dio per i nostri peccati.

Dunque, il sangue di quegli animali che veniva offerto sotto la legge, prefigurava il sangue prezioso di Cristo Gesù, che infatti Egli ha sparso nella pienezza dei tempi per compiere l’espiazione dei nostri peccati; dunque Gesù Cristo è morto per i nostri peccati affinché si adempissero le Scritture e dopo che fu seppellito Egli risuscitò dai morti il terzo giorno, sempre affinché si adempissero le Scritture. Vedete dunque come Iddio ha mandato ad effetto la sua parola in Gesù di Nazareth.

Dunque noi vi proclamiamo che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, questa è la Buona Novella, questo è l’Evangelo. Evangelo che è potenza di Dio per la salvezza di ognuno che crede, in altre parole, chi crede all’Evangelo viene salvato dai suoi peccati, quindi la salvezza è mediante la fede, per grazia, non è per opere affinché nessuno se ne glori e “l’Evangelo è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco, poiché nell’evangelo è rivelata, da fede a fede, la giustizia di Dio, secondo che è scritto: il giusto vivrà per fede”.

Questo significa che credendo nell’Evangelo, l’uomo non viene solamente salvato dai suoi peccati, ma viene anche giustificato, cioè reso giusto; e dunque, sia la salvezza che la giustificazione sono per grazia mediante la fede in Gesù Cristo. Dunque, ascoltami peccatore che stai ascoltando queste parole, devi sapere che tu sei sotto la condanna di Dio in quanto sei un peccatore, sei un nemico di Dio, non sei un amico di Dio te lo posso assicurare, sei un nemico di Dio. Sei un nemico di Dio nella tua mente, nelle tue opere malvagie, dunque essendo che tu sei un peccatore, quindi sei schiavo del peccato, essendo che sei un nemico di Dio, tu hai bisogno di essere salvato e riconciliato con Dio e l’unica maniera che esiste per essere salvati e riconciliati con Dio, è credere nell’Evangelo.

Quindi io ti esorto peccatore, a ravvederti e a credere nell’Evangelo di Cristo Gesù, affinché tu sia salvato dai tuoi peccati e giustificato; quindi affinché tu passi dalla schiavitù alla libertà, dalla condanna alla giustificazione, quindi dall’inimicizia verso Dio alla riconciliazione con Dio, e dunque affinché tu smetta di essere sulla via della perdizione e ti incammini per la via della salvezza, perché devi sapere che tu sei sulla via che mena all’inferno, perché è questa la via della perdizione, la via che mena all’inferno.

Esiste l’inferno quindi? Certo che esiste l’inferno! Un luogo di tormento nel cuore della terra, dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati, e tu sei su questa strada, sulla strada che mena all’inferno perché sei un peccatore e quindi hai bisogno di essere salvato, hai bisogno di essere riconciliato con Dio, hai bisogno di tutto ciò per essere strappato al fuoco dove sei diretto, perché devi sapere che all’inferno c’è il fuoco, dove le anime, appunto dei peccatori, sono tormentate.

Quindi quello che ti esorto a fare, te che sei lontano dal Signore, senza Cristo, senza Dio, senza speranza in questo mondo, è questo: Ravvediti e credi nell’Evangelo di Cristo Gesù, allora sarai salvato, allora sarai giustificato e quindi riconciliato con Dio e avrai la vita eterna, la vita eterna! E quindi avrai la certezza che quando morirai in Cristo, te ne andrai col Signore in paradiso altrimenti te lo ribadisco per l’ennesima volta, se tu ti rifiuti di ravvederti e di credere nell’Evangelo, l’ira di Dio resterà sopra di te.

Quindi tu rimarrai un nemico di Dio e quando morirai, cosa succederà? Succederà che morirai nei tuoi peccati, nei tuoi peccati morirai e te ne andrai all’inferno. Quindi che farai? Ti farai beffe di quello che ti ho detto? Peggio per te, io ti ho avvertito! Ma io spero vivamente, è questo il mio desiderio, che tu ti ravveda e creda nell’Evangelo di Cristo Gesù, che è l’Evangelo della gloria del Beato Iddio, potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente. E veramente spero che questo avvenga, affinché veramente tu possa trovare la pace, possa trovare la gioia della salvezza perché in questo momento tu, essendo senza Cristo sei senza pace, sei infelice fra tutti, sei veramente un povero, un miserabile, puoi essere un uomo molto ricco, ma senza Cristo non hai assolutamente nulla, sei un miserabile senza Cristo. Quindi ravvediti e credi nell’Evangelo di Cristo per ottenere questa così grande salvezza che Iddio ha provveduto, mandando Gesù Cristo nel mondo per salvare i peccatori.

Chi ha orecchi da udire, oda!

Giacinto Butindaro

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Per fingere di essere massone o perché effettivamente lo è?

Per quale ragione uno che pubblicamente si professa Cristiano e magari persino antimassone, potrebbe mettersi a fare strette di mano massoniche e segnali segreti massonici nell’ambito del suo posto di lavoro? Le risposte non sono molte, effettivamente.
La prima risposta è questa: per fingere di essere un massone, e riconoscere i massoni sul proprio posto di lavoro! Esaminiamola da vicino: intanto fingere significa: «Simulare, far credere ciò che non è». E’ lecito fingere ad un Cristiano? Assolutamente no. Perché fare credere a qualcuno che noi siamo qualcosa che non siamo significa mentire al nostro prossimo. E la Scrittura dice: “Bandita la menzogna, ognuno dica la verità al suo prossimo” (Efesini 4:25). In questo caso, se un Cristiano si mette a fare delle strette di mano massoniche e dei segnali segreti massonici farà credere a quei massoni che gli stringeranno la mano o che vedranno fargli fare segnali segreti massonici che lui è un massone, quando in realtà non lo è. Egli sta infatti dicendo al suo interlocutore massone (quindi a chi è effettivamente massone): «Sono massone!». Quelle strette di mano e quei segnali segreti infatti non lasciano alcun dubbio nei massoni: li riconoscono immediatamente, e comprendono e sanno che chi li fa è massone! Ad un Cristiano che sa cosa è la massoneria, e che sa quali sono le strette di mano massoniche e i segnali segreti massonici, non passa assolutamente per la testa di mettersi a fare quelle cose per riconoscere i massoni che si trovano nel suo ambito lavorativo. La Sapienza dice che “il giusto odia la menzogna” (Proverbi 13:5), e quindi il Cristiano odia mentire al suo prossimo! Ma poi, dico io, se egli si professa pubblicamente Cristiano, come fa al lavoro a mandare dei chiari e inequivocabili messaggi ai suoi colleghi, superiori o meno non importa, che lui è massone? Non sa egli forse che Dio odia “la lingua bugiarda” (Proverbi 6:17), e che quindi l’ira di Dio viene su chi dice bugie al suo prossimo? Che poi, rifletteteci bene, dato che “chi spaccia bugie non fa che ingannare” (Proverbi 14:25), è evidente che chi inganna il suo prossimo non ama il suo prossimo come se stesso, come invece comanda di fare la Parola di Dio, secondo che è scritto: “Ama il tuo prossimo come te stesso” (Romani 13:9). E’ anche scritto: “L’amore non fa male alcuno al prossimo” (Romani 13:10), per cui un Cristiano che dice ad un massone tramite strette di mano massoniche o segnali segreti massonici: «Io sono un massone!», sta facendo del male al suo prossimo, che in questo caso è un massone. E noi non dobbiamo fare del male neppure ai massoni. Anche ai massoni dobbiamo dire la verità, e quindi un Cristiano non può dire ad un massone la seguente menzogna: «Sono massone!». Che poi, nel dire questa menzogna, egli sta dicendo tantissime altre menzogne, perché gli sta dicendo: «Sono stato iniziato, faccio parte di una loggia massonica, professo i principi della massoneria, servo e adoro il grande architetto dell’universo», tutte cose non vere. Ma mettiamo che il Cristiano che finge di essere massone sul posto di lavoro, viene riconosciuto da un massone e questo inizia a trattarlo come un fratello massone e a parlarci come se fosse un fratello massone, cosa del tutto normale tra massoni. Cosa accadrà? Che il Cristiano dovrà continuare a fingere di essere massone, dicendo che è stato iniziato alla loggia tot, che il suo maestro venerabile è tizio, etc. insomma dovrà continuare a fingere e a dire tante altre menzogne, ma veramente tante. D’altronde una menzogna chiama un’altra menzogna, per cui sarà inevitabile che una volta riconosciuto come massone egli sarà costretto a dire tante altre menzogne. E a che pro tutte queste menzogne? Per fare credere di essere un massone, e quindi essere agevolato sul posto di lavoro dai massoni, perché i massoni agevolano e raccomandano i loro fratelli massoni anche nei posti di lavoro. Ma c’è una eventualità in questo caso di cui bisogna parlare, e cioè l’eventualità che il Cristiano che finge di essere massone venga scoperto dai massoni di essere un finto massone, e quindi qualcuno che li ha ingannati! Cosa accadrà a questo punto? Beh, rifletteteci, il Cristiano che si finge massone si renderà odioso ai massoni che si trovano sul suo posto di lavoro, che gliela faranno pagare in qualche maniera. Di questo dovete esserne certi, perché i massoni puniscono i finti massoni che si infiltrano tra di loro. Per cui fingere di essere un massone comporta dei rischi notevoli, ma veramente notevoli. Nessuno pensi di poter mettersi a giocare a fare il massone, perché i massoni se scoprono di essere stati ingannati reagiscono con violenza e forza. E’ evidente dunque che fingere di essere un massone per un Cristiano è controproducente comunque vada: perché innanzi tutto fa getto della buona coscienza e naufraga quanto alla fede; e in secondo luogo corre il rischio di essere scoperto che non è massone, e allora sono guai …. ma guai seri! Per cui, mi pare ovvio, fratelli, che solo qualcuno che vuole riempirsi di guai e dolori si metterebbe a fingere di essere massone per farsi riconoscere massone! Ma di questi soggetti ce ne sono in abbondanza nelle denominazioni, cioè di individui che amano fingere, che amano e praticano la menzogna, per cui finzione più finzione meno, per loro si tratta solamente di una delle loro tante menzogne. Una finzione però che spiritualmente ha un prezzo altissimo da pagare, perché il toccamento massonico «è un segno esteriore del patto di amicizia e comunione stipulato tra i membri della Fraternità» (Albert G. Mackey, Encyclopedia Of Freemasonry, 1874, pag. 819), che produce una connessione o legame a livello spirituale con entità spirituali malvage che dominano i massoni. Infatti secondo la Massoneria: «I toccamenti massonici, segno di riconoscimento dei Fratelli nei vari gradi, esprimono lo stesso concetto, in quanto le dita della mano esprimono a loro volta vari tipi d’energia, secondo gli schemi analogici della cosiddetta “mano pantea” misterica e neoplatonica”» (da: Akira, Sulla Catena d’Unione), e: «Nell’iniziazione artigiana da cui la Massoneria prende origine, il segno nei vari gradi tende ad attivare le energie corrispondenti» (da: Vittorio Vanni, IL GESTO,IL SEGNO E LA PAROLA E I MODI DI RICONOSCIMENTO MASSONICO). Gioele Magaldi, massone da molti anni, «gran maestro» del Grande Oriente Democratico, che di esoterismo e occultismo se ne intende, dice chiaramente che nei rituali massonici sono presenti entità soprannaturali (che noi sappiamo essere spiriti immondi) e che i massoni naturalmente sono in contatto e collaborano con essi. Ha detto infatti: «Sì, i massoni, in quanto iniziati, così come, insomma, tutti coloro che seguono una visione esoterica e una pratica esoterica, nelle loro vite, presuppongono di rapportarsi ad energie ed entità personali e impersonali che vivono in questo cosmo, dove ciò che è invisibile non per questo è meno reale di ciò che appare visibile» (Gioele Magaldi: Entità SOPRANNATURALI nei rituali MASSONICI – https://youtu.be/gAdB-rZsfKs). Questo significa praticamente che un Cristiano che si mette a fare strette di mano massoniche e segnali segreti massonici per riconoscere i massoni e farsi riconoscere massone da loro, e quindi immedesimandosi in un massone, cade sotto l’influenza di spiriti maligni, cade nel laccio del diavolo! Ma a questo punto sorge la domanda: ‘Ma non è che il soggetto che finge di essere massone, finge anche di essere un Cristiano?’ Se infatti usa il «linguaggio massonico» per farsi riconoscere massone dai massoni, pur non essendo massone, non ci sarebbe niente di cui meravigliarsi se usasse pure il «linguaggio cristiano» per farsi riconoscere cristiano dai cristiani, quantunque non sia cristiano. Insomma questo tale potrebbe non essere né Cristiano e neppure massone! Per cui ci troveremmo davanti ad un finto Cristiano che ha finto di essere un massone!
La seconda risposta è questa: perché effettivamente è un massone. I massoni lo hanno tenuto sotto osservazione, lo hanno studiato, hanno scoperto dei problemi nella sua vita o sue ambizioni particolari o sue esigenze particolari, lo hanno avvicinato, e con la loro consueta astuzia lo hanno persuaso a farsi cooptare promettendogli qualcosa. E’ stato quindi iniziato in una loggia massonica, ed è entrato a fare parte della fratellanza massonica, e quindi avendo imparato le strette di mano massoniche e i segnali segreti massonici, li fa per salutare o scoprire i suoi fratelli massoni sul posto di lavoro, e non solo lì. Qualcuno dirà: ‘Ma pubblicamente fa dichiarazioni apparentemente antimassoniche!’. Niente di strano, ma proprio niente di strano. La Massoneria ha bisogno di massoni anche tra gli antimassoni, ed in questo caso gli dà licenza anche di fare dichiarazioni pubbliche contro la Massoneria, per non insospettire gli antimassoni con i quali va d’amore e d’accordo, pur di permettergli di rimanere in un contesto antimassonico, soprattutto se Cristiano Evangelico Fondamentalista. Per la Massoneria avere un massone tra gli antimassoni è una soddisfazione enorme, un titolo di onore, una grande vittoria! Ma come sempre accade, il massone a suo tempo viene smascherato, perché Dio gli tenderà un’imboscata e lo farà cadere in quell’imboscata, facendolo manifestare. Egli allora smetterà di dissimulare il suo odio verso i discepoli di Cristo, perché come dice la Sapienza: “L’odio suo si nasconde sotto la finzione, ma la sua malvagità si rivelerà nell’assemblea” (Proverbi 26:26). Dio scruta i cuori e le reni, e sa perfettamente chi ha un cuore malvagio, pieno di malvagità, per cui il Cristiano che ad un certo punto diventa massone (e quindi cattivo) e pensa di rimanere tranquillamente tra i Cristiani fingendo di essere Cristiano, per compiere le opere del diavolo, sarà smascherato da Dio. Magari per un tempo riuscirà a fingere bene, ma il momento viene in cui la sua finzione sarà smascherata e sarà quindi manifesto a tutti che è un massone.

Giacinto Butindaro

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La Massoneria dietro la tavola Ouija

La Kennard Novelty Company è stata la prima azienda negli Stati Uniti a produrre la tavola Ouija (https://www.kennardnoveltycompany.com). La tavola Ouija (spesso pronunciata wee-gee o chiamata scatola weegee in inglese) è una superficie piatta sulla quale sono disegnate tutte le lettere dell’alfabeto, i numeri dallo 0 al 9, spesso un si ed un no ed altri simboli, il cui utilizzo è abbinato ad una lancetta mobile. Lo scopo di tale tavoletta è porre delle domande alle anime dei defunti, che attraverso un medium, fanno sì che la lancetta si muova sulla tavola ouija e componga, utilizzando le lettere, la risposta. La risposta in effetti arriva dai demoni, o alcune volte personalmente da Satana. La tavola Ouija è dunque un potente gioco satanico, tramite cui bambini e ragazzi vengono indotti per gioco a mettersi in contatto con Satana e i demoni. Molti bambini e ragazzi hanno cominciato ad avere incubi dopo avere giocato con questo gioco, e sono diventati finanche posseduti da demoni e le loro vite sono cambiate radicalmente in peggio. Ed alcuni hanno cominciato ad interessarsi di Satanismo o delle cose dell’occultismo proprio dopo avere giocato con la tavola Oujia.
I fondatori della Kennard Novelty Company erano massoni (cfr. The Ouija Board: Is It Just a Toy? The Untold Masonic History & Crowley’s Warning – https://youtu.be/z8WtMgIMprI). Notate peraltro nella pubblicità della tavola Oujia fatta dalla Kennard Novelty Company (la foto in alto) l’uomo in piedi che fa un segnale segreto massonico con il suo braccio destro che egli mette a squadra dietro la schiena nascondendo così la sua mano. Ma non è finita qui, perché sulla tavola Oujia (vedi la foto sotto) troviamo due simboli massonici molto importanti, che sono il sole e la luna, in quanto i massoni ritengono di essere governati durante il giorno dal sole, mentre la notte dalla luna, e nella loggia dal maestro venerabile (cfr. https://californiafreemason.org/2019/11/14/the-sun-the-moon-and-the-master/)!

Questa è un’ulteriore conferma come dietro la diffusione dello spiritismo nel mondo ci sia la Massoneria, che è un potente strumento nelle mani di Satana per combattere contro la Chiesa di Dio.
Ma Gesù ha promesso che “le porte dell’Ades non la potranno vincere” (Matteo 16:18). E quindi noi che siamo in Cristo Gesù siamo al sicuro, e “quando l’avversario verrà come una fiumana, lo spirito dell’Eterno lo metterà in fuga” (Isaia 59:19).
Al Signore Gesù Cristo (che ha distrutto colui che avea l’impero della morte, cioè il diavolo) sia la gloria e l’onore ora e in eterno. Amen

Giacinto Butindaro

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Una testimonianza dalla Corea del Sud

Un fratello che abita in Corea del Sud mi ha inviato questa testimonianza che sono fiducioso nel Signore contribuirà a confermarvi nella fede e nel buon operare, alla gloria di Dio.

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Pace fratelli e sorelle, vorrei lasciarvi la mia testimonianza in merito a mutui e a prestiti bancari, e a quanto il fratello Giacinto ci sta insegnando con la parola di Dio.

Spero di poter essere di incoraggiamento a fratelli e sorelle che sono magari tentati di aprire un mutuo per non disperdere in un affitto i propri averi pensando così di essere buoni amministratori di ciò che Dio ci ha dato. E visto che di testimonianze di disperazione di persone che si ritrovano con la casa all’asta a per aver fatto il mutuo, ne potete trovare tantissime, io desidero invece darvi una testimonianza di gioia per non aver fatto il mutuo, perché so che la mia scelta é nella piena volontà di Dio, e che Lui continuerà a prendersi cura di me e di tutti i suoi figli secondo le sue promesse.

Io ho 59 anni, 22 anni fa mi sposai con una ragazza coreana e feci un mutuo per comprare casa, (nessuno di noi due era credente, ma avvenne che 5 – 6 anni dopo il matrimonio il Signore venne a cercare prima mia moglie, e poi tramite mia moglie venne anche a cercare me, ed entrambi accettammo il suo dono di salvezza in Cristo Gesù).

Circa 8 anni fa mi fu necessario vendere casa, e non ne acquistai altre.

Da 6 anni fa, poi, con nostro figlio di 3 anni, ci siamo trasferiti in Corea del Sud per necessità di mia moglie.

Quando arrivammo in Corea, non volendo fare mutui bancari, abbiamo cercato casa in affitto secondo le nostre possibilità in un contesto residenziale molto modesto, e dopo averne viste alcune quando eravamo già decisi nella scelta, avvenne che l’agente immobiliare ci propose con lo stesso canone un appartamento più grande, di nuova costruzione e in un contesto molto più bello e confortevole, e veramente ideale per chi ha figli ancora piccoli.

Fermammo l’appartamento dandone l’anticipo dopo poche ore perché era un occasione unica, anche l’agente non si capacitava, di un appartamento offerto con un affitto che era circa la metà della media di quel contesto. Ma noi ringraziammo Dio perché sapevamo che la mano di Dio si era mossa in nostro favore…

Ad oggi, dopo circa 6 anni, succede che il padrone di casa ci chiede di andar via perché vuole abitare lui in questa casa. Da sei mesi quindi abbiamo cominciato cercare case fuori città, lontano dal contesto in cui stiamo, perché nel frattempo i prezzi sono duplicati e addirittura triplicati in alcuni casi, per cui per noi non era assolutamente possibile pensare di trovare casa ancora in questo contesto.

Abbiamo visto case varie in vari luoghi, ma mia moglie non trovava mai pace, anche se avevamo trovato buone soluzioni, che avremmo potuto permetterci secondo le nostre stime.

Siamo arrivati fino a circa 3 settimane prima della data in cui avremmo dovuto lasciare questa casa, senza aver fatto una scelta e senza che fossero più disponibili anche quelle case che avevamo considerato di affittare.

In quel momento abbiamo fatto una semplice preghiera che ancora non so spiegarmi, come mai non la avessi formulata prima, perché era l’unica preghiera che avremmo dovuto fare, ma solo in quel momento io feci la preghiera dicendo: “Signore ci dai tu la nostra casa, quella che tu hai preparato per noi”.

Due giorni dopo trovammo un annuncio di un appartamento nel palazzo al fianco del nostro, con il canone di affitto uguale a quello che stavamo pagando, (l’unica differenza era la quota del deposito cauzionale più alta, il doppio, e la metratura leggermente più piccola dell’attuale casa) inoltre si spiegava che l’ingresso nell’appartamento sarebbe stato possibile il giorno 20 lo stesso giorno che noi avremmo dovuto lasciare la nostra casa.

La casa sarebbe stata visitabile solo pochi giorni prima dell’ingresso, perché gli attuali affittuari negavano l’accesso alle visite.

Abbiamo deciso comunque di fermare l’appartamento senza vederlo, perché con un canone di affitto tale, chiunque sarebbe stato disposto a prenderlo senza vederlo, inoltre io ero certo che quella era la risposta di Dio alla nostra preghiera, e quell’appartamento era per noi e non per altri.

Oggi da circa un mese abbiamo traslocato, risparmiando sui costi del trasloco, siamo contenti nella nuova casa, che è più bella della precedente, é meglio suddivisa come locali, è veramente solo di poco più piccola, e nostro figlio di 10 anni continua a frequentare la stessa scuola e gli stessi compagni di gioco.

Ho omesso di dirvi che in questi sei mesi ci era balenata in mente anche l’idea di accedere a un mutuo bancario con tanto di agevolazioni per cui avremmo potuto averlo con bassissimi interessi, quindi questa volta è stata forte la tentazione di questa soluzione, ma grazie a Dio, consapevoli di ciò che dice la sua parola, non abbiamo fatto quella scelta, ed ho poi trovato con gioia conferma e conforto in ciò che il fratello Giacinto ha condiviso nei giorni successivi, (o almeno, io li ho visti poi nei giorni successivi, forse erano stati condivisi anche prima).

Ovviamente agli occhi dei parenti degli amici e purtroppo anche agli occhi di tanti fratelli, siamo dei folli perché potremmo avere un mutuo e maturare l’acquisto di una casa invece di buttare i soldi in affitto.

Ma questo è un pensiero del mondo, è un pensiero che viene dagli uomini del mondo che è entrato anche nelle chiese, senza considerare, oltretutto, che la parola di Dio ci dice anche di non conformarci a questo mondo.

Aprire un mutuo, oltre che rendersi schiavi delle banche, significa, non confidare in Dio, ma confidare nelle banche, e nei propri sforzi umani che faremo per ripagarlo, il che significa confidare nell’uomo (maledetto l’uomo che confida nell’uomo)

Mi permetto un suggerimento, banale ma efficace: se su di una tematica non dovessimo trovare una parola precisa, esplicita, scritta nella Bibbia, provate a osservare cosa fa il “mondo”… Se trovate che così fan tutti, cominciate a riflettere perché la parola di Dio ci dice di non conformarci a questo mondo, e vi assicuro che quel versetto non va applicato solo a ciò che é palesemente peccato, ma anche a tutto ciò che il mondo fa e che apparentemente è buono, e che addirittura a volte anche le chiese fanno…

Signore guidaci tu tramite lo Spirito Santo che hai messo in noi, che è spirito di sapienza e d’intelligenza, ammaestraci e insegnaci la via per la quale dobbiamo camminare.

Vostro fratello in Cristo Gesù,

Miliano Maggi

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Quando dei finanzieri fanno domande a trabocchetto

Perché condivido questa notizia? Per fare riflettere i savi di cuore. La parte di questo articolo su cui voglio attirare la vostra attenzione è questa: «Il motivo dell’ira stava nel modo in cui gli ufficiali interrogavano i suoi dipendenti: facendo domande a “trabocchetto” sulla data di inizio del rapporto di lavoro.», ed anche questa: «Le domande a trabocchetto – L’imputato aveva fatto comunque ricorso perché puntava ad ottenere la scriminante della causa di non punibilità, che scatta quando un incaricato di pubblico servizio o un pubblico ufficiale va oltre il suo potere commettendo atti arbitrari», e questa ancora: «La scriminante – Diverso il parere della Cassazione, che invita il giudice a cui rinvia per un secondo verdetto, a valutare la scriminante a causa dei presunti abusi commessi dai finanzieri. Una non punibilità che è possibile non solo quando c’è realmente una prevaricazione, ma anche quando l’azione viene percepita come arbitraria per le modalità con cui viene condotta dal pubblico ufficiale. Nello specifico gli estremi c’erano, perché le domande erano insidiose e tali da confondere i dipendenti» (https://www.ilsole24ore.com/art/oltraggio-finanziere-giustificato-se-e-reazione-un-arbitrio-ACpXOtv).

Ci sono dunque finanzieri che fanno domande a trabocchetto, domande insidiose. Ecco perché non ci sarebbe niente di cui meravigliarsi se anche qualcuno che si professa Cristiano ed è nella Guardia di Finanza, e fa indagini e conduce interrogatori su datori di lavoro, dipendenti etc., anche fuori dal contesto lavorativo facesse delle domande a trabocchetto, delle domande insidiose, ai Cristiani che lui conosce o frequenta personalmente. Ripeto, niente di cui meravigliarsi. Se conoscete dunque uno che si professa Cristiano ed è nella Guardia di Finanza, e lo andate a trovare o lui vi viene a trovare, tenetelo d’occhio, perché se è uno che non si fa i fatti propri ma quelli degli altri, potrebbe farvi delle domande a trabocchetto, delle domande insidiose.

Fratelli, non siate disavveduti.

Giacinto Butindaro

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Importantissima Circolare della Guardia di Finanza

Questa è una importantissima circolare (ho messo nella foto solo alcune parti, perché le parti più importanti sono le pagine 4-7) emessa dal Comando Generale della Guardia di Finanza nel 2019, che concerne l’uso dei social network da parte dei componenti della Guardia di Finanza. LEGGETELA MOLTO, E RIPETO, MOLTO ATTENTAMENTE, e se conoscete qualcuno che si professa Cristiano e fa parte della Guardia di Finanza (per esempio un maresciallo, o un luogotenente cariche speciali, etc. …) che sta usando i social network per diffondere fake news, per insultare, diffamare, etc. fategliela avere o leggere perché rischia MOLTISSIMO.

Comunque, sia chiaro, che ogni sua menzogna o falsa testimonianza non rimarrà impunita da parte di Dio, perchè Dio dice che “il falso testimonio non rimarrà impunito, e chi spaccia menzogne non avrà scampo” (Proverbi 19:5).

Butindaro Giacinto

Fonte della circolare:
https://www.sinafi.org/wp-content/uploads/2019/08/Circolare-n.236173-2019-119-del-14.08.2019-Utilizzo-social-network.pdf

P.S.

Si legga anche questa:

https://www.nuovogiornaledeimilitari.com/sites/default/files/news/allegati/circolari/2020/09/03/circolari-doc-17435-social-network.pdf

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Il falso testimonio ti odia, ma lui è odiato da Dio!

Voglio parlarvi, fratelli, del falso testimonio nell’eventualità doveste incontrarne uno sulla vostra strada o lo aveste già incontrato.

Per parlarvene voglio commentare brevemente queste parole che sono scritte in Marco: «E menarono Gesù al sommo sacerdote; e s’adunarono tutti i capi sacerdoti e gli anziani e gli scribi. E Pietro lo avea seguito da lungi, fin dentro la corte del sommo sacerdote, ove stava a sedere con le guardie e si scaldava al fuoco. Or i capi sacerdoti e tutto il Sinedrio cercavano qualche testimonianza contro a Gesù per farlo morire; e non ne trovavano alcuna. Poiché molti deponevano il falso contro a lui; ma le testimonianze non erano concordi. Ed alcuni, levatisi, testimoniarono falsamente contro a lui dicendo: Noi l’abbiamo udito che diceva: Io disfarò questo tempio fatto di man d’uomo, e in tre giorni ne riedificherò un altro, che non sarà fatto di mano d’uomo. Ma neppur così la loro testimonianza era concorde. Allora il sommo sacerdote, levatosi in piè quivi in mezzo, domandò a Gesù: Non rispondi tu nulla? Che testimoniano costoro contro a te? Ma egli tacque e non rispose nulla” (Marco 14:53-61)

Notate innanzi tutto che i capi sacerdoti e il Sinedrio cercavano qualche testimonianza contro a Gesù per farlo morire e non ne trovavano, e non ne trovavano perché Gesù non aveva mai peccato e quindi non c’era nessuno che potesse testimoniare che aveva trasgredito la legge, in quanto il peccato è la violazione della legge. Ecco perché Gesù un giorno disse ai Giudei: “Chi di voi mi convince di peccato?” (Giovanni 8:46). Notate anche la ragione per cui cercavano qualche testimonianza contro Gesù; per farlo morire! Essi infatti odiavano Gesù e volevano sbarazzarsene, lo volevano togliere di mezzo.

Molti deponevano il falso contro Gesù, ma le testimonianze non erano concordi, e questo perché quando le persone depongono il falso le loro testimonianze si contraddicono! Non sono in accordo tra esse.

Alcuni accusarono Gesù di avere detto di voler distruggere il tempio di Gerusalemme dicendo: “Noi l’abbiamo udito che diceva: Io disfarò questo tempio fatto di man d’uomo, e in tre giorni ne riedificherò un altro, che non sarà fatto di mano d’uomo”. Ma Gesù non aveva detto di voler distruggere il tempio di Gerusalemme, infatti aveva detto: “Disfate questo tempio, e in tre giorni lo farò risorgere” (Giovanni 2:19), e con “questo tempio” intese il suo corpo, infatti Giovanni dice: “Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando dunque fu risorto da’ morti, i suoi discepoli si ricordarono ch’egli avea detto questo; e credettero alla Scrittura e alla parola che Gesù avea detta” (Giovanni 2:21-22).

Da notare che Gesù dinnanzi a quelle accuse false che gli furono mosse dinnanzi al Sinedrio scelse il silenzio, non rispose nulla.

Quei falsi testimoni però dovevano sorgere affinché si adempisse la Scrittura: “Son sorti contro di me falsi testimoni, gente che respira violenza” (Salmo 27:12).

Che cosa ci insegna tutto ciò? Che chi ti odia e vuole distruggerti non solo ti accuserà falsamente di qualche cosa ma cercherà anche qualcuno che deponga il falso contro di te.

Il falso testimonio è capace di inventarsi qualsiasi cosa contro di te, ma proprio qualsiasi cosa. Considerate, fratelli, che Gesù quando fu poi davanti al governatore Pilato, fu accusato dai Giudei anche di vietare di pagare i tributi a Cesare, secondo che è scritto: “ Poi, levatasi tutta l’assemblea, lo menarono a Pilato. E cominciarono ad accusarlo, dicendo: Abbiam trovato costui che sovvertiva la nostra nazione e che vietava di pagare i tributi a Cesare ….” (Luca 23:1-2). Sì, proprio colui che alla domanda: “È egli lecito pagare il tributo a Cesare, o no?” (Matteo 22:17), aveva risposto: “Rendete dunque a Cesare quel ch’è di Cesare” (Matteo 22:21). E questo fa riflettere il savio di cuore. Il falso testimonio è proprio malvagio, ama e pratica la menzogna. Non ama la verità. Si spaccia per amante della verità, ma è un bugiardo.

Ed è proprio per questo che la faccia di Dio è contro i falsi testimoni. Il falso testimonio infatti è messo dalla Sapienza tra le sette cose che Dio odia, che gli sono in abominio (cfr. Proverbi 6:16-19), e la Sapienza afferma in maniera categorica che “il falso testimonio non rimarrà impunito” (Proverbi 19:5). La legge comanda: “Non attestare il falso contro il tuo prossimo” (Esodo 20:16), ed è contro i falsi testimoni infatti afferma: “Quando un testimonio iniquo si leverà contro qualcuno per accusarlo d’un delitto, i due uomini fra i quali ha luogo la contestazione compariranno davanti all’Eterno, davanti ai sacerdoti e ai giudici in carica in que’ giorni. I giudici faranno una diligente inchiesta; e se quel testimonio risulta un testimonio falso, che ha deposto il falso contro il suo fratello, farete a lui quello ch’egli avea intenzione di fare al suo fratello. Così torrai via il male di mezzo a te. Gli altri l’udranno e temeranno, e d’allora in poi non si commetterà più in mezzo a te una simile malvagità. L’occhio tuo non avrà pietà: vita per vita, occhio per occhio, dente per dente, mano per mano, piede per piede” (Deuteronomio 19:16-21).

Se dunque sorge qualche falso testimonio contro di te, non meravigliartene perché sorsero anche contro Gesù. Ma Dio ti farà giustizia, perché è scritto che “l’Eterno fa giustizia ad ognuno” (Proverbi 29:26).

Chi sono coloro che danno ascolto al falso testimonio, cioè a colui che accusa falsamente il suo prossimo senza provare le sue accuse o manipolando astutamente fatti o parole? I malvagi e i bugiardi, secondo che è scritto: “Il malvagio dà ascolto alle labbra inique, e il bugiardo dà retta alla cattiva lingua” (Proverbi 17:4). E difatti i falsi testimoni sono attorniati da malvagi e bugiardi, e non può essere altrimenti.

Che fine faranno i falsi testimoni? La fine degli empi, perché sono bugiardi, amano e praticano la menzogna. Dio dice che “la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda” (Apocalisse 21:8).

Dunque, fratello, non temere, perché il falso testimonio è odiato da Dio, non ha il favore di Dio, la maledizione di Dio è nella sua casa, e a suo tempo Dio gli farà trovare il salario della sua condotta.

Giacinto Butindaro

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«Mai più avremmo fatto debiti con le banche»

Questa è la testimonianza di un fratello in Cristo che tutti dovrebbero leggere, e sulla quale tutti dovrebbero meditare, perché conferma pienamente quello che dice la Scrittura, e cioè che “chi prende in prestito è schiavo di chi presta” (Proverbi 22:7), e che quindi per rimanere liberi i discepoli di Cristo non devono contrarre debiti con le banche.

Giacinto Butindaro

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Pace a tutti. Mi chiamo Maurizio P. Faiazza e desidero esortarvi, con la mia testimonianza, a non contrarre debiti con nessuno e in particolar modo con le banche.

Nel 1982 mio padre ha contratto un mutuo ipotecario per una cifra che ancora oggi non conosco, perché lui non ha mai voluto caricarci di tali responsabilità. Il mutuo serviva per acquistare macchinari per costituire una piccola confezione di abbigliamento. La banca ipotecò un solo piano dei tre che costituivano l’immobile. Il valore totale della casa, in quell’anno si aggirava sui 500 milioni di Lire. L’attività di mio padre è andata benissimo, fino alle aperture dei confini con l’est Europa, dove la manodopera era molto più economica rispetto all’Italia.

Alla fine del 1989, il lavoro era sceso e mio padre non riusciva più a stare al passo con il pagamento delle rate del mutuo e gli stipendi degli operai, senza escludere tutti gl’altri pagamenti che comporta una attività e una casa; cosi che si recò in un altra banca dove, ipotecando il secondo piano, ottenne un altro prestito. Sembrava una vera boccata di ossigeno, ma era l’inizio di un periodo terribile della vita della nostra famiglia, composta dai miei genitori, da me e mio fratello più piccolo. Nel 1993 la situazione non era affatto migliorata, anzi, era peggiorata drasticamente, al punto che mio padre decise di ipotecare anche l’ultimo piano solo per poter pagare gli stipendi e trattamenti di fine rapporto a tutto il personale e dichiarare bancarotta. Immediatamente le banche avviarono il procedimento per il pignoramento dell’immobile e nel giro di qualche tempo, eventualmente mandarla all’asta. In quel periodo ho veramente rischiato di perdere mio padre che entrò in una profonda crisi depressiva, al punto che il medico di famiglia, amico di mio padre, prese da parte me e mio fratello dicendoci che se non facevamo qualcosa e in fretta, come portarlo fuori e farlo svagare sarebbe entrato in uno stato irreversibile che lo avrebbe portato alla morte. Anche mia madre ha sofferto lo stress con diversi sintomi come la perdita di capelli che le lasciavano degli spazi vuoti, grossi come palline da golf.

Per motivi burocratici, le aste cominciarono solo nel 1996 e se ne tennero solo una all’anno, quindi fino al 2000 effettuarono un totale di 5 aste e nessun acquirente si presentò a fare offerta.

Nel frattempo la mia famiglia si ricompose e prendemmo coraggio per cercare di sistemare la situazione. Mio fratello si trasferì a Torino per lavoro, mentre i miei genitori mi raggiunsero negli Stati Uniti. Mio padre tornò a fare il suo lavoro di sarto e negli Stati Uniti è molto apprezzato, tanto è che lo chiamavano da nord a sud del paese cosi come da est a ovest e persino in Messico. Questo ci permise di mettere da parte dei soldi per poter provare a partecipare alla prossima asta e tentare di ricomprare la nostra abitazione. A me mancavano dei soldi e presi un prestito di circa 15 mila euro; lo presi con un tasso fisso, cosi sapevo che la rata era di 255 euro al mese senza oscillazioni o preoccupazioni che il mercato potesse alzarmi la rata alle stelle. Anche questo aveva un prezzo che alla fine dei 10 anni, tanto era la durata del mutuo, avrei pagato poco più di 30 mila euro.

Finalmente partecipiamo all’asta e ricompriamo la nostra casa. Fummo chiamati dal direttore della banca che aveva maggior credito nei confronti di mio padre per complimentarsi con noi, ma covava dell’altro.

Finalmente tutto risolto e la vita sembrava sorriderci, ma durò poco. Alla fine del 2005 a perdere il lavoro fui io, chi aveva contratto il muto, e il direttore della banca, adesso era lo stesso direttore della banca che aveva prestato i soldi a mio padre. Esattamente non conoscevo la legge come funzionasse e a dire il vero ne so ben poco anche oggi, ma quello che so per certo è che dopo aver saltato il pagamento di tre rate, mi giunge una notifica da parte del tribunale di Teramo, per un nuovo pignoramento dell’immobile. In quell’anno, l’immobile venne valutato all’incirca 500 mila euro, e la pignorarono per meno di 15 mila che dovevo. E’ stato come cadere in un baratro oscuro senza fine, una spirale infinita dal quale sembrava non esserci uscita. A peggiorare tutta la situazione è stato che a questo punto mi ero sposato e avevo un figlio. Ho passato notti e notti senza dormire, tormentato dai pensieri e a volte pensieri estremi, dove pensavo di farla finita, ma avrei lasciato in difficoltà moglie e figlio.

La solita burocrazia ha impiegato tempo e nel 2007 ho ricominciato a lavorare, questa volta con un lavoro più stabile. Mi sono ripresentato dal direttore della banca, che ha bloccato il procedimento per le aste e mi ha concesso la possibilità di ricominciare a pagare le rate, ma senza togliere il pignoramento dall’immobile.

Alla fine del 2008 mia moglie si converte a Cristo e nel 2009 il Signore mi ha fatto visita e sono nato di nuovo anche io. Nel 2010, la mia famiglia si è allargata con altri 2 figli. Il nostro nuovo cammino ci ha trasformati e inevitabilmente ci ponevamo domande sul come affrontare le situazioni secondo le sacre scritture. Tra tante domande, c’era anche quella sui prestiti. Ci chiedevamo: “Cosa dice la Parola di Dio per quanto riguarda i prestiti?”

Ebbene, leggendo e pregando, il Signore ci ha rivelato che non è saggio fare debiti perché si diventa schiavi di chi presta e posso assicurarvi che è cosi, l’Eterno non mente. Ci siamo guardati io e mia moglie e ci siamo detti che mai più avremmo fatto debiti con le banche una volta finito di pagare il mutuo in corso.

Nel 2012 finisco di pagare. Ottengo la restituzione della casa e presso un notaio effettuiamo la divisione a metà tra me e mio fratello. Avete presente quando Israele fu tratto fuori dall’Egitto da Mosè e liberato dalla schiavitù di 400 anni? Ecco, mi sono sentito liberato di un peso simile.

Nel 2017, improvvisamente rimango senza automobile, indispensabile per dove vivo che è molto isolato ed è servito da pochissimi mezzi pubblici. Lavorando presso una azienda provinciale, le banche mi accoglierebbero a braccia aperte per offrirmi decine di mutui a tassi di ogni genere, ma ho dato uno sguardo ai risparmi che erano esattamente 4 mila euro. Ho cercato un auto usata con buone caratteristiche e che non superasse i 3 mila e 700 euro, questo perché dovevo includere il passaggio di circa 300 euro e senza superare i 4000 che avevo, tutto per non chiedere un prestito. Cosi ho fatto e cosi son rimasto fuori dalle banche, agenzie, uffici postali, ecc…

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