Il tremendo giudizio di Dio su una città

Mezzo secolo fa, sull’isola di Martinica nei Caraibi c’era la città di St. Pierre, che aveva circa quaranta mila abitanti. Era una delle più empie città del mondo, e non c’era quasi nessun rappresentante religioso che vi viveva.

Un piccolo gruppo dell’Esercito della Salvezza venne e cominciò a predicare Gesù e la Sua morte sulla croce per i nostri peccati. Dopo alcune settimane, durante una delle loro riunioni si levò una tempesta di persecuzione. In mezzo a scoppi di risa ironiche, la folla procedette a far vedere quello che pensava della Croce crocifiggendo un maiale sulla piazza del mercato. Poi il corpo dirigente della città ordinò ai Salutisti di lasciare subito la città, e dopo uno o due giorni essi erano su un battello a vapore che li riportava al loro paese di origine.

Vicino alla città si elevava il Monte Pelee (1), un vulcano inattivo. Mentre a volte c’era stato del fumo e qualche lieve tremolio della terra, esso era stato tranquillo per un secolo o più. Ma non appena i Salutisti furono usciti dalla baia, Dio tolse il coperchio a quel vulcano e in pochi attimi la città fu distrutta, con la cenere che cadde fino a centinaia di miglia di distanza. Solo otto persone furono trovate vive quando i ricercatori ritornarono (2).

Testimonianza tratta da: CHOICE ILLUSTRATIONS [ILLUSTRAZIONI SCELTE], a cura di Earl C. Wolf, Selected From The Compilations Of W. W. Clay [Selezionate dalle Compilazioni di W. W. Clay], Beacon Hill Press, Kansas City, Mo. Prima Stampa, 1965

(1) Il Monte Pelèe, o La Pelèe, è un vulcano della Martinica alto 1397 m. È famoso per la sua eruzione dell’8 maggio 1902, che distrusse la città di Saint-Pierre causando 30.000 vittime. Si trova nella parte settentrionale dell’isola della Martinica e, alle sue pendici di sud ovest si stendeva in riva al mare la vivace cittadina di Saint-Pierre (Wikipedia).

(2) Secondo altre fonti solo 4 fuorno i sopravvissuti

La foto ritrae la città di St. Pierre dopo la distruzione.

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3 risposte a Il tremendo giudizio di Dio su una città

  1. Luana scrive:

    è interessante far notare che Francesco, il “capo della chiesa cattolica” è impegnato a scrivere libri come questo
    https://www.cercoiltuovolto.it/wp-content/uploads/2015/09/copertina-del-libro-Dio-ride.jpg
    facendo passare l’idea che Dio sia un burlone giocherellone, un Dio che ride e racconta barzelette, e così debbano essere i cristiani, infatti:
    http://slideplayer.it/slide/5403597/17/images/5/LA+GIOIA.jpg

    • giacintobutindaro scrive:

      Francesco non è un discepolo di Cristo. Per cui niente di cui meravigliarsi. Il Dio che lui annuncia è un altro Dio, come anche il Gesù di cui lui parla è un altro Gesù.

  2. Massimo scrive:

    Giacinto, devo dire di essere rimasto molto colpito da questa vicenda che non conoscevo affatto e che non avevo mai avuto modo di leggere in questo blog, ma ancor più meravigliato per il modo in cui Dio talvolta opera :

    – Si è servito di poche persone dell’Esercito della Salvezza ( che pare sia la più grande organizzazione missionaria cristiana al mondo, dopo la chiesa cattolica) perchè raggiungessero quell’isola “per predicare il messaggio della salvezza in Cristo Gesù”.

    – Prima dell’eruzione insetti e serpenti in gran numero invasero St. Pierre, uccidendo 50 persone e 200 animali. – Questo fu in primo avvertimento di Giudizio! –

    – Un uomo, tale Ludger Sylbaris, che al momento dell’eruzione del vulcano si trovava nella cella di una caserma, in stato di arresto, pare esser stato uno dei pochissimi superstiti, se non l’unico. Ludger sopravvisse a questo disastro vulcanico, grazie proprio alle mura spesse della cella che l’hanno in qualche modo protetto. Fu perdonato per i suoi crimini e divenne una specie di celebrità. Era conosciuto come “l’uomo sopravvissuto al giorno del giudizio” e “l’uomo più incredibile al mondo”. Dopo questa disavventura trovò lavoro nel circo Barnum e Bailey, un circo che accoglieva i personaggi più stravaganti dell’epoca, meglio conosciuti come fenomeni da baraccone.
    Che cose straordinarie fa il nostro Dio!
    Certamente dispiace moltissimo per quei 30.000 e forse più, che persero la vita e la cui sorte Dio era già stata prestabilita da Dio; ma quell’uomo, un criminale, si salvò! Era agli arresti, chiuso all’interno di una piccola cella! Forse quel piccolo gruppo di Salutisti era passati anche davanti a quella caserma annunciando il messaggio della salvezza in Cristo Gesù, oppure era stato personalmente visitato ed evangelizzato da uno di loro, dal momento che il Vangelo di Gesù insegna di “far visita ai carcerati” (Matteo 25:36 e Ebrei 13:3). Chissà quell’uomo, quel criminale sarà stato toccato nello spirito, pentitosi si sarà ravveduto dei suoi peccati, avrà ricevuto Gesù nel suo cuore e creduto nel suo nome e Dio così ha voluto premiarlo risparmiandolo!
    Da delinquente, senza lavoro, gli è stato condonato tutto ed ha trovato pure un lavoro stabile onesto, terminando il suo soggiorno su questa terra morendo per cause naturali dopo 27 anni da quell’evento catastrofico! Non ci sono notizie certe circa la sua conversione a Cristo, ma mi piace moltissimo pensarlo…chissà!
    Il nostro Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo è davvero un Dio glorioso, fa cose straordinarie ed è un Dio di Giustizia!
    Pace.

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