Contro l’aborto

Uno SCONVOLGENTE video contro laborto che fa rabbrividire, piangere e gridare contro quei cosiddetti Cristiani Evangelici che si dichiarano a favore dell’aborto. Gridare che cosa? Ravvedetevi e convertitevi dalle vostre vie malvagie, e dai vostri pensieri malvagi

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17 risposte a Contro l’aborto

  1. fabio scrive:

    Pace Giacinto,
    Un video molto duro, ma che fa vedere fino a che punto di malvagità si è spinta questa umanità senza DIO.
    Non ho altre parole da dire se non una preghiera a Dio Padre nel nome di Gesù perché metta fine a tutti questi omicidi.

    https://www.worldometers.info/abortions/

  2. Luca P. scrive:

    La signora Clinton, ex candidata alle presidenziali USA, voleva e vuole introdurre una estremizzazione dell’aborto a nove mesi di gravidanza che già è in vigore con alcune eccezioni in alcuni stati.
    https://www.avvenire.it/famiglia-e-vita/pagine/ecco-lamerica-dellaborto-tardivo

    Di questo passo tra pochi anni, ahimè, si potrà abortire in ogni caso e ad ogni stadio della gravidanza, senza addurre particolari ragioni… fino ad arrivare all’infanticidio legalizzato.

  3. Anna Mirella scrive:

    Conoscevo già questo video, ce l’ho nella mia collezione di documentari.
    Solo una domanda: tutto qui?
    Spiacente per Lei, caro sig. Butindaro, ne dovrà “mangiare di pane (consacrato o meno” prima di ottenere che l’aborto sia nuovamente vietato.
    Iniquità e legge ingiusta? Certo, ma a chi ne usufruisce (me compresa, tre aborti, a 20-32-36 anni) interessa l’utilità, non la giustizia.
    Tutta colpa di noi massoni? Lo spero vivamente, mi creda… a voler essere intellettualmente onesti, la Storia direbbe che non c’entriamo *soltanto* noi, ma accetto a titolo personale ed a nome dei Fratelli/Sorelle questa attribuzione di unica responsabilità, considerandola un ambitissimo riconoscimento.
    PS – Abbia la cortesia di non far discendere il nostro “satanico” modo di pensare ed agire dall’essere appartenenti alla Massoneria… semmai è il contrario: è proprio perché ciascuno di noi, *per suo proprio conto*, l’ha sempre pensata così che è poi entrato/a nella Libera Muratoria.
    Cordialità
    Anna Mirella .’.
    Maestra nella GLDI-ALAM all’Oriente di Napoli .’.

    • andrea scrive:

      Anna Mirella, vergogna! vantarsi così di aver spento tre vite, con tre aborti!!

      Dio è giusto giudice e darà a quelli come voi una amara ricompensa eterna: l’Inferno, nel quale certamente tu non credi…

      ma quando ci andrai, a meno che tu ti ravveda e creda al vangelo, sarai costretta a crederci e sarà troppo tardi.

    • fabio scrive:

      Pace Anna Mirella,
      Tu affermi di essere nella massoneria con il grado di “Maestra nella GLDI-ALAM all’Oriente di Napoli .’.”, ESCI, e credi nel VANGELO, NELLA BUONA NOTIZIA CHE GESÙ È IL FIGLIO DI DIO, MANDATO DAL PADRE, PER MORIRE IN CROCE PORTANDO SU DI SE I NOSTRI PECCATI, E RISUSCITARE DAI MORTI AL TERZO GIORNO AFFINCHE CHIUNQUE CREDERÀ IN LUI OTTENGA LA SALVEZZA DELL’ANIMA, LA VITA ETETNA.

      Anna ognuno di noi ha peccato perché lo ATTESTA la BIBBIA (Romani 3:12 e Romani 3:23) Così come ci rende testimonianza che GESÙ DOPO ESSERE RISUSCITATO APPARVE AI SUOI APOSTOLI E SI SEDETTE ALLA DESTRA DI DIO PADRE E QUESTA È LA GIUSTIZIA infatti si legge in Giovanni 16:7-11 Eppure, io vi dico la verità: è utile per voi che io me ne vada; perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma se me ne vado, io ve lo manderò. Quando sarà venuto, convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio. Quanto al peccato, perché non credono in me; quanto alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato.

      Tu credi che GESÙ É il CRISTO, IL FIGLIO DI DIO?
      Esci dalla massoneria e chiedi a Dio nel nome di Gesù di perdonarti e LUI CHE È FEDELE, LO farà.

      Forse questo messaggio che ti ho rivolto ti urtera, forse non mi risponderai neppure e forse mi risponderai con sofismi ma so che quello che ti ho scritto ti toccherà personalmente e questo perché si legge in Romani 9,33
      come sta scritto:
      Ecco che io pongo in Sion una pietra di scandalo
      e un sasso d’inciampo;
      ma chi crede in lui non sarà deluso.

      Che DIO il Padre nel nome di Gesù possa darti quella vista spirituale di cui necessiti per ottenere per LA FEDE IN GESÙ il perdono dei peccati e la vita etetna

    • Tiziana scrive:

      Ciao Mirella, mi fa piacere rileggerti, avevo già letto altri tuoi commenti.

      Volevo dirti però che io, pur essendo femminista (non massona, non mi interessa la massoneria e l’occultismo), ho cominciato ad avere dei dubbi al riguardo dell’aborto… posso capire che una donna che sia stata stuprata sia sotto shock e consideri quel bambino una specie di parassita che le cova dentro, visto che è stata obbligata con la forza a subire violenza da un uomo spregevole…
      però… una donna che resta incinta per aver fatto l’amore con l’uomo che ama, anche se non voleva avere figli… come fa a sopprimere un bambino che si sta formando dentro di sé? è frutto dell’unione tra lei e il suo uomo, non fatto con la violenza.. non sarà stato ricercato espressamente, ma non è frutto di violenza carnale.
      è un essere umano minuscolo, ma che si sta formando… se abortisci, lo uccidi.
      Ti ripeto che sono femminista, ed è necessario esserlo anche ai giorni nostri perché su questo mondo l’uomo maschio da sempre sottomette con brutalità la donna, la disprezza, la picchia e la uccide (non a caso il numero dei femminicidi è sempre altissimo)
      ma aver visto certi video o anche certe pessime manifestazioni femministe dove usano linguaggi e immagini sgradevoli, mi ha portato a ricredermi sul discorso dell’aborto.
      Io penso che anche se ormai è un diritto, io non ne usufruirei.
      Mi sentirei davvero troppo in colpa, dopo.
      Posso dirti che c’è una frase che lessi su un sito cristiano che mi è rimasta impressa… “Pesa più un bambino sulla coscienza che non in braccio”
      Penso sia vero… piuttosto che ucciderlo, o perché non lo volete e non siete pronte per diventare madri, o per motivi economici,
      fatevi seguire da quei centri di aiuto alla vita che possono aiutarvi dal punto di vista fisico, morale, psicologico, economico. Sono fatti apposta per seguire le donne che non se la sentissero di proseguire oppure sono sole, sono state abbandonate, o hanno la famiglia contro…
      e poi datelo in adozione… se proprio non riuscite ad amarlo… ma abortire mi sembra che sia qualcosa che può davvero causare anche danni psicologici gravi alla donna… e comunque, che colpa ne ha il feto, dell’atto e della volontà dei genitori? lui vuole vivere, come tutti gli esseri viventi, ma viene soppresso con metodi che danno i brividi.
      Certo, lo so che chi difende questo diritto della donna, dice che i feti non sentono nulla, mancando di un sistema nervoso non possono sentire il dolore se vengono fatti a pezzi con quegli strumenti… ma io ho cominciato a dubitare.

      Ti ripeto, Mirella che io non sono credente bensì femminista, ma ho cominciato a nutrire diversi dubbi morali ed etici su questa cosa che viene fatta passare come diritto della donna. Ci sono certi siti internet pro-aborto che non riesco neanche più a seguire, usano termini troppo brutali e disumanizzanti per riferirsi ai feti… mi hanno molto disturbato emotivamente. i dubbi infatti hanno cominciato a venirmi da allora.

      posso capire la reazione di disgusto e di rabbia che può avere una donna stuprata che si ritrova incinta con un bambino avuto in quel modo orribile… posso capire che non lo voglia dentro di sé (anche se chi è razionale dirà: che colpa ne ha il bambino se suo padre era un mostro brutale? infatti il bambino non ha nessuna colpa, la colpa è di quel criminale di uomo che ha violentato una donna!) ma una donna che resti incinta col suo fidanzato o marito… e se ne libera la capisco già di meno… come fa a non avere rimorsi, sensi di colpa? io credo ci siano diverse donne che hanno avuto gravi tracolli psicologici, dopo qualche tempo…
      e poi… una volta posso capire, nonostante mi crei molto turbamento… ma tre, quattro volte?
      non sarebbe meglio usare i preservativi?
      non so, da femminista sono giunta alla conclusione che questo diritto che ormai è lecito in certi paesi occidentali, io, per me, non ne usufruirei.

      e comunque i figli si fanno in due. se tante donne hanno paura e abortiscono è anche perché da parte dei loro uomini non c’è amore, non c’è rispetto, magari le abbandonano. Anche questo andrebbe detto parlando di aborto.

      Ma piuttosto che ucciderlo, datelo in affidamento, fatevi seguire dai centri di aiuto alla vita (CAV)
      metto qui di cosa si occupano, è utile farlo sapere

      Ai centri di aiuto alla vita possono rivolgersi:
      la donna o la coppia che aspetta un bambino e si trova in difficoltà;
      la donna o la coppia che ha abortito e sente il bisogno di un sostegno.

      I CAV offrono servizi quali:
      test di gravidanza gratuito e riservato;
      sostegno alla donna o alla coppia in difficoltà;
      ospitalità per la madre e per il bambino nelle proprie case di accoglienza o in strutture convenzionate (circa 250 donne all’anno)
      aiuto nel completamento degli studi, nell’inserimento lavorativo, nella ricerca di un alloggio;
      baby-sitting per i casi di emergenza;
      distribuzione di corredino e attrezzature per neonato, compresi alimenti per il neonato e la famiglia.
      Durante gli anni l’attività dei CAV si avvale anche di alcuni servizi, in particolare il “Progetto Gemma” e del “Telefono Rosso”.
      La gran parte dei CAV in Italia sono ONLUS (organizzazioni non lucrative di utilità sociale), e alcuni di loro sono convenzionati con le Aziende Sanitarie e con i Servizi Sociali territoriali.

      • fabio scrive:

        Pace Tiziana,
        IL tuo commento mi porta a fare tante riflessioni e so che non posso imprimerle tutte in questo spazio ma vorrei anzitutto esortartu anche a te a credere nel VANGELO DELLA GRAZIA, a CREDERE IN GESÙ CRISTO IL FIGLIO DI DIO.

        Tiziana fermo restando che quando una donna viene violentata è quest’ultima un azione che va condannata in quanto nessun uomo sulla terra ha il diritto di nuocere alla donna e in tal proposito vorrei fare memoria di quanto scrive l’apostolo Paolo in Efesini 5:25-32 Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la chiesa e ha dato se stesso per lei, per santificarla dopo averla purificata lavandola con l’acqua della parola, per farla comparire davanti a sé, gloriosa, senza macchia, senza ruga o altri simili difetti, ma santa e irreprensibile. Allo stesso modo anche i mariti devono amare le loro mogli, come la loro propria persona. CHI AMA SUA MOGLIE AMA SE STESSO. Infatti nessuno odia la propria persona, anzi la nutre e la cura teneramente, come anche Cristo fa per la chiesa, poiché siamo membra del suo corpo. Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diverranno una carne sola. Questo mistero è grande; dico questo riguardo a Cristo e alla chiesa.

        Si Tiziana, un marito che ama sua moglie ama se stesso, se un marito non si prende cura di sua moglie neppure di se stesso avrà cura.

        Se io ti parlassi di quanto ho mancato nei confronti di mia moglie e di questo ogni giorno nel nome di Gesù chiedo perdono a Dio perché Gesù ci ha fatto conoscere questa VERITÀ che si legge in Matteo 5:27-28 «Voi avete udito che fu detto: “Non commettere adulterio”. Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.

        Tiziana se oggi mi capita che trovandomi vicino a dei colleghi i quali al passaggio di una donna vestita in modo provocante iniziano a fare commenti, io posso fare loro memoria di quanto disse il mio SIGNORE GESÙ, È PERCHÉ LUI, GESU HA PORTATO SULLE SUE SPALLE ANCHE I MIEI PECCATI SI LI HA PORTATI FIN SULLA CROCE E HA DATO LA SUA VITA, E SO CHE NONOSTANTE SIA SPOSATO LA MIA VITA NON MI APPARTIENE PIÙ, È SUA.

        vorrei esortati a rileggere se non lo hai mai fatto anche a queste parole dell’apostolo Pietro il quale disse in 1Pietro 3:7
        Anche voi, mariti, vivete insieme alle vostre mogli con il riguardo dovuto alla donna, come a un VASO PIÙ DELICATO. Onoratele, poiché anch’esse sono eredi con voi della grazia della vita, affinché le vostre preghiere non siano impedite.

        Così LA PAROLA DI DIO ci invita a considerare la donna, come un VASO PIÙ DELICATO, che parole Tizianza, non lasciano spazio a nessun commento perché credo che sporcherebbero quanto sopra scritto, ma prova a pensare e lo chiedo anche per un attimo a Anna Mirella cha se LA
        PAROLA DI DIO si riferisce così alla donna a cosa potremmo mai paragonare quel minuscolo frutto che custodisce nel suo grembo e qui mi viene da pensare alienazione, LO stupore che DIO mi ha fatto provare quando vidi per la prima volta nell’ecografia i miei figli che si vedeva come un puntino che batteva forte alle prime settimane, DIO É VERAMENTE L’UNICO DIO CHE FA TUTTE QUESTE COSE.

        Tiziana, IL commento di Anna Mirella se lo rileggersi ti accorgerai che è pieno di ipocrisie, infatti lei scrive:”Tutta colpa di noi massoni? Lo spero vivamente, mi creda… a voler essere intellettualmente onesti, la Storia direbbe che non c’entriamo *soltanto* noi, ma accetto a titolo personale ed a nome dei Fratelli/Sorelle questa attribuzione di unica responsabilità, considerandola un ambitissimo riconoscimento.”

        Tiziana se andrai a leggere le condizioni della massoneria che sono scritte per il libero muratore leggi anche “il Libero Muratore deve essere benefico verso ogni essere”, ed anche “ll Libero Muratore deve essere un uomo integro, gentile, onesto, retto … un uomo che ha la volontà di porsi al servizio dell’altro e del bene sociale poiché capace di umanità, ovvero di riconoscersi uomo tra gli uomini, sempre propenso alla comprensione altrui al di là dell’individualismo personale.”

        Ora Tiziana rifletti, se Anna Mirella scrive poi che “PS – Abbia la cortesia di non far discendere il nostro “satanico” modo di pensare ed agire dall’essere appartenenti alla Massoneria… semmai è il contrario: è proprio perché ciascuno di noi, *per suo proprio conto*, l’ha sempre pensata così che è poi entrato/a nella Libera Muratoria.”

        Non vi vedi un ipocrisia in questo perché sopra nel libero muratore si leggono le parole “benefico verso OGNI ESSERE”, BENEFICO=Che fa abitualmente del bene o si dedica a opere di beneficenza., NON MI sembra che faccino del bene a queste creature tra le più indifese

        E poi si parla di “sempre propenso alla comprensione altrui al di là dell’individualismo personale.” Di qui la parola INDIVIDUALISMO= Tendenza a svalutare gli interessi o le esigenze della collettività, in nome della propria personalità o della propria indipendenza o anche del proprio egoismo.

        Ma perdonami ma non ci vedete ipocrisia, perché mi sembra chiaro che qui non si guarda agli interessi della piccola creatura indifesa portata nel grembo di una madre ma bensì la dicono tutta queste parole che sempre Anna Mirella ha pronunciato “Iniquità e legge ingiusta? Certo, ma a chi ne usufruisce (me compresa, tre aborti, a 20-32-36 anni) interessa l’utilità, non la giustizia.”

        Ti lascio Tiziana scusandomi se sono stato troppo lungo ma ti lascio con l’esortazione fatta all’nizio di CREDERE NEL VANGELO DI GESÙ e colgo l’occasione di rivolgere la stessa esortazione di nuovo ad Anna Mirella secondo che è scritto in Ebrei 3:7-9 7 Perciò, come dice lo Spirito Santo:
        «Oggi, se udite la sua voce,
        non indurite i vostri cuori come nel giorno della ribellione, come nel giorno della tentazione nel deserto, dove i vostri padri mi tentarono mettendomi alla prova,
        pur avendo visto le mie opere per quarant’anni!

        • Tiziana scrive:

          Caro Fabio, tu riporti versetti biblici rivolti al “marito” che si suppone sia innamorato di sua moglie, ma una donna può essere violentata da uno sconosciuto per strada, che non è suo marito, men che meno un qualcuno che la ama.

          se vai a leggere la storia della criminologia, ti rendi conto, semplicemente leggendo vicende come quella di Ted Bundy o Richard Ramirez, che questi non hanno stuprato “una donna sola”, ma tante, tantissime, ci sono serial killer che hanno fatto centinaia di vittime, e non erano solo le prostitute ad essere prese di mira, ma anche donne vestite in maniera semplice, non seduttiva.
          Questi non amavano nessuna donna, non l’hanno mai amata, se non fossero stati presi dalle forze dell’ordine sarebbero andati avanti, fino a che potevano.
          Io parto sempre dal presupposto femminista che evidenzia un certo fatto oggettivo, ovvero che per vari motivi biologici e culturali, da sempre nella Storia, i maschi tendono ad abusare della loro forza fisica nel male, e quindi siccome viene molto facile (se uno è più forte) aggredire qualcuno che ha meno forze, come può essere la donna, questi personaggi lo fanno e solo per soddisfare il loro desiderio di sesso e violenza, di umiliazione della vittima, di tortura sadica.
          Tu hai citato versetti biblici che dicono di amare la donna, ma sono rivolti a mariti, e nella fattispecie, mariti che siano cristiani.
          Ma su questo mondo non esistono solo uomini che siano innamorati e che dicano di essere cristiani, quindi non applicano quanto tu hai scritto, e comunque penso tu sappia che anche chi molto spesso dice di essere cristiano e amorevole in realtà è un lupo travestito da pecora, difatti anche su questo blog puoi leggere di certi fatti di cronaca che hanno avuto a che vedere con predicatori e fondatori di sette cristiane varie che hanno fatto abusi e violenze di ogni genere.

          Per questa mia presa di coscienza negli anni ho maturato interesse per il movimento femminista che ha proposto riflessioni utili per dare risposte (ci si è interrogate sul ruolo della donna, sulla sua psicologia, per esempio studiando il fenomeno delle donne che sono innamorate di mariti violenti e non riescono a lasciarli e spesso vengono anche uccise, lo sentiamo tutti i giorni nei fatti di cronaca, ci sono molte riflessioni interessanti che sono servite, in generale, a migliorare dove si poteva la vita della donna, a evitare di morire di parto, per esempio, visto che nei secoli antichi le donne morivano spesso di parto, dovendo partorire in condizioni igenico-sanitarie disastrose) almeno un certo tipo di femminismo storico era sensato e si è battuto per migliorare la vita delle donne (e lo vediamo oggi che le cose vanno meglio rispetto a secoli fa) Purtroppo, poi, si è persa questa lucidità e desiderio di miglioramento, e sono nate anche forme di femminismo che non condivido (adesso non mi dilungo perché la discussione sarebbe davvero lunghissima). è proprio visionando alcuni siti femministi pro-aborto (non tutte le femministe sono pro-aborto, ci sono femministe cristiane, per esempio, che non lo condividono) che mi sono sorti dei dubbi, perché si nasconde o si omette una riflessione sullo stato psicologico della donna dopo l’aborto (ma si evita anche di parlare dello stato psicologico dell’uomo, del marito, magari divorziato, che magari non vuole che la donna abortisca, oppure è lui che la obbliga, i casi sono vari) sui danni fisici che questa pratica provoca se è ripetuta (è per questo che resto turbata a sentire che Mirella dica che lei l’ha fatto tre volte…), sul fatto che per forza di cose per “convincere” le donne a farlo, devi negare o tacere su quell’unica domanda che può far traballare tutto il paradigma: il feto è un essere umano vivente? fin da subito? è una parte unita ed indissolubile del corpo della donna o ne è solo un ospite momentaneo?
          Io credo di sì, credo che quel piccolissimo insieme di cellule sia già un essere vivente; anche se non sono una scienziata. Se vedi bene le varie fasi di sviluppo del feto, noti che da una forma piccolissima rotondeggiante, piano piano si passa ad una forma che assomiglia di più ai tratti umani: spunta il nasino, gli occhietti, persino le piccole dita minuscole.
          Io mi arrabbio quando sento che si faccia passare tutte le donne che hanno abortito come sadiche assassine, quando tante volte è una scelta dolorossissima di una donna magari abbandonata da chi l’ha messa incinta e ripudiata dalla famiglia, magari violentata, sola, indifesa a sua volta, obbligata dal marito… ci sono anche queste storie, che andrebbero raccontate.
          ci sono poi donne che lo fanno con leggerezza, al momento, magari perché sono giovanissime se non minorenni, ma poi hanno un trauma psicologico devastante e anche questo andrebbe detto.
          quello che io ho notato è che appunto questi siti femministi pro-aborto non parlano di queste cose e negli ultimi tempi la fanno passare come se fosse una passeggiata, come se fosse buttare via un paio di scarpe e andare a prendersene un altro.
          per questi motivi e anche perché ammetto che vedere certe immagini sanguinolente dei feti fatti a pezzi (che sui siti femministi pro-aborto non vedrai mai, appunto, non li mettono, perché basterebbero già questi a far venire dubbi e rimorsi…) io ho cominciato ad avere dei dubbi etici e penso che sia meglio piuttosto che abortire, rivolgersi a dei centri di aiuto alla vita che possono evitare il peggio (e il peggio è la morte del bambino ucciso nel grembo materno ma anche la psiche della donna distrutta dal trauma e che non si riprenderà mai più).
          perché anche se è ritenuto un diritto, pensando al fatto che “il corpo della donna è della donna, e non deve essere al servizio dell’uomo ed esposto alla sua violenza” (principio giusto) penso che sia una sconfitta per tutti, soprattutto se viene fatto passare come un qualcosa che si fa a cuor leggero, come se quel piccolissimo esserino microscopico che sta crescendo giorno dopo giorno fosse al pari di un parassita da estirpare da sé e buttare via. si dimentica, appunto, che è un essere umano, ancora non sviluppato, ma che sta crescendo.
          (come di recente viene fatto passare su quei siti femministi, che non ho proprio più la capacità di seguirli, mi provocano molto disturbo emotivo, insomma)
          Per questo penso che sia che si sia cristiane, sia che non lo si sia, è sempre meglio rivolgersi a centri di aiuto alla vita che tramite aiuti economici, sostegno psicologico e legale aiutino le donne a non abortire per disperazione.
          L’aborto dovrebbe essere considerato così, insomma, non una vittoria, ma una sconfitta per tutti. Potrà sembrare strano che questa riflessione l’abbia fatta una femminista (e non dall’altro ieri, seguo da anni questo movimento) ma spero sia utile per capire perché anche all’interno dello stesso movimento femminista non tutte siano così d’accordo nel ritenerlo “una vittoria, una cosa che si fa senza pensarci”. Io infatti ho rivisto progressivamente questa questione e penso sia meglio dare visibilità al fatto (magari non conosciuto da tutte) che è meglio chiedere aiuto e portare avanti la gravidanza anche se quel bambino non lo vuoi per vari motivi. certo è che se anche gli stessi uomini evitassero di fare del male alle donne contro la loro volontà, molto di questo male che porta altro male non avverrebbe.

  4. Daniele Baiocco scrive:

    Sig.ra Anna Mirella
    In questi giorni ho fatto il pane all aglio di campo(Allium neapolitanum),l ho mangiato,gustato e le rispondo io.

    Spero sia una signora(non signorina),e spero che ne abbia fatto almeno uno di figlio,da amare,accudire e crescete,cosí come avrebbero voluto quei tre.

    Proverbi 30:
    Ci sono tre cose che non si saziano mai,
    anzi quattro, che non dicono mai: «Basta!»
    16 Il soggiorno dei morti, il grembo sterile,
    la terra che non si sazia d’acqua,
    e il fuoco che non dice mai:
    «Basta!»

    La mente si può ingannare,ma il cuore no(dott.ssa Cristina Cattaneo Beretta)

  5. Alberto scrive:

    Non so proprio chi sia questa dottoressa Birretta, ma so che il cuore dell’uomo è ingannevole più di ogni altra cosa.

  6. Tiziana scrive:

    comunque per correttezza, è meglio specificare che ci sono diverse femministe anti-aborto
    https://www.cavcassano.it/2016/03/08/sono-femminista-e-contro-laborto/
    io stessa direi che allo stato attuale mi trovo più in linea con loro, che non con le femministe pro-aborto, delle quali mi disturbano sempre di più i toni espressivi troppo violenti nel considerare “parassita” il feto e nel tacere e non parlare del discorso dei traumi delle donne che hanno abortito o manifestazioni dove si vedono bambolotti ricoperti di sangue e poi fatti a pezzi ridendo e ballando e altre cose piuttosto di cattivo gusto. (ci sono dei video anche postati su siti cristiani che mostrano queste cose)

    quindi bisognerebbe anche dire questo, parlando di femminismo, negli ultimi tempi si sono aperti dei dibattiti che hanno rivisto certe questioni legati alla prostituzione (per scelta volontaria) e per l’aborto.
    Bisogna anche vedere che tipo di femminismo vai a visionare, non si è tutte compatte e unite su queste questioni morali, anzi, ci sono femministe che criticano altre femministe, per esempio quelle a favore della prostituzione libera (sex work) sono criticate aspramente da quelle che vogliono vietarla, anche quelle a favore della pornografia sono criticare da quelle che vogliono censurarla, e le femministe anti-aborto sono criticate da femministe pro-aborto.
    Ci sono femministe che hanno criticato il concetto stesso di molestia o il me-too, altre che sono contro “l’utero in affitto”, altre che sono contro le coppie e l’essere LGBTQ, altre che invece sono a favore delle identità LGBTQ…

    Il femminismo non è tutto unito, su queste questioni morali ed etiche.
    Per fare il mio esempio, anni fa avrei detto di essere a favore dell’aborto; allo stato attuale mi vedo di più nel fronte anti-aborto.

    Comunque, ultima cosa che specifico, poi non vi disturbo più: essere contro l’aborto non significa affermare che sia giusto violentare e sottomettere le donne e che le donne devono sempre farsi maltrattare dall’uomo senza dire niente.
    spero che anche gli uomini che sono contrari all’aborto riconoscano che non è un loro diritto violentare le donne e obbligarle e ricattarle, sminuirle e umiliarle comportandosi come dei tiranni.

    Grazie a tutti per aver letto le mie riflessioni.

    • fabio scrive:

      Pace Tiziana,
      Abbi pazienza con me, ma ancora una volta ti rispondo.
      Come ti ho già scritto credo che nessun uomo abbia il diritto di violentare stuprare o fare violenza verso alcuna donna bambino, e se ciò accade il fatto VA CONDANNATO, anche se sono d’accordo con quanto hai scritto che tanti che commettono violenze di ogni genere quando questo accade nella società in cui viviamo continuano a fare quello che fanno indisturbati perché questo si legge in 1Giovanni 5:19 Noi sappiamo che siamo da Dio, e che tutto il mondo giace sotto il potere del maligno.

      Tiziana tra le forze dell’ordine tra le autorità sai quanti nello svolgere il loro lavoro, nell’assicurare certi malviventi alla giustizia, vedono il loro lavoro, a causa di leggi inadeguate, andare in frantumi, persone che mettono in pericolo ogni giorno la loro vita e poi a causa di leggi che andrebbero riviste vedono chi ha commesso reati come quelli di cui stiamo parlando che possono continuare a girare liberamente a scapito di quelle donne che devono invece guardarsi ad ogni angolo di strada, ma anche qui ti direi quello che disse Gesù ai suoi apostoli in Matteo 10,28
      E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l’anima e il corpo nella Geenna.

      Tiziana, una donna che ha subito violenze e per questo in stato di gravidanza pur come hai scritto non conoscendo tutto quello che stanno passando ma rimane sempre il fatto che quella nuova creatura che ospitano in se stesse è parte anche della madre e si dovrebbe tutelare la vita di quel bambino/a sin dalle prime settimane e la dove essa non riesce vale ciò che hai scritto nellaltra riflessione “penso che sia meglio piuttosto che abortire, rivolgersi a dei centri di aiuto alla vita che possono evitare il peggio (e il peggio è la morte del bambino ucciso nel grembo materno ma anche la psiche della donna distrutta dal trauma e che non si riprenderà mai più).”

      Si difficilmente ci di può riprendere da questo trauma perché con la morte del bambino non finisce tutto, rimane la violenza subita ed ha questa ci si va a sommare la morte di un innocente.

      Tiziana, forse non vuoi sentire parlare di Gesù, non lo so, ma non posso fare altrimenti e quella pace a cui tanti aspirano è impossibile senza il Cristo, senza Gesù il quale disse in Giovanni 15,5 Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla.
      Ed anche in Giovanni 14,27 Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.

      Forse in questo mio risponderti non sarò riuscito ad esprimermi ma qui si parla di bambini, quelle creature che ci guardano dal profondo del cuore e chiedono solamente di ESSERE AMATI, niente più, E noi sappiamo che (Salmi 127:3-4) Ecco, i figli sono un dono che viene dal SIGNORE;
      il frutto del grembo materno è un premio.
      Come frecce nelle mani di un prode,
      così sono i figli della giovinezza.

      Pace e uniamoci nel nome di Gesù affinché queste leggi che non salvaguardano la vita di queste creature indifese possano essere tolte di mezzo e chiediamolo con fiducia, Tiziana sapendo che Luca 18,27 Rispose: «Ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio».

  7. Andrea scrive:

    Tiziana, capisco il tuo discorso. Ma il punto è che anche se il bambino fosse frutto di una violenza, avrebbe ed ha comunque il diritto di non essere ucciso. La legge tutela queste donne vittime dei violentatori facendo sì che il bambino venga dato in adozione. Perché deve pagare un innocente la cattiveria di un uomo? Con l’aborto si aggiunge male al male.

    • Tiziana scrive:

      Infatti Andrea, io stessa ho rivisto certi postulati femministi parlando di aborto. Ammazzare un bambino che è stato generato durante una violenza carnale aggiunge male al male. Che colpa ne ha il bambino, se suo padre è un mostro?
      Non ha colpe, infatti.

      è da parte della donna che ha subito questa cosa, che è difficile che sia bendisposta a portare avanti la gravidanza, ad amare quel bambino…

      io non ho figli ma sono del parere che per essere voluti e amati, i bambini, devono essere frutto dell’amore tra coniugi. Se un bambino è frutto di un atto di violenza non sarà mai amato dalla madre (il padre che lo ha generato, lasciamo perdere… a parte la parola mostro non saprei cos’altro dire per definirlo), quella donna lo sentirà come un intruso, come la prova vivente di quello che ha subito. è molto difficile che una madre possa amare un figlio concepito durante uno stupro. Odia l’uomo che le ha fatto quella cosa, e odia il bambino, che è il risultato di quella cosa. Per questo credo che se proprio una donna non ce la fa ad amarlo, sia meglio che il bambino venga dato in adozione a chi potrà amarlo, diventando la sua nuova mamma e il suo nuovo papà, sia perché il bambino nato a seguito di uno stupro il papà non ce l’ha… sia perché una donna già traumatizzata potrebbe fargli del male anche dopo che è nato (infanticidio… ci sono donne che hanno ammazzato i loro bambini, anche qui in Italia sono successi infanticidi, per esempio una donna ha gettato il neonato appena partorito dalla finestra, è successo a Settimo Torinese…)
      questo per dire che i bambini devono essere messi al mondo quando c’è amore tra i coniugi, non per atti di violenza o di ricatto. Hanno il diritto di essere messi al mondo con amore e di essere amati. Un bambino che non riceve amore e viene maltrattato andrà incontro ad una vita misera, crescerà pieno di rabbia e odio.

      Un’altra cosa che mi domando è: quel bambino, quando verrà a sapere di essere stato generato durante una violenza, cosa potrà pensare?
      ad essere sincere io non lo so se sono state fatte delle indagini statistiche, se si siano raccolti dati, pensieri e testimonianze dei bambini in questione, appena diventano ragazzi o adulti consapevoli di come sono andate davvero le cose, in merito alla loro nascita.
      cosa penseranno di un simile “padre”? e anche di loro stessi? di essere stati concepiti a quel modo…

      Io apprezzerei molto di più il femminismo attuale se fosse davvero onesto e parlasse veramente di tutto questo, dando spazio a tutte le domande e le riflessioni che possiamo fare su questa cosa…
      difatti è per questo motivo che mi sono avvicinata di più al femminismo anti-aborto, proprio perché ho visto che il femminismo pro-aborto tace e omette molte cose.
      Non so se hai visionato i siti femministi pro-aborto, io ne ho letti di diversi e ti posso dire che su nessuno di essi tu troverai le immagini dei feti fatti a pezzi, dopo l’aborto. Difatti per vedere quelle foto, devi andare sui siti anti-aborto.

      perché una tale omissione? se questi siti femministi pro-aborto fossero tanto sicuri di essere nel giusto… perché non mettere tutte le foto? perché non mettere anche le testimonianze delle donne che hanno abortito e sono rimaste traumatizzate a vita (alcune raccontano di sentire il pianto di un bambino, nella notte o mentre sognano, perché il rimorso che provano si manifesta anche in questo modo)

      il perché è chiaro, se i siti femministi pro-aborto mettessero queste cose, quasi tutte le donne che li leggono ne resterebbero turbate e quindi diminuirebbero gli aborti, perché vedere quei corpicini minuscoli tutti insanguinati e buttati via nei cestelli di metallo, di per sé già basta a far diminuire gli aborti, perché una donna resterà turbata e ci penserà bene prima di farlo…
      Il problema dei siti femministi pro-aborto è che omettono queste cose e fanno passare l’aborto come se fosse andare dal dentista a togliersi un dente.
      è per questo che me ne sono distaccata, è questa ipocrisia e omissione, il non voler mostrare certe cose, perché il non mostrarle è funzionale al far credere che “abortire è niente, è come togliersi un dente”; per convincere le donne ad abortire devono disumanizzare il feto, serve a non far avere sensi di colpa alla donna (credente o meno che sia; sensazioni sgradevoli a vedere un feto fatto a pezzi ce l’hanno anche donne atee o di altre religioni diverse dal cristianesimo… ma è proprio perché queste sensazioni di orrore le avvertono quasi tutte le persone, che è la dimostrazione che è qualcosa di “non naturale”)

      Può sembrare strano che a fare queste riflessioni sia una femminista, ma ti dico di più: in questi giorni in certi paesi si è proposto di fare gli aborti farmacologici “da casa propria”: basta prendere una pillola particolare e si abortisce. Questo l’hanno fatto per evitare che le donne affollino le corsie d’ospedale, essendo gli ospedali in preda all’emergenza coronavirus.

      sui siti femministi pro-aborto questo è considerato un lieto evento, una vittoria, perché “finalmente” si può abortire più velocemente di prima, saltando la visita, saltando colloqui, basta prendere una pillola (come mangiare una caramella!) e il “problema” si risolve comodamente da casa.
      Nessuna tra queste femministe pro-aborto ha fatto una riflessione su questo, come te la sto facendo io.
      abortire ad aprile 2020 è come mangiare una caramella stando comodamente a casa propria.

      Una persona razionale e onesta farebbe una riflessione più articolata sull’aborto farmacologico, cercherebbe di analizzare la questione da più punti di vista, e invece niente, c’è tutto l’interesse a rendere l’aborto ancora più “facile”, “a non pensare a quello che si fa” e questo perché il farmaco è ancora meno “cruento” rispetto ai macchinari, fa meno impressione, pur essendo letale allo stesso modo, ma apparentemente sembra meno cruento e quindi diventa più facile abortire.

      Mi ritengo ancora femminista, ma trovo sgradevole e disonesta questa mancanza di vera informazione che i siti pro aborto fanno.
      Infatti per vedere certe cose bisogna andare sui siti anti-aborto, non a caso.
      Ma se fossero onesti, i pro-aborto, li farebbero vedere loro..
      ma non lo fanno.
      Da qui, mi sono venuti dubbi e ho fatto le mie riflessioni.
      Sai cos’è un’altra cosa che mi ha fatto venire dubbi?
      il fatto che sui siti femministi pro-aborto non vedi mai presentata anche l’alternativa (che si chiama CAV): loro non ne parlano, eppure se si volesse veramente essere oneste si potrebbe dare spazio anche a quei centri, che danno aiuti fisici e psicologici alle donne in difficoltà proprio per evitare che in preda alla disperazione vadano ad abortire.
      Si potrebbe appunto parlare dei CAV e dire “andate prima da loro, prima di abortire, parlate anche con loro, ci può essere una soluzione, non siete sole e non dovete per forza abortire”. ma, appunto, non lo fanno.
      omettono anche questo; e allora è evidente l’ipocrisia e la falsità.

  8. Andrea scrive:

    Tiziana, partorire e crescere il proprio figlio amandolo, sino due cose differenti. Il bambino non è proprietà né della donna vittima della violenza né del violentatore. La donna che abortisce commette un omicidio punto e basta. Se non vuole crescere Il bambino e amarlo le basta non riconoscerlo e le istituzioni lo danno in adozione. Non c’è nessuna giustificazione all’aborto come non c’è all’omicidio. E permettimi di aggiungere che è ipocrita questa litania che gli aborti sono giustificati se si è subita una violenza. Le leggi di Dio sono eterne e giuste e non ammettono ragionamenti umani.

  9. Giuseppe scrive:

    Andrea la giustificazione non c’è per nessun peccato, che sia aborto o omicidio o aver “pensato cose brutte in cuor suo”, il peccato è peccato e qualunque sia il peccato che ognuno di noi ha commesso è un abominio davanti a Dio ed è a motivo del peccato piccolo o grande come noi lo possiamo ritenere ci pone nella condizione di aver offeso Dio e la sua santità e attirandoci la sua IRA.
    La giusficazione è solo per la sola fede in Cristo Gesù il Signore attraverso la grazia da lui concessa

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