Pastore di una Chiesa Battista uccide sua moglie

Matt Baker è un pastore Battista di Waco, nel Texas, che è stato condannato a 65 anni di prigione per avere ucciso sua moglie. In questo servizio giornalistico – a tratti straziante – viene raccontata tutta la storia.
L’omicidio risale al 2006, quando il corpo di Kari Baker fu trovato morto accanto ad una bottiglia di pillole ed una nota suicida. Alla polizia parve un chiaro caso di suicidio. Baker disse agli investigatori che Kari aveva sofferto di depressione da quando era morta loro una figlia in tenerissima età e lei aveva tentato già il suicidio una volta prima.
Ma i genitori di Kari non credettero alla versione del suicidio, anche osservando il comportamento strano del loro genero dopo la morte della loro figlia. Infatti non sembrava per niente triste.
Tre mesi dopo la morte di Kari dunque, i suoi genitori hanno sporto denuncia contro il loro genero, sospettando fortemente che lui l’avesse uccisa. E nel corso dei successivi tre anni hanno fatto di tutto per raccogliere le prove del loro forte sospetto.
Nel 2007, dopo una serie di investigazioni da parte delle autorità, cadde l’accusa di omicidio nei confronti di Matt.
Ma nel 2009 viene avanti l’ex amante di Matt, che fa di nome Vanessa Bulls (che aveva lasciato il Baker tre mesi dopo l’omicidio), con la quale lui si era messo circa due mesi prima che uccidesse sua moglie, che va a raccontare alla polizia tutto quello che sapeva. In tribunale la Bulls ha raccontato i fatti come sono andati, cioè che si è trattato di un omicidio fatto passare dal Baker per suicidio. Il Baker infatti le aveva detto frequentemente che voleva togliere di mezzo sua moglie dalla sua vita. E le aveva parlato frequentemente delle maniere in cui avrebbe potuto uccidere sua moglie. Va detto però che la stessa Bulls in precedenza aveva ripetutamente affermato di non avere avuto nessuna relazione con il Baker e di non sapere niente in merito alla morte di Kari. Ha giustificato le sue menzogne dicendo che era spaventata e non voleva subire ripercussioni. E poi il Baker le aveva detto che nessuno le avrebbe creduto perchè lui era un predicatore.
Le accuse della Bulls hanno trovato dei riscontri. E’ stato proprio grazie alla testimonianza della Bulls che il tribunale ha condannato a 65 anni di prigione questo predicatore battista.
Davanti al giudice però il Baker ha negato di avere avuto una relazione extraconiugale con la Bulls, ma una volta in prigione ha riconosciuto di avere mentito. Non ha però confessato ancora di avere ucciso sua moglie.
Certamente, questo è un grave scandalo in seno alla Chiesa Battista, che ha fatto bestemmiare il nome di Dio e biasimare la dottrina.

Leggi questo articolo (in inglese) apparso il 26 Gennaio 2010 su True Crime Report

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