La Chiesa Valdese e l’omosessualità

In questo video, che è un estratto da una puntata di Magazine sul 2, dal titolo ‘Omocristiani’, in ordine cronologico vedrete e sentirete parlare la pastora valdese Letizia Tomassone (che è vicepresidente della Federazione delle Chiese Evangeliche Italiane), la pastora valdese Anne Zell e Rosa Salamone, del gruppo Varco di Milano e vice presidente della REFO (Rete evangelica fede e omosessualità).

Le loro parole a favore dell’omosessualità non possono che suscitare sdegno in tutti coloro che amano Dio e osservano i suoi comandamenti, perché gli omosessuali peccano contro natura e non erediteranno il Regno di Dio (cfr. Romani 1:26-27 e 1 Corinzi 6:9-10). L’ira di Dio è su di essi e se non si convertono dalle loro vie malvagie Dio li condannerà ad una eterna infamia nel fuoco eterno dove saranno tormentati nei secoli dei secoli.

A queste donne che parlano nel video e a tutti coloro che in seno alle Chiese Evangeliche sono omosessuali e ragionano come loro sull’omosessualità dico dunque: ‘Ravvedetevi e convertitevi dalle vostre vie malvagie, per ottenere la remissione dei vostri peccati, altrimenti quello che vi aspetta è il fuoco eterno che vi tormenterà per i secoli dei secoli. Non vi illudete, l’ira di Dio è su di voi e se non vi convertite Dio vi condannerà ad una eterna infamia’.

A voi fratelli nel Signore invece dico: ‘Riprovate con forza il peccato dell’omosessualità che sta diffondendosi anche in seno ad alcune Chiese Evangeliche in questa nazione, ricordandovi quello che dice la Scrittura a proposito degli omosessuali e che vi ho sopra esposto sia pur brevemente’.

Leggi ‘Contro i perversi e vani ragionamenti fatti da alcune Chiese Evangeliche a favore dell’omosessualità’

Giacinto Butindaro

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2 risposte a La Chiesa Valdese e l’omosessualità

  1. Matteo scrive:

    Sono d’accordo, l’omosessualità: che aberrazione dell’ordine creato! Ormai sono pochi i ripari sicuri in un mondo rovinato dal relativismo, dall’ateismo e dalla sodomia. Solo noi potremmo permetterci l’accesso al regno celeste grazie alla condotta retta e alla purezza d’animo che distingue i Cristiani. L’altra settimana ero a cena fuori con mio fratello piccolo (lo accudisco io, i nostri genitori sono morti recentemente perché peccaminosi) e ha ordinato e mangiato un’insalata di polpi, naturalmente a mia insaputa in quanto il nome della pietanza era ambiguo e ingannevole. In ogni caso la blasfemia di questo abominio (Lev. 11:10) mi ha costretto a isolarlo per pregare e meditare su i suoi errori. Rischia di vivere in un mondo apertamente schierato dalla parte di schizofrenici sessualmente deviati e apparentemente così simili a noi. L’idea che in futuro si possa avvicinare a queste correnti diaboliche per assorbimento è una dura prova per la mia fede.
    Saluti, Matteo

  2. Salvatore scrive:

    Pace,

    Matteo non fare impuro ciò che Gesù Cristo ha purificato col suo sacrificio. Mangiare un insalata di polpi non è un abominio. Certo, è cosa buona, prima di nutrirsi, ringraziare Dio chiedendogli, nel nome di Gesù, di benedire il cibo. In tal modo ciò che mangiamo è santificato dalla Parola di Dio. Non temere Matteo, metti tutto nelle mani del Signore Gesù Cristo. Avvicinati piuttosto a tuo fratello e digli che Gesù Cristo, il figlio di Dio, è morto sulla croce, al posto nostro, pagando per i nostri peccati ed è resuscitato il terzo giorno, ad opera di Dio, per la nostra giustificazione. Gesù Cristo, infatti, è l’unico mediatore tra Dio e gli uomini e intercede costantemente, quale Sacerdote secondo l’ordine divino di Melchisedec, nei confronti di tutti coloro che sono “certi” della sua morte espiatrice e della sua resurrezione. Se tuo fratello è preordinato a vita eterna crederà anch’egli in virtù della fede che gli donerà Dio Padre una volta ascoltata, per il tuo tramite, la parola di Salvezza. Sappi che nulla può accadere a te e tuo fratello senza il beneplacito di Dio. Sìì consapevole che Dio vi ama e non vi lascia mai soli. Matteo rammenta che chi ha fede in Gesù Cristo non persiste nel paccare. Giustificato nell’immediato quindi, costui abbandonerà tutte le forme di peccato in abominio a Dio. Di certo anche l’eventuale omosessualità. Tutto verrà “sanato” in virtù della fede in Cristo Gesù. Perchè la volonta del Padre, il Comandamento di Dio è che crediamo in colui che ha mandato, in Cristo Gesù, suo figliuolo e nostro Signore e Salvatore, che è benedetto nei secoli dei secoli. Amen

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