Contro l’errore di David Pawson sullo stato intermedio dei morti – Predicazione del 17 Novembre 2010

Fratelli nel Signore, c’è un libro intitolato “La via che porta all’inferno”, che contiene un grosso errore dottrinale riguardante lo stato intermedio dei morti (nel libro ve ne sono anche altri di errori, ma verrà focalizzato questo in particolare). Il libro, molto diffuso nelle librerie evangeliche, è scritto da David Pawson, ed è pubblicato da “Verso la Meta Editrice” di Catania. La prima edizione di questo libro in Italia è uscita nel 1998.
David Pawson è un predicatore itinerante di nazionalità inglese, molto conosciuto in ambito evangelico, di estrazione battista, che è stato un tempo un ministro di culto della chiesa metodista ma poi è passato alla chiesa battista.
Ora, in questo libro, occorre naturalmente dirlo sin dall’inizio, David Pawson parla dell’esistenza dell’inferno, quindi di un luogo di tormento dove saranno tormentati per l’eternità gli empi, e in esso lui confuta coloro che parlano di “annientamento” dei peccatori.
Lui crede quindi che gli empi dopo il giorno del giudizio o comunque nel giorno del giudizio saranno presi e gettati anima e corpo nel fuoco eterno che lui chiama inferno. Dunque di primo acchito parrebbe che sia tutto a posto, ma non è cosi…
In questo libro infatti c’è un grosso errore di David Pawson che concerne lo stato intermedio dei morti per gli empi, cioè per i peccatori che muoiono nei loro peccati.
Ora fermo restando che quando lui usa il termine “inferno” si riferisce al luogo di tormento dove andranno per l’eternità gli empi a partire dalla risurrezione – lui dice queste parole alla pagina 40 di questo libro:
“L’inferno dunque appartiene al futuro, non al presente. Ancora nessuno si trova li, nemmeno il diavolo (se lo fosse non potrebbe avere più influenza sulla terra). Abbiamo risposto alla domanda: quando avrà inizio l’inferno? Nel giorno del giudizio. Quando finirà? Finirà mai? Questa è la questione cruciale che esamineremo adesso.” (E in effetti dopo lui risponde dicendo che non finirà mai) – l’errore di David Pawson che viene da me confutato in questa mia predicazione è questo: lui ritiene che per quanto riguarda lo stato intermedio degli empi che muoiono nei loro peccati la Scrittura non ci da abbastanza, diciamo, nozioni o conferme per dire che vanno in un luogo di tormento con fiamme di fuoco. Io dimostro invece che la Scrittura ci mostra in maniera incontrovertibile che i peccatori, immediatamente dopo la morte, vanno con la loro anima in un luogo di tormento, chiamato Ades, dove vi rimarranno in maniera cosciente fino alla resurrezione, quando saranno gettati anima e corpo in un altro luogo di tormento chiamato Geenna o stagno ardente di fuoco e di zolfo dove saranno tormentati per l’eternità.
La grazia del Signore sia con voi
Giacinto Butindaro

Contro l’errore di David Pawson sullo stato intermedio dei morti – Predicazione del 17 Novembre 2010
[audio:http://www.diretta.lanuovavia.org/c-105-pawson-inferno.mp3]

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3 risposte a Contro l’errore di David Pawson sullo stato intermedio dei morti – Predicazione del 17 Novembre 2010

  1. Salvatore scrive:

    E’ corretto dire che presso lo stagno di fuoco e zolfo non v’è ancora nessuno. Tutte le anime in esso destinate, al momento si trovano al centro della Terra (Ades). Tali anime, al momento del giudizio dei peccatori (dopo i 1000 anni di regno di Cristo Gesù) si riuniranno al corpo. Questo corpo riunito all’anima verrà gettato per l’eternità nel suddetto stagno. Là dove ci sarà il pianto e lo stridor dei denti.

  2. lorelin scrive:

    Spettabile Signor Buttindaro,
    meno male che David Pawson è una persona umile :
    in una conferenza disse che se qualcosa che lui avesse scritto non fosse
    biblica, di non tenerne conto, di buttare via ciò che non era biblico.

    Saluti

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