Le ADI hanno aperto la porta alle ere geologiche, e quindi alla teoria dell’evoluzione della terra

Le Assemblee di Dio in Italia hanno aperto la porta alle ere geologiche della terra, in quanto ammettono che i sei giorni della creazione descritti nel capitolo 1 del libro della Genesi possono riferirsi ad ere geologiche.
Ecco infatti cosa si legge nel Nuovo Commentario Biblico Illustrato, di Merrill Unger, riveduto, aggiornato ed ampliato dal Prof. Gary N. Larson, e che è stato ‘tradotto’ dalle ADI ed ha la prefazione di Francesco Toppi (ex-presidente delle ADI): ‘I sei giorni della creazione in Gen. 1 possono rappresentare: (1) letteralmente giorni di 24 ore di creazione; 2) letteralmente giorni di 24 ore di rivelazione divina della creazione; (3) ere geologiche estese o epoche preparatorie per il successivo insediamento da parte dell’uomo; oppure (4) uno schema di rivelazione per riassumere l’attività creativa di Dio, affermando che ‘in Lui sono state create tutte le cose, che sono nei cieli e sulla terra; le visibili e le invisibili’ (Col. 1:16)’ (Merrill F. Hunger – Gary N. Larson, Nuovo Commentario Biblico Illustrato, ADI-Media, 2009, pag. 37-38). Quindi le ADI ammettono che la teoria che sostiene che Dio dopo avere creato la materia la fece ordinare e disporre nel corso di secoli innumerevoli, lunghi periodi geologici – che peraltro è sostenuta anche dalla Chiesa Cattolica Romana – possa avere una base biblica.
Ecco che cosa leggono molti credenti anche qui in Italia in questo Commentario Biblico, che ha ‘l’imprimatur’ delle ADI, a proposito dei 6 giorni della creazione descritti nella Genesi: che essi possono rappresentare ere geologiche estese. Questi sono vani ragionamenti, imposture che non hanno nulla a che fare con la verità. E noi dinnanzi a queste parole che rodono come fa la cancrena non possiamo starcene in silenzio ma vogliamo levare la nostra voce contro di esse e dimostrarne la falsità.

Nel libro della Genesi a proposito della creazione sono scritte per ben sei volte queste parole: “Così fu sera, poi fu mattina;…” (Genesi 1:5,8,13,19,23,31), e dopo di esse, ogni volta, il numero del giorno che si compì. Ma questi giorni furono giorni di ventiquattro ore come quelli di adesso; nè più nè meno. Perché diciamo questo? Perché quando Dio scrisse le dieci parole sulle tavole scrisse col suo dito quanto segue: “Ricordati del giorno del riposo per santificarlo. Lavora sei giorni e fà in essi ogni opera tua; ma il settimo è giorno di riposo, sacro all’Eterno, ch’é l’Iddio tuo; non fare in esso lavoro alcuno, nè tu, nè il tuo figliuolo, nè la tua figliuola, nè il tuo servo, nè la tua serva, nè il tuo bestiame, nè il forestiero ch’è dentro alle tue porte; poiché in sei giorni l’Eterno fece i cieli, la terra, il mare e tutto ciò che è in essi, e si riposò il settimo giorno; perciò l’Eterno ha benedetto il giorno del riposo e l’ha santificato” (Esodo 20:8-11).
Come potete vedere, Dio disse al popolo d’Israele che Lui in sei giorni aveva creato i cieli, la terra, il mare e le cose che sono in essi, in altre parole che Egli compì l’opera delle sue mani (così è definito il creato) in sei giorni; per cui quei sei giorni non potevano non essere letterali giorni di ventiquattro ore perché Egli dice poco prima agli Israeliti di lavorare sei giorni e di fare in essi ogni loro opera. Come avrebbe infatti Dio potuto dire agli Israeliti di lavorare sei giorni prenden¬do come esempio Lui che aveva lavorato sei giorni per compiere la sua opera, se ciascuno di quei giorni in cui Lui aveva lavorato fosse stata un’era geologica? Non sarebbe stata una menzogna? Certo che lo sarebbe stata! Ma Dio disse il vero quando disse che aveva creato i cieli, la terra e il mare e tutto ciò che è in essi in sei giorni cioè in poco meno di una settimana. E siamo sicuri che quando Mosè e gli Israeliti sentirono dire a Dio queste parole, essi accettarono i sei giorni della creazione in senso letterale e non in senso simbolico. Mentono invece tutti quei credenti che dicono che quei giorni erano o possono essere delle ere geologiche per cercare di conciliare quello che dicono i geologi con quello che dice la Parola di Dio, in quanto essi hanno deciso di spiegare la Parola di Dio non usandosi della Parola di Dio (perché noi sap¬piamo che la Scrittura spiega la Scrittura), ma con i libri degli scienziati; insomma hanno cercato di fare ubbidire la Parola di Dio alle teorie fantastiche e prive di fondamento di molti scienziati che hanno stimato l’età della terra in circa 4,5 miliardi di anni, quando la terra, secondo dei calcoli biblici non ha che circa seimila anni.

I giorni di cui parla la Scrittura nella creazione non sono ere ma giorni di 24 ore anche per questa ragione: perché quando Dio disse all’uomo circa il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male: “Nel giorno che tu ne mangerai, per certo morrai” (Genesi 2:17), intese dire che egli sarebbe morto nel giorno stesso che ne avrebbe mangiato e non in un periodo di tempo più lungo come per esempio mille anni, il che avrebbe significato che Adamo sarebbe morto durante mille anni. Qualcuno dirà: ‘Ma Adamo in effetti morì a novecentotrent’anni!’ (cf. Genesi 5:5). Sì, egli morì fisicamente a novecen¬totrent’anni, cioè diversi secoli dopo avere peccato, ma spiri¬tualmente morì quello stesso giorno solare in cui disubbidì a Dio mangiando di quel frutto proibito. Questo è confermato dal fatto che gli occhi a lui e ad Eva si aprirono appena mangiarono il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male, e dal fatto che la Scrittura dice che l’uomo e la donna “udirono la voce dell’Eterno Iddio, il quale camminava nel giardino sul far della sera; e l’uomo e sua moglie si nascosero dalla presenza dell’Eterno Iddio, fra gli alberi del giardino” (Genesi 3:8). Di quale sera parla la Parola? Della sera di quello stesso giorno in cui l’uomo e la donna peccarono.

Poi c’è un’altra ragione che ci fa dire che i sei giorni della creazione non furono lunghe ere geologiche, ma giorni di 24 ore: perchè la Bibbia dice che Dio “si riposò il settimo giorno da tutta l’opera che aveva fatta. E Dio benedisse il settimo giorno e lo santificò, perché in esso si riposò da tutta l’opera che aveva creata e fatta” (Genesi 2:2-3). Infatti, se ammettessimo che i sei giorni sono delle ere, dovremmo ammettere pure che il settimo giorno in cui Dio si riposò fu un’era! Ma questa interpretazione andrebbe a contrastare quello che Dio stesso disse agli Israeliti il giorno che gli diede i dieci comandamenti, a proposito del giorno del riposo: “… poiché in sei giorni l’Eterno fece i cieli, la terra, il mare e tutto ciò ch’è in essi, e si riposò il settimo giorno; perciò l’Eterno ha benedetto il giorno del riposo e l’ha santificato” (Esodo 20:11). Come potete vedere infatti Dio parlò sia dei sei giorni della creazione che del settimo giorno in cui Egli si riposò: settimo giorno che Egli benedisse e santificò, e per questa ragione comandò agli Israeliti di riposarsi in quel giorno.

Come potete vedere fratelli da qualsiasi lato si esamina la questione dei giorni della creazione si arriva sempre alla conclusione che essi furono giorni di 24 ore come i nostri.

I sostenitori di questa teoria dei sei giorni quali sei ere o lunghi periodi di tempo generalmente si appoggiano sulle seguenti parole di Pietro: “Ma voi diletti, non dimenticate quest’unica cosa, che per il Signore, un giorno è come mille anni, e mille anni sono come un giorno” (2 Pietro 3:8); ma Pietro non ha detto che un giorno per il Signore è mille anni, ma è come mille anni, il che è differente. E non ha detto neppure che mille anni sono un giorno, ma come un giorno, per il Signore, il che è differente. Questo lo si deduce anche dal contesto in qui Pietro dice queste parole; egli vuole infatti fare capire ai credenti che il Signore non ritarda l’adempimento della sua promessa benché siano passati molti anni da che Egli promise di tornare; e li esorta ad essere pazienti ricordandogli che Dio misura il tempo in una maniera completamente differente da come facciamo noi. Che questo sia il vero significato delle parole di Pietro si deduce anche da questa similitudine fatta da Mosè: “Perché mille anni, agli occhi tuoi, sono come il giorno d’ieri quand’è passa¬to, e come una veglia nella notte…son come un sogno. Son come l’erba che verdeggia la mattina; la mattina essa fiorisce e verdeggia, la sera è segata e si secca” (Salmo 90:4,5-6). Mille anni agli occhi di Dio quindi non sono solo come un giorno, ma anche come una veglia nella notte, come un sogno, come l’erba che dalla mattina alla sera si secca, in altre parole, essi sono poca cosa.

Infine vorrei dire quest’altra cosa che ritengo anch’essa importante. Le ADI, ammettendo che i sei giorni della creazione possano essere ere geologiche, aggiungono confusione a confusione, in quanto le ADI sostengono pure la gap-theory, che Francesco Toppi ha spiegato così su Cristiani Oggi: ‘Nel principio Iddio creò i cieli e la terra, e la terra era informe e vuota, e le tenebre coprivano la faccia della terra, e lo Spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque (Genesi 1:1-2). Genesi 1:1: “Nel principio Iddio creò i cieli e la terra” non descrive il primo passo della creazione, non si riferisce alla creazione dal nulla della materia informe, ma ad una creazione perfetta: “i cieli e la terra”. (…) Questa creazione fisica originale risulta completa in sé, come tutte le cose che Dio crea, anche se di questa prima creazione non si conoscono i particolari. (…) Genesi 1:2 sarebbe il risultato di una distruzione di una catastrofe e sottintende un risultato di un episodio della “protostoria” dell’universo. A questa iniziale creazione originale di Genesi 1:1 sarebbe seguita da un periodo indeterminato di tempo, al quale possono corrispondere tutte le ere geologiche di miliardi di anni, attualmente rilevati con mezzi radiometrici (…) Il grande cataclisma che ridusse la terra “informe e vuota e le tenebre coprivano l’abisso” dev’essere stato un evento di portata cosmica e quindi può riferirsi soltanto alla ribellione di Satana, alla sua espulsione dal cielo e alla sua caduta sulla terra’. (…) Di conseguenza Genesi 1:3-31 descrive la “ri-creazione” durante la quale il Creatore, ricostruì dalla materia informe della creazione originale preesistente la creazione adamica’. (Cristiani Oggi, 1988 N° 4, pag. 2). Questa interpretazione ‘permette di affermare che la Bibbia non contrasta con la scienza’ (Ibid., pag. 2). Teoria che le ADI confermano nel Nuovo Commentario Biblico dove si legge: ‘La frase: ‘Ora la terra era informe e vuota’ è stata resa: ‘E la terra divenne …’ per descrivere una visitazione caotica del giudizio divino sulla terra originale. Ora, sembra improbabile che Dio abbia creato qualcosa di caotico e disordinato. Pertanto, non è da escludere che tra Gen. 1:1 (prima creazione) e Gen. 1:2 (seconda creazione) si sia verificato qualcosa che abbia provocato quel disordine. Anche se la struttura della teoria Restituzionista ha sempre meno sostenitori, essa si presenta come potenziale spiegazione per il giudizio di Satana e per le scoperte della scienza moderna, che suggeriscono lunghe ere geologiche nella preistoria della terra’ (Nuovo Commentario Biblico Illustrato, pag. 37).
Stando così le cose, dunque, cioè che tra Genesi 1:1 e 1:2 si possono collocare ‘tutte le ere geologiche di miliardi di anni, attualmente rilevati con mezzi radiometrici’, e che i sei giorni della creazione furono giorni di ‘ri-creazione’ ma che questi possono rappresentare ere geologiche, il quadro che ne viene fuori è che ci furono ere geologiche anche prima che iniziassero i sei giorni della ‘ri-creazione’! Fu insomma un susseguirsi di lunghe ere geologiche!! Fratelli, affermare queste cose significa annullare la Parola di Dio con profane ciance e creare una grande confusione nella mente dei credenti, confusione che andrà via via aumentando con il tempo perchè le profane ciance conducono sempre ad altre profane ciance, in quanto rodono come fa la cancrena.

Fratelli, nessuno dunque vi seduca con vani ragionamenti, e state molto attenti perchè le ADI hanno preso una china pericolosissima che in un futuro più o meno vicino potrebbe portarle ad ammettere la possibilità anche di una evoluzione umana del tipo di quella che ha accettato la Chiesa Cattolica Romana, che sostiene che Dio mediante uno speciale intervento è causa principale del corpo umano, ma si è servito di un bruto come di materia e strumento; in altre parole, che ‘l’uomo è frutto, a un tempo, dell’evoluzione biologica e di un concorso particolare creativo di Dio’, perché si è evoluto da un essere inferiore creato da Dio. Lo ripeto, fratelli, state molto attenti, vigilate.

Giacinto Butindaro

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17 risposte a Le ADI hanno aperto la porta alle ere geologiche, e quindi alla teoria dell’evoluzione della terra

  1. daniele salamone scrive:

    Anche la Bibbia Nuova Riveduta, 2003 – con note e Commenti di Scofield – parla a tal proposito. In Genesi Scofiel scrive nelle note le ipotesi che il termine “giorno” potrebbe significare diverse cose.
    Molti si aggrappano al fatto che per Dio un giorno sono mille anni umani e che quindi in questo “giorno = lungo periodo di tempo” Dio abbia creato i cieli e la terra… e così via. Personalmente credo che ci voglia piu’ fede a credere alla teoria dell’evoluzione che alla fede insegnata nelle Scritture. Dio è capace di tutto e se avesse voluto credo che avrebbe creato tutto anche in un giorno solo, ma Dio sa ogni cosa e se ha impiegato 6 giorni per completare la Sua opera non è per pigrizia, ma perché a tutto c’è uno scopo! Dio è Onnipotente e va al di là delle teorie dell’evoluzione, quindi è anche Onnisciente! Va ben oltre ogni scienza!

  2. daniele salamone scrive:

    Si, Giacinto, hai ragione, avevo già letto la tua confutazione e mi associo alle tue parole.
    Sicuramente non faccio affidamento alcuno alle note Scofieldiane, ma mi rattista vedere alcuni pastori, sia in chiese che in campeggi, che basano i loro sermoni su quanto scritto nelle note di Scofield. Quando acquistai questa Bibbia qualche anno fa, dopo qualche giorno notai che il pastore predicava/ripeteva le stesse ed identiche parole scritte in alcune note. Rimasi un attimo perplesso perchè le sue parole potevano essere seguite attraverso quelle note. Menzionava piu’ le note di Scofield che esporre quanto lo Spirito gli suggeriva. Da allora iniziai ad avere i miei dubbi sia sul pastore che sulle note di Scofield, poi constatando diverse cose ho compreso che quelle note sono “pericolose” per la sana dottrina. Poi ho consultato anche la tua confutazione e ho avuto l’ennesima conferma.
    Dio ci aiuti.

  3. Alberto scrive:

    Ma credete veramente che la terra abbia seimila anni? Egregio Butindaro, le teorie scientifiche si confutano con teorie scientifiche e non utilizzando altri metodi. Come lei confuta interpretazioni della Bibbia con un’altra interpretazione, la scienza va confutata con il metodo della scienza. Con tutta la buona volontà io non credo se non al fatto che la Bibbia sia un grandissimo concentrato di simboli e non solo, che essa, da un punto di vista storico racchiuda informazioni e tendenze culturali di una determinata area geografica. Cito solo il decalogo che, con la formula dell’invocazione per colpe non commesse, si ritrova uguale nel Libro dei morti egiziano. Ora, la scienza non é atea o credente, adopera un suo sistema o metodo di osservazione e di verificabilità delle osservazioni. Un tempo si credeva nell’immobilità della terra, adesso non più, ma questo perché la rotazione dei corpi celesti é stata osservata e verificata, così, che il tempo dipenda dalla forza di gravità é stato anch’esso dimostrato. Ho fatto degli esempi ma, una fede, per me, non può essere cieca e non può sospendere ‘tout court’ le acquisizioni intellettive dell’uomo. Si nega anche l’evoluzione eppure tutti andiamo in automobile e utilizziamo il PC. A questa evoluzione della tecnologia (criticabile, perfettibile, qualsiasi cosa lei voglia), corrisponde un’evoluzione biologica che la genetica, ha scoperto e verificato esserci.

    • giacintobutindaro scrive:

      Alberto, è chiaro che tu essendo un massone, devi difendere la teoria scentifica dell’evoluzione della terra e dell’uomo. Io invece, sono un Cristiano, e difendo quello che dice la Parola di Dio, che appunto perchè è la Parola di Dio è verità. L’evoluzione della terra e quella dell’uomo è una menzogna, perchè tale è alla luce della Parola di Dio. Io ho fede in Dio, tu no. Quindi fino a quando tu non ti ravvederai e non crederai nella Parola di Dio, io e te non potremo giammai andare d’accordo.

  4. Alberto scrive:

    Lei non difenderà l’idea dell’evoluzione ma ripeto, la genetica ha validato proprio quell’idea. Non ha senso logico continuare a parlarne perchè l’evoluzione non è un oggetto della ‘fede’ è un dato scientifico. E’ il complesso di mutazioni genetiche che caratterizzano le evoluzioni degli esseri viventi.

  5. cristoforo scrive:

    Poiche’sei tu che hai formato le mie reni.
    che m’hai intessuto nel seno i mia madre.
    io ti celebrero,perche sono stato fatto in modo
    meraviglioso stupendo
    meravigliose sono le tue opere
    e l’anima mia lo sa molto bene, salmi 139:13-14
    ad oggi giorno la registrazione fossile non ha potuto documentare un solo anello mancante verificabile tra l’uomo e la scimmia.
    quelli che ci sono stati presentati fino ad ora sono tutti dei falsi e sono tutti stati
    smentiti fino ad ora,un caso celebre nella storia e il famoso uomo di piltdown.
    DIO quando creo il mondo,l’universo conosciuto lo creo con un eta apparente
    idem per l’uomo e la donna non li creo bambini o giu’ di li,ma li fece gia adulti.
    anche tutti gli animali avevano un eta apparente.
    GESU quando fece la moltiplicazione dei pesci,li fecce con un eta apparente
    ho degli avannotti,come ben sapiamo li creo con un eta apparente altrimenti non avrebbe potuto sfamare nessuno.
    noi da questi semplici passi della bibbia vediamo che il nostro creatore cio’ che crea
    puo’darglii un eta apparente.la scienza dell’uomo non e esatta perche cio’che lo si dava per esatto 100 anni fa oggi non e piu valido, la stessa scienza si confuta da sola la sapienza di DIO e inconfutabile..

  6. Alberto scrive:

    L’impostazione mia é diversa. Non parlo di uomo di piltdown, scimmie etc; etc; non mi rifaccio al darwinismo. Mi rifaccio, invece, alla genetica che, negli ultimi trant’anni ha avuto un forte sviluppo. Se concordiamo che le mutazioni genetiche ci sono, dobbiamo ammettere che, in un determinato lasso di tempo, gli organismi sono soggetti a cambiamento. E’ questo che sta alla base dell’evoluzione. Già i primi esperimenti di genetica applicata alla botanica avevano mostrato gli effetti delle ‘mutazioni’. Tutto ciò concorda con l’idea di evoluzione. Spiegami per favore: cosa significa età apparente? Io sostengo che le teorie scientifiche si confutano solo con altre teorie scientifiche e nessuna fede é in grado di confutarle. Faccio notare che anche voi, nel confutare l’idea dell’evoluzione cercate altre teorie scientifiche che si accordino con la vostra fede. Per cui non sbaglio nel sostenere che le teorie scientifiche si confutano solo con teorie scientifiche e che una fede non le confuterà mai da sola. E’ vero anche il contrario che una teoria scientifica non confuterà mai una fede. Come credere che il dio Dioniso sia stato sbranato dai Titani e che poi Apollo lo ha fatto risorgere? Di fronte a questo mito o gli si crede oppure no; cosa può la scienza confutare di ciò? Nulla. E’ però vero anche l’opposto una fede non può confutare una teoria scientifica se non entrando nel piano della scienza.

  7. Cristoforo scrive:

    Tutto concorda al’idea del evoluzione se la si vuole applicare al propio pensiero.noi i credenti crediamo che DIO tutto quello che ha creato in principio lo ha creato avente gia’una determinata eta.
    le mutazioni genetiche avvengono per portare un miglioramento ho (peggioramento)in una determinata specie vegetale o animale che sia,peggioramento alla morte o al estinzione,miglioramento porta ad adattarsi meglio al ambiente in cui vive l’organismo.
    ma fino ad ora nessuno a visto un cactus diventare un baobab,ho un uomo di mare dopo diverse generazioni diventare un(pesce).l’evoluzione e pur sempre una teoria,e una teoria per essere ritenuta scientificamente valida deve essere “osservabile misurabile e ripetibile”.non mi risulta che ad oggi si sia osservata una specie diventarne un altra.per te Alberto e piu’facile pensare che da un brodo primordiale il mondo si e’evoluto in tutte le specie viventi conosciute…
    e come dire che da una discarica di computer tra un milione di anni ci troveremo un astronave…
    Alberto quello che posso dirti io e credi in DIO perche la scienza dell’uomo e stoltezza difronte a DIO,pace

    • Alberto scrive:

      L’evoluzione, permettimi di dirtelo, la genetica ha dimostrato che é una legge della biologia. Ripeto: le mutazioni genetiche ne sono alla base; in botanica sono state operate mutazioni genetiche ‘indotte’ dall’esterno e osservato come, poi, si siano sviluppate studiando campioni di DNA e di RNA; gli scienziati hanno adottato proprio quello che dici te e, la replicabilità dell’esperimento, ha dimostrato la validità della teoria. Non é una teoria. Esattamente come la legge di gravità non lo é per la fisica. Uno può credere in ciò che vuole, ma se lascio un oggetto che ho tra le mani, questo, sulla terra cade, e cade sempre, a qualsiasi latitudine e longitudine. Io ho un concetto di Dio molto ampio che includa anche la scienza umana, l’entropia, la curvatura dell’universo, la molteplicità dei big bang, la teoria matematica di Schroedinger, il II principio della termodinamica etc. etc. Un Dio trasversale a tutte le religioni e questa, é la mia personale intuizione di Dio. In sostanza il cristianesimo, così come ho letto in questo blog, mi sta stretto; é una limitazione a pensieri superiori.

  8. luciano scrive:

    pace a tutti i Santi, Alberto, DIO ha creato il cielo e la terra e’ tutte le cose che sono in esse, noi lo crediamo per fede!,si, DIO e’ grande, ma noi non lo conosciamo e il numero dei suoi anni e’ imperscrutabile. poiche’ egli attira in alto le gocce d’acqua in forma di vapore, si condensano in pioggia, che le nubi riversano e lasciano cadere sull’uomo in grande quantita’.
    chi puo’ capire lo spiegamento delle nubi,, il fragore che scoppia sulla sua tenda? ecco , egli spande intorno a se la sua luce e copre le profondita’ del mare.
    per mezzo di esse egli punisce i popoli e da cibo in abbondanza. si copre le mani di fulmini e lo scaglia verso il suo avversario.
    lo scoppio del tuono parla di lui, per questo il mio cuore trema e balza fuori dal suo posto. DIO tuona meravigliosamente con la sua voce e fa grandi cose che non possiamo comprendere.
    dice infatti alla neve cadi sulla terra, tanto alle piogge leggere che alle piogge torrenziali. dai piu’ remoti recessi del sud viene l’uragano, e il freddo dai gelidi venti del nord. al soffio di DIO si forma il ghiaccio e la distesa delle acque si ritira.
    carica le dense nubi di umidita’ e disperde lontano le nubi luminose.
    esse vagano ovunque nel cielo secondo la sua guida, per compiere ogni cosa egli comanda loro sulla faccia della terra abitata’. tratto dalla bibbia in Giobbe cap 36, fino 37. mi fermo qui Alberto, questo e’ il tutto della nostra fede, e in cui crediamo in risposta all’evoluzione.

  9. Alberto scrive:

    Di fronte a questo, io non ho niente da dire. Ripeto: la scienza non potrai mai dire nulla in relazione alla ‘fede’. E’ per questo motivo che io contesto la finta ‘querelle’ tra scienza e fede. Vale, per me, l’esempio fatto sopra: se una persona crede che Dioniso sia stato sbranato dai titani e che Apollo l’abbia fatto risorgere, la scienza, la ragione, la logica non potranno mai metterlo in discussione, perché operano su un altro piano intellettivo. Quello che mi chiedo io é: vale la pena sospendere la scienza, la ragione e la logica? Per me no. Una volta Margherita Hack, l’astrofisica scomparsa non molto tempo fa, rispose un po’ scocciata a un giornalista che gli chiedeva se credeva in Dio, ebbene la risposta della Hack -stufa forse del fatto che questa domanda le venisse rivolta così spesso e, alla quale aveva risposto un fermo ‘no’- fu, lo ricordo benissimo: “Ma lo vuole capire che io mi interesso di scienza? Su dio ho riflettuto molto in passato e ho capito che non mi interessava”. A me interessa dio, non sono come la Hack e non sono un astrofisico. Ma, ripeto, la mia intuizione di dio é quella della grandezza degli spazi, dell’allontanarsi progressivo dei sistemi solari, della molteplicità degli universi, dei buchi neri…….Ed é un dio di bellezza lontano da idee di salvezze, peccati e redenzioni….é oltre il tutto.

  10. Cristoforo scrive:

    In natura (l’evoluzione)avviene e si conclude nello stesso organismo..molte molecole necessarie per la vita come il DNA RNA,e le proteine hanno un grado di complessita’cosi elevato che appare estremamente improbabile che possano essersi create mediate l’evoluzione..Alberto la vita viene dalla vita ,e da stolti pensare che dalla materia inerte siamo arrivati a delle forme di vita estremamente complesse.
    tu hai definito la bibbia un grandissimo concentrato di simboli etc etc.
    2 timoteo 3:16-17 ogni scrittura ispirata da DIO e utile a insegnare,a riprendere a correggere,a educare alla giustizia,perche’l’uomo di DIO sia completo e ben preparato per ogni opera buona.
    (la rotondita della terra.(isaia 40.22) egli e colui che sta assiso sul “GLOBO”della terra)…(la terra vista dallo spazio.(Giobbe 26:7)egli distende il settentrione sul vuoto,sospende la terra sul “NULLA”)nella bibbia gia’ si sapeva la condizione della terra molti secoli prima Aristotele e Pitagora,
    (il ciclo idrologico.(ecclesiaste 1:7) tutti i fiumi corrono al mare,eppure il mare non
    s’empie mai,al luogo dove i fiumi si dirigono,tornano a dirigersi sempre)
    (la legge dell’entropia progressiva (Salmo 102 :25-26)tu fondasti ab antico la terra,e i cieli sono l’ opera delle tue mani,essi” PERIRANNO” ma tu rimani) in antichita’si pensava che tutto fosse eterno,ma nella bibbia gia’ti diceva la fine della terra..
    potrei fare molti altri esempi,ma io piuttosto ti consiglio di leggerla anziche’critticarla.
    e ti renderai conto che non solo e il libro per la salvezza dell’uomo.ma e anche un libro di scienza,di storia,di poesia e tanto altro ancora…
    DIO ha fatto ogni cosa bella al suo tempo,egli a perfino messo nei loro cuori il pensiero del eternita’,quantunque l’ uomo non possa” COMPRENDERE” dal principio alla fine l’opera che DIO ha fatto,(ecclesiaste 3:11)
    Alberto per quanto il nostro DIO il DIO dei cristiani ti possa stare stretto e l’unico e vero DIO,ravvediti e ricordati che la salvezza e sola tramite il suo figliolo GESU’CRISTO..quando fari questo ti apparira’ un mondo nuovo senza “limitizioni”pace.

  11. Alberto scrive:

    Sto leggendo la Bibbia, non credere. Non la sto criticando nemmeno più di tanto. Non sto nemmeno dicendo che l’evoluzione é ‘creatrice’. Sostengo, però, che l’evoluzione c’é ed é una legge della biologia. Citi Aristotele e Pitagora, potrei citare anche autori più antichi di questi che raccontano lo stesso mito…Presente nell’orfismo, in Esiodo in diverse cosmogonie anche dell’antico Egitto…Non é un concetto nuovo. Scusa ma il Salmo che citi spiega l’entropia? Il concetto di entropia, derivato dal II principio della termodinamica non confuta il principio di conservazione dell’energia perché tratta delle trasformazioni dell’energia in lavoro. Anche se la terra finisse -e finirà- questa sarà una trasformazione di un elemento del tutto. La quantità dell’energia del tutto rimane invariata anche se, nelle trasformazioni, il fatto che non tutta serva al ‘lavoro’ rende le trasformazioni irreversibili. Conseguenza di questa legge é ‘la freccia del tempo’. Sembra una stupidaggine ma, in questo modo ci si é liberati del tutto delle concezioni del tempo come circolare, senza né inizio né fine -tanto caro alla religiosità orientale. Una legge della fisica ha cancellato una concezione religiosa. Poi, si può ancora credere al tempo come cerchio: l’uomo può credere anche che la forza di gravità non esista perché un tal dio ha detto così (é solo un esempio) e dire che, se gli oggetti cadono é per volontà del diavolo. Ti ringrazio dell’invito alla salvezza ma le ‘soteriologie’ non mi interessano. Il mio dio é pura trascendenza per cui non c’é necessità di salvezza; ogni dio immanente, alla fine, ha caratteristiche umane come le avevano le divinità greche; così le ha il dio d’Israele (per lo meno per quanto riguarda la ‘gelosia’- e cito questo sentimento perché é quello che mi é venuto in mente ora, pensando all’espressione ‘Dio geloso’ nella lettura della Bibbia).

  12. Alberto scrive:

    Comunque, non interverrò più su questo argomento, mi sembra di avere chiarito la mia posizione e ringrazio tutti per il colloquio avuto.

  13. Cristoforo scrive:

    Ho involontariamente dimenticato un passo del salmo 102″25-26.
    ma mi sembri una persona abbastanza intelligente e sono sicuro che lo leggerai e capirai..tutto ha una fine si,ma tutto vera’ trasformato nuovi cieli e nuova terra.
    io sono un essere senziente non voluto dal caso dalla natura,o dall’evoluzione.
    ma voluto da DIO,il creatore
    per quanto l’uomo con la sua scienza cerca delle risposte al tutto,non le trovera’ mai
    e quando pensera’di averle trovate sara’ da punto a capo,questo perche’ noi vediamo il creato dal interno e con le nostre limitazioni umane,io come creatura mi sono rivolto
    al creatore,colui che ha la luce vera,e non a un altra “creatura” che brilla di luce riflessa….so per certo che un giorno DIO mi dara’ le risposte a tutto.
    perche’ quel giorno mi chiamera’ a se e mi dira “FIGLIO” guarda come ho creato con la mia potenza il visibile e l’invisibile…
    Alberto io spero che quel giorno tu e milioni di persone come te che sono ingannate e che si illudono di aver trovato dio,io spero che quel giorno siate li con noi a contemplare le meraviglie che DIO ha fatto per noi.

  14. Alberto scrive:

    Cristoforo. Ti ringrazio, bella risposta e…chiarificatrice.

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