Lottare secondo le leggi

“Parimente se uno lotta come atleta non è coronato, se non ha lottato secondo le leggi” (2 Timoteo 2:5).

In ogni competizione sportiva ci sono delle regole a cui gli atleti si devono attenere se vogliono partecipare ad essa ed essere poi premiati nel caso vincono. Si potrebbero fare molti esempi a tale proposito. Che succede a quelli che vogliono arrivare primi o vincere trasgredendo queste regole? Che vengono squalificati. E che succede a coloro che magari arrivano primi violando queste regole? Che gli viene tolto il premio, perchè riconosciuti colpevoli di slealtà sportiva.

Noi dunque che corriamo l’arringo posto dinnanzi a noi, dobbiamo correre attenendoci alle leggi stabilite da Dio per questa corsa, che sono le uniche regole valide, per poter essere poi premiati.

Non ci possiamo inventare nuove leggi durante la corsa, perchè non sarebbero valide. Questo significa che nel regno di Dio il fine non giustifica i mezzi. C’è il castigo di Dio per coloro che lottano secondo delle leggi tutte loro, sprezzando così le regole di Dio.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

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