Le Chiese Elim e quelle della Parola della Grazia sulla strada verso San Pietro

Lo scorso 29 maggio sei pastori evangelici argentini hanno fatto visita a Francesco, capo della Chiesa Cattolica Romana, in Vaticano, conversando e pregando con lui, perchè lo considerano a tutti gli effetti un Cristiano e quindi un fratello in Cristo. Tra questi pastori evangelici c’era anche l’argentino Carlos Mraida (pastore battista), che in questa foto è alla destra di Francesco.
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I sei evangelici, tutti di Buenos Aires, avevano un rapporto di amicizia e fratellanza con Jorge Bergoglio prima che salisse al trono pontificio, grazie agli incontri ecumenici di Cattolici ed Evangelici organizzati dalla C.R.E.C.E.S. – Comunión Renovada de Evangélicos y Católicos en el Espíritu Santo – (Comunione Rinnovata di Evangelici e Cattolici nello Spirito Santo). Qui potete vedere infatti Carlos Mraida vicino all’allora cardinale Jorge Bergoglio durante l’incontro ecumenico del CRECES 2012 mentre beve il mate.

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Questo Carlos Mraida dunque costituisce un grosso pericolo per le Chiese, perchè è ovvio che lui si studia di portare gli Evangelici dal papa, per avere comunione con lui e allearsi con lui. E difatti Mraida durante uno degli incontri del CRECES tenutosi in Argentina ha affermato sul tema ‘Testimonianza e Impegno’: ‘Siamo venuti a celebrare l’amore di Dio Padre, che ci ha resi suoi figli, ricreando la nostra vita e dandole senso e proposito … Siamo venuti a celebrare la grazia di nostro Signore Gesù Cristo, che ci ha fatti nuove creature …. siamo venuti a celebrare la presenza nella nostra vita dello Spirito Santo, che ci aiuta, ci consola e ci rafforza….Siamo venuti a celebrare che c’è una sola Chiesa, formata da tutti coloro che confessano che Gesù è il Signore e sono stati battezzati. Facendolo non possiamo fare a meno di dichiarare con dolore e pentimento che le nostre divisioni hanno impedito di mostrare adeguatamente al mondo il proposito di Dio di conformare un’umanità diversa ma unita’.

In questo video una parte del VI incontro del CRECES tenutosi in Argentina nel 2012; prima vedrete predicare Raniero Cantalamessa, frate cappuccino predicatore della Casa Pontificia, e poi il pastore battista Carlos Mraida.

Qui in Italia le Chiese Elim – che sono Pentecostali – hanno spalancato le loro porte a Carlos Mraida, infatti gli hanno tradotto e pubblicato il suo libro “Aiuto, Signore! La mia chiesa si è rinnovata e io non la capisco!” (Ed. Publielim), e lo hanno invitato lo scorso 3 giugno a predicare (vedi foto).

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E non solo le Chiese Elim, ma anche le Chiese della Parola della Grazia – che sono anch’esse Pentecostali -, che lo hanno invitato a predicare il 20 novembre 2011 a Palermo, come si può vedere in questa foto.

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Peraltro Carlos Mraida collabora con il politico Sandro Oliveri – membro della Chiesa Parola della Grazia – infatti nel 2011 ha tenuto 4 sessioni il 18 e 19 novembre 2011 presso Villa Igiea a Palermo in occasione del convegno ‘CRISTIANI PER LA CITTA’ al quale peraltro partecipò anche il senatore valdese Lucio Malan.

Tutto ciò è estremamente preoccupante quindi, perchè lo spirito e il sentimento ecumenico stanno pian piano diffondendosi sempre di più tra i Pentecostali anche qui in Italia, e molto probabilmente adesso l’ecumenismo con la Chiesa Cattolica Romana riceverà un forte impulso proprio tramite questi predicatori argentini ecumenici molto vicini a Bergoglio, tra cui spicca appunto Carlos Mraida.

L’ecumenismo tra Cattolici e Pentecostali iniziò molti anni fa, nel corso del Concilio Vaticano II, per opera del cardinale massone Agostino Bea (1881-1968), che nel 1962 invitò come unico osservatore pentecostale al concilio Vaticano il predicatore pentecostale David Du Plessis delle Assemblee di Dio USA. In seguito, dopo alcune discussioni preliminari iniziate nel 1970, discussioni che ebbero come interlocutori da una parte il Segretariato per l’Unione dei Cristiani e dall’altra singoli membri di chiese pentecostali, nel 1972 iniziarono i dialoghi internazionali tra Cattolici e Pentecostali. Questo ecumenismo tra cattolici e pentecostali ricevette ulteriore forza dal cardinale massone Leo Suenens (1904-1996) che, dopo che nel 1967 sorse il Rinnovamento carismatico cattolico, fu incaricato da Paolo VI (massone) di guidare il rinnovamento carismatico in tutto il mondo; e questo mandato fu confermato a Suenens anche da Wojtyla. E fu proprio sotto la spinta o l’ispirazione di questo cardinale che i Carismatici Cattolici in Italia nel 1992 si aprirono al dialogo ecumenico con i Pentecostali (all’estero da anni sotto la guida di Suenens i Carismatici Cattolici erano già coinvolti in iniziative ecumeniche con Pentecostali), e precisamente con e tramite la Chiesa Evangelica della Riconciliazione (una Chiesa Pentecostale di Caserta) con a capo Giovanni Traettino, e questo perchè questo cardinale affermava ‘Il Rinnovamento cattolico o sarà ecumenico, o non sarà rinnovamento’, frase questa che ha ricordato Matteo Calisi – l’allora responsabile nazionale del RnS che instaurò il dialogo ecumenico con la Chiesa Evangelica della Riconciliazione – il 19 Novembre 1995 in occasione di una giornata organizzata dal Ministero per l’ecumenismo del RnS della Lombardia. Ricordiamo che Traettino ricevette un invito a partecipare come oratore allo stadio di Bari per il 25° anniversario mondiale del Rinnovamento nello Spirito Santo, e che in quell’occasione lavò i piedi ad un frate. Da allora, cioè dal 1992, si cominciarono a tenere in Italia degli incontri ufficiali tra Carismatici Cattolici e Pentecostali.

Dunque questo ecumenismo è nato per opera della Massoneria, e sta continuando sotto la spinta della Massoneria che è presente sia nella Chiesa Cattolica Romana che tra gli Evangelici. La Massoneria ha le sue pedine tra gli Evangelici per portare avanti il suo piano, e sicuramente una di esse è Carlos Mraida, battista argentino.

A questo piano bisogna opporsi, rifiutandosi di mettersi con i Cattolici Romani, ma anche con tutti quegli Evangelici che sono per l’ecumenismo o comunque per una qualche forma di collaborazione con la Chiesa Cattolica Romana, anche se fosse solo nel campo sociale.

La Scrittura dice infatti: “Non vi mettete con gl’infedeli sotto un giogo che non è per voi; perché qual comunanza v’è egli fra la giustizia e l’iniquità? O qual comunione fra la luce e le tenebre? E quale armonia fra Cristo e Beliar? O che v’è di comune tra il fedele e l’infedele? E quale accordo fra il tempio di Dio e gl’idoli? Poiché noi siamo il tempio dell’Iddio vivente, come disse Iddio: Io abiterò in mezzo a loro e camminerò fra loro; e sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo” (2 Corinzi 6:14-16). Così è scritto, così noi crediamo e così predichiamo.

Vi esorto dunque fratelli che fate parte di queste Chiese dove aleggia questo spirito ecumenico ad uscirvene e separarvene, perchè la strada è ormai tracciata per le vostre Chiese, e questa strada porta a San Pietro ai piedi del capo della Chiesa Cattolica Romana. Ancora rimane un pezzo di strada, certamente, ma l’obbiettivo che si è proposto la Massoneria è sempre più vicino. E’ solo una questione di tempo, ripeto solo una questione di tempo.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

Leggete il mio libro ‘La Massoneria smascherata’

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1 risposta a Le Chiese Elim e quelle della Parola della Grazia sulla strada verso San Pietro

  1. Dario scrive:

    ..su su, …chi sarà a fare il primo passo? …le ADI, le Elim o le PdG? ..forse qualche gruppo minore in cerca di visibilità potrebbe bruciarli allo sprint finale…

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