Chi crede e chi rifiuta di credere

Gesù Cristo, il Figlio di Dio, nella pienezza dei tempi è morto sulla croce per i nostri peccati ed è risorto il terzo giorno a cagione della nostra giustificazione, affinchè si adempissero le Scritture profetiche. Chiunque dunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati e la vita eterna. Mentre chi rifiuta di credere in Lui continuerà ad avere la sua coscienza contaminata dalle opere morte e l’ira di Dio rimarrà sopra di lui, per cui quando morirà se ne andrà nelle fiamme dell’Ades in attesa del giorno del giudizio quando sarà giudicato e gettato nello stagno ardente di fuoco e di zolfo dove sarà tormentato nei secoli dei secoli.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

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