Perchè la Massoneria si muove per aiutare gli Evangelici quando hanno bisogno

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Foto di Marco Novarino presa da http://www.grandeoriente.it/media/281369/Scheda-M-Novarino-GL-2013.pdf

Ecco quello che dice Marco Novarino – docente di storia contemporanea presso la Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università di Torino, il quale si occupa principalmente di iberismo storico contemporaneo, della storia dell’associazionismo laico e socialista, della cremazione e di storia della Massoneria italiana e spagnola – sul rapporto tra Massoneria e Protestantesimo, ossia sugli elementi che hanno contribuito a unire i due soggetti:

‘Dopo la lunga parentesi imposta dalla Restaurazione, il rapporto tra massoneria e protestantesimo in Italia riprese su basi diverse, in cui l’anticlericalismo divenne l’elemento che rese saldo il rapporto tra questi due soggetti. La comune opposizione alla politica della Chiesa cattolica, secondo alcuni autori, nasceva da posizioni di difesa e rientrava in quel fenomeno ricorrente di alleanza tra minoranze nei confronti di un avversario soverchiante. Per avvalorare queste interpretazioni e meglio comprendere la relazione di mutuo aiuto esistente è sufficiente leggere i rapporti inviati dai pastori o colportori ai responsabili dei comitati di evangelizzazione delle varie Chiese. Spesso avveniva che nei piccoli e medi centri le logge o i massoni influenti, anche senza nutrire un particolare interesse per l’opera degli evangelici e tanto meno avendo l’intenzione di abbracciare una nuova fede, mettessero a disposizione le loro reti di relazioni per difenderli dagli attacchi del clero locale e, con altrettanta frequenza, accadeva che in breve tempo chi aveva beneficiato di tale aiuto chiedesse di essere iniziato. Sebbene l’anticlericalismo fosse un forte elemento unificante, esistettero, pur nella diversità degli ambiti d’intervento, anche altri atteggiamenti, non solo di tipo «difensivo», che agevolavano l’incontro e che agivano all’interno di un comune progetto di sostenere il tentativo di laicizzazione e modernizzazione condotto dalla dirigenza liberale italiana. Questo venne favorito anche dal fatto che nelle Chiese protestanti, nella seconda metà dell’Ottocento, incominciò a diffondersi la teologia liberale, aperta al positivismo e alla scienza. Anche il deismo, professato da buona parte dei massoni, non era considerato l’anticamera dell’ateismo, come in seguito venne sostenuto dai teologi post-barthiani. Anzi, fino all’avvento del fascismo, i teologi protestanti rivolgevano molta attenzione a coloro che, partendo da vaghe concezioni deiste, cercavano una religione e una Chiesa «nuova», non tollerando più le posizioni del cattolicesimo, incapace di offrire una risposta spirituale adeguata al mondo moderno’ (Marco Novarino ‘Massoneria e Protestantesimo’, in Gian Mario Cazzaniga, Storia d’Italia, Annali, 21, La Massoneria, Giulio Einaudi Editore, Torino, 2006, pag. 268-269).

Notate le parole: ‘Spesso avveniva che nei piccoli e medi centri le logge o i massoni influenti, anche senza nutrire un particolare interesse per l’opera degli evangelici e tanto meno avendo l’intenzione di abbracciare una nuova fede, mettessero a disposizione le loro reti di relazioni per difenderli dagli attacchi del clero locale e, con altrettanta frequenza, accadeva che in breve tempo chi aveva beneficiato di tale aiuto chiedesse di essere iniziato’, perchè sono molto e ripeto molto inquietanti, perchè mostrano come tra coloro che la Massoneria aiuta ci siano coloro che proprio grazie al fatto di avere visto l’efficacia dell’aiuto massonico si sentano attirati alla Confraternita Massonica e chiedano l’iniziazione. Quando dunque la Massoneria ‘aiuta’ la Chiesa, sicuramente essa presta il suo aiuto con la speranza di poter far ‘proselitismo’ in mezzo alla Chiesa.

Naturalmente la speranza di ‘reclutare’ evangelici – che poi ovviamente diffonderanno nelle Chiese i principi e gli ideali massonici facendoli passare per principi cristiani – non è la sola ragione per cui la Massoneria si ‘mette a disposizione’ degli Evangelici, perchè un’altra ragione è quella di guadagnarsi il loro silenzio, perchè con il suo ‘aiuto’ metterà loro il bavaglio per impedirgli di condannare la Massoneria e mettere in guardia le Chiese dalla Massoneria. Fatevi questa domanda: come mai qui in Italia le denominazioni evangeliche non condannano PUBBLICAMENTE la Massoneria chiamandola opera del diavolo, e non mettono in guardia PUBBLICAMENTE i santi da essa confutando le sue eresie di perdizione e condannando l’appartenenza dei Cristiani alla Massoneria, e non dichiarano PUBBLICAMENTE che i membri di Chiesa che sono massoni vanno espulsi? Mi pare ovvia la risposta: perchè tra queste denominazioni e la Massoneria c’è un’alleanza che dura da molto tempo che serve ad ambo le parti, alle denominazioni evangeliche per fare una intesa con lo Stato e ricevere così privilegi e favori ma anche per opporsi allo strapotere temporale del Vaticano che si manifesta ancora tramite certi apparati dello Stato, e alla Massoneria per non vedersi condannata e additata PUBBLICAMENTE come opera diabolica che si prefigge la distruzione del Cristianesimo. Anzi si vedrà presentata come una istituzione filantropica che procaccia il bene della Chiesa mettendosi al suo fianco soprattutto nella lotta a favore della cosiddetta libertà religiosa! E così in questa maniera, queste denominazioni sono cadute nel laccio dei massoni, o meglio sono diventate schiave della Massoneria. Questa è la ragione per cui vi esorto, a voi fratelli che fate ancora parte delle denominazioni evangeliche colluse in una maniera o nell’altra con la Massoneria, ad uscire da esse per DISSODARVI UN CAMPO NUOVO, perchè il campo in cui vi trovate ora è pieno di spine che soffocano la Parola di Dio che è stata piantata in voi.

“Non vi mettete con gl’infedeli sotto un giogo che non è per voi; perché qual comunanza v’è egli fra la giustizia e l’iniquità? O qual comunione fra la luce e le tenebre? E quale armonia fra Cristo e Beliar? O che v’è di comune tra il fedele e l’infedele? E quale accordo fra il tempio di Dio e gl’idoli? Poiché noi siamo il tempio dell’Iddio vivente, come disse Iddio: Io abiterò in mezzo a loro e camminerò fra loro; e sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo. Perciò Uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’immondo; ed io v’accoglierò, e vi sarò per Padre e voi mi sarete per figliuoli e per figliuole, dice il Signore onnipotente” (2 Corinzi 6:14-18).

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Leggete il mio libro ‘La Massoneria smascherata’

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