Per quelli della ‘Nuova Pentecoste’: Dio odia anche che i divorziati si risposino

In data 11 luglio 2013 sulla pagina Facebook di TeleOltre – emittente televisiva fondata e gestita dal Movimento di Chiese Pentecostali ‘Nuova Pentecoste’ di cui è presidente Remo Cristallo, che è anche presidente della Federazione delle Chiese Pentecostali – è stato messo il seguente post sul divorzio:

“Io odio il ripudio, dice l’ Eterno”. (Malachia 2:16)
In questo brano della Scrittura si parla di relazioni matrimoniali e di divorzio. Dio ha inventato la famiglia: il posto più bello dove un essere umano possa trascorrere la sua esistenza. Molto spesso però l’ egoismo lo fa diventare il peggiore. Le statistiche parlano chiaro: il matrimonio è in netto declino.
Aumentano i divorzi; e ciò avviene anche dopo pochi anni di matrimonio o addirittura al ritorno dal viaggio di nozze. L’ egoismo ha preso il sopravvento e non si ferma di fronte a nulla, neanche di fronte alla sofferenza certa che i divorziandi infliggeranno ai propri figli.
L’ IO deve trovare la propria soddisfazione e realizzazione e allora ripudia, rinnega e tradisce le promesse fatte.
Il divorzio delude colui o colei che ha creduto e investito la propria esistenza in quel progetto splendido che è la famiglia.
Il divorzio non è la soluzione ai conflitti coniugali, ma semplicemente un atto distruttivo di egoismo, per questo Dio lo odia. La soluzione ai conflitti famigliari esiste ed è Dio (e non l’ IO!) al centro della famiglia.

teleoltre-divorzio

Fonte: https://www.facebook.com/teleoltre

Siamo d’accordo che Dio odia il divorzio, ma Dio odia anche che i divorziati passino a seconde nozze, perchè questo è ADULTERIO ai Suoi occhi, secondo che è scritto: “Chiunque manda via la moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio” (Luca 16:18). E badate che commette adulterio anche chi sposa una donna mandata via dal proprio marito (non importa per quale ragione essa è stata mandata via, quindi anche nel caso sia stata legittimamente mandata via a cagione di fornicazione), perché Gesù ha detto: “E chiunque sposa una donna mandata via dal marito, commette adulterio” (Luca 16:18). Questo ‘chiunque’, significa sia un celibe che un divorziato.

Stando dunque così le cose, sia l’uomo che la donna non hanno il diritto di risposarsi neppure se uno dei due commette fornicazione, e fino a che l’altro è ancora in vita rimangono per la legge legati e se uno dei due si risposa commette adulterio

Le seguenti scritture lo confermano pienamente.

– Paolo disse ai santi di Roma: “La donna maritata è per la legge legata al marito mentre egli vive (….) Ond’è che se mentre vive il marito ella passa ad un altro uomo, sarà chiamata adultera” (Romani 7:2,3). Con queste parole l’apostolo attesta che la donna maritata, per tutto il tempo che vive il suo proprio marito (anche se quest’ultimo vive separato da sua moglie e convive con un’altra donna) è per la legge di Dio legata al proprio marito e non può sposarsi con un altro uomo altrimenti ella commette adulterio, e questo perché l’uomo e la donna quando si sposano vengono uniti da Dio e diventano una sola carne.
– Paolo dice ai Corinzi: “Ma ai coniugi ordino non io ma il Signore, che la moglie non si separi dal marito, (e se mai si separa, rimanga senza maritarsi o si riconcili col marito); e che il marito non lasci la moglie” (1 Corinzi 7:10-11). Come potete vedere, quand’anche la donna si separasse dal suo marito, le è comandato di rimanere senza maritarsi, o di riconciliarsi col marito. Quest’altra Scrittura quindi conferma che nessuno dei due coniugi ha il diritto di risposarsi mentre l’altro è ancora in vita perché altrimenti commetterebbe adulterio.
Riassumendo, se la donna maritata passa ad un’altro uomo, mentre il marito è ancora in vita, ella commette adulterio; stessa cosa dicasi se l’uomo sposato si sposa un’altra donna mentre la moglie è ancora in vita. Nel caso però il marito di una donna credente muore, allora ella ha il diritto, secondo la legge di Dio, di risposarsi infatti Paolo ha scritto: “La moglie è vincolata per tutto il tempo che vive suo marito; ma, se il marito muore, ella è libera di maritarsi a chi vuole, purché sia nel Signore” (1 Corinzi 7:39) ed ancora: “Ma se il marito muore, ella è libera di fronte a quella legge; in guisa che non è adultera se diviene moglie d’un altro uomo” (Romani 7:3). La stessa cosa dicasi per l’uomo se la moglie muore.

Quindi, dall’insegnamento di Gesù e da quello di Paolo si apprende in maniera chiara che è solo la morte a sciogliere il vincolo matrimoniale e a permettere a uno dei due di risposarsi: per cui nel caso uno dei due coniugi muore, chi rimane in vita ha il diritto di risposarsi perché non commette adulterio essendo libero dalla legge che lo lega all’altro.

Come mai dunque quelli della Nuova Pentecoste si sono limitati ad affermare che Dio odia il divorzio, ma non hanno proseguito affermando sia pur brevemente che secondo la Scrittura Dio odia anche che i divorziati si risposino?

La ragione è perchè nella Nuova Pentecoste la linea che hanno adottato è proprio quella che permette l’adulterio, ossia che i divorziati si risposino. Linea peraltro che è quella che va per la maggiore nelle Chiese Pentecostali. E questa è una cosa molto grave agli occhi di Dio, perchè gli adulteri non erediteranno il Regno di Dio (1 Corinzi 6:9) ma se ne andranno all’inferno.

Fratelli e sorelle che frequentate le Chiese della Nuova Pentecoste, uscite e separatevi da questa organizzazione e cominciate a radunarvi nelle case come i santi antichi, perchè i vostri conduttori non si attengono alla dottrina di Dio. Peraltro non è la sola falsa dottrina che vi insegnano, perchè ce ne sono altre infatti essi rigettano il proponimento dell’elezione di Dio, insegnano il rapimento segreto, il pagamento della decima delle proprie entrate ecc..

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

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