Collaboratori del diavolo

Ci sono tanti che si dicono Cristiani che si scandalizzano quando sentono raccontare testimonianze di come Dio ha liberato dei credenti dal laccio di Chiese colluse con la Massoneria ed il Vaticano (ed in certi casi anche con altri ambienti), che insegnano non poche false dottrine, che incitano i credenti ad amare il mondo anziché a santificarsi, i cui ‘pastori’ non sono altro che dipendenti di aziende che devono fare gli interessi della loro azienda e quindi per fare questo devono calpestare la Parola di Dio e signoreggiare sul gregge. Non si indignano per le cose storte e perverse che queste Chiese dicono e fanno facendo in questo modo diffamare la via della verità, no assolutamente, anzi si compiacciono in esse, le difendono e giustificano, e questo perchè loro non procacciano nè la santificazione e neppure la perfezione come invece comanda di fare la Scrittura. Praticamente costoro difendono gli oppressori, e accusano gli oppressi; giustificano i seduttori, e biasimano i sedotti; chiamano gli sfruttatori persone oneste, e gli sfruttati persone disoneste; rispettano e onorano i lupi, e disprezzano e diffamano coloro che avvertono e difendono le pecore dai lupi. Che tipo di Cristianesimo è questo? Diciamo che si tratta di quel Cristianesimo che il diavolo ha tutto l’interesse che prenda piede e si diffonda sempre di più nelle Chiese, per continuare liberamente a corrompere la Chiesa dal suo interno, senza farsi notare. Egli infatti ha tanti collaboratori nelle Chiese che si studiano di portare avanti con zelo il suo piano diabolico, che lui riesce a far accettare a tanti come collaboratori di Dio. Le loro opere e le loro parole sono malvagie, per cui sono manifeste, eppure è come se fossero invisibili agli occhi di tanti, e questo perchè costoro sono ciechi. E’ inutile che ti metti davanti ad un cieco e gli dici di contemplare un paesaggio, il cieco non ci vede. E così a questi gli puoi dimostrare con la Bibbia e con delle prove inequivocabili tutto quello che vuoi, ma essi ti diranno che quelle cose non le vedono. Guai a loro.
“Stupitevi pure… sarete stupiti! Chiudete pure gli occhi… diventerete ciechi! Costoro sono ubriachi, ma non di vino; barcollano, ma non per bevande spiritose. È l’Eterno che ha sparso su voi uno spirito di torpore; ha chiuso i vostri occhi (i profeti), ha velato i vostri capi (i veggenti). Tutte le visioni profetiche son divenute per voi come le parole d’uno scritto sigillato che si desse a uno che sa leggere, dicendogli: ‘Ti prego, leggi questo!’ il quale risponderebbe: ‘Non posso perch’è sigillato!’ Ovvero come uno scritto che si desse ad uno che non sa leggere, dicendogli: ‘Ti prego, leggi questo!’ il quale risponderebbe: ‘Non so leggere’. Il Signore ha detto: Giacché questo popolo s’avvicina a me colla bocca e mi onora con le labbra, mentre il suo cuore è lungi da me e il timore che ha di me non è altro che un comandamento imparato dagli uomini, ecco ch’io continuerò a fare tra questo popolo delle maraviglie, maraviglie su maraviglie; e la saviezza de’ suoi savi perirà, e l’intelligenza degl’intelligenti di esso sparirà” (Isaia 29:9-14).

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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