Pastori che disprezzano il Sommo Pastore

Ci sono tanti che si definiscono ‘pastori’ ma non parlano da parte del Sommo Pastore, che è Gesù Cristo, e non si comportano come Lui. Gesù infatti dice una cosa, ma loro ne dicono un’altra contraria. Gesù si comportava in una maniera, ma loro si comportano in maniera contraria. Sono infatti propagatori di eresie, superbi, doppi in parole, malvagi, ingiusti, astuti, schernitori, bugiardi, oltraggiatori, calunniatori, amanti del mondo e delle sue concupiscenze, amanti del denaro, pronti ad allearsi con i figli del diavolo e a perseguitare i giusti.
Come mai? Perchè non sono pastori costituiti da Cristo, ma dagli uomini: non sono pastori per volontà di Dio, ma pastori per volontà di uomini, e quindi non hanno mai ricevuto alcun ministerio da parte di Dio; e quindi non si sentono chiamati ad attenersi alla dottrina di Cristo e neppure ad imitare Gesù Cristo, ma ad attenersi alla dottrina degli uomini corrotti come loro che li hanno costituiti e a seguire le loro orme.
E questi uomini corrotti di mente privati della verità poi sono quelli che ti dicono sempre ‘ti raccomando, non abbandonare la comune adunanza’, ‘non toccare gli unti di Dio’, ‘devi ubbidire e sottometterti ai conduttori’, per cercare di spaventarti affinchè tu continui a dare loro la decima (che sotto la grazia non va insegnata ma loro la insegnano e se non gliela dai ti maledicono), le continue e pressanti offerte (che stanno continuamente ad implorarti che tu gliele dia un pò come fanno i mendicanti per strada), e non li riprendi a motivo delle loro eresie e opere malvagie, e ti continui quindi ad attenere a tutte le loro falsità e imposture.
Costoro sono dunque degli impostori, e come tali quindi sono destinati ad andare di male in peggio, e difatti come potete vedere non migliorano mai ma peggiorano sempre. Sono degli estranei la cui voce quindi non è quella del Sommo Pastore, per cui le vere pecore del Signore non li ascoltano, secondo che ha detto Gesù: “Ma un estraneo non lo seguiranno; anzi, fuggiranno via da lui perché non conoscono la voce degli estranei” (Giovanni 10:5).

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

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