Gesù e gli apostoli lottarono a favore del «diritto» dei nemici di Dio di dire quello che volevano?

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C’è una frase che è in bocca a tanti che si dicono Cristiani, che è questa: ‘Io posso non essere d’accordo con quello che tu pensi, posso non essere d’accordo con quello che tu credi, però lotterò fino alla fine perchè tu abbia il diritto di dire quello che tu credi e quello che tu pensi’. E’ una frase che viene attribuita al massone Voltaire di cui vanno fierissimi i massoni, infatti su un sito massonico leggiamo: ‘Essere laici significa per la massoneria credere nella libertà di tutti e di ognuno, per un contenitore che rispetti tutte le convinzioni, secondo l’immortale pensiero di Voltaire «non condivido le tue idee, ma difenderò sino alla morte il diritto di propagandarle»’ (http://loggiaheredom1224.blogspot.it/2009/10/eppur-la-nostra-idea-e-solo-idea-damor.html).

Per capire se una tale lotta da parte di un Cristiano a favore di questo cosiddetto diritto di coloro che non sono Cristiani di propagandare idee contrarie alla Parola di Dio, bisogna vedere se queste parole possono stare in bocca a Gesù e agli apostoli.

Cominciamo da Gesù. Gesù avrebbe potuto dire agli Scribi e ai Farisei che annullavano la Parola di Dio con le loro idee: “Non condivido le vostre idee, ma lotterò affinché abbiate il diritto di propagandarle’?

Passiamo ora agli apostoli. Paolo avrebbe potuto dire di coloro che turbavano i santi della Galazia e volevano sovvertire l’evangelo di Cristo, o dei falsi apostoli presenti nella Chiesa di Corinto: ‘Non condivido le loro idee, ma lotterò affinchè abbiano il diritto di propagandarle’? E Giovanni avrebbe potuto dire a proposito dei seduttori che negavano Gesù essere venuto in carne: ‘Non condivido le loro idee, ma lotterò in difesa del loro diritto di propagandarle’?

La risposta a queste semplici domande è ‘NO’. E questo perchè Gesù e gli apostoli non lottarono mai in difesa di un cosiddetto diritto degli uomini di propagandare le false dottrine, ma lottarono per difendere la Parola di Dio dagli attacchi di coloro che volevano annullarla negando implicitamente a coloro che diffondevano idee storte e perverse contro la Parola di Dio ogni diritto di sostenerle e diffonderle. E difatti sia Gesù che gli apostoli predicavano il ravvedimento agli uomini peccatori, ossia ordinavano loro di cambiare mente o modo di pensare, perchè questo significa ravvedersi. Dunque, per Gesù e gli apostoli, gli uomini non avevano il diritto di propagandare le loro idee, ma avevano il dovere di abbandonarle, il che mi pare sia totalmente diverso! Non è forse vero infatti che sia Gesù che gli apostoli ebbero dure parole di biasimo contro coloro che contrastavano la verità?

Passiamo ai nostri giorni. Può un Cristiano dire ai Mormoni, o ai Testimoni di Geova o ai Mussulmani: ‘Non condivido le vostre idee, ma lotterò affinchè abbiate il diritto di propagandarle’? Anche qui la risposta è ‘NO’, perchè il Cristiano è chiamato a combattere strenuamente per la fede e a difendere il Vangelo, e non a combattere per un cosiddetto diritto degli eretici e degli infedeli di diffondere le loro eresie.

I Mormoni infatti negano la Trinità in quanto affermano che il Padre, il Figliuolo e lo Spirito Santo sono tre Dèi occupanti ciascuno un luogo, che Dio è un uomo esaltato con carne e ossa come noi, che oltre al Padre, al Figliuolo e allo Spirito Santo ci sono altri Dèi (Dio infatti per loro fu generato da suo Padre!); che Gesù non fu generato dallo Spirito Santo ma da un rapporto tra Dio (che per loro è un uomo esaltato con carne e ossa come noi, e non spirito come dice invece la Scrittura) e Maria; che Gesù Cristo si sposò a Cana di Galilea ed ebbe più mogli; che lo Spirito Santo è un personaggio di spirito presente in un solo posto alla volta; che la Bibbia contiene molti errori e che ciò che è scritto in essa non è sufficiente per la salvezza, e difatti i Mormoni oltre la Bibbia hanno il libro di Mormon (pieno di favole e menzogne) che loro definiscono un volume di sacre Scritture simile alla Bibbia il quale contiene od è la pienezza del Vangelo (che è UN ALTRO VANGELO); che Dio rivelerà ancora molte cose grandi ed importanti per cui il canone delle Scritture è ancora aperto; che noi non siamo considerati peccatori a motivo del peccato dei nostri progenitori; che Adamo ed Eva sono degni della nostra riconoscenza per quello che hanno fatto; che per essere salvati occorre credere in Joseph Smith, il fondatore della setta dei Mormoni; che per ottenere il perdono di certi peccati è necessario versare il proprio sangue; la giustificazione si ottiene per opere; la chiesa mormone è la sola vera Chiesa perché possiede il sacerdozio restaurato; i vivi vanno battezzati per i morti; gli uomini prima di nascere sulla terra esistevano come spiriti in cielo; il piano di salvezza approvato in cielo da Dio prevede la loro deificazione; i giusti quando muoiono vanno in paradiso che non è però il cielo; i malvagi invece vanno all’inferno dove però hanno la possibilità di ravvedersi e credere nel Vangelo. Come posso quindi lottare per difendere un loro cosiddetto diritto di propagandare queste loro idee?

I Testimoni di Geova negano la Trinità, negano la divinità di Gesù Cristo, negano l’immortalità dell’anima, il tormento eterno dei malvagi, ecc. Come posso anche qui lottare per difendere questo loro cosiddetto diritto di propagandare queste loro idee?

I Mussulmani rigettano la Trinità, ed affermano che Gesù Cristo non è morto sulla croce per i nostri peccati e non è risorto. Come posso difendere questo loro cosiddetto diritto di propagandare queste loro idee?

Il Cristiano quindi dirà semmai a costoro: ‘Non solo non condivido le vostre idee, ma le combatterò fino alla morte, distruggendole’. Il Cristiano infatti ha fatto sue le parole di Paolo: “… le armi della nostra guerra non sono carnali, ma potenti nel cospetto di Dio a distruggere le fortezze; poiché distruggiamo i ragionamenti ed ogni altezza che si eleva contro alla conoscenza di Dio, e facciam prigione ogni pensiero traendolo all’ubbidienza di Cristo” (2 Corinzi 10:4-5). E quindi il Cristiano dirà a costoro: ‘RAVVEDETEVI’ ossia ‘CAMBIATE MENTE O MODO DI PENSARE’. E così dicendo negherà loro ogni cosiddetto diritto di avere o propagandare idee contrarie alla dottrina di Dio, ed affermerà IL LORO DOVERE di abbandonare le loro idee storte e perverse.

Se un Cristiano invece dicesse loro ‘Non condivido le vostre idee, ma difenderò il vostro diritto di propagandarle’ mostrerebbe di volere aiutarli a diffondere le loro menzogne, e quindi si renderebbe colpevole davanti a Dio. Colpevole? Certamente, perchè si metterebbe a partecipare ad una opera infruttuosa delle tenebre, cosa questa che ci è espressamente vietata dalla Scrittura con queste parole: “Non siate dunque loro compagni; perché già eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore. Conducetevi come figliuoli di luce (poiché il frutto della luce consiste in tutto ciò che è bontà e giustizia e verità), esaminando che cosa sia accetto al Signore. E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; anzi, piuttosto riprendetele; poiché egli è disonesto pur di dire le cose che si fanno da costoro in occulto. Ma tutte le cose, quando sono riprese dalla luce, diventano manifeste; poiché tutto ciò che è manifesto, è luce” (Efesini 5:7-13).

Per cui coloro che parlano come il massone Voltaire, non fanno altro che schierarsi contro Dio, contro la Sua Parola, contro la verità, a favore dei peccatori e delle loro idee perverse affinchè sostengano e diffondano le loro menzogne generate dal diavolo. Essi non fanno altro che fortificare le menti e le mani dei malvagi affinchè non abbandonino i loro pensieri iniqui e le loro opere malvagie. Dio dice infatti: “Lasci l’empio la sua via, e l’uomo iniquo i suoi pensieri: e si converta all’Eterno che avrà pietà di lui, e al nostro Dio ch’è largo nel perdonare” (Isaia 55:7), mentre costoro che difendono o lottano per il diritto degli empi di propagandare le loro idee è come se dicessero: ‘Che l’empio rimanga sulla sua via, e l’uomo iniquo conservi i suoi pensieri, affinchè non si converta a Dio’.

Mi pare dunque evidente che alla luce della Sacra Scrittura, è insostenibile e inaccettabile qualsiasi lotta da parte di un seguace di Cristo a favore di un cosiddetto diritto di pensare malvagiamente e ingiustamente e diffondere idee storte e perverse. Un seguace di Cristo semmai proclama il DOVERE degli uomini di abbandonare le loro idee storte e perverse.

Chi dunque in mezzo alla Chiesa ha deciso di partecipare a questa lotta per la libertà religiosa di tutti non fa altro che fare una cosa gradita alla Massoneria, che è una istituzione diabolica che si prefigge la distruzione del Cristianesimo. E questo perchè questa libertà è uno dei principi fondamentali della Massoneria a cui i Massoni tengono molto. Sul sito di una loggia massonica in uno scritto dal titolo ‘La Libertà nella Massoneria’ si legge infatti: ‘La Libertà, nel senso profano del termine, è quella che uno Stato illuminato, con le proprie leggi, assicura ai propri cittadini, consentendo di esprimere diverse opinioni politiche, filosofiche, religiose; uno Stato cioè che non impone una sua ideologia, ma anzi garantisce il libero esercizio della libertà di parola, di coscienza, di religione’ (http://www.loggiaguerrazzi665.it/). E per questa libertà i massoni sono chiamati a combattere, in quanto in Morals and Dogma il massone Albert Pike afferma rivolgendosi ai massoni del 32°: ‘Vi hanno insegnato a superare la paura della morte, a dedicarvi alla grande causa della libertà civile e religiosa …’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Bastogi Editrice Italiana, Foggia 2011, Vol. 3, pag. 285 – 32° Sublimi Principi del Real Segreto), e invece rivolgendosi ai massoni del 4° afferma: ‘A editti che vengano dal solo arbitrio di una forza dispotica, contrastanti con la legge di Dio o con la grande legge della natura, contrari ai veri diritti dell’uomo, che violano il diritto del libero pensiero, libera parola, libere coscienze, è legittimo ribellarsi, e sforzarsi di abrogarli’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione italiana, Bastogi Editrice Italiana, Foggia 2011, Vol. 2, pag. 8 – 4° Maestro Segreto). E tutto ciò perchè nella Massoneria ‘il Massone identifica l’onore della nazione con il proprio onore. Nessun onore più bello si può dare alla propria nazione del difenderla da tutti i nemici delle libertà civili e religiose’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 2, pag. 81 – 9° Cavaliere Eletto dei Nove).

Vi esorto quindi, fratelli, a rigettare questo modo di parlare massonico presente in mezzo alla Chiesa, poiché esso è dal diavolo, il padre della menzogna. E a guardarvi e ritirarvi da tutti coloro che hanno questo modo di parlare ed agiscono di conseguenza, perchè o sono massoni con il grembiule o massoni senza il grembiule. E difatti costoro vedono favorevolmente la collaborazione della Chiesa con la Massoneria in tema di libertà religiosa per tutti; e per questa ragione NON CONDANNANO PUBBLICAMENTE la Massoneria, nè la doppia appartenenza e neppure qualsiasi collaborazione della Chiesa con questa istituzione diabolica, PERCHE’ CAMMINANO A BRACCETTO CON ESSA. Avete capito quindi perchè sono subito pronti a condannare pubblicamente la violazione dei cosiddetti diritti fondamentali dell’uomo – tra cui c’è il diritto degli uomini di pensarla come vogliono e di propagandare le loro idee – ma non la Massoneria, la sua diabolica filosofia e il suo modo di agire diabolico in mezzo alla Chiesa? Riflettete dunque, e molto seriamente, su questo loro silenzio contro la Massoneria, perchè dietro di esso si nasconde il serpente antico, il seduttore di tutto il mondo, ossia il cosiddetto Grande Architetto dell’Universo che servono i Massoni, che ha architettato questa astuta collaborazione tra Massoneria e denominazioni evangeliche per mettere un bavaglio e un guinzaglio a queste denominazioni al fine di assicurarsi il loro silenzio contro la Massoneria (anzi nel bisogno ricevono da esse pure una qualche parola di apprezzamento per la sua opera) e la possibilità di guidarle e controllarle.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Leggete il mio libro ‘La Massoneria smascherata’

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1 risposta a Gesù e gli apostoli lottarono a favore del «diritto» dei nemici di Dio di dire quello che volevano?

  1. Gaetano scrive:

    Gesù, Giovanni Battista e gli apostoli cozzarono duramente con gli uomini di quel tempo,con frasi anche pesanti; razza di vipere ,sepolcri imbiancati,ipocriti,ecc.Non usarono una dialettica accomodante,per dire:alla fine tutto fa brodo.La verità è una sola,e porta alla salvezza eterna, il resto come le mezze verità o contesti antiscritturali sono solo spazzatura,e portano alla dannazione eterna.Quindi la verità va difesa in senso assoluto a discapito della nostra stessa vita.Chi dice di rispettare tutto e tutti i principi religiosi,in realtà è solo uno che della verità non gli interessa niente,e cerca solo il plauso degli uomini.La PACE sia con i puri di cuori.

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