Gli empi se ne andranno nel fuoco del soggiorno dei morti

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“Gli empi se n’andranno al soggiorno de’ morti” (Salmo 9:17). Ecco la fine che aspetta i peccatori quando muoiono; essi vanno in un luogo che si chiama soggiorno dei morti (‘Ades’ in greco), che è un luogo di tormento in quanto in esso c’è un vero fuoco che arde del continuo. Esso è infatti descritto in questa maniera nella storia del ricco e Lazzaro raccontata da Gesù Cristo: “Or v’era un uomo ricco, il quale vestiva porpora e bisso, ed ogni giorno godeva splendidamente; e v’era un po-ver’uomo chiamato Lazzaro, che giaceva alla porta di lui, pieno d’ulceri, e bramoso di sfamarsi con le briciole che cadevano dalla tavola del ricco; anzi perfino venivano i cani a leccargli le ulceri. Or avvenne che il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno d’Abramo; morì anche il ricco, e fu seppellito. E nell’Ades, essendo ne’ tormenti, alzò gli occhi e vide da lontano Abramo, e Lazzaro nel suo seno; ed esclamò: Padre Abramo, abbi pietà di me, e manda Lazzaro a intingere la punta del dito nell’acqua per rinfrescarmi la lingua, perché son tormentato in questa fiamma. Ma Abramo disse: Figliuolo, ricordati che tu ricevesti i tuoi beni in vita tua, e che Lazzaro similmente ricevette i mali; ma ora qui egli è consolato, e tu sei tormentato. E oltre a tutto questo, fra noi e voi è posta una gran voragine, perché quelli che vorrebbero passar di qui a voi non possano, né di là si passi da noi. Ed egli disse: Ti prego, dunque, o padre, che tu lo mandi a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli, affinché attesti loro queste cose, onde non abbiano anch’essi a venire in questo luogo di tormento. Abramo disse: Hanno Mosè e i profeti; ascoltin quelli. Ed egli: No, padre Abramo; ma se uno va a loro dai morti, si ravvedranno. Ma Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i profeti, non si lasceranno persuadere neppure se uno dei morti risuscitasse” (Luca 16:19-31). Come potete vedere, il ricco che si trovava nell’Ades era tormentato da una fiamma ed a motivo di questo tormento voleva che gli si rinfrescasse la lingua con dell’acqua. Se quell’uomo dunque parlò di fiamma vuol dire che si trovava avvolto da del fuoco.
Non ti illudere dunque, o peccatore, perchè con la morte per te inizierà un periodo di tempo pieno di tormenti terribili in questo luogo di tormento ultraterreno, dal quale uscirai solo nel giorno del giudizio perchè in quel giorno risorgerai per comparire davanti al trono di Dio per essere da Lui giudicato, ma la tua sarà una resurrezione di condanna perchè sarai poi gettato anima e corpo in un altro luogo di tormento, chiamato stagno ardente di fuoco e di zolfo, dove ci rimarrai tormentato per l’eternità.
Ravvediti dunque e convertiti, e credi nel Vangelo, affinchè i tuoi peccati ti siano rimessi, e tu ottenga la vita eterna. Solo così potrai scampare al tormento eterno che ti aspetta.

Giacinto Butindaro

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