Perchè ci gloriamo della croce di Cristo Gesù

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L’apostolo Paolo si gloriava della croce del nostro Signore Gesù Cristo, infatti scrisse ai santi della Galazia: “Ma quanto a me, non sia mai ch’io mi glorî d’altro che della croce del Signor nostro Gesù Cristo, mediante la quale il mondo, per me, è stato crocifisso, e io sono stato crocifisso per il mondo” (Galati 6:14).
La croce di Cristo aveva un’importanza capitale dunque per l’apostolo Paolo, perchè era stato mediante di essa che il mondo era stato crocifisso per lui, e lui era stato crocifisso per il mondo. In altre parole, mediante la croce di Cristo, il mondo era ‘morto’ per Paolo, e Paolo era ‘morto’ per il mondo.
In altre parole, Paolo mediante la croce aveva “crocifisso la carne con le sue passioni e le sue concupiscenze” (Galati 5:24), il che significa che il suo vecchio uomo era stato crocifisso con Cristo, affinché il corpo del peccato fosse annullato, onde lui non servisse più al peccato (cfr. Romani 6:6).
Dunque la croce di Cristo era di fondamentale importanza per Paolo perchè tramite di essa egli era diventato una nuova creatura, non più schiava del peccato ma serva della giustizia.
Chi dunque è una nuova creatura in Cristo, non può che gloriarsi anche lui come Paolo della croce di Cristo Gesù.
Sorge spontanea la domanda allora? Come mai molti che si dicono Cristiani non si gloriano della croce di Cristo, perchè non ne parlano ed evitano di menzionarla, come se desse loro fastidio? Quando evangelizzano il mondo evitano volontariamente e scientificamente di proclamare che Gesù Cristo è stato crocifisso per i nostri peccati, che ha sparso il Suo sangue per la remissione dei nostri peccati. Al massimo dicono che ‘Dio ha dato il Suo Figliuolo’, ma senza per niente menzionare nè la Sua crocifissione e neppure la Sua resurrezione. Sembra incredibile, ma è quello che sta accadendo.
La ragione è che si vergognano della croce di Cristo, sì, proprio così. Perchè la croce di Cristo scandalizza e suscita odio e persecuzione da parte del mondo. Ed essi non sono ancora nati di nuovo, non sono ancora delle nuove creature in Cristo. Sono infatti ancora parte di questo presente secolo malvagio, ma fingono di essere dei Cristiani. Il loro Cristianesimo è dunque una maschera per coprire quello che essi sono realmente, cioè degli uomini ancora morti nei loro peccati. Essi infatti non sono stati crocifissi per il mondo, e il mondo non è stato crocifisso per loro.
Ma vi sembrano persone crocifisse per il mondo? Ma vi sembra che il mondo per loro è stato crocifisso? Ma se la loro vita è tale e quale a quella dei peccatori! Amano il mondo e le sue concupiscenze, lo giustificano, lo difendono, lo approvano, lo esaltano, lo celebrano, lo magnificano: come possono gloriarsi della croce di Cristo? La loro vera identità dunque è questa: essi sono nemici della croce di Cristo. Già proprio nemici della croce di Cristo, la fine de’ quali è la perdizione, il cui dio è il ventre, e la cui gloria è in quel che torna a loro vergogna; gente che ha l’animo alle cose della terra.
Costoro dunque, camminando da nemici della croce di Cristo, non possono gloriarsi della croce di Cristo, perchè il mondo per loro è ancora vivo e vegeto e non crocifisso e loro sono ancora vivi per il mondo.

Giacinto Butindaro

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