Chi fece piovere zolfo e fuoco su Sodoma e Gomorra

fuoco-gomorra

E’ scritto: “Allora l’Eterno fece piovere dai cieli su Sodoma e Gomorra zolfo e fuoco, da parte dell’Eterno; ed egli distrusse quelle città e tutta la pianura e tutti gli abitanti delle città e quanto cresceva sul suolo” (Genesi 19:24-25). L’Eterno da parte dell’Eterno? Come si spiega tutto ciò? Chi era questo ‘Eterno’ che fece piovere dai cieli zolfo e fuoco da parte dell’Eterno? Era uno di quei tre uomini che erano venuti a visitare Abrahamo (Genesi 18:2), e con il quale il patriarca si fermò a parlare dopo che due di essi (che erano invece angeli – Genesi 19:1) si partirono alla volta di Sodoma, secondo che è scritto: “E quegli uomini, partitisi di là, s’avviarono verso Sodoma; ma Abrahamo rimase ancora davanti all’Eterno. …. E come l’Eterno ebbe finito di parlare ad Abrahamo, se ne andò” (Genesi 18:22,33). Possiamo dunque dire che si trattava del Figliuolo di Dio. D’altronde quando il Salmista predisse l’unzione del Figliuolo, disse: “Perciò Iddio, l’Iddio tuo, ti ha unto d’olio di letizia a preferenza de’ tuoi colleghi” (Salmo 45:7). Notate come il Figliuolo viene chiamato Dio, e che chi lo ha unto è chiamato anche lui Dio? Dunque ai giorni di Abrahamo il Figliuolo fece scendere su quelle città zolfo e fuoco da parte dell’Iddio e Padre suo. Il fatto che il Figliuolo abbia giudicato con la morte gli abitanti di quelle città, non deve per niente meravigliare visto e considerato che quando Egli ritornerà dal cielo è scritto che ucciderà molti con la spada acuta a due tagli che gli esce dalla bocca, secondo che è scritto: “E dalla bocca gli usciva una spada affilata per percuoter con essa le nazioni; ed egli le reggerà con una verga di ferro, e calcherà il tino del vino dell’ardente ira dell’Onnipotente Iddio. E il rimanente fu ucciso con la spada che usciva dalla bocca di colui che cavalcava il cavallo; e tutti gli uccelli si satollarono delle loro carni” (Apocalisse 19:15,21).
Al Figliuolo dell’Iddio vivente, che nella pienezza dei tempi annichilì se stesso prendendo forma di servo e divenendo simile agli uomini per morire sulla croce per i nostri peccati e risorgere a cagione della nostra giustificazione, sia la gloria ora e in eterno. Amen

Giacinto Butindaro

Questa voce è stata pubblicata in Gesù Cristo, Insegnamenti e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.