A voi che dite: ‘Ci vediamo domani se il Signore non torna prima’

A voi che dite: ‘Ci vediamo domani se il Signore non torna prima’. Ma non avete mai letto quello che dice l’apostolo Paolo ai santi di Tessalonica: “Or, fratelli, circa la venuta del Signor nostro Gesù Cristo e il nostro adunamento con lui, vi preghiamo di non lasciarvi così presto travolgere la mente, né turbare sia da ispirazioni, sia da discorsi, sia da qualche epistola data come nostra, quasi che il giorno del Signore fosse imminente. NESSUNO VI TRAGGA IN ERRORE IN ALCUNA MANIERA; POICHÉ QUEL GIORNO NON VERRÀ SE PRIMA NON SIA VENUTA L’APOSTASIA E NON SIA STATO MANIFESTATO L’UOMO DEL PECCATO, il figliuolo della perdizione, l’avversario, colui che s’innalza sopra tutto quello che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando se stesso e dicendo ch’egli è Dio” (2 Tessalonicesi 2:1-4)? Smettete dunque di dire quelle parole insensate, e imparate a dire: “Se piace al Signore, saremo in vita e faremo questo o quest’altro” (Giacomo 4:15), perché questa è l’espressione giusta da usare.

Ascoltate la mia predicazione ‘Se piace a Dio’

Le parole ‘Ci vediamo domani se il Signore non torna prima’ sono uno dei risultati nefasti della falsa dottrina del rapimento segreto secondo cui il Signore può tornare in qualsiasi momento. Ecco dunque una mia predicazione che confuta questa falsa dottrina

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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