La certezza della punizione divina

martello_giudice

Noi sappiamo che Dio “non tiene il colpevole per innocente” (Nahum 1:3), e gli fa trovare a suo tempo il salario della sua condotta malvagia perché lo retribuisce secondo le sue azioni. Per cui è cosa certa che chi viola i comandamenti di Dio incorre sulla terra nella giusta punizione di Dio, secondo che è scritto: “Ecco, il giusto riceve la sua retribuzione sulla terra, quanto più l’empio e il peccatore!” (Proverbi 11:31). Quindi, nessuno si illuda, Dio è un giusto giudice e la Sua ira “si rivela dal cielo contro ogni empietà ed ingiustizia degli uomini” (Romani 1:18). Il malvagio perciò riceve certamente la punizione divina che egli merita.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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18 risposte a La certezza della punizione divina

  1. elena messina scrive:

    Giacinto pace, voglio raccontare questo episodio che tu già conosci, ma che voglio condividere pubblicamente, perché è l’ennesima dimostrazione che il nostro Dio d’amore è anche un Dio che punisce.
    Mia figlia si ritiene cristiana, essendo anche battezzata nella chiesa evangelica che tuttora frequenta attivamente. Questo è quello che è successo: lei aveva un gattino che teneva in giardino, e a cui voleva molto bene, passava quasi tutta la giornata fuori con lui, il suo primo pensiero appena si svegliava e l’ultimo prima di andare a dormire era per Night (era il suo nome), gli comprava il miglior cibo in commercio, gli aveva comprato una bellissima cuccia con un riparo dalla pioggia, un bel collare, insomma, aveva per lui un affetto incredibile. Il giorno del cosiddetto “venerdì santo” cattolico, in cui è usanza portare in processione una statua commettendo tra l’altro anche l’abominio di far morire di nuovo Gesù, lei è andata a questa processione perché il suo fidanzato cattolico è attaccato alle tradizioni religiose (più per abitudine che per altro), non ci ha voluto rinunciare e lei per fargli piacere è andata con lui. Io la mattina le ho detto di non andarci perché Dio l’avrebbe punita, ma lei mi ha detto che non faceva niente di male. La sera, tornando a casa, ha trovato il gatto morto in mezzo alla strada, qualcuno l’aveva investito. La cosa strana è che lui quella strada non l’attraversava mai, ma gironzolava sempre dalla parte della chiesa che abbiamo di fronte casa e dove non ci sono strade pericolose come quella in cui l’hanno investito, essendo tutto un grande intero isolato. Lei ha pianto per tre giorni e tre notti, non riusciva neppure a parlare, e ancora adesso, dopo tempo, piange spesso. Ma nessuno crede che Dio ci punisce per i nostri peccati quando invece è così:
    “Ecco, beato l’uomo che Dio castiga; perciò tu non disprezzare la correzione dell’Onnipotente; poiché egli fa la piaga, ma poi la fascia, ferisce, ma le sue mani guariscono. In sei sventure egli ti libererà, sì, in sette il male non ti toccherà.” (Giobbe 5:17-19) 
    E anzi, vengo rimproverata se lo dico, per loro è stato un caso che il gatto sia stato investito proprio quel giorno e non ha ancora imparato la lezione che Dio le ha chiaramente dato come punizione.

  2. massimo scrive:

    Elena e Giacinto, pace. L’ episodio così esposto con molta semplicità, offrirebbe molti spunti di riflessione. Fortifica e va certamente apprezzato il fatto che un fratello o sorella non perda mai di vista la volontà di Dio, ben sapendo che Lui si prende cura anche di un passero!
    Il tuo racconto Elena, mi ricorda quanto è scritto in Luca 16:10, ovvero :”Chi è fedele nelle cose minime, è fedele anche nelle grandi”. E’ una lezione che fa bene a tutti ed ovviamente anche ai nostri figli che a volte e pericolosamente, potrebbero sottovalutare la Parola di Dio! “..l’Ubbidire e meglio del sacrificio, dare ascolto vale più del grasso dei montoni” (1° Samuele 15:22).
    Il Signore davvero ci ama fino alla gelosia (Salmo 78:58) e noi a volte ne facciamo poca stima! Se realizzassimo appieno quest’altra verità, ovvero :” Perchè tu sei prezioso ai miei occhi” (Isaia 43:4) quanti guai potremmo evitarci! A tua figlia sicuramente è venuta a mancare una cosa molto cara (un gattino), ma l’insegnamento che se ne può trarre è molto prezioso! Il nostro Maestro, poi, sa anche come consolarci!
    Piuttosto Elena, mi sembra più pericolosa l’altra situazione, o meglio, c’è da pregare il Signore affinchè possa operare nei due giovani fidanzati per ovvie diversità di fede!
    Pace nel Signore a te, Giacinto e ai santi!

  3. elena messina scrive:

    Massimo pace a te, ti ringrazio per la tue considerazioni, ma devi sapere che io a casa mia parlo al vento, ovvero con i muri, come si suol dire. Mia figlia crede di essere cristiana solo perché è battezzata e frequenta la chiesa, partecipa a tutte le loro attività ricreative, come flash mob, mimi, musical, ma in realtà non c’è niente di cristiano in tutto ciò, continua a vivere come qualsiasi persona ‘del mondo’ in tutto quello che fa e non è cambiato niente da quando si è ‘convertita’. Quindi caro Massimo lei non ha per nulla imparato la lezione e continua pericolosamente a sottovalutare la Parola di Dio. Io a questo punto non posso fare di più, oltre che avvertirla, è abbastanza grande da poter capire, la vita è sua e non mi permetto di fare oltre. La situazione in effetti non è molto semplice, proprio come dici tu e per quello c’è veramente da pregare il Signore, perché non mi meraviglierei nemmeno, se il giorno che si sposeranno, lei accetterà di farlo in una chiesa cattolica. Lì sarebbe un bel problema, e non sarebbe nemmeno l’unico. Spero di non dover affrontare questa situazione, anche se credo fermamente che il Signore mi darà la via d’uscita anche in quel caso. Dio vi benedica.

  4. massimo scrive:

    Elena, pace. C’è molta amarezza nel tuo scrivere : “mia figlia crede di essere cristiana solo perché è battezzata e frequenta la chiesa….non c’è niente di cristiano in tutto ciò, continua a vivere come qualsiasi persona ‘del mondo’ in tutto quello che fa e non è cambiato niente da quando si è ‘convertita’ “. Questa purtroppo è la triste realtà in tante chiese : c’è il numero, c’è movimento, c’è sì il tanto fare, ma lo Spirito Santo, che dovrebbe muovere la vera chiesa di Dio, è invece il grande Assente!
    Elena, sappiamo bene che se non ci sono frutti di ravvedimento, ma solo foglie……!!
    Il battesimo è un atto esteriore, mentre la vera conversione opera dal di dentro! Responsabilizzala davanti alla Parola di Dio! Preghiamo davvero! Pace a te.

    * Giacinto, ti saluto nell’amore del Signore!…per un breve tempo mi asterrò…ma continuerò a leggerti volentieri! Che il Signore ti fortifichi sempre più in quest’opera! Pace ai santi tutti.

    • Adriano scrive:

      Pace Massimo.
      Non te ne volere ma a mio parere dovresti lasciare al fratello Giacinto di rispondere a questi sfoghi (sorella Elena pregherò per te) in quanto non mi sembra che tu sia nella posizione di poter aiutare nè dare consigli, visto che vivi la stessa situazione di Elena con la differenza però che lei ha messo dei paletti con i propri familiari e tu no.
      Al contrario dovresti prendere esempio da lei.

      Il mio è un consiglio fraterno e PIENO DI AMORE, Dio mi è testimone.

      Un abbraccio nel nome di Gesù a tutti i santi.

  5. massimo scrive:

    Adriano, pace. Ti prego di leggere fino in fondo il mio ultimo intervento! Ribadisco che non tutto si può dire di personale…come ribadisco…che per un tempo mi asterrò dai commenti. Pace.

    • Adriano scrive:

      Caro Massimo. Leggo con attenzione tutti i commenti, specie i tuoi perchè verso di te, anche se non ci conosciamo, nutro una sorta di affetto fraterno particolare, vedendoti in una situazione difficile e simile a quella che ho passato io.
      Il fatto è che non puoi dire: “Elena, sappiamo bene che se non ci sono frutti di ravvedimento, ma solo foglie……!! Il battesimo è un atto esteriore, mentre la vera conversione opera dal di dentro! Responsabilizzala davanti alla Parola di Dio!” e poi resti nella stessa situazione; non puoi dare questo consiglio a qualcuno e poi restare nella ADI al cui interno succedono cose orribili: perchè in questo caso sei COMPLICE del loro peccato. E come puoi consigliare qualcuno di abbandonare il peccato se tu, a tua volta, sei accusabile di esserne a conoscenza ma di non volertene separare?
      Io assolutamente NON so nè posso conoscere a fondo la tua situazione. Ma qualsiasi essa sia, il comando di Dio è sempre lo stesso: “esci dalle associazioni e separati dal loro peccato”. Perchè, se non lo fai, sarai ritenuto con loro responsabile per aver taciuto.

      Quando avrai parlato e ti sarai ribellato, quando sarai uscito da loro… quando avrai fatto tutto questo sarai reso capace e potente di poter dare consigli e fortificare fratelli e sorelle. Ma se invece resti nella ADI, le tue parole restano (purtroppo!) solo parole perchè non hanno un solido supporto.

      Approvo appieno ciò che il Signore ti ha messo in cuore e cioè di non intervenire per un pò… usa questo tempo per decidere di uscire dall’associazione ADI e di separarti dalle opere infruttuose delle tenebre! Io pregherò per te!! (come penso faranno anche tutti coloro che leggono…)

      Dio ti benedica e protegga la sua chiesa.

  6. elena messina scrive:

    Adriano pace, ti ringrazio davvero, abbiamo bisogno di pregare gli uni per gli altri e, quando qualcuno lo fa anche se non ci conosce, questo vuol dire che è un vero fratello perché ha amore verso gli altri. In effetti io ho davvero messo dei paletti a tutti, ma non solo in famiglia, ma anche fuori, ai parenti, agli amici, ai conoscenti ecc… e molti si sono allontanati o fanno orecchie da mercante. Anche dalla chiesa mi sono ritirata dopo essermi battezzata, ho già raccontato tutto quì:
    http://giacintobutindaro.org/2014/01/24/fidati-della-scrittura/
    http://giacintobutindaro.org/2014/02/04/uscite-di-mezzo-a-loro-predicazione-del-3-febbraio-2014/
    Massimo lascia quell’organizzazione, te lo dico anch’io con tutto il cuore, te lo avrei detto prima se avessi capito che ancora ne fai parte.
    Comunque sia fratelli, vi ringrazio entrambi per il vostro appoggio. Dio vi benedica.

  7. Adriano scrive:

    Dio ti benedica sorella Elena: è un dovere ed una gioia per me pregare per te!
    Pace!

  8. massimo scrive:

    Grazie Adriano. E parimenti ringrazio anche Elena, per il vostro fraterno invito a lasciare quelle reti, come ho fatto già una volta con altre reti. Ma congedandomi per un breve tempo, vorrei ribadire quanto già altresì ho scritto ad Endrio nell’argomento : “Francesco incontra importanti leaders politici”.
    Io ho uno “spirito libero”, perchè il Signore stesso me lo ha dato. So che il parlare di uno che fa parte, sulla carta, di una organizzazione, è poco attendibile, ma credo che la voce del nostro Maestro sia inconfondibile, ovvero la Parola di Dio sia una ed una sola per tutti! Se il consiglio o il riferimento biblico provenisse da altre fonti, allora diffiderei, ma se proviene dalla stessa fonte, allora…rifletterei!
    Questa è la mia forza : il Signore mi ha fatto libero e mi sento “veramente libero in Cristo Gesù”, perchè siamo sotto una legge di libertà (Gicomo 1:25) ovvio che devo studiarmi di ricercare sempre più la santificazione, giusto? Ricordo l’esortazione del caro Paolo :” Perchè fratelli, voi siete stati chiamati a libertà; soltanto non fate della libertà un’occasione per vivere secondo la carne, ma per mezzo dell’amore servite gli uni gli altri. Poichè tutta la legge è adempiuta in quest’unica parola : Ama il prossimo tuo come te stesso” (Galati 5:13-14). Credetemi in mezzo a loro vi sono anche fratelli e sorelle che cercano la santificazione, e che hanno bisogno di preghiere per capire e che lo S.S. aiuti anche loro ad aprire gli occhi e a fare scelte coraggiose!…non sono tutti diavoli. E credetemi il nemico non è affatto tranquillo, anzi! Comunque…il Signore ha dei suoi figli sparsi ovunque, giusto? Quindi “per tutto c’è un tempo”, e come è altresì scritto : “se possibile, per quanto dipende da voi, vivete in pace con tutti gli uomini” (Romani 12:18). Il tutto rientra anche un pò nel mio carattere. La barca, con cui proseguo il mio viaggio è sempre la stessa ed al timone, c’è sempre il mio amato Capitano, il CAPO, ovvero Gesù, il mio Signore e Redentore ed a Lui solo fisso il mio sguardo (Giovanni 1:36). Le buone reti, ovvero la Parola di Dio, restano sempre l’unico e valido strumento di lavoro per ogni buon pescatore, e che sia Lui a dirmi dove gettarle, affinchè la pesca sia più che abbondante!
    Pace Adriano, Elena, Giacinto e a tutti i santi!

    • giacintobutindaro scrive:

      Massimo, pace. allora innanzi tutto il titolo è “Francesco incontra importanti leaders evangelici”, e poi voglio dirti che le ADI è vero che hanno all’interno anccora qualche vero credente, ma sono un sistema malvagio, perverso, e abominevole tanto quanto lo è quello della Chiesa Cattolica Romana. E la loro dottrina è perversa e non sana come quella degli apostoli; si può dire che la dottrina delle ADI è una dottrina diversa da quella degli apostoli. Per cui da tali organizzazioni Dio ci ordina di uscire e separarci, per dissodarci un campo nuovo. Dio poi penserà a tirare fuori dalle ADI gli altri suoi figliuoli come ha fatto finora. Ma credimi, nelle ADI un vero Cristiano non può rimanere.

    • Adriano scrive:

      Pace Massimo.
      La mia libertà l’ho presa quando ho creduto in Cristo Gesù; ed ho preso la SUA libertà!
      Ho perso infatti la MIA “libertà” di peccare e mi sono messo sotto il giogo di Cristo. Per cui sono stato reso libero dal peccato! Ma quel giorno Dio ha scritto la Sua legge nel mio cuore mettendomi sotto la Sua Signoria e difatti lo chiamo “Signore” perchè DOMINA su di me.
      Non sono quindi “libero” per il mondo, che mi vede in catene… ma io so che il giogo di Gesù è LEGGERO! In questo sono stato reso libero e lo grido a gran voce!
      Quindi il cristiano è libero dal peccato ma ha un dovere verso il Suo Signore, di fare la Sua volontà.

      Non ci ha chiamati Dio infatti a libertà per fare quel che vogliamo ma per fare la Sua volontà. Se non la facciamo, VANA è la nostra fede, come dice il caro Giacomo e quella fede è morta! E non può salvarti di fronte a Dio.

      Per questo, Massimo, la tua libertà, se è per vivere da “spirito libero”, non è quella di Cristo ma umana.
      Sarai libero veramente quando avrai fatto la volontà di Dio, ubbidendo a Lui e avrai denunciato pubblicamente il peccato, con le conseguenze che ne verranno.

      Dio ti benedica e ti porti alla Sua volontà!
      Pace!

  9. massimo scrive:

    Grazie Giacinto per la correzione! Giusto due giorni fa, circostanza ha voluto che mi trovassi a dissodare un pezzetto di giardino per farlo orto, per conto di altri e credimi mi sono venute in mente le parole che già mi avevi scritto qualche giorno fa : “dissodati un campo nuovo!”, come del resto lo troviamo scritto sia in Geremia 4:3 che in Osea 10:12. L’ho esperimentata quella fatica, ma per certi versi l’ho anche gustata, riflettendo su quelle parole! Sì…ho sudato parecchio, ma mi sono rinforzato mani e braccia, perchè quel tratto di terra era pieno di sassi, terra dura e le radici delle piante che erano state tagliate in precedenza erano ben profonde e molto resistenti, ma non mi sono arreso! E grazie a Dio….ce l’ho fatta! Ora è dissodata, e vi si può piantare ogni tipo di buon vegetale! Grazie ancora Giacinto per il tuo operare ed alla fratellanza tutta sparsa in Italia e nel mondo! Preghiamo gli uni per gli altri, affinchè venga promossa l’Opera di Dio in Cristo Gesù, che è fondata sulla fede ed affinchè abbondino i frutti alla sua eterna gloria! Pace nel Signore!

  10. endrio scrive:

    Pace fratelli. Leggendo gli ultimi commenti a proposito di uscire dalle denominazioni o dalle chiese che insegnano false dottrine;nel caso specifico( Massimo),che dice: all’interno di esse ci sono fratelli e sorelle che cercano la santificazione,non vi pare che alla luce delle sacre scritture ,Massimo stà mettendo in pratica la Parola di Dio, considerando cosa stà scritto in apocalisse(3:4)?Detto questo, io voglio capire Giacinto se questa fratellanza che non aveva contaminato le loro vesti; erano all’interno della comunità del pastore di Sardi o si era separata già da essa? Dio vi benedica.

    • giacintobutindaro scrive:

      Endrio, pace. Ma domandati, come mai Dio comanda a quei cattolici romani che si convertono a Cristo di uscire dalla chiesa papista? non potrebbe dirgli di rimanere in mezzo ad essa? Come mai quindi gli ordina di uscire e separarsi dal suo mezzo? Evidentemente perchè ci sono dei grossi pericoli a rimanere in essa. E così è con chi Dio salva in mezzo alle ADI; Dio gli comanda di uscire e separarsi dalle ADI perchè le ADI hanno rigettato la Parola di Dio e si sono fatti una loro dottrina con la quale ingannano e schiavizzano spiritualmente le anime. Cosa dice Paolo a Timoteo? “…. procaccia giustizia, fede, amore, pace con quelli che di cuor puro invocano il Signore” (2 Timoteo 2:22). Ma nelle ADI se tu ti metti a procacciare giustizia, fede, amore, e pace, vieni ammonito e se persisti nella tua obbedienza a Dio viene calunniato e messo al bando e considerato un serpente velenoso. E quindi non rimane altro che uscire. Le ADI rigettano e disprezzano chi si santifica, e questa è la prova che hanno una dottrina contraria a quella degli apostoli.

    • Adriano scrive:

      Caro Edrio, pace.
      Questo è solo un mio parere (f.llo Giacinto correggimi se sbaglio): il giusto Lot cercò di salvare i suoi generi dalla distruzione di Sodoma e Gomorra. Ma loro non se ne vollero uscire e così morirono.
      Lo stesso dovrebbe fare Massimo con quei fratelli e quelle sorelle. Uscire ed esortarli a farlo a loro volta: ne va della salvezza! Infatti se si tace, si diventa peccatori! L’affetto umano è un’altra cosa e non ci salverà il giorno del tribunale di Cristo!
      Dio ti benedica.

      Genesi 19:14
      Allora Lot uscì e parlò ai suoi generi che avevano sposato le sue figlie, e disse: «Levatevi, uscite da questo luogo, perché l’Eterno sta per distruggere la città». Ma ai generi parve che egli volesse scherzare.

      • giacintobutindaro scrive:

        Adriano, ho ripetuto tantissime volte ‘chi ha orecchi da udire, oda’ dopo avere suonato la tromba. Questo è quello che deve fare ogni credente, suonare la tromba, ed esortare il popolo di Dio ad uscire dalle Chiese massonizzate per non essere partecipi dei loro peccati. Poi sicuramente, chi è da Dio ascolterà le parole di Dio.

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