Perché il Cristiano non è obbligato a pagare la decima – Predicazione del 21 gennaio 2015

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3 risposte a Perché il Cristiano non è obbligato a pagare la decima – Predicazione del 21 gennaio 2015

  1. massimo scrive:

    Giacinto, pace. La decima purtroppo è sempre stata uno degli argomenti più spinosi fin dall’inizio della mia conversione! Questo precetto mosaico veniva periodicamente trattato nella chiesa cristiana evangelica pentecostale ADI che ho frequentato! C’era anche un registro nominativo di quelli che la versavano!
    Pertanto Giacinto, devo pensare che siano loro gli odierni Leviti, i nostalgici del sacerdozio levitico, ovvero della legge mosaica e così l’insegnano! Ed il tempio che chiedevi tu? Il tempio ce l’hanno pure, altrochè!…. più volte ho sentito infatti qualcuno nei culti, pregare così : “Grazie Signore perchè tu ci stavi aspettando qui nella tua casa”.
    Se dopo anni di conversione qualcuno prega ancora così, significa che il locale di culto lo considera davvero come la casa di Dio, alla cattolica quindi!
    Invece, correggimi se sbaglio Giacinto, l’unico esempio forte a riguardo, riportato nel Vangelo della Grazia, credo sia quello in cui è scritto : “Anania con Saffira sua moglie vendette una proprietà e tenne per sè parte del prezzo…e un’altra parte, la consegnò, deponendola ai piedi degli apostoli” (Atti 5:1-2). Certamente i due diedero molto più della decima agli apostoli, ma non poterono beffare lo Spirito Santo di Dio e nel giro di pochi minuti morirono entrambi!
    L’apostolo Paolo altresì scrive :” Se distribuissi tutti i miei beni per nutrire i poveri, se dessi il mio corpo a essere arso, e non avessi amore, non mi gioverebbe a niente” ( 1° Corinzi 13:3). Che facciano quindi ben attenzione coloro che insegnano certe cose distorte alle loro pecore, poichè non è quanto si dà, ma come si dà al Signore! L’esempio poi dell’ offerta fatta da Abele e da Caino ancor oggi rieccheggia!
    Gli unici due spiccioli che la povera vedova mise nella cassetta delle offerte ebbero un valore di gran lunga maggiore rispetto a quanto offrirono invece molti ricchi! Quella donna aveva dato col cuore tutto ciò che possedeva e di necessario per vivere, mentre quegli altri avevano dato del loro superfluo (Marco 12:41-44).
    Non siamo più sotto la legge difettosa di Mosè, ma bensì sotto la legge di Libertà in Cristo Gesù, la legge perfetta!
    Ti ringrazio Giacinto perchè hai chiarito maggiormente questo argomento, mentre vanno davvero biasimati tutti coloro che dai pulpiti magari ancor oggi insegneranno questo precetto dell’antico patto, ma solo per loro tornaconto!
    Pace a te Giacinto e ai santi.

    • giacintobutindaro scrive:

      Massimo, pace. Anania e Saffira non morirono a distanza di pochi minuti l’un dall’altro, ma a distanza di alcune ore. “Or avvenne, circa tre ore dopo ….” (Atti 5:7).

  2. massimo scrive:

    Ben vengano le correzioni Giacinto…ad onor del vero! Pace.

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