La solita volpe

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Francesco, il capo della Chiesa Cattolica Romana, se da un lato dice: «Non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione» (http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2016/january/documents/papa-francesco_20160122_anno-giudiziario-rota-romana.html), dall’altro non condanna affatto il riconoscimento delle unioni omosessuali da parte dello Stato tramite una legge.
Questo lo ha capito anche il giornalista Eugenio Scalfari che afferma su Repubblica: «Infatti, nello stesso giorno del suo intervento al tribunale rotale, il Papa ha inviato anche un messaggio ai partecipanti alla cinquantesima giornata mondiale della comunicazione in cui ha invitato a “esprimersi con gentilezza e comprensione anche nei confronti di quanti, in merito al matrimonio pensano e agiscono diversamente”. Che questo sia il suo atteggiamento nei confronti delle cosiddette unioni civili tra persone sessualmente eterogenee o anche dello stesso sesso, è noto da tempo. Il Papa insomma distingue tra famiglie matrimoniali e unioni civili di qualunque tipo e NON NEGA AFFATTO CHE LA STESSA POSIZIONE SIA RICONOSCIUTA LEGALMENTE.»
http://www.repubblica.it/politica/2016/01/24/news/papa_francesco_sulla_famiglia_non_ha_fatto_nessun_passo_indietro-131923450/?ref=HRER2-1
Ed anche il giornalista Massimo Franco che sul Corriere afferma: «In Vaticano la legge che sta prendendo corpo in Parlamento e sarà discussa in Senato a partire dal 28 gennaio è vista come una forzatura. UNA MISURA CONTRO LA QUALE NON ALZARE BARRICATE NÉ LANCIARE ANATEMI, PERCHÉ I VERTICI DELL’EPISCOPATO HANNO ACCETTATO MENTALMENTE LE UNIONI CIVILI TRA OMOSESSUALI. …. Ma la seconda ragione, la più importante dal punto di vista culturale, è che costringere l’immagine della famiglia dentro schemi troppo integralisti contraddice gli insegnamenti e gli obiettivi del pontefice latinoamericano. Un «no» troppo gridato, da muro contro muro, a quanti il Papa definisce «in uno stato oggettivo di errore», può aprire la strada a altri rifiuti, più pericolosi.» (http://www.corriere.it/politica/16_gennaio_23/papa-richiamo-unioni-civili-parole-nette-ma-caute-francesco-non-vuole-muro-contro-muro-cd8f8906-c1a1-11e5-b5ee-f9f31615caf8.shtml)

Questa di Francesco è sostanzialmente la posizione di molte Chiese Evangeliche che da un lato sostengono che la famiglia voluta da Dio è quella tra uomo e donna, e non quella tra persone dello stesso sesso, ma nello stesso tempo ci tengono a sottolineare che le coppie omosessuali hanno il diritto di essere riconosciute da una legge dello Stato.
Vi esorto dunque ad esaminare attentamente come parla il pastore della comunità che frequentate, e se gli sentite dire che il matrimonio voluto da Dio è solo quello tra uomo e donna, ma poi che gli omosessuali hanno comunque questo o quell’altro diritto, e che quindi è giusto che lo Stato faccia questo o quell’altro nei loro confronti, o non lo sentite condannare la legge (che comincerà ad essere discussa in Senato fra pochi giorni) che riconosce le unioni civili omosessuali, sappiate che egli approva l’omosessualità e disprezza la Parola di Dio. Il suo parlare è doppio, ed egli non vuole farsi vituperare o perseguitare a motivo della Parola di Dio. Egli vuole essere amico del mondo, e quindi si rende nemico di Dio.
Guardatevi e ritiratevi da chiunque parla in maniera doppia su questo argomento.

Giacinto Butindaro

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