Al funerale di chi non è entrato nel Regno di Dio

funerale-empio

Al funerale di un omicida, di un incredulo, di un ingiusto, di un fornicatore, di un idolatra, di un adultero, di un effeminato, di un omosessuale, di un ladro, di un avaro, di un ubriaco, di un oltraggiatore, di un bugiardo, di un rapace, di un codardo, e di un mago, non si sente dire che non è entrato nel regno di Dio. Anzi si sente dire che era un buon padre di famiglia, che voleva bene a sua moglie e ai suoi figli, e soprattutto ai suoi nipotini per cui andava matto, che era una brava persona altruista che quando aveva l’opportunità aiutava le persone, che sbagliava certo, ma come sbagliano tutti (e chi non ha difetti?), e che come membro di Chiesa ha sempre cercato di aiutare l’opera di Dio. Quindi Dio lo ha accolto nel Suo regno celeste, perché Dio è buono e misericordioso! Ma mentre vengono dette queste cose l’anima del morto si trova nel fuoco dell’ADES (INFERNO), nei tormenti. Perché Dio ha parlato, ed ha mandato ad effetto la Sua Parola facendo scendere la sua anima all’inferno. Così infatti ha detto Dio: “Gli empi se n’andranno al soggiorno de’ morti, sì, tutte le nazioni che dimenticano Iddio” (Salmo 9:17; cfr. Luca 16:19-31; 1 Corinzi 6:9-10; Apocalisse 21:8). Nessuno si illuda, dunque, perché l’inferno esiste e in esso in questo preciso momento ci sono coloro che non sono entrati nel regno di Dio. L’inferno è certamente una prova inequivocabile che Dio è giusto, che la sua giustizia è eccelsa e che quindi nessuno può farsi beffe di Dio. Temiamo dunque Dio, fratelli, conducendoci con timore durante il tempo del nostro pellegrinaggio. A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen

Giacinto Butindaro

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22 risposte a Al funerale di chi non è entrato nel Regno di Dio

  1. Nicholas Campitelli scrive:

    Ogni volta che mi trovo ad un funerale mi chiedo sempre quale destino abbia riservato il signore all’anima del defunto. Per fare un esempio attuale, io credo che Paolo Poli, attore omosessuale dichiarato, con ogni probabilità è sceso nell’Ades. Eppure i giornalisti e gli amici non fanno che spendere buone parole per lui
    Tra l’altro in alcune foto è pure in posa massonica (gesto del Marrano)
    http://www.corriere.it/spettacoli/16_marzo_25/morto-paolo-poli-c4cf5a58-f2c5-11e5-a7eb-750094ab5a08.shtml

    Tuttavia immagino che se conoscessi un empio, un peccatore, morto nei suoi peccati, e fossi chiamato a parlare del suo conto durante il suo funerale, probabilmente mi rifiuterei di farlo. Se parlassi dicendo la verità sul conto dell’empio, mi sembrerebbe di fare un affronto ai familiari, perché se fossero santi comprenderebbero la mia critica ma sarebbero maggiormente afflitti, e se invece fossero stolti il mio commento oltre a provocare la loro ira, in quel particolare momento gli sarebbe d’intoppo (Chi corregge il beffardo s’attira vituperio, e chi riprende l’empio riceve affronto. Proverbi 9:7).
    Probabilmente in una simile occasione direi l’unica cosa di cui sono certo, che Dio sa cosa farne della sua anima, e in cuor mio mi rallegrerei perché so che Dio rende giustizia tanto agli empi quanto ai giusti.

  2. Lallo scrive:

    Solo Dio puo giudicare. Non sta a te ne a nessuno.
    Sei vergognosamente ignobile per la mancanza di rispetto ke hai verso un prossimo. Ciao,

    • giacintobutindaro scrive:

      E’ mancanza di rispetto chiamare ladro un ladro? O omicida un omicida? O fornicatore un fornicatore? Tu quindi i malvagi come li chiami? Credo che tu sia proprio nelle tenebre più fitte.

      • Flavio scrive:

        Giacinto, non sta’ a te chiamarli così. Mancheresti di rispetto alla sensibilità dei familiari ed anche saresti visto di mal occhio. Ed anche se lo faresti, cosa concluderesti? (qualcuno offeso potrebbe pure alzarti le mani) Pensi che si convertano o fai giustizia perchè lo hai chiamato così? Certe cose è meglio che le abbia dette e fatte solo Gesù, che è Dio. Ci sono cose, tipo i funerali, su cui meglio astenersi dal far commenti o giudizi negativi. Ci vuole anche buon senso. “Guai a chi smarrisce la via del buon senso”. Tanto, la Verità è già scritta nella parola di Dio.

        • giacintobutindaro scrive:

          La Sacra Scrittura gli empi li chiama empi, e i giusti li chiama giusti. Io quindi mi attengo alla Parola di Dio. Se dunque muore un peccatore, bisogna dire che è morto un peccatore. Se muore un giusto, bisogna dire che è morto un giusto. Se dunque io so che uno è morto nei sui peccati, non posso dire che è morto in Cristo. Tu non hai proprio il senso delle cose di Dio.

          • Flavio scrive:

            Sì, ma la Parola non ti dice che devi dirlo tu… Essa è già sufficiente.. la Parola dice solamente di evangelizzare e predicare, non di giudicare anche se potresti avere ragione, in questo caso.

          • giacintobutindaro scrive:

            Tanti che parlano come te so che non parlano neppure dell’inferno dai pulpiti durante la settimana, non parlano del fuoco dell’inferno, non dicono chi ci va, non dicono chi c’è in questo momento, non esortano i peccatori a ravvedersi e convertirsi e a credere nel Vangelo di Cristo per essere salvati dal fuoco dell’inferno. Non avvertono neppure i santi dall’inferno. L’inferno è come se non esistesse. Quindi qui c’è altro. Ai funerali? Perchè ai funerali tu senti esortare i peccatori presenti a ravvedersi e a credere nel Vangelo di Cristo per scampare alle fiamme dell’inferno? Io so che la maggior parte ai funerali ‘mandano in cielo’ cani e porci, e anche quando predicano in altre circostanze non predicano al mondo come dovrebbero fare. In cielo ormai ci vanno tutti, ma proprio tutti. L’inferno non esiste! D’altronde molti di coloro che parlano dai pulpiti non sono nati di nuovo, e quindi non si possono sentire dei tizzoni strappati dal fuoco. Qui il fatto è che anche fuori dal contesto di un funerale non si sente predicare come dice di fare la Parola. Il discorso è molto più ampio. Basta considerare che ai peccatori gli viene detto che Gesù li accetta così come sono, senza dirgli che devono ravvedersi e convertirsi. Comunque, spero che tu abbia capito. E comunque, io predico come mi sospinge Dio a fare, di quello che dici tu non mi importa quindi niente. Tu non hai proprio il senso delle cose di Dio. Io lo dico, eccome se lo dico, dove vanno i peccatori quando muoiono, e dove sono tuttora, perchè la Parola mi autorizza a farlo.

      • Flavio scrive:

        Ovviamente dovresti astenerti dal chiamare così anche i vivi, a maggior ragione e per buon senso. Il diavolo chiama un uomo per il suo peccato, Gesù invece lo chiama per nome.

        • giacintobutindaro scrive:

          Queste sono le parole che Gesù rivolse a dei Giudei che non credevano in lui e volevano ucciderlo: “Voi siete progenie del diavolo, ch’è vostro padre, e
          volete fare i desiderî del padre vostro. Egli è stato omicida fin dal principio e non si è attenuto alla verità, perché non c’è verità in lui. Quando parla il falso, parla
          del suo, perché è bugiardo e padre della menzogna.” (Giovanni 8:44). Tu quindi mi parli di un altro Gesù. Non mi interessa il tuo Gesù.

          • Salvatore scrive:

            Una sola precisazione. Non sappiamo se in punto di morte il peccatore si è ravveduto ed ha creduto nell’evangelo di Cristo (eventualità, peraltro, remota ma possibile). Di conseguenza, non conoscendo il cuore degli uomini, non possiamo essere assolutamente certi che sia morto un peccatore o un giusto. Solo Dio lo sa

          • giacintobutindaro scrive:

            Vuoi dire quindi che gli antichi discepoli non sapevano se Stefano era morto in Cristo, perchè solo Dio lo sapeva? O che non sapevano se Giacomo, il fratello di Giovanni, era morto in Cristo? Perchè in effetti, chissà, forse in estremisi hanno rinnegato il Signore in cuore loro, e quindi chi lo può dire se sono morti in Cristo e sono andati in cielo? E quindi questo discorso va estesso a tutti coloro che si dichiarano in Cristo, ed hanno la vita eterna, e che muoiono! E già, non sappiamo se sono morti in Cristo, perchè forse in un momento di debolezza, hanno rinnegato il Signore in cuore loro!!!!! Io mi domando, talvolta, con quale sfacciataggine riuscite tu ed altri a dire queste diavolerie. Se fosse così come dici tu, non potremmo dire di nessuno che è andato in cielo! Come non potremmo dire di nessuno che è andato all’inferno. Ma è bene che diciate queste diavolerie, così almeno tanti si rendono conto come parlano tanti che si professano Cristiani! Ecco perchè oggi non si sente quasi mai parlare del paradiso e dell’inferno, perchè in effetti nessuno sa chi c’è, solo Dio lo sa!!! In effetti, adesso che ci penso bene, mi sa che non posso dire che neppure l’apostolo Paolo sia andato in cielo! Infatti magari proprio poco prima di morire, mentre era solo, ha rinnegato il Signore! E certo, chi lo può escludere? Ma vergognati. E guarda che io non sto escludendo che ci possano essere stati casi di peccatori che si sono ravveduti ed hanno creduto poco prima di morire, come quel malfattore sulla croce, che sono veramente pochi. Ma sto contestando il fatto il ‘solo Dio lo sa’, perchè se lo sa solo lui, allora i santi che rimangono sulla terra non sanno proprio dove vanno dopo morti i santi come neppure i peccatori e quindi non lo possono dire. Ma allora il giudicare con giusto giudizio non esisterebbe più. E poi con il solo Dio lo sa, si seminano dubbi e incertezze nei cuori di tanti. E’ dunque un discorso storto e perverso il tuo. E poi è vero che Dio solo conosce il cuore degli uomini, ma anche che dall’abbondanza del cuore la bocca parla. E il giusto e l’empio anche prima di morire, hanno un parlare completamente diverso che li contraddistingue nettamente.

          • Flavio scrive:

            Ma devi vedere anche la dinamica della situazione… erano i Giudei ad incalzare Gesù… Gesù non lo ha fatto come vorresti farlo tu.

    • Nicholas Campitelli scrive:

      Lallo ti sbagli, le persone ignobili sono quelle che mentono e che dicendo menzogne calunniano il prossimo. Dire la verità al prossimo (anche se per lui è difficile da accettare) non è sbagliato.
      La scrittura ci insegna che ci è concesso esprimere giudizi, ma tali giudizi devono essere retti.
      Gesù si rallegrava quando qualcuno esprimeva un giudizio retto secondo che è scritto: “E Gesù gli disse: Hai giudicato rettamente.” Luca 7:43
      Gesu rimproverava gli ipocriti chiedendo loro di giudicare rettamente: “Ipocriti, ben sapete discernere l’aspetto della terra e del cielo; e come mai non sapete discernere questo tempo? E perché non giudicate da voi stessi ciò che è giusto?” Luca 12:56-57
      Pertanto siccome a noi è concesso dire la verità, se abbiamo prove certe che una persona abbia vissuto una vita empia e alla luce di queste prove ipotizziamo che questa persona sia morta nei suoi peccati, possiamo esprimere questo giudizio liberamente. Se ti stai chiedendo quale sia l’utilità di un tale giudizio, è molto semplice: il giudizio che esprimiamo sull’empio morto nei suoi peccati deve far riflettere i peccatori sulla via che stanno percorrendo e farli ravvedere.

  3. Massimo scrive:

    Funerale? Giacinto, so di fratelli e sorelle, parlo di evangelici pentecostali, che non mollano le loro chiese anche per questo motivo! Sì, si. Altrimenti chi li piangerebbe e li accompagnerebbe nei modi dovuti al cimitero? Ma se invece la chiesa è ben gremita è tutt’altra cosa per loro! Delle serie :” molta gente, molto onore! Poca gente, poco onore!” Mi sbaglio forse?
    Questo Giacinto, sarebbe l’ennesimo argomento per cui dovremmo scrivere e parecchio, certamente un libro non basterebbe per analizzare approfonditamente “il funerale” inteso come cerimonia svolto poi secondo le tradizioni secolari religiose. Perchè dovremmo fare dei distinguo tra quello di rito cattolico, evangelico, musulmano e così via! C’è da perdersi!
    Volendo però attenerci alla Parola di Dio e citarne uno, potremmo parlare di Mosè che alla sua morte fu pianto dai figli d’Israele per 30 giorni. Egli fu seppellito da Dio stesso nella valle del paese di Moab e nessuno ha mai saputo dov’è la sua tomba. E’ altresì scritto di lui : “Non c’è mai più stato in Israele un profeta simile a Mosè, con il quale il Signore abbia trattato faccia a faccia” (Deuteronomio 34:5-10). Che Uomo di Dio!
    Nei vangeli invece non si parla affatto di cerimoniali funebri riservati a Gesù, eppure si trattava del Figlio di Dio! E’ scritto solo che Giuseppe d’Arimatea con Nicodemo lo seppellirono, secondo il modo di seppellire in uso dei Giudei, in un sepolcro (Giovanni 19:38-42). Quindi ritengo che evangelicamente parlando, il “funerale” come invece viene fatto oggi nel mondo, non serve a nulla!
    Nella chiesa cattolica un tempo non veniva fatta alcuna cerimonia per un suicida o di peggio, non veniva nemmeno fatto entrare in chiesa, direttamente al cimitero!
    Ora invece, fanno come hai scritto tu Giacinto!
    Nelle chiese evangeliche, parlo per la mia esperienza personale, è occasione di evangelizzazione e la cosa è anche piuttosto curata, ma questo a seconda se trattasi di semplice credente, o di un umile pastorello neanche molto conosciuto. Ma altro dire invece se si tratti di un personaggio di spicco ed in vista, che magari ricopriva le più alte cariche nella scala gerarchica nazionale!
    Oramai certi pentecostali onorano anche il morto suicida, per una sorta di rispetto alla famiglia, presenziando se capita, anche alla messa funebre nelle chiese cattoliche! Non so se invece i preti ricambiano la cosa!
    E ciò che viene detto sul conto del defunto lo si può immaginare, pur appunto di non irritare la sensibilità dei familiari già provati! Ma il funerale a che cosa serve, a chi giova, a chi conviene? Ben lo possiamo tranquillamente immaginare: a molti!
    Il morto è già morto e la sua anima già è andata dove il Signore aveva già stabilito andasse, punto e basta! Le parole discorsive, i pensieri, i pianti degli uomini e donne non servono ad un bel niente! Diventa solo una sorta di spettacolo!
    Ma tornando ad esaminare la cosa evangelicamente, in Atti 5:1-11 leggo quanto fu fatto per la morte di Anania e Saffira. Dio fece morire i due, che avevano mentito allo Spirito Santo. Dei giovani li seppellirono l’uno accanto all’altra (10). E per questa morte “un gran timore venne su tutta la chiesa e su tutti quelli che udivano queste cose” (11). Non si parla assolutamente di funerale! E per dire che cosa? Dio li aveva giudicati e fatti morire entrambi nel giro di pochissimo tempo!
    Ora le tradizioni degli uomini sono tremende, perchè riescono ad influenzare, spesso in modo negativo quanti osservano, presenziano, ascoltano. Ma non servono a nulla! Fanno bene solo a certuni : al cerimoniere, al fiorista, alla ditta di pompe funebri, quanti altri ci girano attorno! Quanti s’indebitano anche per questo?
    Perchè non attenerci invece alla Parola di Dio?
    GESU’ fu sepolto, in tutta fretta, quasi di nascosto, niente cerimoniali, niente pompa magna, niente banda, niente fiori, niente di niente! Proprio com’è scritto :
    “IL GIUSTO MUORE, E NESSUNO VI BADA.” E ancora : “GLI UOMINI BUONI SONO TOLTI DI MEZZO, E NESSUNO CONSIDERA CHE IL GIUSTO E’ TOLTO DI MEZZO PER SOTTRARLO AI MALI CHE SOPRAGGIUNGONO” (Isaia 57:1).
    Ma se muoiono certuni altro che funerali! Arrivano re, principi, governanti da ogni dove ed una folla immensa di fans, curiosi, gente che spera di essere ripresa dalle Tv internazionali accorse per l’evento! Discorsi pomposi, fiori, canti, ecc..ecc.. pur sapendo che quello è stato un poco di buono e magari altro…
    Ma la tradizione va rispettata, anche l’occhio vuole la sua parte! Eh sì!… così va il mondo!
    L’ipocrisia all’ennesima potenza! Ma del resto l’uomo prende gloria dal suo simile!
    Dei grandi uomini secondo il mondo, i più sono e resteranno sempre dei grandi uomini, ma sempre e solo qui sulla terra! Mentre “IL GIUSTO MUORE E NESSUNO VI BADA” come detto sopra. Chissà quanti giusti troveremo nel regno dei cieli, ma dei quali non ne avevamo mai e poi mai, sentito parlare qui sulla terra. Mentre al contrario, di tanti che furono osannati, innalzati, pomposamente onorati e glorificati nel mondo, di loro nel regno dei cieli non ci sarà la benchè minima traccia, nè verrà fatta alcuna menzione in eterno! Mi sbaglio forse? Pace Giacinto.

    • giacintobutindaro scrive:

      Massimo, certo, quello che deve essere fatto con i morti, è seppellirli. Poi se prima di seppellire il morto qualcuno vuole esortare i santi presenti a perseverare nella fede e nella grazia fino alla fine, ed esortare i peccatori presenti a ravvedersi e a credere nel Signore Gesù Cristo, che lo faccia pure. Ma nella semplicità e nel timore di Dio. Niente bare portate nei locali di culto quindi, niente fiori, nessuna pomposità e vanità, deve caratterizzare la sepoltura dei morti in Cristo. Pace a te.

  4. Massimo scrive:

    Amen Giacinto! Quante vale poi quello che leggiamo in Ecclesiaste 7:1-4 :
    ” Una buona reputazione vale più dell’olio profumato; e il giorno della morte, è meglio del giorno della nascita.”
    Ma già posso immaginare l’espressione di certi visi nel leggere queste parole!
    E ancora: “E’ meglio andare in una casa in lutto, che andare in una casa in festa; poichè là è la fine di ogni uomo e colui che vive vi porrà mente. La tristezza vale più del riso…. Il cuore del saggio è nella casa del pianto”.
    L’apostolo Paolo poi ci da un’esempio stupendo del giusto atteggiamento che dovrebbe avere un credente che tiene fisso lo sguardo su Gesù ed alla patria celeste, quando afferma :”Infatti per me il vivere è Cristo e il morire guadagno” (Filippesi 1:21).
    Ma quanti di noi hanno questo evangelico atteggiamento? Nemmeno io che scrivo! Come ho bisogno di crescere! Pace.

  5. Salvatore scrive:

    Per Giacinto.
    Solo Dio lo sa = solo Dio può esserne assolutamente certo.
    Ti stai accanendo contro un cristiano come te.
    Io non sono un servo del Diavolo. Sono un servo di Gesù Cristo.
    Ho scritto un pensiero in maniera pulita.
    Certo, hai ragione. Va fatta una precisazione. Concordo. L’ho fatta in premessa.
    Solo Dio può essere assolutamente certo della destinazione di un peccatore che all’atto di morire potrebbe ravvedersi e credere in Gesù Cristo. Non è dato agli uomini investigare il cuore di un morente negli ultimi attimi della sua vita. Certo è che si ravvedrà e crederà se PREORDINATO A VITA ETERNA

    • giacintobutindaro scrive:

      Salvatore, o non capisci o fai finta di non capire. Non mi dilungo perchè tanto ho capito che è tempo sprecato parlare con persone come te.

  6. Salvatore scrive:

    Altra precisazione.
    Se uno è giusto e ritiene la fede in Gesù Cristo sino alla fine muore da “giusto” e i fratelli chi gli stanno attorno sanno bene che è morto un figlio di Dio giustificato da Dio mediante Gesù Cristo.
    Quello che ho scritto io era riferito alla morte di un peccatore che si ravvede in punto di morte. Se questi è preordinato a vita eterna, prima di morire si ravvedrà e crederà nell’evangelo di Cristo. In questo caso sarà morto un giusto annche se qualche attimo prima era nel novero dei peccatori.
    Gloria a YHWW in Gesù Cristo

  7. Salvatore scrive:

    Giacinto. Stai facendo un errore con il fratello sbagliato. Non partire subito in 4^. Che lo Spirito di Dio ti rassereni. Non faccio finta di non capire, credimi. Forse oggi non hai la pazienza di spiegare le cose in maniera serena. Succede.
    Pace in Gesù Cristo

  8. Antonio Messina scrive:

    Non cerchiamo di adulterare il messaggio della Bibbia. Il peccatore va all’inferno!!! E se noi amiamo i perduti e desideriamo che si ravvedano per ottenere la vita eterna non possiamo non annunciare la verità, qualunque possano essere le conseguenze. Su FB e sui siti evangelici abbiamo visto i funerali del sig. Laiso. La testimonianza di quest’uomo è stata pessima a lo hanno sempre detto molti pastori e non solo in fratello Giacinto, ma adesso tutto lo onorano. Quanta falsità e ipocrisia e le anime non vengono avvertite che è cosa tremenda cadere nelle mani di Dio se non si è suoi figli. Laiso, come tutti gli altri pastori adoratori di Mammona, sono destinati all’inferno.

  9. Massimo scrive:

    Giacinto, pace. Se il funerale s’ ha da fare in una chiesa, allora potremo considerare, permettimi questa espressione :”prima che ci scappi il morto”, quanto l’apostolo
    Paolo scrive in 1° Timoteo 5:19-24 e più in particolare queste parole :
    – “Non ricevere accuse contro un anziano, se non vi sono due o tre testimoni” (19).
    Se dunque un pastore evangelico, obbedisse già a quest’ordine, sono convinto che se il fratello o sorella bersagli d’accusa, fossero stati debitamente richiamati, ripresi evangelicamente, tranquillamente questi avrebbero potuto riprendere la loro normale vita comunitaria in pace con Dio e con tutti. Ma se questo non viene fatto, alla morte poi di questo fratello o quella sorella, la verità, nonostante e comunque sia ben risaputa all’interno della comunità, verrà taciuta e di conseguenza si creerà un velo di ipocrisia a partire dal funerale negli anni poi a seguire!

    – “Quelli che peccano riprendili in presenza di tutti, perchè anche gli altri abbiano timore” (20).
    Ma questa riprensione la fa o l’avrà fatta il pastore a certuni? Se no…. verranno a crearsi le medesime situazioni di cui sopra! Alla morte di tali membri, aleggerà la compagna di sempre: “sorella ipocrisia”.
    L’apostolo Paolo invece scongiura Timoteo affinchè gli ordini evangelici sopracitati vengano eseguiti senza pregiudizi e senza parzialità!

    – ” I peccati di alcune persone sono manifesti prima ancora del giudizio; di altre invece, si conosceranno in seguito. Così pure, anche le opere buone sono manifeste; e QUELLE CHE NON LO SONO, NON POSSONO RIMANERE NASCOSTE” (25).
    Quindi il pastore di una comunità, se è a posto in coscienza e ben attenutosi a quanto l’apostolo Paolo ordina che si faccia nelle chiese, secondo la guida dello Spirito Santo, che timore mai dovrà avere nel dire la verità? Come le opere buone non possono rimanere nascoste, così deve essere anche per quelle non buone! O mi sbaglio?
    Ma il pastore potrà forse dire :” Il fratello defunto…… e per cui oggi noi tutti ci troviamo qui al suo funerale è già in paradiso, oppure è già all’inferno”. Non credo!
    La Parola di Dio sarà quella che lo ha già giudicato, condannandolo se merita condanna, salvandolo se si è aggiudicato la corona della salvezza e quindi va nella gloria del Regno dei cieli secondo la volontà di Dio!
    Magari negli ultimi tempi la persona poco prima si era ravveduta, si era riconciliata, aveva fatto pace con gli uomini e con Dio e magari erano in pochissimi a saperlo!
    Sappiamo che il peccato va confessato a Dio se si manca nei suoi confronti, e agli uomini se si manca nei loro confronti! Non si va dal prete per riconciliarsi con Dio, pur restando legati a causa di rancori, odio magari con altri uomini!
    Un conto poi è la morte improvvisa, quella violenta, un conto invece quella avvenuta a seguito di malattie trascorse magari su un letto di ospedale o a casa!
    Urge che il pastore conosca le sue pecore e poi sicuramente potrà anche esternare durante il funerale parole opportune ai presenti, parenti e familiari presenti! Ma se il pastore non conosce affatto quel fratello/sorella defunti cosa potrà mai dire sul loro conto? Solo parole d’ipocrisia! Oppure si atterrà al sentito dire!
    Diversamente invece si verifica considerando la dottrina cattolica dove basta che il prete anche all’ultimo riesca a confessare il moribondo, impartendogli la comunione oppure l’estrema unzione, così il defunto anche se in vita è stato magari uno dei peggiori delinquenti, secondo i cattolici è già in paradiso!
    Davvero c’è da perdersi in tutto questo miscuglio di dottrine, usanze e tradizioni nel rito funebre!
    Il funerale pertanto rientra in una rituale pagano che non cambia affatto la sorte dell’anima del morto. Se questo ha fatto cose buone in terra e il pastore lo conosceva bene, dovrà dire la verità, ovvero le cose buone che il defunto ha fatto; se cose cattive, dovrà essere veritiero e pertanto dire anche quelle, punto fine. Se venisse fatto così, sono sicuro che i funerali intesi come meri rituali funebri fatti all’interno delle chiese cattoliche o nelle comunità evangeliche, diminuirebbero anche del 40% .
    Così finalmente i defunti dopo il tempo di legge trascorso chi nelle case del commiato, chi nelle camere mortuarie e chi in casa privata, verrebbero quindi traslati direttamente al cimitero! I cerimoniali funebri fanno bene, come già detto in precedenza, solo a certuni!
    La legge di libertà in Cristo comunque non parla di funerali! Pace.

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