Un «accento» inconfondibile

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Come si riconoscono i massoni presenti in mezzo alle Chiese? Dal loro modo di parlare, per esempio. Possiamo dire che i santi riconoscono un massone dal suo modo di parlare come uno che è nato e vissuto sempre a Trento riconosce dalla sua parlata un contadino siciliano che dopo essere vissuto in Sicilia sin dalla sua nascita per 70 anni si trasferisce a Trento. Ecco i massoni hanno una parlata, per così dire, con un «accento» inconfondibile. Guardatevi dunque da essi, sono dei nemici di Cristo Gesù.

Giacinto Butindaro

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1 risposta a Un «accento» inconfondibile

  1. Massimo scrive:

    Giacinto, ho voluto di proposito, soffermarmi ad osservare meglio questa foto che hai postato e che immortala tutti questi ragazzotti sorridenti! Sembrano addirittura compiaciuti, orgogliosi nel mostrarsi, soprattutto quelli che portano un collare molto grosso, quale simbolo di appartenenza, ma forse più di sudditanza, e più che a dare, credo invece che tolga loro ogni speranza di “libertà”. E’ un vero cappio al collo!
    E poi, quei guanti bianchi che vorrebbero simboleggiare? La purezza di spirito e l’incorruttibilità morale? Ma quando mai, dal momento che sono al servizio di Satana che è il padre della menzogna, il nemico di Dio, il peccato nella sua massima espressione. Ho letto che quei guanti ricordano al Massone che lui non lascia tracce!
    Eh sì Giacinto, sono uomini che lanciano il sasso e poi nascondono la mano. In gran silenzio, nell’ombra scatenano rivoluzioni e guerre e poi mescolandosi tra i morti, pur viventi, inneggiano alla libertà, all’uguaglianza, alla fratellanza. Hanno tutti lo stesso e medesimo spirito, quello del Tiranno crudele! (Proverbi 16:4)
    Pace.

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