I pastori ADI e la Bibbia … così parlò Archetto Brasiello

Archetto Brasiello, pastore della Chiesa Cristiana Evangelica A.D.I. di Velletri, Anzio e Lariano (RM), durante una sua predicazione datata 1 gennaio 2018 ha detto: «… la Bibbia, la devo leggere per forza, so’ pastore, vorrei non leggerla ma la devo leggere perché per predicare la devi leggere … » (https://youtu.be/WtCu4Umfo0U).
Il Brasiello ha espresso quello che è un sentimento comune nelle ADI tra il corpo pastorale. Altri pastori ADI non lo dicono magari come lo ha detto chiaramente Archetto Brasiello (e sono pure capaci a rimproverarlo in privato per avere detto pubblicamente ciò!!!), ma lo pensano perché sono pienamente d’accordo con lui. Quindi la Bibbia i pastori ADI sono costretti a leggerla per poter predicare, cosa peraltro che non sono in grado di fare. Farebbero tranquillamente a meno di leggerla, ma sono costretti a farlo dal «mestiere» che hanno scelto di fare, già «mestiere» perché non sono stati costituiti pastori da Dio ma da una organizzazione che è al servizio dello Stato; quindi sono pastori per volontà d’uomo e non per volontà di Dio! Per i pastori ADI è un «mestiere» – sotto la presidenza di Francesco Toppi c’era la corsa a fare il pastore – e difatti si vede e si sente che non sono stati chiamati da Dio a pasturare il gregge di Dio. Sono le loro opere e le loro parole che lo confermano chiaramente. Che sia un mestiere nelle ADI è confermato dal fatto che il pastorato nelle ADI si trasmette come un mestiere da padre in figlio, e non è affatto considerato un dono del Signore. Ci sono infatti alcune famiglie che hanno parecchi pastori e sono quindi quelle più potenti nelle ADI, potenza che fanno valere nei Comitati di Zona e quando ci sono le elezioni dei membri del Consiglio Generale delle Chiese!
Ecco dunque perché tra i pastori ADI manca l’amore e il rispetto verso la Parola di Dio. Essi non sono stati costituiti pastori da Dio! Ma grazie a Dio adesso tanti fratelli se ne stanno accorgendo. Peraltro sono persuaso che se qualcuno in seno alle ADI è stato chiamato da Dio a fare il pastore, Dio gli ordinerà di uscire da questa organizzazione perché questa organizzazione ha rigettato la dottrina degli apostoli. I pastori ADI infatti non trasmettono la dottrina degli apostoli, ma la dottrina delle ADI. Un credente chiamato da Dio a fare il pastore non può quindi adempiere il suo ministerio nelle ADI perché le ADI fanno rigettare la dottrina degli apostoli ai loro pastori!
Fratelli, che frequentate Chiese ADI, torno a dirvelo, uscite e separatevi dalle ADI. Ne avrete del bene.

Giacinto Butindaro

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3 risposte a I pastori ADI e la Bibbia … così parlò Archetto Brasiello

  1. Massimo scrive:

    L’avevo ascoltato questo pastore quando hai pubblicato il 7.01.2018 : ” Lo show del Archetto Brasiello”. Povero Archetto, che gli tocca fare! Ed essendo pure pastore deve anche leggersi la Bibbia! Che cose strane è costretto a fare sto ragazzo!
    Giacinto, se gli chiedessimo :” Archè, ma chi ti ha fatto pastore?” già immagino, ascoltando i suoi ragionamenti, la sua risposta : “Guagliò, se esiste la sfortuna (come lui ha detto nella sua predica/show al min. 0:48) ci starà pure la fortuna…no? E del resto l’aggia a fa’ pe campà!”. Ad un certo punto aveva persino dichiarato alla assemblea che neppure lui comprendeva se quella voce che sentiva venisse dallo spirito del Signore oppure da qualche altro! E lo possiamo dire che per certo veniva da uno “spirito burlone”, sì quello che lo aveva invaso!
    Ma che aspetta il Dr. Felice Antonio Loria, Presidente delle ADI, a ripulire la sua aia, sbarazzandosi di così tanti galli all’ingrasso? E giustamente qualcuno osserverà :
    ” Loria come potrebbe mai togliere di mezzo questo o quello… se son tutti di una stessa pasta, di un sol cuore e di una sola mente?”. Eh già!… chisto è ‘o guaio!
    La cosa andrà certamente di male in peggio! Ci penserà allora il Signore stesso:
    “Egli ha in mano il suo ventilabro per ripulire interamente la sua aia e raccogliere il grano nel suo granaio; ma la pula, la brucerà con fuoco inestinguibile” (Luca 3:17).
    Pace.

  2. Antonio Loreto Cappuccitti scrive:

    Invece di giudicare i servi del Signore guardiamoci noi stessi. Prima di togliere il frusciello nell’occhio dei servi di Dio togliamo la trave che abbiamo nei nostri occhi

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