Sei sicuro di avere creduto nel Vangelo di Cristo?

“Fratelli, io vi rammento l’Evangelo che v’ho annunziato, che voi ancora avete ricevuto, nel quale ancora state saldi, e mediante il quale siete salvati, se pur lo ritenete quale ve l’ho annunziato; a meno che non abbiate creduto invano. Poiché io v’ho prima di tutto trasmesso, come l’ho ricevuto anch’io, che Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture; che fu seppellito; che risuscitò il terzo giorno, secondo le Scritture; che apparve a Cefa, poi ai Dodici. Poi apparve a più di cinquecento fratelli in una volta, dei quali la maggior parte rimane ancora in vita e alcuni sono morti. Poi apparve a Giacomo; poi a tutti gli Apostoli; e, ultimo di tutti, apparve anche a me, come all’aborto; perché io sono il minimo degli apostoli; e non son degno d’esser chiamato apostolo, perché ho perseguitato la Chiesa di Dio. Ma per la grazia di Dio io sono quello che sono; e la grazia sua verso di me non è stata vana; anzi, ho faticato più di loro tutti; non già io, però, ma la grazia di Dio che è con me. Sia dunque io o siano loro, così noi predichiamo, e così voi avete creduto” (1 Corinzi 15:1-11)

Se sicuro di avere creduto nel Vangelo di Cristo che annunciavano gli apostoli di Cristo? O hai creduto in un altro Vangelo, in un falso Vangelo che ti è stato presentato come il Vangelo di Cristo? Allora, ascoltami, se non hai creduto nel Vangelo che predicava l’apostolo Paolo – che lui ha ricordato ai santi di Corinto nella sua prima epistola (cfr. 1 Corinzi 15:1-11) – tu sei ancora morto nei tuoi falli e nelle tue trasgressioni, sei un figliuolo d’ira, sei sulla via della perdizione. Non importa se ti definisci Cristiano o Evangelico e sei stato battezzato e neppure se sei un pastore di una Chiesa; se non hai creduto nel Vangelo che annunciava Paolo ai peccatori, tu non sei un figliuolo di Dio non essendo nato da Dio, e se morissi in questo momento te ne andresti nelle fiamme dell’Ades. Ti esorto quindi a ravvederti e a credere nel Vangelo.

Giacinto Butindaro

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