Il mio giusto vivrà per fede

L’uomo non è giustificato per le opere della legge ma lo è soltanto per mezzo della fede in Cristo Gesù, secondo che è scritto: “Il mio giusto vivrà per fede” (Ebrei 10:38); e noi questo lo abbiamo sperimentato. Al bando dunque le ciance di tutti coloro che insegnano che gli uomini possono essere giustificati compiendo opere giuste senza credere che Gesù è il Cristo o che i credenti in Gesù per essere giustificati devono farsi circoncidere e osservare la legge di Mosè. Essi annullano infatti la grazia di Dio, perché se la giustizia si ottenesse nella maniera che dicono loro Cristo sarebbe morto inutilmente (cfr. Galati 2:21). Nessuno si illuda, chi non crede che Gesù è il Cristo rimane sotto la condanna di Dio e morirà nei suoi peccati andandosene nelle fiamme dell’inferno, e coloro che dopo avere creduto si mettono ad osservare la legge per essere giustificati per la legge scadono dalla grazia perché rinunciano a Cristo (cfr. Galati 5:4) ed anch’essi dunque moriranno nei loro peccati andandosene nelle fiamme dell’inferno.

Giacinto Butindaro

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