Niente decima, niente paradiso!

Enoch Adeboye che è pastore della Redeemed Christian Church of God, una delle più grandi Chiese della Nigeria, ha affermato: «Chi non paga la sua decima, non andrà in paradiso!» (Anyone who is not paying his tithe is not going to heaven – https://www.bbc.com/pidgin/tori-43750556). Come dire insomma: «Senza la decima, nessuno vedrà il Signore». Ecco dunque un altro servitore di Mammona da cui guardarsi e ritirarsi. I servitori di Mammona camminano “da nemici della croce di Cristo; la fine de’ quali è la perdizione, il cui dio è il ventre, e la cui gloria è in quel che torna a loro vergogna; gente che ha l’animo alle cose della terra” (Filippesi 3:18-19). Ce ne sono anche tanti in Italia. Chi vi ordina di pagare la decima, e vi maledice se non gliela date o vi dice che se non la pagate non andrete in paradiso, è un serpente velenoso da cui ritirarsi.

Giacinto Butindaro

Leggete:
«Non è giusto, sotto la grazia, imporre il pagamento della decima ai santi»

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5 risposte a Niente decima, niente paradiso!

  1. Marco scrive:

    Questi impostori e truffatori hanno imparato bene da “Mamma chiesa cattolica”…

  2. Pasquale Ferrini scrive:

    Fratelli in Cristo, pace.
    Marco dici bene. Io direi anche che tra le figlie della “mamma” che tu citi, svettano fra tutte le Assemblee di Dio in Italia – A.D.I. (esperienza personale).
    Purtroppo in queste comunità vi sono ancora tanti soggiogati da questi servi di mammona. Bisogna che si sveglino dal torpore in cui sono caduti.
    Io gli dico: soltanto leggendo, investigando e meditando le Sacre Scritture potrete svegliarvi dal vostro sonno profondo e con gli occhi bene aperti potrete constatare che ai vostri conduttori non interessano affatto le vostre anime. “Il mio popolo perisce per mancanza di conoscenza. Poiché tu hai rigettato la conoscenza, anch’io ti rigetterò dal mio sacerdozio; poiché tu hai dimenticato la legge del tuo DIO, anch’io dimenticherò i tuoi figli” Osea 4:6.
    Tanti di costoro hanno paura di allontanarsi da queste comunità poiché oramai confidano più nel loro conduttore anziché nel Signore. Uscite e separatevene di mezzo a loro, ne riceverete solo del bene. Toglietevi il giogo a cui vi hanno assoggettati. Oramai è chiaro che tante organizzazioni sono subordinate alla massoneria che è dal diavolo; come pensate di fare la volontà di Dio se chi vi comanda è Satana?
    Riponete la vostra fede in Gesù Cristo. Solo in lui.
    Pace a tutti i santi.

    • Marco scrive:

      Pace, Pasquale. Sì, seguendo il blog del fratello Giacinto tutti questi scandali delle ADI e di chi “si professa cristiano” sono sempre messi in evidenza di modo che i santi ne vengano a conoscenza e riflettano da persone intelligenti.
      Ricordo ancora i suoi articoli utilissimi contro Benny Hinn, il “venditore dell’acqua del Giordano”. Perché si è arrivati anche a questo. O vedi anche Maldonado. Senza il blog di Giacinto magari neanche si verrebbe a conoscenza di tutto questo, e parlo di tanti retroscena che lui analizza con tantissime prove e dettagli.

      Pace

      p.s che l’Alleanza Evangelica Mondiale è collusa con la chiesa cattolica lo sappiamo anche dal fatto che Geoff Tunnicliffe ha incontrato e lodato pubblicamente “papa” Francesco. Non c’è da stupirsi che le ADI copino le “strategie per far soldi” inventate dalla chiesa cattolica.

  3. fabio scrive:

    Pace a tutti voi,
    Vero è come hai ricordato Giacinto in questa predicazione che un credente in Cristo è chiamato a dare, non la decima, ma a dare con allegria secondo il cuore, è chiamato a dare secondo il bisogno infatti si legge in Matteo 5:42 Da’ a chi ti domanda e a chi desidera da te un prestito non volgere le spalle.
    Ed anche in Giacomo 2:15-17 Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano e uno di voi dice loro: «Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi», ma non date loro il necessario per il corpo, che giova? Così anche la fede: se non ha le opere, è morta in se stessa.

    Così anche tutta la chiesa è chiamata a sovvenzionare coloro che lavorano per essa ma allo stesso tempo risuonano le parole dell’apostolo Paolo, che pochi di questi servi del denaro,che fanno apparire la decima come mezzo di salvezza annullando così la Grazia ottenuta per la Fede nel Signore Gesù, mettono in pratica infatti l’apostolo Paolo diede un esempio perché pur che avrebbe avuto diritto di usare come gli altri apostoli di quei beni per il servizio da lui svolto ma non volle essere di peso a nessuno fino a lavorare notte e giorno come si legge in 2 Tessalonicesi 3:6-10 Vi ordiniamo pertanto, fratelli, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo, di tenervi lontani da ogni fratello che si comporta in maniera indisciplinata e non secondo la tradizione(insegnamento) che ha ricevuto da noi. Sapete infatti come dovete imitarci: poiché noi non abbiamo vissuto oziosamente fra voi, né abbiamo mangiato gratuitamente il pane di alcuno, MA ABBIAMO LAVORATO CON FATICA E SFORZO NOTTE E GIORNO PER NON ESSERE DI PESO AD ALCUNI DI VOI. Non che non ne avessimo diritto, ma per darvi noi stessi come esempio da imitare. E infatti quando eravamo presso di voi, vi demmo questa regola: chi non vuol lavorare neppure mangi.
    Ed anche in 1Corinzi 9:4-18 Non abbiamo forse noi il diritto di mangiare e di bere? Non abbiamo il diritto di portare con noi una donna credente, come fanno anche gli altri apostoli e i fratelli del Signore e Cefa? 6 Ovvero solo io e Barnaba non abbiamo il diritto di non lavorare?
    E chi mai presta servizio militare a proprie spese? Chi pianta una vigna senza mangiarne il frutto? O chi fa pascolare un gregge senza cibarsi del latte del gregge? Io non dico questo da un punto di vista umano; è la Legge che dice così. Sta scritto infatti nella legge di Mosè: Non metterai la museruola al bue che trebbia. Forse Dio si dà pensiero dei buoi? Oppure lo dice proprio per noi? Certamente fu scritto per noi. Poiché colui che ara deve arare nella speranza di avere la sua parte, come il trebbiatore trebbiare nella stessa speranza. Se noi abbiamo seminato in voi le cose spirituali, è forse gran cosa se raccoglieremo beni materiali? Se gli altri hanno tale diritto su di voi, non l’avremmo noi di più? NOI PERÒ NON ABBIAMO VOLUTO SERVIRCI DI QUESTO DIRITTO, MA TUTTO SOPPORTIAMO PER NON RECARE INTRALCIO AL VANGELO DI CRISTO. Non sapete che coloro che celebrano il culto traggono il vitto dal culto, e coloro che attendono all’altare hanno parte dell’altare? Così anche il Signore ha disposto che quelli che annunziano il vangelo vivano del vangelo. Ma io non mi sono avvalso di nessuno di questi diritti, né ve ne scrivo perché ci si regoli in tal modo con me; preferirei piuttosto morire. Nessuno mi toglierà questo vanto! Non è infatti per me un vanto predicare il vangelo; è un dovere per me: guai a me se non predicassi il vangelo! Se lo faccio di mia iniziativa, ho diritto alla ricompensa; ma se non lo faccio di mia iniziativa, è un incarico che mi è stato affidato.Quale è dunque la mia ricompensa? QUELLA DI PREDICARE GRATUITAMENTE IL VANGELO SENZA USARE DEL DIRITTO CONFERITOMI DAL VANGELO.

    Per l’apostolo Paolo era una necessità predicare il Vangelo di Cristo ma per tutti questi impostori che antepongono il denaro alla predicazione del Vangelo esso è solo una forma di guadagno e mi fanno ricordare quelle parole che disse Gesù in Matteo 23,4 Legano infatti pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito.
    Si perché chiedono chiedono ma quando si tratta di lavorare, di tirarsi su le maniche, non ne vedi neppure uno

    Anche nella vicenda del centurione Cornelio infatti non si parla affatto di dare la decima bensì si parla di elemosine Atti 10:30-31 Cornelio allora rispose: «Quattro giorni or sono, verso quest’ora, stavo recitando la preghiera delle tre del pomeriggio nella mia casa, quando mi si presentò un uomo in splendida veste e mi disse: Cornelio, sono state esaudite le tue preghiere e ricordate le tue elemosine davanti a Dio.

    Che tutta la chiesa offra se stessa a Dio nel Nome di Gesù Cristo come si legge nelle parole dell’apostolo Paolo in Romani 12,1
    Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, ad offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale.

    Pace

  4. Pasquale Ferrini scrive:

    Fratello Marco, pace.
    Hai pienamente ragione riguardo al fratello Giacinto circa i suoi vari articoli e predicazioni sulla decima che oramai, grazie a Dio, è impossibile, per chi si professa discepolo di Cristo, non capirne l’esatto significato.
    Questi insensati fanno leva ancora sull’ignoranza e sulla buona fede di molti credenti minacciandoli di maledizione da parte di Dio. Come si fa a credere a costoro? Basta guardarli in faccia, di come vestono, dove abitano, che macchine usano, la loro vita mondana, ma soprattutto cosa predicano. Non si accorgono che la maggior parte delle loro predicazioni verte sul denaro? I credenti di Berea non hanno insegnato niente?
    Sia ringraziato il Signore che ha suscitato un fratello come Giacinto il quale tramite la sua opera sta smascherando tanti servi di mammona, collusioni, complotti, connivenze ed altro.
    Pace

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