Contro il «pastore decimista» Angelo Gargano

Angelo Gargano, «pastore» della Chiesa ADI di Torino, è «specializzato» nel predicare che i Cristiani devono dare la decima, portandola nella «casa del Signore», cioè nel locale di culto, per potere sperimentare le benedizioni divine. Durante una sua predicazione dal titolo «Gesù è attento alla tua offerta», del 20 novembre 2016, ha detto tra le altre cose: «L’offerta della decima fa parte del culto cristiano …. Non sto predicando per ricevere un tornaconto, la chiesa, la comunità o altro, assolutamente. Il mio intento e il mio desiderio nel predicarvi questo messaggio è la vostra benedizione, la vostra benedizione!» (Gesù è attento alla tua offerta – 20 novembre 2016 – Gargano Angelo – min. 32 e 39).

Non credetegli, non vi dice la verità.

Leggete il mio scritto: «Non è giusto, sotto la grazia, imporre il pagamento della decima ai santi»

Giacinto Butindaro

Questa voce è stata pubblicata in Assemblee di Dio in Italia, Decima e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Contro il «pastore decimista» Angelo Gargano

  1. Massimo scrive:

    L’ Astuzia Giacinto, del pastore Gargano la sia percepisce fin dal minuto 3:40 in cui fin da subito mettendo le mani avanti, cerca di coinvolgere l’assemblea dicendo : “Dobbiamo mettere in pratica tutta la parola di Dio..Amen? Non obbligatoria…se veramente vogliamo mettere in pratica….” Già intende preparare la fratellanza ad ingoiare quel rospo mummificato che è la decima levitica! Allora perchè non invita la fratellanza a sacrificare, tanto per cominciare, anche un capretto, affinchè salga un profumo di odore soave? Qui davvero bisogna parlare in questi termini con certi colli duri delle ADI!

    • fabio scrive:

      Pace,
      Massimo, credo che volendo o nolendo arriveranno in queste comunità dopo il patto che hanno stretto con gli ebrei increduli (Catania: il patto massonico tra le Chiese Evangeliche ed Ebrei), a compiere anche i vecchi sacrifici dei capretti,colombe e come già a sentirli useranno quelle parole che disse l’apostolo Paolo in 2 Corinzi 6:3
      Noi non diamo motivo di scandalo in cosa alcuna, onde il ministerio non sia vituperato;

      E quindi diranno ai tanti assonnati che se si troveranno in mezzo a quegli ebrei che volutamente rifiutano la salvezza in Cristo Gesù il Figlio di Dio si dà compiere quei vecchi sacrifici non importa essere di scandalo in fin dei conti che cosa fanno di male…!!!

      Massimo io ci tengo a ripetere che davanti al Signore Gesù Cristo e agli uomini sono il più ignorante e mi perdoni Dio se dico stolti,stolti,stolti!!!

      Si legge questo nella Parola di Dio e spero che quei tanti possano rifletterci attentamente si da avere pronta risposta:

      Sì legge in Ebrei 10:5-10
      Perciò, entrando nel mondo, egli dice: Tu non hai voluto né sacrificio né offerta, ma mi hai preparato un corpo; non hai gradito né olocausti né sacrificî per il peccato. Allora ho detto: Ecco, io vengo (nel rotolo del libro è scritto di me) per fare, o Dio, la tua volontà. Dopo aver detto prima: Tu non hai voluto e non hai gradito né sacrificî, né offerte, né olocausti, né sacrificî per il peccato (i quali sono offerti secondo la legge), egli dice poi: Ecco, io vengo per fare la tua volontà. Egli toglie via il primo per stabilire il secondo. IN VIRTÙ DI QUESTA «VOLONTÀ » NOI SIAMO STATI SANTIFICATI, media6nte L’OFFERTA DEL CORPO DI GESÙ CRISTO FATTA UNA VOLTA PER SEMPRE.

      Vorrei aggiungere solo quello che si legge in Ebrei 2:3 come scamperemo noi se trascuriamo una così grande salvezza? La quale, dopo essere stata prima annunziata dal Signore, ci è stata confermata da quelli che l’aveano udita,

      Sì Massimo, questi pastori, sacerdoti, vescovi sono molto astuti nell’usare la Parola di Dio per raggiungere i loro scopi e far si che la loro azienda non risenta della crisi e quindi essere mandati in cassaintegrazione.

      Pace

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.