
Sapete cosa ho notato fratelli? Che oggi in molte Chiese le scelte che fanno gli uomini, a prescindere che siano giuste o sbagliate, sono rispettate! E questo perché si dice che l’uomo ha il diritto di fare le sue scelte, è libero di farle, e nessuno ha il diritto di giudicarle! Ma quando si parla delle scelte che fa Dio allora accade questo: che queste Chiese si infuriano contro di esse. Non sopportano un Dio che sceglie chi vuole Lui, un Dio che sceglie di salvare alcuni e non tutti! Quanta stoltezza, quanta ignoranza! Certo, è vero, tra coloro che non accettano il proponimento dell’elezione di Dio ci sono dei fratelli in Cristo che errano per mancanza di conoscenza (noi dunque preghiamo Dio affinchè gli apra la mente per intendere le Scritture), ma ci sono anche tanti che fratelli in Cristo non sono affatto essendo figliuoli d’ira, sulla via della perdizione, che rimarranno tali fino alla fine della loro vita. Quest’ultimi dunque lo rigettano perché non sono salvati e quindi non sono tra coloro che Dio ha scelto, e difatti non si sentono eletti da Dio prima della fondazione del mondo. Sono «membri di Chiese» ma non fanno parte degli eletti, e quindi è normale il loro odio e disprezzo verso il proponimento dell’elezione di Dio, è normale sentirli parlare del continuo contro questa dottrina che fa dipendere la salvezza dell’uomo dalla volontà di Dio e non dalla volontà dell’uomo, dalla scelta di Dio e non dalla scelta dell’uomo. Costoro non saranno mai salvati, ma rimarranno sulla via della perdizione fino alla fine. Dio li ha destinati alla perdizione, e quindi andranno in perdizione. Per questo schiumano rabbia e malvagità, mostrano odio e disprezzo verso Dio. E di questi tanti si trovano dietro i pulpiti e le cattedre nelle denominazioni evangeliche, che parlano e scrivono stoltamente e malvagiamente contro il proponimento dell’elezione di Dio. Ma devono esserci anche costoro, è Dio che li ha suscitati per mettere alla prova gli eletti! Quindi, fratelli, rimanete attaccati alla Parola di Dio, e non vi lasciate sedurre dai vani ragionamenti di questi “vasi d’ira preparati per la perdizione” (Romani 9:22)! Dio continua a dire: “Farò grazia a chi vorrò far grazia” (Esodo 33:19), mentre costoro continueranno a pensare e dire: «Noi odiamo un Dio che fa grazia a chi vuole fare grazia Lui!» Non conoscono Dio, come possono amarlo?
Giacinto Butindaro





















Giacinto, hai concluso la tua riflessione scrivendo :”Non conoscono Dio, come possono amarlo?”. Eppure parli di persone che hanno sempre la Bibbia in mano e predicano animatamente dietro i pulpiti e cattedre delle varie denominazioni evangeliche, ma negano il proponimento dell’elezione di Dio, e non solo, ma anche altre verità!
Ora mi chiedo : Ma se non conoscono Dio, significa che non conoscono neppure il Figlio suo, il Cristo, il suo Unto, perchè è stato Gesù che è venuto a testimoniare del Padre suo e nostro! E vi è la conferma in Giovanni 3:16.
Eppure com’è possibile che dietro i pulpiti tantissimi pastori fanno del continuo il suo nome e pretendono di essere cristiani ovvero seguaci di Cristo Gesù e le loro denominazioni sono note come “Chiese Cristiane Evangeliche”, mentre molte altre vantano pure quest’altro qualità : “Pentecostali”, perchè sono convinti di avere lo Spirito Santo che li guida, manifestando certi doni!
La risposta credo che la troviamo in 1° Corinzi 2:6-16 in cui l’apostolo Paolo afferma (riporto solo qualche stralcio) : “Tuttavia, a quelli tra di voi che sono MATURI, esponiamo una Sapienza, però non una sapienza di questo mondo nè dei dominatori di questo mondo…..ma esponiamo la SAPIENZA DI DIO MISTERIOSA E NASCOSTA, che Dio aveva prima dei secoli PREDESTINATA a nostra gloria e che nessuno dei dominatori di questo mondo ha conosciuta;… Ora noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, per conoscere le cose che Dio ci ha donate; e noi ne parliamo NON con parole insegnate dalla sapienza umana, ma insegnate dallo Spirito, adattando parole spirituali a cose spirituali. Ma l’uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio, perchè esse sono pazzia per lui; e non le può conoscere, perchè devono essere giudicate spiritualmente. L’uomo spirituale invece giudica ogni cosa ed egli stesso non è giudicato da nessuno. Infatti chi ha conosciuto la mente del Signore da poterlo istruire? Ora Noi abbiamo la mente di Cristo”.
Quindi Giacinto molti di coloro che predicano dietro i pulpiti e che negano o contrastano certe verità sono degli eterni IMMATURI, degli UOMINI NATURALI,
PRIVI DELLO SPIRITO SANTO, guidati invece da un’altro spirito, quello del mondo! NON hanno la mente di Cristo!
Quindi Giacinto uno, benchè dica di aver creduto in Cristo Gesù, benchè si sia fatto battezzare per immersione, benchè conosca a menadito tutta la Bibbia, benchè sia anche un conduttore di chiesa e predichi sulla Bibbia, ma purtroppo non ha la MATURITA’ SPIRITUALE” che non potrà mai raggiungere attraverso una conoscenza/sapienza umana, mediante la sua intelligenza umana, perchè non ha lo Spirito Santo. Perchè è lo Spirito Santo che procede da Dio ad insegnare tutte la Verità di Dio. Se non ha la mente di Cristo, ben poco servirà tutta la sua sapienza, le sue encicliche e suoi fiumi di parole, magari anche i suoi libri scritti ad hoc per “spiritualoidi in carriera”. Gesù non li conosce e di riflesso loro non conoscono Lui, nè tanto meno Dio!
Che venga pertanto messa da parte la propria intelligenza, l’eventuale naturale capacità oratoria personale, come ho letto che aveva anche il principe dei predicatori , ovvero Charles Spurgeon.
Dio fa grazia a chi vuol far grazia ed apre la mente per comprendere le scritture solo a chi è destinato alla salvezza eterna. Lui manderà i suoi fedeli servitori “fuori per le strade e lungo le siepi costringendo a entrare affinchè la sua casa sia piena, perchè nessuno di quegli uomini che erano stati invitati, assaggerà la sua cena” ( Luca 14:23-24). Secondo queste parole di Luca, Egli costringerà ad entrare chi ha già predestinati ad entrare, mentre gli invitati saranno condannati a perdizione eterna! Anche questa è Giustizia di Dio! Lui è il Vasaio!
E’ ovvio altresì che chi conosce veramente Dio, mediante Gesù, se solo persevererà nella fede in Lui e nella sua Parola fino alla fine, sarà parimenti salvato e avrà vita eterna! Concordi Giacinto? Pace.
Massimo, qua non mi sono riferito a credenti non ancora maturi, in quanto bambini in Cristo, ma a persone mai nate di nuovo camuffate da Cristiani. La foto credo sia eloquente. I massoni per esempio sono tra questi. Invece per i nostri fratelli ingannati dai cianciatori la cosa è diversa, essi sono nati da Dio e quindi preghiamo Dio per loro affinchè crescano nella grazia e nella conoscenza per diventare uomini maturi. Ho fatto dunque una distinzione chiara e netta. Non fare confusione quindi. Le cose le ho esposte molto chiaramente.
Grazie Giacinto. La situazione pertanto, è ancor più grave di quello che sembra! Bisogna davvero pregare per quanti vivono ancora una fede tiepida e si accontentano del latte spirituale! Pace.
Pace,
Qualche giorno fa riflettendo sempre su questa Verità che la Bibbia attesta chiaramente pensavo proprio alla vita dell’apostolo Paolo, poiché se costoro che non riconoscono questa azione di Dio di fare grazia a chi Lui vuole fare grazia ma di lasciare la libertà ad ognuno come questi proclamano fosse vera allora Dio non avrebbe agito tanto per fare un esempio come ha in realtà agito con Paolo perché quest’uomo perseguitava i cristiani lui stesso lo ha ammesso tanto che quando gli apparse il Signore Gesù, Paolo che allora si chiamava Saulo si stava recando a Damasco per condurre i cristiani a Gerusaleme (atti 9:2 E atti 9:14), e se il Signore non gli fosse apparso questo lo avrebbe compiuto ma Dio lo scelse infatti si legge in Atti 9:15-16
Ma il Signore gli disse: «Va’, perché egli è uno strumento CHE HO SCELTO per portare il mio nome davanti ai popoli, ai re, e ai figli d’Israele; perché io gli mostrerò quanto debba soffrire per il mio nome».
E che cosa si legge in 1 Corinzi 15:10
Ma per la grazia di Dio io sono quello che sono; e la grazia sua verso di me non è stata vana; anzi, ho faticato più di tutti loro; non io però, ma la grazia di Dio che è con me.
Qui queste parole sono chiare, non sono fraintendibili l’apostolo Paolo è quel che è per la Grazia di Dio e non è dipeso da Lui ma da Dio che gli ha fatto grazia e che come a lui la fa a chi vuole e indurisce chi vuole come nell’esempio che ci hai ricordato Massimo del vasaio.
Ora il punto è questo che noi non sappiamo chi sono quelli a cui Dio vuole fare grazia ma abbiamo il compito di testimoniare Gesù Cristo il Figlio di Dio affinché coloro che ascolteranno e che allo stesso tempo sono predestinato prima della fondazione del mondo di certo crederanno come si legge nel discorso che tenne l’apostolo Paolo all’aeropago di Atene in Atti 17:31-34 perché ha fissato un giorno, nel quale giudicherà il mondo con giustizia per mezzo dell’uomo ch’egli ha stabilito, e ne ha dato sicura prova a tutti, risuscitandolo dai morti». Quando sentirono parlare di risurrezione dei morti, alcuni se ne beffavano; e altri dicevano: «Su questo ti ascolteremo un’altra volta». Così Paolo uscì di mezzo a loro. MA ALCUNI SI UNIRONO A LUI E CREDETTERO; tra i quali anche Dionisio l’areopagita, una donna chiamata Damaris, e altri con loro.
La mia preghiera è che nel nome di Gesù questi “ALCUNI” possano dare GLORIA a Dio credendo in Gesù Cristo nostro Signore riconoscendoLo pubblicamente si da mettere in pratica la Sua Parola
Pace