Parola della Grazia, Ministero Sabaoth, ADI: la decima è obbligatoria!

Ecco a voi in ordine di apparizione Lirio Porrello, della Parola della grazia (Palermo); Roselen Boerner Faccio, del Ministero Sabaoth (Milano); e Angelo Gargano, delle Assemblee di Dio in Italia (Torino). Li sentirete tutti e tre parlare dell’obbligatorietà della decima.

Sono assetati di denaro, ecco perché ordinano alle anime di dargli la decima (il 10% del loro stipendio o della loro pensione). Gesù Cristo non ordinò ai suoi discepoli di dargli la decima; come anche l’apostolo Paolo non ordinò ai santi di dargli la decima. La legge di Mosè ordinava agli Israeliti di dare le loro decime ai Leviti; ma noi non siamo sotto la legge ma sotto la grazia. Non vi fate dunque sedurre dalle ciance di costoro e uscite e separatevi da queste organizzazioni. Chi ha orecchi da udire, oda.

Leggete questa mia confutazione:
«Non è giusto, sotto la grazia, imporre il pagamento della decima ai santi»

Giacinto Butindaro

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5 risposte a Parola della Grazia, Ministero Sabaoth, ADI: la decima è obbligatoria!

  1. Massimo scrive:

    Ben scrisse l’apostolo, sospinto dallo Spirito Santo, di certi falsi profeti e falsi dottori della stessa sostanza dei conduttori di queste tre denominazioni che ha qui citate Giacinto : “A CAUSA LORO LA VIA DELLA VERITA’ SARA’ DIFFAMATA. NELLA LORO CUPIDIGIA VI SFRUTTERANNO CON PAROLE FALSE; MA LA LORO CONDANNA GIA’ DA TEMPO E’ ALL’OPERA E LA LORO ROVINA NON SI FARA’ ASPETTARE” (2° Pietro 2:2-3).
    Attendiamo quindi Giacinto che questa Parola si compia e presto, nel frattempo purtroppo molti continueranno nella loro ignoranza, ad essere sfruttati! Mah!

  2. Pasquale Ferrini scrive:

    Fratelli in Cristo, pace.
    In queste organizzazioni si parla sempre di soldi: che squallore.
    Ma tutta questa gente che segue questi pseudo-pastori e pastoresse legge mai la Bibbia? Io non penso, altrimenti si renderebbe conto che le cose stanno in modo diverso da come predicano costoro. Una domanda vorrei rivolgergli: se uno fa parte di una organizzazione qualsiasi e partecipa al loro culto, questi, secondo loro, sono obbligati a dare la decima; ma se un credente, come me, che non fa parte di alcuna organizzazione, a chi dovrebbe darla? Sarei curioso di conoscere il loro pensiero in merito.
    Pace fratelli.

  3. Massimo scrive:

    Tanto per restare nell’argomento Giacinto, non so se hai avuto modo di ascoltare l’intervista anche di quest’altro “sacerdote levita” di Agrigento, a partire dal minuto
    03:42. Più in particolare, nel tentativo di convincere quanti sono a digiuno della Parola di Dio, per quanto ha altresì messo in bocca al nostro caro fratello Paolo proprio al minuto 05:13-20. Il tutto, sempre nella strenua difesa di questa odiosa tassa che è “la decima levitica” e che parimenti a suo dire, NON è mai stata abolita : http://www.agrigentonotizie.it/video/chiesa-evangelica-nino-genova-pastore-agrigento-omosessuali-mafiosi-novembre-2018.html.
    Quanti nostalgici della Legge Mosaica ci sono davvero nelle chiese! Pace.

  4. Salvatore scrive:

    Visto che sulla “decima” ormai se ne dice di tutti i colori, voglio evitare ogni polemica e dire senza timore alcuno quanto segue: dato che la “decima” nasce con Abramo, Antico Testamento (Genesi 14:19-20), e questa “decima” non fu donata come denaro contante dell’epoca ma, bensì, in “beni materiali” (grano, raccolto della terra, pecore e buoi), a questo punto sarebbe coerente che ogni PASTORE di qualsiasi comunità evangelica non presti servizio come lavoratore privato o pubblico e venga sostenuto, dunque, dalla decima della Chiesa, ma attraverso beni e cose materiali e non denaro. Infatti, Abramo donò la decima delle cose che possedeva a Melkisedec, così come i Leviti venivano sostenuti dal popolo d’Israele con cibi materiali. Se i Leviti avessero ricevuto denaro per comprare i pani che venivano rinnovati, ogni sabato, sulla tavola che era dentro il Tabernacolo, il popolo ebreo sarebbe stato esentato, di conseguenza, dal fornire esso i 12 pani. Nel Nuovo Testamento ecco l’offerta, con la nascita della Chiesa degli Atti, offerta volontaria non distinta dalla decima perché, diversamente, avremmo due azioni equivalenti di “doni” al Signore di cui una obbligatoria e una spontanea. Nell’A.T. era prescritto che i Leviti mangiassero i resti dei sacrifici (agnelli, buoi, grano arrostito eccetera – cfr. Levitico 6,11), mentre nel Nuovo non c’è alcuna “forzatura” nell’offerta. Il fatto è che le comunità moderne devono finanziarsi per le spese da sostenere per i loro locali di culto, sicchè i responsabili conduttori dovrebbero, a questo punto, vivere solo ed esclusivamente delle decime, se queste fossero obbligatorie, ma sempre sottoforma di viveri e/0 bestiame. Chi sostiene l’obbligo della decima (che non va a Dio perché Dio non ha un c/c su cui versare….soldi per poter vivere!!!!), rinunci allora al suo stipendio o alla sua pensione e si faccia mantenere vita natural durante dai credenti della comunità.

  5. Nunzio scrive:

    Chiedono la decima, ma cose come la circoncisione no! Ovviamente la prima permette di arricchirsi, la seconda cosa no, quindi se ne astengono…

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