I falsi apostoli si rifiutano di dire come spendono le decime che danno le Chiese!

Il falso apostolo Enzo Incontro durante il culto di Domenica 2 Dicembre 2018 a Napoli, ha detto delle parole scandalose che badate bene dicono anche i pastori di tante altre denominazioni evangeliche che impongono la decima. In sostanza, il discorso è questo: i membri di Chiesa devono portare la decima del loro stipendio o della loro pensione nella cosiddetta casa di Dio, cioè nel luogo di culto, e non devono interessarsi affatto di come quei soldi vengono spesi dal pastore!

Che cosa significa nella pratica questo? Che se i soldi delle decime vengono poi impiegati dal pastore della Chiesa per comprarsi una Ferrari, una villa con piscina, vestiti lussuosi, gioielli d’oro, un orologio Rolex, o per andarsi a fare delle crociere, e per altri piaceri della vita, etc. questo non deve importare nulla a chi dà la decima!! Insomma, i membri di Chiesa hanno il dovere di dargli la decima, ma non hanno il diritto di sapere che fine fanno le decime. Ora, fermo restando che la decima sotto la grazia non va ordinata di pagare, è evidente che questo modo di ragionare e parlare è disonesto. Gli apostoli di Cristo infatti erano per una assoluta trasparenza nella gestione delle offerte che le Chiese dettero per i poveri, infatti in merito all’amministrazione della generosa colletta per i poveri (formata da libere offerte e non da decime) che fu da loro raccolta e amministrata, essi agirono in maniera tale da evitare che qualcuno potesse biasimarli circa quell’abbondante colletta, perché – disse Paolo – “ci preoccupiamo d’agire onestamente non solo nel cospetto del Signore, ma anche nel cospetto degli uomini” (2 Corinzi 8:21). Ma se Enzo Incontro parla in quella maniera sulla decima che le Chiese devono dare vuole dire che lui e i suoi collaboratori non vogliono che le Chiese vengano a sapere dove vanno a finire i soldi delle decime. E’ venuta dunque l’ora che tutti coloro a cui viene ordinato di pagare la decima – e non solo nella Missione Paradiso, e nella Parola della Grazia, ma anche nelle ADI etc – chiedano un rendiconto dettagliato e preciso su come quei soldi vengono spesi. E non solo, li esorto pure a fare delle indagini sul tenore di vita di questi uomini che si fanno chiamare apostoli, profeti, pastori, etc, e delle loro famiglie. Capiranno così quello che noi diciamo ormai da tanti anni, e cioè che costoro sono amanti del denaro e non di Dio e quindi bisogna ritirarsi da essi e non dargli neppure un centesimo. Concludo dicendo questo: «Se lo Stato dicesse ai cittadini di questa nazione: voi avete il dovere di pagare le tasse, ma non avete il diritto di sapere come lo Stato impiega i vostri soldi, come reagirebbero i cittadini?»

Giacinto Butindaro

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2 risposte a I falsi apostoli si rifiutano di dire come spendono le decime che danno le Chiese!

  1. Massimo scrive:

    Dio non sa proprio che farne della loro decima, perchè non fa parte del Nuovo Patto! E’ stata abrogata, tolta di mezzo, cancellato questo prescrizione! Ma come fanno queste pecore dire tutte in coro :”Ameeeen” a questo falso apostolo che pretende che si versi una tassa che è stata abolita da Dio, dopo la venuta del Cristo!
    Sono sempre più convinto Giacinto, che in queste chiese la maggior parte della fratellanza ha sempre la coscienza sporca davanti a Dio e pensa di comprarsi il suo amore, il suo perdono, il suo silenzio pagandolo, sì col dio denaro!
    Camminano secondo il mondo, disordinatamente, ma poichè danno la decima si sentono come giustificati! Poveri illusi! Che esercitino invece una larga generosità nelle offerte e con cuore allegro, come insegna il caro apostolo Paolo; allora Dio gradirà ciò che danno! La decima serve solo ad ingrassare l’organizzazione e basta!
    E intanto molti malvagi prosperano!

  2. Franco scrive:

    Una domanda al Sig. Incontro:
    Ma se devono dare a Dio e non all’uomo, perchè dite che devono dare all’uomo?
    E perchè l’uomo non deve dare conto di come investe quello che viene dato?
    E visto che devono dare a Dio, perchè proprio in chiesa e non al di fuori, magari in opere di aiuto/beneficenza a terzi?
    Se sentissi qualcuno che da un pulpito dicesse che la decima deve essere data nel “campo” che il Signore indica, allora sarebbe diverso. Ma finora non ne ho mai sentito uno…….

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