Matrimoni falsi celebrati da pastori evangelici


Mi è arrivata voce che ci sarebbero pastori evangelici pentecostali che celebrano matrimoni falsi. Quindi stiamo parlando di pastori che hanno l’autorizzazione da parte dello Stato di celebrare matrimoni. Esisterebbe infatti un sistema che produce «matrimoni evangelici» che non hanno effetti civili ma che alle Chiese in seno alle quali vengono celebrati appaiono dei matrimoni regolari come tutti gli altri. Allora funzionerebbe così: dei membri di Chiesa decidono di sposarsi, ma uno dei due, che è di solito la donna che è vedova, usufruisce della pensione di reversibilità del marito morto. Che fa il pastore che decide di sposarli? Li sposa soltanto con il rito religioso «davanti a Dio», omettendo volontariamente di trascrivere il matrimonio religioso nei registri dello stato civile, per cui approva che la nuova coppia rubi all’INPS la pensione di reversibilità della vedova, in quanto all’INPS non risulterà che questa donna si sia risposata e quindi continuerà a darle la pensione a cui ella ha diritto (che invece perderebbe con la trascrizione del matrimonio nei registri dello stato civile). E così la vedova non mancherà di continuare o di iniziare a dare la decima della sua pensione per l’Opera di Dio al pastore che l’ha sposata! Il pastore che opera in questa maniera quindi inganna sia la Chiesa che lo Stato … per amore del denaro! Ma anche quelli che si sposano perpetrano un inganno ai danni dello Stato … sempre per amore del denaro! La condotta di costoro dunque è vergognosa e scandalosa.

Giacinto Butindaro

P.S. In merito a questo argomento trascrivo una domanda e una risposta data ad una donna data sul sito 50epiu.it che fa comprendere che l’operato del pastore e quello dei coniugi è un operato sbagliato, che viola le leggi dello Stato.

Il coniuge sposato in seconde nozze con rito religioso perde il diritto alla pensione di reversibilità del primo marito/moglie fin dal giorno della celebrazione delle nozze anche se la trascrizione avviene in epoca successiva nei registri dello stato civile.

DOMANDA: Sono una vedova contitolare insieme a mio figlio studente universitario di una pensione di reversibilità del primo marito, deceduto nel 1995. Nel 2008 ho contratto nuove nozze religiose con un altro uomo ed ho continuato regolarmente a percepire la pensione ai superstiti. Nel 2013 di comune accordo assieme a mio marito, abbiamo deciso di trascrivere il matrimonio religioso nei registri dello stato civile e da quel momento l’Inps mi richiede gli arretrati della pensione da me percepita con retroattività dalla data del matrimonio religioso. Volevo sapere se è giusto dover restituire 5 anni di arretrati, non dovrebbero invece decorrere dalla data della trascrizione civile e cioè dal 2013? Vi ringrazio della vostra cortese risposta.

RISPOSTA: la trascrizione del matrimonio religioso nei registri dello stato civile fa venir meno il diritto alla pensione di reversibilità fin dalla data delle nuove nozze: infatti la trascrizione di detto matrimonio nei registri dello stato civile ha efficacia giuridica retroattiva ed opera, quindi, fin dal giorno della sua celebrazione. Ne consegue che se la formalità è eseguita dai coniugi dopo cinque anni, la parte che ha continuato a usufruire del beneficio per tutto questo tempo è tenuta a restituire all’Inps l’intera somma percepita.Infatti una recente sentenza della Corte di Cassazione (sent. N. 9464/201) risolve i numerosi casi di vedove/vi che percepiscono la pensione di reversibilità per il decesso del primo coniuge, ma che si risposano solo con il rito religioso.L’art. 8 comma 5 della legge 25/3/1985 n. 121 dispone “il matrimonio ha effetti civili dal momento della celebrazione, anche se l’ufficiale dello stato civile, per qualsiasi ragione, abbia effettuato la trascrizione oltre il termine prescritto”.La retroattività degli effetti civili opera, sia nei confronti dei coniugi che dei terzi, a tutti gli effetti, ma comunque “senza pregiudizio dei diritti legittimamente acquisiti da terzi”.L’unica limitazione prevista dalla legge alla retroattività degli effetti civili è data dunque dalla salvezza dei “diritti legittimamente acquisiti da terzi” nel periodo intercorrente tra la celebrazione religiosa e la trascrizione nei registri dello stato civile.La prima conseguenza della retroattività degli effetti della trascrizione tardiva è che l’eventuale stato vedovile di uno o di entrambi i coniugi viene meno dal momento della celebrazione del matrimonio religioso e con la cessazione dello stato vedovile viene meno il diritto del coniuge superstite alla pensione di reversibilità del coniuge defunto, poiché, ai sensi dell’art. 3 del decreto 18 gennaio 1945 n. 39 il diritto alla pensione di reversibilità cessa per sopravvenuto matrimonio.Quindi le possiamo confermare la correttezza dell’operato dell’Istituto confortato dalla Giurisprudenza e qualora non ne fosse a conoscenza le diciamo che a favore di suo figlio studente universitario la quota di reversibilità a lui spettante, dalla data di celebrazione del suo secondo matrimonio e nei limiti prescrizionali di legge, sarà del 70% anziché del 20% in quanto unico titolare del trattamento pensionistico che potrà beneficiarne fino al compimento de 26° anno di età se studente universitario.Contemporaneamente lei potrà richiedere, nei limiti prescrizionali di legge, in suo favore la liquidazione della doppia annualità, pari a 26 volte l’ammontare della quota del trattamento pensionistico a lei spettante alla data del nuovo matrimonio.

Fonte: 50epiu.it

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9 risposte a Matrimoni falsi celebrati da pastori evangelici

  1. fabio scrive:

    Pace Giacinto,
    Come si suol dire nel nostro paese “fatta la legge trovato l’inganno”, qui tutti hanno un interesse il pastore che continuerà a percepire la decima su quella pensione e la persona che continua a ricevere la pensione che altrimenti con la trascrizione di nuove nozze non potrebbe percepire…ma che dire sembrerebbe tutto un guadagno …Si…davanti agli uomini però, perché davanti a Dio mi vengono in mente le parole che si leggono in Marco 8:36 E che giova all’uomo se guadagna tutto il mondo e perde l’anima sua?

    Cose come queste ne avvengono nel nostro paese ma ringraziamo Dio che vengono allo scoperto.

    Pace

    • Piero scrive:

      Amen. Dio non lascia impunito l’empio!.

      • fabio scrive:

        Pace Piero,
        Leggendo la domanda che la vedova rivolge nel sito 50epiu.it nella quale si capisce che il fatto di dover rendere all’ente tutti gli arretrati antecedenti alla trascrizione di essersi risposta in forma religiosa non può non far venire alla mente le parole di Zaccheo quando Gesù lo andò a visitare nella sua casa e del quale si legge in Luca 19:8-9 Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto». Gesù gli rispose: «Oggi la salvezza è entrata in questa casa, perché anch’egli è figlio di Abramo;

        Quest’uomo Zaccheo dopo l’incontro con GESÙ CRISTO IL FIGLIO DI DIO senti come cosa giusta il rendere ciò che aveva frodato ma questo perché lui credette veramente in Gesù, oggi tante persone che si sposano in chiesa davanti ad un sacerdote o un pastore non sono state compunte nel cuore (Atti 2:36-38) e quindi la “cerimonia” religiosa diviene come in tante vite una risposta al continuo di quelle tradizioni di cui parlò Gesù in Marco 7:9 Diceva loro ancora: «Come sapete bene annullare il comandamento di Dio per osservare la tradizione vostra!

        Piero scrivo questo pur tenendo ben presente che DIO ci esorta a soccorrere nelle loro necessità le vedove e gli orfani infatti si legge in Giacomo 1:27 La religione pura e senza macchia davanti a Dio e Padre è questa: soccorrere gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni, e conservarsi puri dal mondo.

        Quindi a soccorrere non a mentire davanti a Dio e davanti agli uomini per non perdere da entrambi le parti quei guadagni che altrimenti non percepirebbero.

        Pace

  2. Raffaele scrive:

    Purtroppo un caso del genere lo conosco di persona. Lei vedova, lui celibe con problemi di quasi cecità(vede solo l’ombra delle persone)hanno fatto ciò. Quando sono venuto a conoscenza di ciò, la ripresi con amore. Ma lei si alterò dicendomi: Chi sei tu per dirmi questo? Dopo chiamò mia madre, perché la conosce, dicendo: Come si è permesso tuo figlio, chi è per giudicarmi? Giacinto una domanda: Al tempo dell’apostolo Paolo chi celebrava i matrimoni?

  3. Paola De angelis scrive:

    Io non ci posso credere, poi magari vengono da me e mi fanno la ramanzina, che se li riprendi ti dicono non mi giudicare, perché come hai giudicato me sarai anche tu GIUDICATO? Con la misura con la quale hai misurato, sarai anche tu MISURATA? Sai che ce che se non ascoltano la mia propensione ascolteranno il giudizio di Dio… il vero DIO … Non mammona che loro servono

  4. Massimo scrive:

    Pastori doppiamente trasgressori : alla legge degli uomini truffando lo Stato, quindi emeriti MALFATTORI e alla Parola di Dio che comanda che ” il vescovo sia IRREPRENSIBILE” (1° Timoteo 3:1-7 e Tito 1:7-9).
    Altro che buona testimonianza da quelli di fuori.
    Sono conduttori RIBELLI, CIARLONI, SEDUTTORI DI MENTI, AMANTI DI GUADAGNO DISONESTO, CONTAMINATI, INCREDULI, ABOMINEVOLI, INCAPACI DI OGNI OPERA BUONA (Tito 1:10-16)
    Ma del resto questi “pastori della peggior razza” non sono stati affatto mandati da Dio, bensì da altri uomini corrotti, che si compiacciono oltremodo nel servire il loro padrone, sì Mammona!

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