Ottavio Prato sul peccato di fornicazione: vuoi farlo? fallo! Dio ti dà di poter fare quello che tu vuoi!

Ottavio Prato – che rigetta il proponimento dell’elezione di Dio – in una scandalosa predicazione dal titolo «La Volontà di DIO o libero arbitrio?», dice tante menzogne tra le quali vi segnalo questa. Praticamente lui incita a commettere fornicazione, perché la fornicazione farebbe parte della volontà permissiva di Dio per l’uomo! Per cui l’uomo è libero di commettere fornicazione! Dio infatti «dà ad ognuno di noi di potere fare quello che noi vogliamo!» Come è completamente diverso il linguaggio degli apostoli: “Fuggite la fornicazione” (1 Corinzi 6:18). Ascoltatelo attentamente perché fa capire a cosa porta la menzogna del libero arbitrio: a credere di poter fare quello che si vuole, e quindi ad attirarsi l’ira di Dio! D’altronde, Ottavio Prato è quello che ha detto che lo Spirito Santo gli ha ordinato di rimuovere la scritta “Gesù Cristo è il Signore” dal locale di culto di Viale Lainò a Catania: «Ma lo Spirito Santo mi aveva parlato chiaro. Dopo più di vent’anni di ministerio, conosco la voce e tante volte ho ascoltato la voce dello Spirito Santo. Quello che ho sentito in questa occasione è stato ‘Togli la scritta! Io vivo nei cuori’. Così ho tolto la scritta interna, lasciando quella esterna! » per fare piacere agli Ebrei che negano che Gesù è il Cristo!!! Ottavio Prato usa il nome di Dio per proferire menzogne e ingannare le anime! Se dunque frequentate ancora la Chiesa di cui è pastore questo uomo – che non è affatto un servo del nostro Signore Gesù Cristo, ma uno che serve il suo ventre – uscite e separatevi immediatamente da essa. Questi uomini portano alla rovina e alla perdizione.

Giacinto Butindaro


La predicazione originale è qua
https://youtu.be/qVZDVhBbhzM

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9 risposte a Ottavio Prato sul peccato di fornicazione: vuoi farlo? fallo! Dio ti dà di poter fare quello che tu vuoi!

  1. Raffaele scrive:

    Sai Giacinto proprio poco tempo fa il pastore predicò sulla fornicazione. Disse proprio questo: FUGGITE LA FORNICAZIONE. Molti ne sono schiavi, sia quella fisica che spirituale.

  2. Maria Alberino scrive:

    Ormai ho perso il conto di quante volte in vita mia ho praticamente fuggito la fornicazione, Dio solo lo sa.

  3. Luca Guidetti scrive:

    E infatti costui in quella vergognosa occasione tolse la scritta – Gesù Cristo è il Signore – dal locale di culto per poi mettersi la cravatta con le stelline a sei punte…

  4. Massimo Samadello scrive:

    Giacinto, nel modello di preghiera, nota ai cattolici come il: “Padre nostro” (Matteo 6:9-13) Gesù insegna altresì di chiedere a Dio questo :”…e non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal Maligno”. Il Cristo di Dio, ben conoscendo la natura umana, carnale di ogni uomo, ci invita a pregare il Padre affinchè non veniamo esposti alla tentazione, ovvero al peccato che così presto ci avvolge, cercando di farci suoi schiavi, o mi sbaglio Giacinto? La domanda allora qual’è? Il credente, ovvero colui che ha ricevuto Gesù credendo nel suo nome (Giov. 1:12-13) può essere ancora soggetto alle tentazioni di Satana? Certo che sì! Anche Gesù fu tentato soprattutto all’inizio del suo ministero (Matteo4:1-11), nel deserto e con tutto che aveva ricevuto la pienezza dello Spirito Santo e lo fu anche in seguito. Perciò nessuno può dire di non essere provato in molti modi (Giacomo 1:2-15). Il vero credente però indossando l’armatura del cristiano può sopportare le prove che certamente Dio permette, per essere provato come l’oro nel fuoco per tastare la sua Fede, o mi sbaglio forse? La tentazione, e lo sappiamo bene, non viene da Dio, bensì dalla “propria concupiscenza che lo attrae e lo seduce” (Giacomo 1:14). La concupiscenza se assecondata concepisce il PECCATO che produce la MORTE (E’ il peccato commesso da Eva e Adamo in poi). Ma il credente forse è esente dalla tentazione a peccare? No! E ancora il credente dopo che ha creduto, che ha ricevuto lo Spirito Santo ecc.. ecc… non pecca più forse? Affatto! Può cadere in tentazione e certamente anche nel peccato! E’ scritto al riguardo :” “PERCHE’ IL GIUSTO CADE SETTE VOLTE E SI RIALZA, ma gli empi sono travolti dalla sventura” (Proverbi 24:16). Quindi il Giusto, ovvero colui che il Signore ha giustificato può cadere in peccato…ma! La Parola di Dio ci viene in aiuto e ci fa sapere : ” Se diciamo di essere senza peccato, inganniamo noi stessi , e la Verità non è in noi. SE CONFESSIAMO I NOSTRI PECCATI EGLI E FEDELE E GIUSTO DA PERDONARCI I PECCATI E PURIFICARCI DA OGNI INIQUITA’. Se diciamo di non aver peccato, lo facciamo bugiardo e la sua Parola non è in noi!” (1° Giovanni 1:8-10). L’evangelista Giovanni esortava i fratelli ovviamente a non peccare, ma fa anche sapere questo :” e se qualcuno ha peccato, noi abbiamo un AVVOCATO presso il Padre : GESU’ CRISTO, il GIUSTO. Egli è il sacrificio propiziatorio per i nostri peccati e non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo!” (1° Giovanni 2:1-2). Se Ottavio PRATO perciò si fosse espresso in tal modo non avrebbe dato spazio alla sua teoria distorta ( forse ispirata alla figura di Einstein che poteva tranquillamente evitare di citare) della “VOLONTA’ PERMISSIVA DI DIO”.
    Anche oggi Giacinto io magari mancherò davanti a Dio, ma so altresì di essere un figlio di Dio e so come farmi perdonare da Lui mediante Gesù. Io non sono affatto un infallibile pur essendo un figlio di Dio e a Lui appartenergli!
    Maria Alberino, nel suo intervento ha detto che ha perso il conto di quante volte ha fuggito il peccato di fornicazione, e le credo! Mentre personalmente prima che io mi convertissi invece no, sono caduto in questo. Sì sono stato anch’io un fornicatore come tantissimi nel mondo! La concupiscenza aveva in me il sopravvento! Dopo aver creduto ed essere “nato di nuovo” non l’ho più fatto! Mi sono quindi sposato e ora me ne sono guardato dall’adulterio! Ma nel mondo non è così per molti! Non dimentichiamoci del re Davide che cadde proprio in questo peccato e ne pagò amaramente le sue conseguenze, ma non per questo Dio lo rinnegò, nè dopo la sua morte lo condannò nelle fiamme dell’inferno! Davide si pentì e fu riconciliato a Dio! Anche Giuda Iscariota si pentì, ma per un altro peccato ovviamente, ma lui era il “figlio della perdizione” già decretato, non era un predestinato da Dio e preconosciuto (nel senso buono intendo) prima della fondazione del mondo e abbandonato da Dio, si suicidò e ben sappiamo Giacinto la sorte che spetta ai suicidi! Credo che Ottavio PRATO avrebbe dovuto esprimersi in tal senso! Inviterei pertanto questo pastore a rivedere la sua posizione davanti a Dio e le sua fede! Lo esorterei a RAVVEDERSI, a chiedere perdono al Signore e a CONVERTIRSI veramente al Cristo di Dio e alla sua Parola! Se veramente lo Spirito Santo gli parlasse tutti coloro che hanno la mente di Cristo non avrebbero motivo certo di muovere alcuna contestazione riguardo al suo dire!Giacinto, io sono un peccatore salvato per grazia e mi sforzo di piacere a Dio certamente tutti i giorni, ma non posso dire che non pecco mai, davanti a Dio sarei un bugiardo! Ma ho Gesù, e per il suo sangue che ha versato sulla croce anche per me quel giorno, so che correndo presso il trono della grazia, rivolgendomi a Lui e al Padre per mezzo di Lui, nel suo nome so di ottenere perdono, grazia, amore e benedizioni! Come del resto avviene tra un Padre ed il proprio figliolo! Ma appunto è necessario che ci sia questo legame, questo tipo di rapporto ovvero che Dio Padre mi riconosca come suo figliolo e questo è stato possibile soltanto grazie a Gesù!
    E’ altresì scritto : ” Chi è INGIUSTO continui a praticare l’Ingiustizia, chi è IMPURO continui ad essere impuro; e chi è GIUSTO continui a praticare la Giustizia e chi è SANTO si santifichi ancora” (Apoc. 22:11).
    Cercare quindi la pace e la santificazione è il compito di ogni credente in Cristo, certamente potrebbe anche cadere nel peccato ma qualora cadesse conosce anche il modo per rialzarsi. Deve comunque sforzarsi di ricercare la SANTIFICAZIONE senza la quale nessuno vedrà Dio! Ecco la differenza tra i figli di Dio e i figli di Satana! Ottavio PRATO deve pertanto esaminarsi per vedere da che parte veramente sta e i fatti purtroppo sono quelli che sono!
    Pace.

    • giacintobutindaro scrive:

      Massimo, Giuda era anche lui tra i discepoli di Gesù non lo dimenticare. E poi evita di dire che siamo ‘peccatori salvati per grazia’, perchè non è biblica questa espressione. Siamo stati salvati. Eravamo dei peccatori quindi. Altrimenti non avrebbe senso dire che siamo stati salvati. Gesù Cristo è venuto a salvare i peccatori, e quindi coloro che sono stati salvati da Lui non sono più peccatori, anche se il peccato abita in loro.

      • Massimo Samadello scrive:

        Certo che sì Giacinto; quel Giuda era uno dei dodici, ma altresì “figlio della perdizione, affinchè la Scrittura fosse adempiuta” (Giovanni 17:12).
        Per il resto, sappiamo che :” Il Signore conosce quelli che sono suoi e si ritragga dall’iniquità chiunque pronunzia il nome del Signore. In una grande casa non ci sono soltanto vasi d’oro e d’argento, ma anche vasi di legno e di terra; e gli uni sono destinati a un uso nobile e gli altri ad un uso ignobile. Se uno dunque si conserva puro da quelle cose, sarà un vaso nobile, santificato, utile al servizio del padrone, preparato per ogni opera buona” (2° Timoteo 2:19-21).
        Pace.

        • giacintobutindaro scrive:

          Giuda credette come credettero gli altri discepoli – altrimenti non avrebbe potuto essere un apostolo – ma Dio aveva decretato innanzi di cancellarlo dal libro della vita. Si doveva adempiere la Scrittura.

          • Massimo Samadello scrive:

            Giacinto permettimi, è scritto :” Gesù rispose loro :” Non ho io scelto voi dodici? Eppure uno di voi è un diavolo! Egli parlava di Giuda, figlio di Simone Iscariota, perchè questi, uno dei dodici, stava per tradirlo”. (Giovanni 6:70). Quindi è stato Gesù a scegliere quel diavolo insieme agli altri undici. Non credo però Giacinto che Giuda possa essere paragonato al seme di cui parla Gesù a proposito del seminatore e del seme che è caduto sulla roccia e che rispecchia chi ha creduto per un tempo. Giuda era un seme velenoso fin dal seno di sua madre o mi sbaglio? Era già stato decretato anzitempo nelle Scritture che fosse il figlio della perdizione! Tanto è vero che Gesù mentre veniva arrestato, è scritto :” E ciò affinchè si adempisse la parola che Egli aveva detta : “Di quelli che tu mi hai dati, non ne ho perduto nessuno” (Giovanni 18:9). Dio quindi non aveva dato Giuda a Gesù perchè lo custodisse, cosa invece che ha fatto per gli altri undici! (Giovanni 17:12). Gesù non disse forse a Pietro queste parole :” Simone, Simone, ecco Satana ha chiesto di vagliarvi come si vaglia il grano; ma io ho pregato per te, affinchè la tua fede non venga meno; e tu QUANDO SARAI CONVERTITO, fortifica i tuoi fratelli” (Luca 22:31-32). Pietro infatti tornò insieme ad altri a pescare dopo la morte di Gesù! Ci volle che Gesù si ripresentasse dopo la sua resurrezione e poi il fuoco della Pentecoste per parlare di vera conversione al Cristo di Dio!
            Comunque Giacinto grazie per la tua disponibilità nelle risposte!

          • giacintobutindaro scrive:

            Anche Giuda era stato scritto nel libro della vita e poi Dio lo ha cancellato perchè così aveva decretato, secondo che è scritto: “Sian cancellati dal libro della vita, e non siano iscritti con i giusti” (Salmo 69:28). Vedi anche Atti 1:16-20.

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