«Sono stata schiava delle ADI»

Pubblico la testimonianza di Anna Ruggiero, moglie di Emanuele Michelino, che conferma come il Signore Iddio stia operando efficacemente nei suoi figliuoli che si trovano nelle ADI aprendo la loro mente per fargli intendere le Scritture, e quindi gli stia facendo rigettare i falsi insegnamenti che le ADI impartiscono ai loro membri. Siamo grati dunque a Dio che anche questa coppia di credenti siano entrati a fare parte del gran numero di credenti che Dio ha tratto fuori fino ad ora da questa setta! A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen

Giacinto Butindaro

«Sono stata schiava delle ADI»

Sono cresciuta all’interno di una Chiesa delle Assemblee di Dio in Italia (ADI), per cui la mia vita è stata completamente condizionata dai tanti falsi insegnamenti ricevuti in questo ambito.

A 14 anni chiesi al Signore di salvarmi, davvero non mi bastava partecipare alle riunioni della Chiesa ed essere figlia di credenti. Dopo un anno da quella preghiera, arrivò il giorno che decisi di non andare più al culto e, rimasta da sola a casa, iniziai a stare male. Mi passò tutta la mia vita davanti, vidi in una visione tutti i peccati che commettevo, tutte le parolacce e tutte le bugie che dicevo. Ad un tratto  sentii dentro di me una voce che mi disse chiaramente: «Tu se muori adesso non verrai con me!». Stetti male, così implorai Gesù che mi perdonasse e mi salvasse. Mentre pregavo, un peso grande uscì da me e mi sentii in pace, gioiosa. Da quel momento la mia vita cambiò.

Frequentavo le riunioni della Chiesa e sentivo quella stessa voce che mi diceva che in quella Chiesa offrivano il culto a Dio ma il loro cuore era lontano da Dio. Quella voce – ogni volta che sentivo dire dal pulpito: «Apri il tuo cuore a Gesù» – mi diceva che era stato Dio ad aprire il mio cuore, che era stato Lui a farmi grazia secondo il beneplacito della Sua volontà. Quella voce mi diceva che tante cose che quella Chiesa permetteva erano sbagliate e che non dovevo farle (come per esempio, andare a mettermi seminuda al mare, mettermi i pantaloni, pregare senza avere il capo coperto dal velo).

Una volta ebbi una visione: vidi al centro del locale di culto un grande tappeto bellissimo. Sotto il tappeto c’era molta sporcizia e due mani lo scuotevano facendo uscire tutto quello che c’era sotto. Ma io non ci prestai attenzione. In quella Chiesa infatti mi dicevano di stare attenta a sogni e visioni, e quindi finii per credere che quella visione non veniva da Dio.

Un giorno un fratello andò via dalla comunità e ne fondò un’altra, ma non mi sentivo di non essere più in comunione con lui solo perché era andato via, come dicevano di fare in Chiesa. Così sono stata etichettata come ribelle; l’anziano della Chiesa mi definì «credente all’acqua di rose». Pregavo e non stavo bene, leggevo la Bibbia e capivo che quella Chiesa non era il mio posto, così sono rimasta a casa senza più frequentare Chiese; leggevo e pregavo e aspettavo che il Signore mi mandasse dei fratelli veri.

Ma caddi nella solitudine e mi cercai una comunità, e li conobbi mio marito. Una volta sposati, anche lui vide come si comportava il pastore (faceva favoritismi e alcune anime le disprezzava) così decidemmo insieme di uscire definitivamente dalle ADI.

Iniziò una lunga battaglia. Iniziarono a dire che tutte le prove che avevamo Dio ce le mandava per punirci, che eravamo lontani da Dio perché lontani dal locale di culto. Così il Signore aprì i nostri occhi e ci rendemmo conto che eravamo stati schiavi di uno spirito settario e di seduzione. Uno spirito che ci ha tenuti prigionieri e che ogni tanto torna a disturbarci e che si può combattere solo con la preghiera.

Per me è un grande combattimento e anche una grande sofferenza, perché mi definisco cristiana evangelica eppure altri evangelici mi perseguitano con le loro calunnie. Ma il Signore è stato buono e ci ha fatto conoscere Giacinto e tanti altri fratelli che condividono le nostre esperienze. Vi esorto a essere forti e coraggiosi, a fare la volontà di Dio anche se stiamo soffrendo. Dio ci benedica

Anna Ruggiero

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19 risposte a «Sono stata schiava delle ADI»

  1. GUIDO scrive:

    voglio mettere attenzione sulla stessa parola che ha scritto lei:
    “Sono cresciuta all’interno di UNA Chiesa delle Assemblee di Dio in Italia”
    UNA UNA UNA NON TUTTEE!!!!!
    infatti in molte adi mettono il velo! non vanno al mare!
    io sono cresciuto in una chiesa ADI, ora per motivi di trasferimento di luogo non frequento ADI ma un altra denominazione.
    e quello che lei descrive è al di fuori di quello che ho vissuto! non generalizzate.
    Non fatevi sedurre!

    • giacintobutindaro scrive:

      Tranquillo, conosco molto bene la realtà delle ADI e una buona parte di Chiese ADI ora sono a favore della mondanità e della carnalità …. per cui incoraggiano le donne a mettersi i pantaloni, ad andare al mare, e a non mettersi il velo quando pregano.

    • Maria scrive:

      non solo, nelle ADI mondane in combutta con il mondo, le sorelle che vogliono mettersi il velo vengono prese in giro o si dice di evitare.
      “Sembri una suora, sorella!”, così ti dicono. Anche quelle che mettono la gonna lunga e a tinta unita vengono guardate male.

  2. Massimo Samadello scrive:

    Giacinto, facendo una ricerca in Google su un vecchio inno ancora molto cantato nelle Adi, ho visto chi ebbe a comporlo, ovvero tale George Bennard e vi è anche una sua foto! Che ne pensi….della sua postura?
    http://www.adinapoli.it/index.php?260
    Pace.

    • giacintobutindaro scrive:

      Sai già la mia risposta: è una posa massonica al cento per cento! Tutto squadra …

    • Maria scrive:

      Massimo, nell’articolo che hai linkato si parla di copyright!
      “Durante le riunioni evangelistiche di Sunday, Rodeheaver cantò spesso quest’inno, contribuendo a spargerne la fama; la sua casa editrice, la Rodeheaver Company di Winona Lake, comprò da Bennard i diritti d’autore per 500 dollari. Più tardi il copyright fu rinnovato e gli furono corrisposti altri 5000 dollari”
      Quindi, tale canzone serviva e serve come guadagno! che tristezza appurare queste cose! Ma anche la posa è chiara, è una nota posa massonica…

      Pace

    • Maria scrive:

      anche la foto di lui in compagnia di sua moglie ha qualcosa di sospetto… la mano in tasca? che necessità c’era? probabilmente anche quella foto è massonica… che dire, se davvero era un massone o simpatizzante… si capisce perché quel suo inno sia ancora cantato e apprezzato nelle ADI

      • Massimo Samadello scrive:

        Sì… Maria quest’inno credo sia ancora molto cantato nelle Adi!
        George Bennard pare abbia scritto oltre 300 inni e questo mi fa sinceramente riflettere molto! Ci sarei cascato….sì, quasi quasi avrei creduto alla genuinità della cosa, le parole del resto di quest’inno sono veritiere, se non fosse che dietro alle quinte ci fu un profumato direi, pagamento in denaro. Allora bisogna dedurne che George Bennard scriveva inni dietro compenso?
        Se sbaglio qualcuno anche delle Adi mi corregga!
        Pace.

  3. Massimo Samadello scrive:

    Stento a crederlo Giacinto! E’ un inno scritto e musicato in collaborazione con Roberto Bracco, quest’ultimo considerato una colonna del Movimento Pentecostale storico, e per anni militante (mi si consenta tal termine) nelle ADI. Quante volte, comunque ho cantato questo inno e le parole del testo sono di grande effetto! Se davvero questo George Bennard era tale, ovvero un colluso in qualche modo con la Massoneria, anche se non ho trovato nulla in Internet sinora che lo possa attestare con certezza, rattrista non poco! E poi penso ad un’altro, ovvero a Paolo PASCHETTO, un “massone” certificato, che ebbe a realizzare il logo delle ADI. Mi chiedo pertanto, che cosa ci sarà in quegli ambienti di santità?
    Se un albero è cattivo, se la sua radice è velenosa, come si può credere che i suoi frutti siano buoni! Come? E i molti silenzi dei vertici… dei pastori che tu ogni tanto interpelli nella speranza che si degnino di darti una benchè minima risposta in nome della Verità, sono davvero assordanti! Che immensa amarezza!
    Pace.

  4. Giuseppe scrive:

    Ciao Massimo, non ti stupire di Roberto Bracco, non era diverso dagli altri suoi colleghi.
    Di recente ho trovato un vecchio libricino di un centinaio di pagine, intitolato: “Principi di dottrina e di fede”, di un certo J.Eustace Purdie, con una prefazione di 2 pagine di R. Bracco, dove elogia il contenuto, peccato che questo libricino è pieno di eresie e false dottrine come: il rapimento segreto, il libero arbitrio con annullamento della sovranità di Dio, ecc.

  5. Giuseppe scrive:

    Pace Giacinto, purtroppo ho solo questa copia, ma non è un problema, te la regalo molto volentieri, inviami sulla mia E-mail l’indirizzo dove preferisci ricevere il libricino e te lo spediro’ tempestivamente… Buona giornata!

  6. Massimo Samadello scrive:

    Giacinto, tanto per restare nell’argomento, vorrei far riflettere, sempre se lo permetti, certuni appartenenti ancora alle ADI, così invitandoli a prendere in mano il loro libro : ” Inni di Lode”, ad andare alla pagina 229 che riporta l’ Elenco alfabetico degli autori dei testi” e considerare questo nominativo : TAGLIALATELA Eduardo (1875 – 1937). Quest’ultimo compose gli inni n°137, 175, 346, 353, 366, 383 e 415.
    Ebbene Giacinto vorrei postare questo link relativo ad uno stralcio di libro :
    https://www.academia.edu/33434651/Il_protestantesimo_italiano_negli_Stati_Uniti_1876 1921_Fonti_per_una_storia_ancora_da_scrivere_Studi_e_Materiali_di_Storia_delle_Religioni_82_2_2016_pp._40-57
    A pagina 53 l’autore di questo libro : “Protestantesimo e sfide della contemporaneità” cita proprio TAGLIALATELA Edoardo, scrivendo che lui in Italia fu iniziato nelle logge massoniche “Otto agosto” di Bologna e “Cavour” di Torino. Nel 1908 fu pastore negli Stati Uniti presso l’Italian Missione di Boston. Laureatosi, nel 1910 tornò in Italia facendo il professore universitario di Pedagogia presso le Università di Catania, Messina e Genova.
    Ci rendiamo conto Giacinto? Nelle ADI si cantava, ma credo che lo facciano tuttora, gli inni di un ennesimo massone! Mi sbaglio forse?

    • giacintobutindaro scrive:

      Massimo, di inni scritti da massoni gli innari evangelici sono pieni, non ti meravigliare

      • Massimo Samadello scrive:

        Purtroppo Giacinto ho dovuto constatare anche questa amara verità soltanto in questi giorni : scrittori di inni Valdesi, Battisti…. Ho visto pure che c’è un certo PIETROCOLA ROSSETTI Teodorico (1825-1883) un ex patriota, che ne ha scritti parecchi e fanno parte di dell’Innario Adi, che io stesso ho usato per cantare per anni. Pensa che in Wikipedia ho letto che questo PIETROCOLA era legato agli ambienti liberali e giobertiani, convertitosi alla fede evangelica fondò verso il 1853 con altri le Chiese Libere, oggi “Chiese dei fratelli”. Nel 1872 tradusse in italiano :” Alice nel paese delle meraviglie”. Un libro che sappiamo tutti essere un romanzo di pura fantasia.
        Che grande amarezza!
        Ma tutto ciò Giacinto, è un’ulteriore conferma di aver fatto una scelta buona e giusta, ma soprattutto in obbedienza e quindi gradita al Signore, l’esserne uscito fuori, prima che le spire del Serpente antico, mi avvolgessero del tutto e mi si stringessero addosso rischiando di venirne stritolato. A mò di catene sì ch’io fossi asservito ancora chissà per quanto tempo a questa Organizzazione.
        Il fatto poi, che a Napoli stiano facendo da qualche anno il Christian Expo, la fiera cristiana, mi fa pensare allora che le Adi potrebbero essere le precorritrici di tali avvenimenti? O meglio i loro vertici avevano già una pre-visione di unità, di fusione di diverse voci evangeliche? Che ne pensi?
        Pace.

        • giacintobutindaro scrive:

          Il Christian Epo ha l’appoggio di una parte delle ADI, cioè dell’ala progressista, chiamiamola così. Anche se costoro non sono per il progresso della Chiesa ma per la rovina della Chiesa.

          • Massimo Samadello scrive:

            Giacinto, credo di conoscere già una loro pronta risposta per tanta amarezza :
            “Fratello…canta che ti passa!”.
            Pace.

  7. Antonio scrive:

    Grazie siano rese a Dio per come sta continuando a liberare i suoi veri figlioli e figliole, da questi servi di mammona, da questi lupi rapaci travestiti d’agnelli

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